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Storytelling: ecco gli ingredienti di una grande storia

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Fare storytelling? Semplice! Tutti possono raccontare una storia credibile, così come tutti sanno pubblicare un articolo per un blog. Basta saper scrivere, non c’è bisogno di un professionista.

Sto scherzando. Non ti preoccupare, non sono impazzito. Voglio solo esasperare le posizioni di chi semplifica (fino a ridicolizzare con parole grottesche) la raffinata arte dello storytelling.

Fare storytelling vuol dire sfruttare la narrazione, una delle pratiche più antiche ed efficaci della buona comunicazione. Ma vuol dire anche informare ed emozionare il pubblico senza annoiare. Secondo Luisa Carrada le storie sono:

Le uniche che dalla notte dei tempi sanno unire informazioni, conoscenza, saggezza, emozioni, cura di sé e degli altri (…) Ci sono state civiltà che hanno ignorato la ruota, ma nessuna che non abbia conosciuto le storie – Il mestiere di scrivere

Non è semplice: ci sono dei punti da rispettare. Li conosci? ABC Copywriting ha creato un’infografica con gli ingredienti necessari per creare e raccontare una grande storia.

  • Fiducia - Le persone che ascoltano la storia hanno fiducia nel narratore? Hanno fiducia in te? Conoscono il tuo brand? Questo aspetto è fondamentale per garantire la buona riuscita della tua azione di storytelling.
  • Emozioni – Le storie hanno bisogno di uno sviluppo che tocchi le emozioni. Grandi narrazioni si basano su grandi emozioni, e tu non puoi farne a meno: usa conflitti, soluzioni, tensioni, misteri e rivelazioni.
  • Relazione – Il pubblico deve identificarsi nel racconto. Questo passaggio ti permetterà di creare un rapporto speciale: identificarsi con il personaggio di una storia vuol dire lasciarsi trasportare nella narrazione.
  • Semplicità – Una storia semplice è una storia forte. Togli tutto ciò che non serve alla narrazione: taglia eventi meno importanti , unisci due personaggi minori in uno, riduci al minimo menzioni ad altri luoghi.
  • Personale – Il destinatario vuole dare un significato personale alla storia. Tu puoi indicare la struttura, puoi suggerire dei riferimenti, ma devi lasciare spazio alle persone di applicare una propria morale della favola.
  • Immersione – A volte il pubblico si immerge completamente in una storia, vive le esperienze raccontate in prima persona e diventa il personaggio principale. Ecco, hai raggiungere il tuo obiettivo di storyteller!
  • Familiare – L’audience valuta nuove storie confrontandole con quelle che già conosce. Storie diverse possono condividere una struttura collaudata, uno sviluppo riconoscibile e facile da inquadrare.

storytelling

Storytelling: tutto qui?

Ovviamente fare storytelling non vuol dire solo rispettare questi punti. Dietro la creazione di una storia c’è il lavoro e l’impegno di persone estremamente preparate.

Voglio che questo punto sia chiaro: la forza della storia, della narrazione, non può essere messa in dubbio. Ed è una forza atavica, antica, sempre efficace: chi segue gli spot della Apple lo sa bene!

Bello, vero? Ti descrive le capacità tecniche dell’iPad, ma allo stesso tempo declina il tutto in chiave emozionale: tutto questo serve a raggiungere grandi obiettivi.

Tutto questo serve a raccontare una storia. Secondo te funziona?

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

18 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    come non essere d’accordo? Lo storytelling è fondamentale qualunque sia il mezzo con cui si decide di comunicare: fotografia, video, scrittura, grafica, illustrazione… Se non si riesce sfruttare la narrazione emozionando chi guarda/legge, il messaggio che si vuole comunicare perderà inevitabilmente forza e sarà ignorato con più facilità.

  2. Quel video della Apple mi fa paura. E mi fa più paura il fatto che piaccia alla gente. In un minuto e mezzo viene mostrato un bambino di non so quanti anni con in mano un iPhone che vive le emozioni solo attraverso uno schermo. Il ricongiungimento con i parenti, con i nonni, il Natale in famiglia, la crescita della sorellina… tutto solo attraverso uno schermo. Il nonno lo abbraccia e lui guarda uno schermo, gli tirano un guanto per coinvolgerlo e lui ancora guarda lo schermo……. quello che vedo io in questa pubblicità non è niente di tutto quello descritto nell’articolo…. io vedo solo uno zombie di 12 anni appena con in mano un iPhone

    • Ciao Francesco,

      Ci sono diverse chiavi di lettura, e tu hai espresso il tuo punto di vista. Credi che sia meglio viverle le emozioni piuttosto che perdere tempo con uno SmartPhone.

