Quanto guadagna un web writer articolista?

Quali sono i profitti medi di una persona che scrive per il web? C'è uno stipendio di un articolista da valutare e un tariffario da osservare? Ecco tutto quello che posso dirti sul tema dei guadagni.

Circa 50 euro ad articolo. Ecco quanto guadagna un webwriter se consideriamo solo la sua attività di scrittura post per un blog aziendale. Questa è la mia esperienza.

Quanto guadagna un web writer?
Monetizza il tuo lavoro di scrittura.

Anche se non esiste una risposta valida per tutti. Ed è giusto che sia così. È fisiologico cercare su forum e community un tariffario per copywriter, webwriter e blogger, un punto di riferimento per iniziare a lavorare nel migliore dei modi possibili.

Quanto costa un articolo sul web?

Vuoi sapere quanto costa un articolo per un blog? Non esiste risposta, ma di certo non puoi svendere la tua professione per poco.

Combatto contro chi accetta prezzi tipo 50 centesimi a post: rovinano il mercato. E ammiro chi si informa sul salario minimo.

Salario web writer: stabilito da chi?

Il punto è semplice: è impossibile definire quanto guadagna un webwriter. O almeno è impossibile saperlo a priori e con precisione matematica.

Queste informazioni, semplicemente, non esistono. Ogni progetto è a parte, ogni cliente è una realtà che non puoi costringere in una tabella con costi prestabiliti. Io non ci riesco, e credo che questo valga anche per altri web writer.

guadagnare blog
Questo è il tuo obiettivo come web writer.

Ho inserito una pricing table nella landing page ma senza successo. Devo personalizzare l’offerta: non posso usare un parametro per tutti i clienti. Questo lo sa bene anche chi si chiede quanto guadagna un copywriter freelance.

Quanto guadagna un webwriter?

Posso aiutarti a calcolare il tuo compenso ideale. Inizia da una base minima alla quale aggiungerai elementi per definire il costo del lavoro. Il tuo prezzo base, ad esempio, è di 20 euro ad articolo. A questa base puoi aggiungere ulteriori passaggi:

  • Moderazione dei commenti.
  • Inserimento nel CMS.
  • Immagine.
  • Pubblicazione sui social.

I  prezzi salgono per testi particolarmente lunghi o per gli argomenti che non fanno parte della tua sfera. In alcuni casi, infatti, gli articoli sono più facili da scrivere perché rientrano negli argomenti che affronti ogni giorno.

Così puoi velocizzare la scrittura e impiegare meno tempo. Altro volte, però, devi studiare l’argomento da affrontare e questo tempo deve essere calcolato nel preventivo. Così come puoi inserire eventuali extra per consulenze, idee e consigli.

Consigli per uno stipendio migliore

Sul tema si potrebbe scrivere un libro. Molti credono che il web writer freelance sia praticamente al servizio del blog per qualsiasi dettaglio, per ogni tipo di problema.

stipendio web writer
Una massima da seguire per guadagnare di più.

È compreso nei dettagli dei contratti? No? È una cortesia che stai facendo. È qualcosa che non puoi e non devi far diventare abitudine. Dare una mano al blog è cosa buona e giusta, farsi pagare per un servizio è solo la norma. Per approfondire:

In questi articoli scopri una serie di consigli per guadagnare di più. Però un punto devo sottolinearlo adesso: non dimenticare mai la tua professionalità.

Tu sei il tuo prezzo. Se vuoi migliorare il tuo stipendio di web writer professionista devi essere in grado di valere di più Devi essere prezioso per i tuoi clienti.

Come guadagnare di più?

Ti lascio il consiglio che do a tutti: devi investire sulla tua professionalità. Studia, fai esperienza, non ti limitare a fare il “compitino”. Cerca di essere speciale.

Quanto guadagna un webwriter
Ecco un webwriter che guadagna bene

Ti sembra assurdo? Questa è la strada che ho seguito io. Tu hai altri consigli da aggiungere? Lasciali nei commenti e spiega anche a me quanto guadagna un webwriter.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

25 COMMENTI

  1. Io ho qualcosa da aggiungere. Intanto i “15 euro ad articolo” per me non hanno molto senso, perché dipende da quanto è lungo l’articolo, ma credo tu l’abbia sottinteso.

    Gli altri servizi:
    Moderazione dei commenti
    Inserimento nel CMS
    Immagine
    Pubblicazione sui social
    andrebbero pagati in effetti a parte. Se si tratta di un articolo una tantum, posso farlo gratis. Se devo farlo sempre, rientra allora in una completa gestione del blog e va conteggiato a parte.

