Cos’è e quando si usa il punto e virgola

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Non è sempre facile capire come si usa e dove si mette questo segno di interpunzione. Però ti posso assicurare che è fondamentale prendere coscienza del suo buon uso nella scrittura su internet e non solo.


Il punto è virgola è un segno di interpunzione che viene usato per indicare la fine di un concetto all’interno della frase. Purtroppo, la semplicità di questo concetto spesso viene ignorata. Così si tende a passare oltre e preferire altro. Tipo il punto e la virgola. Ovvero soluzioni chiare e definite che chiudono il periodo o lo scandiscono.

Cos'è e quando si usa il punto e virgola

Invece, dove si usa il punto e virgola? In che modo? Questa guida ti aiuta a definire alcuni elementi indispensabili per utilizzare in modo corretto questo elemento della punteggiatura. E ti assicuro che non potrai più farne a meno nei tuoi testi migliori.

Cos’è il punto e virgola

Il punto è virgola è un simbolo della punteggiatura italiana che definisce un’interruzione all’interno di un periodo tra due proposizioni coordinate.

Ovvero tra due frasi di senso compiuto che ruotano intorno ai rispettivi verbi. Ma che non devono essere isolate da un punto fermo. D’altro canto la virgola potrebbe essere inopportuna, eccessivamente blanda nel definire la separazione.

Da leggere: come usare i punti di sospensione

Storia del punto e virgola

Spesso inseriamo dei segni di punteggiatura e neanche sappiamo perché. La storia? Il punto e virgola vede il suo ingresso nella scrittura della lingua italiana nel Cinquecento grazie allo stampatore Aldo Manuzio, inventore anche del corsivo.

Storia del punto e virgola
Vari esempi di punteggiatura – Fonte immagine

Il primo testo letterario latino che pubblicò Manuzio fu De Aetna, del suo contemporaneo Pietro Bembo. Sulle sue pagine c’è un nuovo segno pensato per questo testo dal disegnatore bolognese Francesco Griffo: il punto e virgola.

Esempi di frasi con il punto e virgola

Per capire bene come funziona questo elemento, dove si mette e in quali occasioni si sfrutta conviene sfruttare la forza chiarificatrice degli esempi. Ecco qualche frase in cui puoi ammirare come si usa il punto e virgola anche nell’uso della scrittura:

Oggi voglio mangiare a casa perché non voglio uscire; domani, invece, sarei mi piacerebbe fare una passeggiata in città per mangiare fuori.
Le città che voglio visitare sono: Napoli, Campania; Roma, Lazio; Milano, Lombardia; Torino, Piemonte; Palermo, Sicilia.
Il tema che ho scritto due anni fa era veramente pessimo, c'erano tanti errori; quest'anno, invece, i risultati sono migliori.
Devo scrivere 10 frasi con punto e virgola, in realtà l'esercizio è facile; domani farò anche gli altri compiti assegnati dalla scuola primaria.

Questi sono alcuni esempi di frasi con punto e virgola che ti possono aiutare a capire come si utilizza e in che modo puoi inserire questo segno di interpunzione.

Cosa significa oltre la punteggiatura

Molti tendono a usare il punto e virgola nei tatuaggi. Motivo? Qual è il significato di questo simbolo oltre l’uso come punteggiatura? Questo segno di interpunzione è stato adottato dal Project Semicolon nato nel 2013 che si prende cura delle persone combattono contro depressione, autolesionismo e dipendenze di vario tipo.

Esercizi per la punteggiatura.

Quindi, cosa significa? Chi accoglie questi valori si tatua il punto e virgola che indica una presa di posizione: chiudiamo un discorso doloroso e andiamo avanti.

Come si usa il punto e virgola

Come ti ho appena dimostrato, il punto e virgola non è un elemento da usare solo nei periodi lunghi. Anche le frasi brevi possono sfruttare bene questo simbolo. Ecco qualche dettaglio in più per capire in che modo si inserisce nelle frasi.

Come fare copia e incolla del punto e virgola:

  • Simbolo: ;
  • Unicode: U+003B
  • HTML: &#59;

A cosa serve e dove si mette

Il punto e virgola serve a dividere due concetti separati ma non scollegati all’interno dello stesso periodo per aumentarne la leggibilità. Si mette in diverse situazioni:

  • In una frase che contiene periodi con più segni di interpunzione.
  • Per dividere in modo chiaro due concetti separati ma vicini.
  • In un elenco puntato divide i vari elementi di un discorso continui.
  • Nella gestione delle frasi lunghe e complesse in cui è facile perdersi.

Quest’ultimo passaggio cela anche uno dei motivi per chi si tende a eliminare tutto ciò dalla scrittura moderna: la semplificazione. Ci suggeriscono di scrivere sempre frasi brevi, semplici; di conseguenza tendiamo a preferire il punto fermo.

Cosa va dopo il punto e virgola

Maiuscola o minuscola? Dopo questo simbolo che serve a dividere due concetti all’interno della stessa frase si mette la lettera minuscola. La parola inizia con una consonante o vocale piccola, non con la maiuscola come avviene dopo il punto fermo. Dopo questo elemento di punteggiatura basta mettere uno spazio e lettera minuscola.

Dopo il punto e virgola si va a capo?

No, dopo questo segno di interpunzione non è necessario andare a capo. Questa è una situazione tipica del punto fermo ma solo quando c’è bisogno di creare una divisione netta tra due paragrafi. L’unica condizione che vede la necessità di andare a capo dopo il punto e virgola: quando si usa nella lista puntata o numerata.

Che differenza con i due punti?

Non confondere questi elementi. I due punti aprono verso un’enumerazione, una spiegazione, un elenco di elementi. I semicolon, invece, servono a dividere due concetti di senso compiuto in una frase complessa che cerca semplicità.

Da leggere: come mettere il punto e virgola nelle liste puntate

Come si scrive dopo il punto e virgola?

Un capitolo a parte è dedicato a questo aspetto, vale a dire l’organizzazione della frase dopo questo elemento di punteggiatura. In questo caso la regola è semplice, il punto e virgola fa parte di un discorso continuo da dividere in due parti per migliorarne la comprensione e la leggibilità. Vuoi aggiungere qualcosa alla guida?

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Scrivere

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