Perché condividere la tua conoscenza sul blog?

Quando decidi di condividere il tuo sapere nella scrittura degli articoli puoi fare la differenza. In che misura? Ecco cosa devi sapere per renderti realmente al centro della tua nicchia.

“Ciao Riccardo, i tuoi articoli sono sempre interessanti. Ma in questo modo non rischi di perdere clienti? Perché una persona dovrebbe fare una lezione privata?”. Detto in altre parole, perché condividere conoscenza nei tuoi articoli migliore sul blog?

condividere conoscenza
Il segreto della condivisione.

Una domanda difficile da risolvere in poche parole, anche perché le spinte sono tutte per la chiusura. Per mantenere il valore nel proprio orticello e, giustamente, far pagare al cliente il giusto. O almeno quello che per te è il prezzo ideale.

Perché dare a persone estranee la mia esperienza? Il pensiero contemporaneo ci porta a ragionare in questi termini. O forse è la partita IVA che spinge a ragionare in termini di competizione. Oppure è la formazione a esigere questo.

Se vuoi imparare devi pagare. Ed è giusto, ben inteso. Però ci sono dei meccanismi che non remano nella direzione più conveniente, e ti spingono a muovere passi falsi che non dovresti mai fare. Ma non è facile combattere le idee sedimentate.

Gli altri copiano la mia conoscenza

Uno dei problemi di chi scrive per il proprio blog. Ho fatto esperienza, ho accumulato conoscenza, ho delle competenze che mi rendono una persona speciale. Sul serio. Questa paura affonda le sue radici nel passato remoto, quando a scuola c’era sempre quello che non studiava. E copiava.

Che rabbia, vero? Oggi il ragionamento è simile: non voglio svelare i miei segreti perché gli altri mi copiano. E lo fanno, sai? Quando mancano le idee, e anche l’esperienza viene meno, si può sempre pescare dal mucchio e creare un articolo/Frankenstein prendendo pezzi da altri autori. Questa è la tua paura.

Non puoi evitarla. I copioni arriveranno, leggeranno le tue idee e le porteranno sul proprio blog. Reagire? E in che modo? Bussare alla porta per rivendicare il tuo lavoro è inutile. Il mondo non gira intorno a te, questa sarà la risposta.

Da leggere: 6 motivi per ignorare chi copia le tue idee

Ma questa è l’unica strada per vincere

In realtà i punti che ho elencato sono delle semplici scuse per non dare il massimo. Certo, è vero che copieranno i tuoi contenuti e che una parte dei clienti penserà di poter bypassare la tua esperienza per ottenere buoni risultati.

Ma non sono contatti che fanno al caso tuo. Saranno un problema. E chi copia resta sempre dietro, non ha futuro. Possiede solo l’entusiasmo della prima ora.

condividere conoscenza
L’importanza della condivisione.

La condivisione estesa è la chiave del successo. Almeno quando decidi di fare blogging, questo è chiaro. Non puoi puntare sull’inbound marketing se non abbracci questa filosofia, se non crei i contenuti per farti trovare nel momento giusto.

Quando le persone hanno bisogno di te. Questa è la mia strategia, essere la miglior scelta possibile: più condivido, più clienti arrivano. Anche perché non è facile mettere in pratica tutto questo. Sembra, ma non è così. Le persone attente se ne accorgono, e chiedono consulenza. Il resto è tutto branding e reputazione online.

I clienti non fanno le consulenze

Questo è un possibile problema. Tu scrivi tutto sul blog, ogni trucco per lavorare bene. E il cliente non ha più bisogno di te. Perché hai scritto ciò che serve, ci sono i passaggi per ottenere buoni risultati. Proprio come faccio io su My Social Web.

Se scrivi tutto sul blog, perché dovrei chiederti una consulenza? Se voglio migliorare il lavoro, tipo la scrittura degli articoli e la pianificazione dei contenuti, devo solo seguire il tuo feed rss. O iscrivermi alla tua Facebook Fan Page.

