8

Social Media Marketing: a volte basta dire grazie

Shares

Esatto. Nel mondo del social media marketing, ovvero nell’universo delle strategie dedicate all’ottimizzazione dei social media, ci sono mille strade da percorrere. E sono tutte interessanti.

social media marketing

C’è chi suggerisce di monitorare il target e chi punta tutto sul comment marketing, c’è chi ti spinge a usare Google Plus e chi invece è ancora innamorato del duetto Twitter/Facebook.

Le strategie si sprecano: inbound marketing, permission marketing, newsletter, inneschi, ricatti, fischi, lazzi e pernacchi. Ma lo sai che a volte per fare social media marketing basta un “grazie”.

I social siamo noi

Mi ha colpito la frase che Giorgio Taverniti ha usato per iniziare l’ultima puntata di FastForward: “I Social Network non sono strumenti ma mondi di persone con le quali entriamo in relazione”.

Consideriamo i social come un insieme di numeri, come un mezzo sterile per raggiungere il fine: voglio più visite? Devo ottenere più retweet. Certo, giusto. Ma non devi mai dimenticare che alla base di questo meccanismo c’è, appunto, un mondo di persone che entrano i relazione.

E che sostanzialmente reagisce alle regole socialmente condivise: si indignano quando si trovano di fronte a un evento con una determinata carica emotiva, gioiscono quando leggono una buona notizia.

Ci sono delle differenze, difficile trovare una reazione senza sfumature. Ma sembra che ci sia una parola magica nel social media marketing capace di mettere tutti d’accordo: grazie.

Il social media marketing del grazie

Esatto. A volte il modo migliore per fare social media marketing è questo: usare una parola universale per esprimere riconoscenza nei confronti di un’azione o di un pensiero espresso con i social.

Perché ringraziare – magari ringraziare in modo da comunicare un’attenzione particolare per il singolo – vuol dire apprezzare, rendere partecipe l’altro, non dare nulla per scontato. Quando un utente lascia un complimento nei commenti, retweetta o condivide un tuo contenuto si aspetta qualcosa in cambio. Magari non lo chiede, ma se lo aspetta.

Un’analisi pubblicata su BufferApp dimostra quanto tutto questo sia tangibile per la tua attività di social media marketing. L’autrice ringrazia le persone che condividono i suoi contenuti con diverse formule – grazie, grazie per la condivisione – e poi analizza la risposta degli ultimi 50 thanks for ReTweet.

grazie social

I risultati: 1 persona su 4 ha risposto al suo “grazie” inserendola tra i follower. “Questa è una persona corretta – avranno pensato – vale la pena seguirla”. In realtà ci sono state altre reazioni positive:

  • Il 26 % ( 13/50 ) ha inserito tra i preferiti il tweet di ringraziamento.
  • Il 30 % ( 15/50 ) ha risposto al tweet.
  • Il 26 % ( 13/50 ) ha inserito l’account tra i follower.
  • Il 24 % ( 12/50 ) ha combinato le reazioni (risposta, preferiti, follower).

Mi sembra un buon modo per ottenere nuovi follower in modo naturale, ma soprattutto mi sembra una soluzione per mostrare un volto umano che spesso nel social media marketing rimane in ombra.

La tua opinione

Ovviamente questa piccola analisi (che puoi fare anche tu) si limita a Twitter, ma può essere estesa an altri settori. Cosa succede quando ringrazi un lettore che ha lasciato commenti positivi? Cosa accade quando ringrazi un cliente che lascia una critica sensata? Secondo me è così che si inizia a fare social media marketing, però mi piacerebbe conoscere la tua opinione: lasciala nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Un “grazie” non è mai scontato. Chi riceve un complimento per un post o un tweet ha quasi una sorta di imbarazzo a rispondere con questo segno di garbo. Per questo credo che chi ringrazi, oltre a porsi come persona a modo (e nel personal branding non è un aspetto secondario), pone le basi a un rapporto duraturo, perché non fa sentire semplici follower (poco più di numeri…) , ma anche persone. E sono le persone che innescano il passaparola, scrivono post, consigliano o denigrano. Strano come tra tanta tecnologia, un semplice gesto smuova i big data.

    • La tecnologia è un mezzo: lo scopo è la creazione dei rapporti sociali. Grandi cose possono nascere da un grazie, da un sorriso o una stretta di mano sincera.

      Grazie per il tuo commento, Fabio!

  2. Buongiorno Riccardo,
    concordo in pieno! Un ‘semplice’ grazie, anche nella dimensione Social, può fare tantissimo.

    • Ciao Amanda, hai perfettamente ragione. E ti confesso anche che a volte mi manca il tempo di ringraziare tutti singolarmente. Inizio da te: grazie per il tuo commento, torna presto!

  3. Il ringraziamento è un dovere secondo me. Non importa se si tratti di vita online o offline ma il ringraziamento è sempre cosa obbligatoria! Fa strano pensare che ci sia ancora gente che questa pratica non la consideri una prassi!
    Forse leggendo questo post ed i dati sulle reazioni su twitter, qualche persona potrebbe iniziare a ringraziare, almeno per convenienza! Ovviamente scherzo ma questo aspetto per me è davvero fondamentale, se non si dimostra umanità ed educazione, è davvero difficile mantenere un rapporto, reale o virtuale.
    Bel post Riccardo, grazie!
    Nico

    • Alla fine è un discorso semplice: fare blogging è come chiacchierare con un amico che non conosci benissimo, ma con il quale condividi tanto. Un amico che senti vicino.

  4. Questo articolo dovrebbero leggerlo tanti brand 🙂
    Parole sante, condivido in pieno tutto.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *