Cosa sono i microformat?

Qual è la funzione dei microformati e a cosa servono veramente? Ecco una guida per iniziare questo lavoro di ottimizzazione delle pagine web del sito web e del blog.

Un giorno il web diventerà un un luogo migliore, un posto ideale (quasi utopico) dove sarà facile recuperare qualsiasi tipo di informazione direttamente nella serp. E il primo passo per raggiungere questo obiettivo si trova nell’utilizzo dei microformati.

microformati
Espressioni semantiche dei microformati.

Ogni tanto escono delle novità sull’utilizzo dei microformati per implementare le rich snippet. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Ecco una guida utile sul tema.

Cosa sono i microformati: definizione

I microformati (o microformat, μF o uF) sono delle entità che si integrano perfettamente con i linguaggi già esistenti sul web (tipo HTML o XHTML). Il loro compito è quello di estrarre dati semantici dalle pagine web per organizzare e standardizzare le informazioni.

In questo modo, aggiungendo valore semantico al markup HTML, un motore di ricerca come Google può estrapolare e mostrare informazioni. Se il web fosse un gigantesco blog, i microformati sarebbero i tag utilizzati per standardizzare una mole di dati estremamente varia. Ma è veramente così importante?

Sì perché un web strutturato in modo da mostrare le informazioni utili all’utente ti permette di trovare con maggior facilità tutto ciò che ti serve per organizzare contatti, definire appuntamenti in un calendario. In sintesi? I microformati sono degli elementi del codice che ci aiutano a trovare informazioni specifiche.

Per approfondire: come aggiungere sitelink di un sito

Esempio di codice HTML migliorato

Come appare una stringa di codice HTML nel momento in cui viene interessato dal lavoro dei microformati? Ecco un esempio chiaro che ti consente di capire.

microformat: esempio pratico
Differenza del codice HTML.

Guarda come cambia il codice con il microformato hCard specifico per persone. Si può identificare semanticamente l’indirizzo, la località, il codice postale.

Allo stesso modo ci sono famiglie di microformati, come l’hReview per le recensioni e l’hProduct per i prodotti che utilizzano entità, proprietà e terminologie differenti. Facebook usa i microformati hCard e hCalendar nei propri eventi su internet.

Esempio H-Entry

L’h-entry è perfetto per evidenziare il contenuto del blog. Un post può essere arricchito con questo codice e migliorato con una serie di informazioni aggiuntive.

ProprietàDescrizione
p-nameTitolo.
p-authorAutore.
dt-publishedData pubblicazione.
p-summarySommario.
e-contentContenuto.

Esempio di H-Card

Il microformato h-card rappresenta una persona o un’organizzazione. Il valore di ogni proprietà è definito attraverso il codice HTML usando la proprietà class.

ProprietàDescrizione
p-nameNome della persona o azienda.
u-emailIndirizzo email.
u-photoFoto o logo.
u-urlSito web ufficiale.
p-street-addressIndirizzo.
p-localityCittà.
p-country-namePaese.

XFN (XHTML Friends Network)

Raggruppa gli attributi di un link per indicare la relazione tra chi mette il collegamento e il proprietario dell’indirizzo. Nel blogroll WordPress.com c’è una griglia che ti permette di segnalare i parametri XFN per creare un link con markup.

Come inserire dati strutturati sul sito

Queste entità sono poco intrusive, adattabili alle pagine web, studiate per evidenziare informazioni specifiche come recensioni, prodotti ed eventi. Questo significa che ogni elemento ha delle proprietà ben precise online.

microformati logo
Il logo dei microformati.

Ma come si inseriscono i microformati sulle pagine web e sugli articoli di un blog? Qual è la combinazione? L’idea è quella di usare un editor del codice e intervenire a mano ma c’è una soluzione migliore: puoi usare i plugin WordPress.

Di sicuro All In One Schema Rich Snippets il più famoso per implementare i risultati nella serp con i rich snippet. Con questa estensione puoi scegliere i dati strutturati (anche con Schema.org) che preferisci per migliorare qualsiasi aspetto: review, Eventi, ricette, articoli, eventi, prodotti, servizi e altro ancora.

SEO: a cosa servono i microformati

Con i microformati possiamo creare le rich snippets di Google, risultati della SERP in cui trovano spazio anche informazioni aggiuntive a quelle che già conosciamo.

Difficile dire quale sarà il futuro nella SEO dei microformati, ma Google sottolinea che maggiori sono le informazioni nella serp e più sarà facile per un individuo fare una scelta. È chiaro in questo esempio con microformati delle ricette.

Esempio di rich snippet per ricette
Esempio di rich snippet per ricette.

Secondo te risultati del genere che indicano il numero di recensioni, le valutazioni degli utenti, i minuti necessari per cuocere un piatto e le specifiche di ogni singolo spettacolo non sono più appetibili agli occhi dell’utente? Io credo di sì.

Google attualmente supporta microdati, microformati ed RDFa e le meta-informazioni relative a recensioni, profili di persone, prodotti, elenchi di attività commerciali, le ricette e gli eventi. Ma come influenza la SEO tutto questo?

Mountain View ci tiene a precisare che i rich snippet non influiscono sul ranking della pagina nei risultati di ricerca (sarà vero? Fino a  quando sarà così?), e non garantisce che il tuo lavoro sarà utilizzati nei risultati di ricerca.

Intervista a Sante Achille sul tema

Ho avuto la fortuna di ascoltare Sante Achille durante un vecchio Convegno GT. Questa intervista di Blographik riassume il suo punto di vista sull’argomento.

Intervista ad Achille Sante.

Si parla di come i microformati aiutino a diversificare i risultati all’interno della SERP, indirizzi utili per chi vuole iniziare a lavorare con il codice, conoscenze necessarie…

Microformati Vs JSON-LD: la risorsa migliore?

Gli elementi di marcatura semantica del codice HTML servono a ottenere i rich snippet nelle serp della ricerca. Ma a quanto pare non sono quelli preferiti da Google.

Questo traspare dalla puntata di Mythbusting dedicata ai dati strutturati. Il Webmaster Trends Analyst di Google è chiaro nella risposta: ci sono strumenti migliori.

Quali sono i dati strutturati preferiti da Google?

Tipo JSON-LD. Anche a John Mueller è stato chiesto quale tipo di dati strutturati preferisce Google. La risposta è stata sempre a favore del formato JSON-LD.

Da leggere: come ottenere il risultato zero (featured snippet)

Riferimenti utili per i microformati

L’argomento dei microformati non ha una diffusione simile a quella di altri argomenti, ma ci sono alcune molto importanti da consultare per approfondire l’argomento:

Credo di averti dato tutti gli indirizzi necessari per approfondire. I microformati sono un buon punto di partenza per ottimizzare una pagina web. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

2 COMMENTI

  1. Quali markup devo usare per i comparatori di prezzo? Desidero microformattare comparazioni di trasferimenti aeroportuali, avrebbero quindi anche data e orario..

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