Cos’è il punto fermo in grammatica e come si usa

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il

Il punto fermo è un simbolo della punteggiatura italiana che termina la frase. Il suo scopo è quello di chiudere un periodo in modo netto, terminando un concetto compiuto. Dopo un punto (period in inglese) ricomincia una frase.


Il punto fermo è uno dei simboli più utilizzati nella scrittura. Il motivo è semplice: grazie a questo elemento è possibile dare ritmo alla lettura. Chi si trova dall’altra parte dello schermo o del foglio di carta può finalmente respirare. E riflettere su ciò che ha letto.

Cos'è il punto fermo in grammatica e come si usa

Ci sono tanti elementi e simboli nella punteggiatura italiana ma il punto fermo è sicuramente il più forte, il più deciso nell’influenzare la scrittura. Vuoi scoprire come si usa nel concreto e quali sono le regole che ti consentono di sfruttare questo elemento?

Cos’è il punto fermo in grammatica

Si tratta di un simbolo di interpunzione utilizzato per chiudere un periodo. Si scrive utilizzando il simbolo (.) e rappresenta una pausa più lunga nella lettura. Proprio come faresti con un punto esclamativo o interrogativo anche se questi hanno valore differente.

Nell’antica Grecia esistevano diversi tipi di punti fermi che si posizionavano in alto o in basso con pause diverse. Oggi, dopo il periodo medievale che ha ridotto le possibilità, utilizziamo un unico punto fermo per dividere due pensieri differenti ma collegati.

Se si digitano tre punti fermi abbiamo un nuovo simbolo della punteggiatura, i puntini sospensivi, con valore molto differente in termini di sintassi e pausa per il lettore. Altrettanto differente è il punto mediano, simbolo di formattazione per indicare spazio.

Da leggere: si può usare la virgola prima della e congiunzione

Come si scrive il punto sulla tastiera

La base di partenza per capire come si usa il punto fermo è l’esecuzione. In realtà, a differenza della È maiuscola accentata, per digitare questo simbolo di interpunzione sulla tastiera di un computer è abbastanza facile: basta utilizzare il tasto specifico.

Nelle tastiere in lingua italiana puoi trovare il simbolo vicino alla M, in basso a destra, tra i tasti della virgola e del trattino. Il punto fermo condivide il tasto con un altro elemento: i due punti. Per digitare quest’ultimo bisogna usare il tasto maiuscolo (o Shift).

Quando si mette il punto fermo?

Il punto fermo si usa nel momento in cui si vuole interrompere il discorso e porre una lunga pausa. Si usa alla fine di una frase, dopo troviamo uno spazio e una lettera maiuscola. Poi si mette al termine di un paragrafo e in questo caso si aggiunge un a capo.

In quest’ultimo caso, però, c’è un rigo che separa i due blocchi di testo. In entrambe le circostanze, però, il punto fermo fa da chiusura e indica nuovo inizio per concetti o pensieri diversi. Questi sono i modi principali di usare il punto fermo e dove si pone:

  • Alla fine di una frase e di un paragrafo, come fine di un discorso.
  • Come segno di abbreviazione per sigle e acronimi tipo C.M.S.
  • Per abbreviare formule comuni come ad esempio etc.
  • Nel caso di contrazioni de termini (chiar.mo, chiarissimo).
  • Separatore delle migliaia quando si scrivono cifre (1.000).
  • Nella divisione tra domini di primo, secondo e terzo livello (.it).
  • Per definire il formato di un file in informatica (.jpg).
  • Per separare date e orari, spesso erroneamente.

Infatti tra i numeri che compongono l’orario ci sono i due punti e non il punto. Questo è un errore comune anche se non tutti i paesi concordano. La virgola si usa con i decimi di secondo. Per la data, al posto della barra slash si può mettere il punto fermo (16.05.22).

esempio di titolo con punto finale
Anche le headline possono avere un punto di chiusura.

Le headline, ovvero i titoli di qualsiasi tipo, non hanno bisogno di punto anche se alcune scelte stilistiche vanno contro questa regola. I sottotitoli invece si chiudono con il punto e a capo. Per approfondire puoi leggere questo articolo dedicato a titoli e punteggiatura.

Regole di base del punto fisso

Per iniziare a utilizzare il punto nella scrittura dobbiamo focalizzarci su alcune indicazioni fondamentali. In primo luogo abbiamo la necessità di ricordare che dopo un punto fermo si inserisce sempre lo spazio e dobbiamo utilizzare la lettera maiuscola.

Quest’ultimo aspetto è vero fin quando non utilizziamo il punto fermo come simbolo di abbreviazione. Ad esempio, per gestire contrazioni o compendio. Ovvero quando si trova alla fine di una parola abbreviata come, ad esempio, pagg. per intendere pagine.