      Ok, però guardava da un punto di vista aziendale, dal punto di vista della Apple: non è un buon modo per raccontare una storia?

  3. Ciao Francesco,

    ovvio che il bambino abbia in mano un iPhone, è uno spot Apple :)
    Lo utilizza per raccontare il Natale visto dai suoi occhi, per la sua famiglia: è qui lo storytelling. È un ottimo esempio di come, oggi, può essere ricordato un momento così importante: non sta guardando uno schermo, sta registrando. Un po’ come quando si fanno le fotografie, invece di un video.

    Metti in mano al bimbo una videocamera e otterrai lo stesso risultato.

    Parlando dell’emozione, poi, è proprio qui: tutti pensano stia per conto suo, a guardare uno schermo. Un po’ come i giovani di oggi. In realtà, come si scopre alla fine, sta facendo un bellissimo video di quei momenti da condividere e mostrare alle persone che ama.

    Insomma, narrazione davvero ben riuscita!

    Beatrice

  4. Infatti il segreto sta proprio nell’emozionare mettendo in risalto il prodotto che si sta pubblicizzando, in questo caso un Iphone. E l’idea che sta dietro alla realizzazione del video Apple è molto funzionale allo scopo.
    Il fatto che oggi molti vivano la vita attraverso lo schermo di un cellulare, di un tablet o di un computer è un altro discorso, molto più complesso e difficile da affrontare in questa sede.

  5. Sono d’accordissimo, Riccardo: lo storytelling funziona, eccome! E questo video è un bellissimo esempio di quella che tu giustamente definisce un’arte raffinata.

    • Ciao Gloria! I video della Apple sono fantastici. Riescono a sintetizzare tutto con una semplicità infinita. Non credi?

  6. Video fantastici e straordinaria la magia della semplicità!
    Peccato che semplice e semplicità siano concetti ideali per le storie ma non lo siano per esempio per le persone. Che reazione provoca chi dice: “Sono una persona semplice”? Come minimo risatine, imbarazzo, occhi al cielo, noia… Perché? E come risolveresti il “poco valore” attribuito in questi casi alla semplicità?

  7. Riccardo,
    prima di tutto complimenti per il tuo modo di comunicare. Sintetizza molto bene ciò che descrivi nel tuo articolo.
    Nel video c’è tutta la filosofia che accompagna Apple dal suo Apple I. Cioè entrare nelle case delle famiglie con un prodotto affidabile, interattivo ed allo stesso tempo facile da utilizzare, alla portata di tutti, che sintetizzi al suo interno tutto ciò di cui l’individuo necessita a livello comunicativo ed emotivo.
    Altri maestri della comunicazione e sintesi, anche se in chiave ironica, sono i signori Volkswagen: http://www.youtube.com/watch?v=R55e-uHQna0

  8. Lo storytelling è quasi sempre la migliore delle soluzioni!
    Tanto efficace che dello spot Apple tutti parlano in questi giorni.. e neanche a farlo apposta ne ho scritto anch’io proprio oggi!
    Aggiungerei che bisognerebbe sempre tenere presente il mezzo che veicolerà la storia: uno spot tv, un social game o un’operazione di guerrigla marketing, tanto per fare un esempio. Tutto può essere utile per raccontare una storia, ma ogni mezzo può mettere in luce sfumature diverse!
    Complimenti per il blog!

    • Vero. Lo Storytelling è uno di quei settori della comunicazione che spazia a 360 gradi: immagini, video, così… Tutto può raccontare una storia avvincente nelle mani giuste.

  9. A me piacerebbe leggere articoli scritti con la tecnica dello storytelling, ma non ne trovo. Ho cercato anche in lingua inglese, ma niente. Si trovano solo esempi di visual storytelling, quindi video o immagini.
    Hai qualche risorsa da mostrare?

    • Ciao Daniele,

      Forse puoi trovare qualcosa qui http://www.webdirections.org/blog/20-beautiful-examples-of-snowfall-style-interactive-storytelling/ oppure qui http://econsultancy.com/it/blog/63861-12-wonderful-examples-of-immersive-online-storytelling

      In realtà c’è una forte fusione tra immagini, testo, audio e video. Ma forse è proprio questo il bello dello storytelling come lo conosciamo ora.

      • Grazie, hai ragione, c’è fusione di vari mezzi di comunicazione. A me interessava lo storytelling testuale. Ma esiste?

  10. Ciao Riccardo il contenuto su youtube non è più raggiungibile… mi piacerebbe cmq poterlo visionare hai altri indirizzi? Grazie

    • Il contenuto è stato eliminato. Ho inserito un altro video che segue los tesso filone. Quello precedente lo trovi qui http://www.huffingtonpost.it/2013/12/18/apple-spot-natale-finale-a-sorpresa_n_4464123.html

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