    Una cosa, però, mi preme sapere. Io ho sempre fatto preventivi “a parola”, mentre ho saputo che andrebbero fatti “a battute”, cioè a caratteri. Per alcuni testi a cartella, anche.

    Qual è la tua opinione? Secondo me è più giusto fare a carattere, perché due testi di 500 parole, per esempio, posso differire anche di parecchi caratteri.

    • Ciao Daniele,

      prima di tutto scusa per il ritardo della risposta. Sì, la lunghezza è un parametro a parte (cito dall’articolo: “I prezzi salgono per testi particolarmente lunghi o per gli argomenti che non fanno parte della tua sfera”).

      Ti dico la verità: non faccio preventivi seguendo battute e parole. Il cliente compra l’articolo che mediamente ha una lunghezza di 600 o 700 parole. A volte 500. Io credo che in un web che punta sulla qualità sia inutile ragionare in termini di lunghezza: ti affidi a me, io decido la lunghezza.

      Questo, automaticamente, vuol dire affrontare l’argomento nella sua completezza senza prendere per i fondelli il cliente con articoli di bassa caratura.

      Discorso a parte per tutorial, guide, articoli particolarmente lunghi e articolati: questi si pagano diversamente.

      Secondo te vale come ragionamento?

      • Sì, come ragionamento vale. In effetti mi sono trovato in difficoltà quando la lunghezza è stata stabilita dal cliente. In quel modo sei costretto a tagliare o allungare l’articolo e non va bene in entrambi i casi.

        Quindi meglio un preventivo secondo il progetto, che sia un semplice post o qualcosa di lungo e complesso.

  2. Riccardo, che dire: hai dato un’ottima visione del problema, chiarendo questo dubbio amletico.
    I miei li avevi schiariti già settimana scorsa 🙂

    • Mi fa piacere 😀

      Se hai altri dubbi specifici per l’argomento freelance e tariffe puoi lasciare le domande qui, nei commenti.

      • Ciao Ric, buongiorno!

        Proprio ieri mi è arrivata una richiesta di offerta inerente a questo argomento.
        Un’azienda che produce “motoriduttori”, quindi fuori dalla mia sfera di conoscenza, mi ha richiesta pubblicazione di 2/3 post a settimana sul loro blog, comprensiva di moderazione commenti, ottimizzazione immagini, testi in ottica SEO e propagazione sui social (moderazione commenti, anche in questo caso). La lunghezza dell’articolo è a mia discrezione, dimenticavo.

        Periodo richiesto: aprile 2014 – dicembre 2014.

        Io ho pensato a 25€/cad., troppi?

  3. Moderazione dei commenti, Immagine, pubblicazione sui social (e moderazione commenti anche sui social?) pagati a parte? Mi pare giusto, e doveroso chiarirlo prima. Può essere infatti la parte del lavoro che richiede più tempo, ed è in effetti quella centrale se si vuole creare interesse nel brand e fidelizzare i follower/clienti. Infatti se non lo si fa, andranno sicuramente altrove! Scrivere soltanto l’articolo sarebbe un po’ come vendere un’autovettura senza benzina nel serbatoio: non si andrebbe molto lontano. Dico bene?

    • Ciao!

      Questo è vero soprattutto quando ci metti la faccia. Molti clienti mi chiedono di scrivere in prima persona, quindi di curare personalmente il blog. Mi affidano la piattaforma e io curo gli articoli con amore paterno.

      Sul serio.

      Non è questo il modo migliore per lavorare come blogger?

      • Ciao Riccardo,
        grazie per aver condiviso queste informazioni! Non stiamo parlando di guest post, vero? Ti chiedo poi, accetti sempre tutte le proposte o valuti il tipo di blog e di argomento?

        • Stiamo parlando di articoli scritti e pagati, non di guest post. Accetto tutto in linea di massima, dipende sempre dal prezzo.

  4. Articolo molto interessante. Non sono una webwriter faccio tutt’altro 😉 tengo però un mio sito personale e mi piacere intraprendere questa professione freelance. Ovviamente sono ancora un embrione nel senso che per ora è solo un idea che mi frulla in testa comunque grazie per le tue dritte!

    • Ciao Monia!

      Falla frullare, pensa bene alle tue azioni e prendi le decisioni giuste, senza paura. Ricorda che puoi leggere il mio e-book gratuito dedicato al mondo freelance.

      Qui, invece, trovi tutti gli articoli dedicati alla professione freelance che pubblico su My Social Web.

      Buona lettura!