Poi c’è la classica domanda: il punto si mette dentro o fuori le virgolette alte o basse? Solitamente si posiziona dopo la chiusura di questi simboli che indicano citazioni o frasi del discorso diretto. A meno che il punto non faccia parte del testo in questione. Esempio:

“La grammatica italiana è affascinante. Ogni giorno imparo qualcosa e oggi sto approfondendo il tema della punteggiatura, sarà utile in futuro”.

Come suggerisce Treccani, se una frase del discorso diretto termina con un punto esclamativo, interrogativo o con i punti di sospensione si chiudono le virgolette e non si mette il punto fermo. Ancora un esempio per avere le idee chiare su come si scrive:

“Siamo sicuri di aver capito come utilizzare i due punti? Questo simbolo della punteggiatura italiana è ricco di sfumature difficili!”

Quindi, dove va il punto nelle citazioni? Si inserisce dopo le virgolette che chiudono la citazione a meno che un segno di interpunzione differente – tipo punto esclamativo o interrogativo – non rappresenti parte integrante della citazione in questione.

Cosa vuol dire il punto su WhatsApp?

Nelle conversazioni via chat, su WhatsApp ma non solo, il punto acquisisce una connotazione diversa. Si tratta, infatti, di un simbolo di chiusura. Terminare una frase, magari composta da poche parole, può significare assenza di spontaneità. Anche perché:

An American University study of college students’ texting and instant messaging habits found they only used sentence-final punctuation 39 percent of the time in texts and 45 percent of the time in online chats.

newrepublic.com/punctuation-mark

Pochi usano il punto fermo nelle chat e spesso, come mostrano alcuni studi di linguistica, questo elemento viene identificato come un elemento di aggressività, rigetto.

Insomma, in un contesto di estrema disinvoltura nello scrivere il rispetto delle regole può diventare motivo per dubitare della sincerità di una risposta lasciata via WhatsApp.

Come si usa il punto fermo in italiano?

Il punto ha come scopo la chiusura di un argomento e l’inizio di uno nuovo. Il suo scopo è quello di chiudere una frase di senso compiuto e porsi come alternativa alla virgola che rappresenta una pausa breve all’interno della frase. Lo stesso vale per il punto e virgola, utile per definire un cambio di passo ma non una svolta totale dell’argomento.

Questo segno di interpunzione, però, non deve per forza dividere due frasi lunghe, indipendenti. Spesso, soprattutto nella scrittura narrativa, il punto fermo è usato con generosità. Ma si tratta di un artificio per dare risalto a concetti specifici. Ad esempio:

“La punteggiatura è un’arte. Un’arte raffinata. Specifica”.

Con il copywriting persuasivo evidenziamo passaggi isolando elementi da mettere in risalto. Il punto fermo, in alcuni casi, è strumento usato da figure retoriche come l’anadiplosi che finisce e inizia le frasi con lo stesso termine, con lo scopo di evidenziarli.

Il ritmo veloce e snello di una scrittura ricca di punti è perfetta per scrivere meglio online. Ma anche per creare testi persuasivi, lo stesso David Ogilvy chiedeva di scrivere frasi e periodi brevi per far funzionare un testo. D’altro canto non bisogna mai esagerare.

frase di olgilvy
La citazione di Ogilvy sulle frasi brevi.

Un continuo interrompere e ricominciare il percorso informativo può affaticare il lettore. Mai barattare la chiarezza dell’esposizione scritta con la creatività a tutti i costi.

Da leggere: la punteggiatura nelle liste puntate e numerate

Mettiamo un punto, domande e risposte

Cos’è il punto fermo in grammatica e cosa indica?

Il punto è il termine di una frase. Può essere utilizzato anche come simbolo per abbreviare una parola per contrazione (f.lli), compendio (dott.) e sequenza consonantica.

Cosa succede se una frase termina con un’abbreviazione?

Dato che il punto finale viene usato per ridurre la parola in questione, questo simbolo di punteggiatura vale anche come chiusura della frase. Idem per eventuali acronimi puntati.

Quando non usare il punto?

Il punto fermo non si usa per mantenere continuità del discorso, meglio sfruttare la virgola. Si tende a evitare anche quando è necessario spiegare un concetto introdotto: in questo caso useremo i due punti. Non si usa nell’orario e nei numeri di telefono.

Punto fermo dentro o fuori le parentesi?

Vale lo stesso discorso fatto per virgolette alte, basse caporali o altro: il punto va messo sempre fuori le parentesi. A meno che non si tratti di punto esclamativo o interrogativo.

Posso mettere il punto dopo ogni parola?

Non è uno stile ortodosso, rientra in alcuni generi di scrittura creativa e sincopata. Nelle chat, mettere il punto dopo una singola parola è sinonimo di chiusura e fastidio.

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Scrivere

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