In realtà questo ragionamento non fa una piega. O meglio, non tutti riescono a essere operativi dopo aver letto un articolo ma forse qualche cliente lo perdo veramente.

Da leggere: il valore della condivisione nel web marketing

Tu vuoi condividere conoscenza sul blog?

Un tempo era sufficiente commentare la notizia del giorno, oggi la concorrenza è infinita e per emergere devi dare qualcosa di speciale. E fare la differenza.

condividere conoscenza
Inizia a condividere conoscenza.

I grandi nome traballano e a volte cadono, le nuove leve scalpitano per emergere e sopravvive solo chi brilla. E io conosco un unico modo per brillare: dare ai lettori un motivo in più per tornare. Sei d’accordo? Aspetto la tua opinione nei commenti.

22 COMMENTI

  1. Abbiamo ovviamente esperienze diverse, perché trattiamo argomenti diversi.
    Certo, anche io nei miei dieci anni di blogging mi son trovato a parlare del blogging stesso, dando persino opinioni e consigli.
    Perché? Perché sì, perché è la mia esperienza e se è andata bene (o male) a me, la condivido.
    Non sono in competizione; come dici tu, alla fine chi copia si vede (e prima o poi cede).
    Cosa condivido? Spero sempre cose interessanti, contenuti inediti almeno sotto il profilo della trattazione degli stessi 🙂

    Moz-

    • E la partecipazione dei tuoi lettori danno ragione al tuo modo di fare. La mia idea la sai: non cambiare mai. E per monetizzare già sai la mia opinione qual è…

  2. Nel mio mondo magenta non esiste l’irriconoscenza però esiste una questione altrettanto spinosa: la replicabilità.
    Essere copiati non deve essere bello, nossignore, però, esclusi i palesi copia-incolla che, proprio perché palesi, si escludono da soli, alla fine si può replicare solo qualcosa che, in fondo, non è poi così originale.
    Ci sono cose impossibili da copiare senza che questo diventi o palese autoaccusa o accorato omaggio (come il “falso” Bret Easton Ellis di Lorenzo Moneta che ha scritto “Dal Vuoto Assoluto”)
    E tra un “chi segue gli altri non arriva mai primo” e l’altro direi che “sopravvive solo chi brilla” potremmo pure tatuarcelo.

    • Avere un blog magenta come il tuo è un vantaggio, è davvero difficile copiare qualcosa. Cioè deve essere un vero furto, un furto evidente. Essere poco allineati alla norma è un vantaggio. Chi definisce poi il concetto di norma è un altro discorso…

  3. Sul mio blog in cui pubblicavo post e illustrazioni vennero un vignettista abbastanza noto e un presentatore che ha un blog a sua volta. Per lunghi periodi ogni cosa che pubblicavo io veniva copiata e pubblicata identica. Non ci fu mai una menzione, un ringraziamento, un riferimento. Loro avevano il nome e prendevano likes, io avevo le idee e me la prendevo in culo.
    Rimangono comunque due sfigati.

  4. In oltre 14 anni che lavoro sul web mi hanno copiato praticamente tutte le mie idee, ma purtroppo non ci puoi far niente, anzi puoi continuare a migliorare i contenuti in modo da essere sempre premiato da Google per la qualità.

    • Google è abbastanza coretto, tende a premiare chi muove i primi passi. ma non sempre, bisogna fare attenzione: i più forti possono ripubblicare il tuo lavoro e prendersi i benefici anche di Google.

  5. La condivisione costante di contenuti di qualità e il “creare valore” (che ormai è un po’ una buzzword – preferisco dire “offrire qualcosa”), produce un legame di fiducia – le persone serie eviteranno il “fai-da-te” 😀

    • Le persone serie. E basta dire questo per contestualizzare il discorso. Cosa posso aggiungere, solo che c’è bisogno di grande responsabilità nel comunicare. Per non fare passare un messaggio errato.

  6. Ciao Riccardo. Se riuscissi a mettere sempre in pratica tutto quello che leggo su My Social Web sarebbe fantastico. Ma non è così facile, proprio come scrivi tu.
    Creare valore è condividere conoscenza con e per gli altri.