  5. Ciao Riccardo, l’argomento è molto interessante e complimenti per il tuo blog molto bello. L’anno scorso abbiamo lanciato un servizio di crowdsourcing journalism, Blasting News. Dà la possibilità a tutti di scrivere articoli di news con alla base un algoritmo (che stiamo migliorando) che premia gli articoli di migliore qualità. Il servizio che riusciamo ad offrire è ancora molto migliorabile, ci stiamo lavorando e speriamo di “dare una casa” a tutti i webwriter che hanno la passione per la scrittura. Il pagamento dei contenuti avviene sulla base dei lettori che un articolo raggiunge nei 30 giorni dopo la pubblicazione con un tariffario trasparente articolato per categoria. In media un articolo viene pagato 8 euro, ma c’è chi riesce a guadagnare il massimo che è 130 euro! Se hai consigli su come migliorare, sono molto ben accetti! Grazie! andrea

    • Ciao Andrea,

      Piuttosto mi farebbe piacere approfondire un punto: come genero il guadagno? Voglio dire… come si sviluppa quella somma di denaro che entrerà nella mia tasca?

      • Il guadagno viene generato tramite la pubblicità che è presente sull’articolo. In generale, la capacità di monetizzazione di un buon contenuto che noi abbiamo è superiore a quella di un singolo webwriter, quindi riusciamo a pagare di più di quanto un webwriter potrebbe ricavare da solo tramite adsense (o sistemi simili). Poi chiaramente se hai scritto un buon contenuto, noi lo mettiamo in homepage e gli diamo visibilità, poi tu lo condividi sui tuoi social con i tuoi amici, che a loro volta lo condividono, e google lo premia dandogli un buon ranking nella serp… ecco, allora il tuo guadagno inizia a crescere!

  6. Articolo interessante. Vorrei approfondire solo un aspetto, quello della collaborazione continuata (o continuativa). Ovvero, il caso in cui si assume un webwriter per fargli scrivere un certo numero di articoli ogni settimana, tutti destinati al medesimo blog. A mio parere, in presenza di questa tipologia di lavoro, i prezzi richiesti dal webwriter dovrebbero essere più bassi rispetto a quelli per un articolo “una tantum”. Per esempio, io ho un accordo di questo tipo con un collaboratore che pago 0,02 euro a parola. Tu cosa ne pensi? Ti sembra equo come prezzo?

    • Non apprezzo il pagamento a parola, o almeno io non lo consiglio e non lo accetto. Meglio parsi pagare in base al progetto. Ecco un approfondimento mysocialweb.it/2017/09/04/web-content-writer/

  7. Su Blasting News, chi vuole scrivere seriamente articoli di qualità, riesce anche a guadagnare una media di 20/30 euro a notizia. Io mi sono iscritto subito al portale ed all’inizio ero scoraggiato e deluso come tanti perché più che alla qualità miravo alla notizia che poteva avere più visualizzazioni: niente di più sbagliato, il risultato è stato catastrofico con pochissime visualizzazioni. Da circa un mese ho cambiato atteggiamento, pubblico due/tre notizie a settimana scegliendo accuratamente quelle che potrebbero risultare più interessanti per i lettori di un target che mi sono auto-imposto: quasi tutte, ad oggi, superano abbondantemente le 3.000 visualizzazioni permettendomi un guadagno commisurato all’impegno. Certo, non è facile avere una visibilità immediata, ci vuole tempo e dedizione, oltre che qualche conoscenza delle tecniche SEO (infatti pur essendo ad oggi 109° nel Ranking Italia ho scritto solo 27 articoli), ma questo dipende dalla volontà di imparare e saper organizzarsi. Con Blasting News non si diventa certo ricchi ma qualcosa si guadagna. Per avere un’idea delle notizie che personalmente pubblico http://ilpontedelleciaule.blogspot.it/

    • Salve Vincenzo,
      Ma c’è bisogno di aprire una partita Iva?
      Come avvengono gli eventuali pagamenti su blasting news?

    • Guadagnare con blasting news? Parliamone, ci riesci? Non ho esperienza in merito e mi piacerebbe saperne di più.

  8. Ciao Riccardo, ho letto per caso questo tuo articolo e devo farti i miei complimenti. Sono prossima alla laurea in giurisprudenza ma la professione legale non mi ha mai convinta. Da circa un anno, anche per riuscire a pagarmi l’università, ho iniziato a scrivere per Melascrivi e mi trovo molto bene. Sono cresciuta notevolmente in questo anno e ho scoperto che mi piacerebbe intraprendere questa attività in maniera professionale. Praticamente però non so nulla…come fare ad aprire la partita Iva? Come iniziare a cercare i primi clienti? Inoltre mi piacerebbe sapere dove posso trovare il tuo libro, penso che leggendolo potrei apprendere cose molto interessanti e che potrebbero sicuramente tornarmi utili.

    • La regola è sempre quella di andare da un commercialista per aprire la partita iva e contattare i primi clienti con un contratto che tuteli il tuo operato.

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