    • In realtà ci vuole solo tempo e pratica. Non tutti hanno queste risorse quindi chiedono a me. O a professionisti con le stesse competenze. Credere di poter fare solo dopo aver letto è una semplificazione,l che non sempre porta a buoni risultati. Anzi.

  7. Non è detto che anche leggendo articoli utili poi non abbiamo bisogno del professionista, quello che scrivi è un biglietto da visita che dimostra la competenza.

    • Certo, questa è la norma. Ma sai quanta gente crede di poter fare come e meglio di te dopo aver letto un articolo?

  8. la mia testimonianza: Qualche anno fa, ho iniziato a condividere in modo gratuito attraverso Skype le mie piccole conoscenze a chi mi chiedeva aiuto dopo avermi visto in qualche webinar organizzato da infomarketer. Ad un certo punto iniziarono ad arrivare le richieste anche degli amici di questi qui, e poi le richieste di aiuto degli amici degli amici… Sono andato avanti per circa 2 anni a tenere skype sempre aperto per aiutare le persone mentre non mi accorgevo che la mia carriera stava prendendo quota senza volerlo e cercarlo. concordo con te

    • Ciao Roberto, la tua testimonianza è importante perché dimostra, ancora una volta, l’importanza della condivisione in un ambiente business. Dove, cioè, è importante ottenere il massimo per la sopravvivenza e il proprio benessere. Dare per ricevere, ecco.

      • Ciao Riccardo, concordo in pieno, è stato per me difficile continuare però, non ti invidio per la scelta di proseguire c’erano giorni che passavo tipo 12 ore a dar consigli e aiutare, i risultati son venuti ma che periodo. Ecco, chi vuole intraprendere questa strada deve far suo questo concetto: “non è la strada più facile ma la più solida” e soprattutto se siete bravi preparatevi ad essere sommersi.

        • Soprattutto può essere una strada da seguire per un certo periodo di tempo, quando devi farti conoscere. poi è chiaro che non puoi fare questo in eterno.

  9. Bell’articolo, quoto in pieno. La “paura” della possibilità che i contenuti possano essere copiati è reale. Ma un blog serve, soprattutto se si ha un’attività (mi ispiro a questo articolo https://www.webtre.com/blog/limportanza-di-avere-un-blog-aziendale/).
    Quindi… avanti tutta senza paura!

    • Bene, questa è la giusta prospettiva. Chi copia arriverà sempre secondo. Anche se ci saranno persone che lo osanneranno perché non hanno coscienza di ciò che c’è stato prima.

  10. Una volta i saperi scientifici ma anche riguardo ad arti e mestieri erano appannaggio di personaggi davanti ai quali bisognava scappellarsi e che incutevano riverenza. Ricordo che mio nonno, con la terza elementare, doveva rivolgersi a medici, consulenti del lavoro, impiegati del comune sempre come Renzo con il dottor Azzecca-garbugli. Ora che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia i modelli di ricerca e utilizzo delle informazioni fanno sì qualunque professionista non è tale perché è un esclusivista di ciò che c’è da sapere nel suo settore. Ciascun utente sta diventando sempre più capace di mettere insieme un buon numero di informazioni ben organizzate. Il ruolo della rete è proprio questo: dare dei primi strumenti in cui ciascuno o, quasi, può già incidere nella sua realtà, fare la differenza, risolvere il suo problema. Poi semmai se vuole lavorare in modo più approfondito e farsi seguire dal mentore che ha scelto entra in una seconda fase. Se volete questo processo è l’inizio del funnel di vendita di quel che viene chiamato Marketing Formativo e al quale , negli ultimi tempi, mi sto appassionando.

    • Oggi tutti possono esporre il proprio punto di vista. Questo vuol dire maggiori occasioni per guadagnare qualcosa di buono, per ottenere vantaggi, per accrescere le proprie conoscenze. Saremo persone migliori. Forse.

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