Il 2 giugno i siti dovranno comunicare la presenza dei cookie di profilazione. Anche quelli strettamente tecnici devono essere resi pubblici con l’informativa ex art. 13 D.Lgs. 196/2003. Ma i cookie utilizzati per inviare messaggi pubblicitari hanno bisogno di un consenso specifico.

Quando l’utente accede alla home di un sito – sostiene Ghibellini – deve comparire immediatamente un banner con informativa breve e richiesta di consenso all’uso di cookie di profilazione.

eliminare gli annunci Adsense

Perfetto. Io non ho capito niente, e devo correre ai ripari (a proposito, hai consigli?). Questa grande attenzione nei confronti dei cookie ha risvegliato il mio interesse verso Adsense. Ovvero il programma Google che ti permette di guadagnare con la pubblicazione di banner pubblicitari sul tuo sito.

Praticamente il sogno di ogni blogger. Io però ho scelto di eliminare gli annunci Adsense. Sono pazzo?

Come funziona Google Adsense?

Ti iscrivi al programma, scegli il formato, incolli il codice e aspetti 10 minuti. All’improvviso arrivano gli annunci pubblicitari con dei contenuti più o meno targettizzati rispetto al tuo sito. Sì perché il tema delle pubblicità dipende da diversi fattori, non solo dall’argomento che affronti sul tuo blog.

Le persone cliccano e tu guadagni. Poi ottimizzi gli annunci e guadagni di più. Sempre di più. Quando raggiungi 70 euro parte il pagamento mensile. Se Google ti becca a fare il furbo (tipo a manipolare i click) vieni bannato. E una volta fuori le possibilità di rientrare sono nulle.

Ecco, questa situazione mi ha spinto a ragionare sulla presenza dei banner pubblicitari. Qualche anno fa ho iniziato a guadagnare con Adsense: somme ridicole che oggi mi permettono di mangiare una o due pizze con serenità. Impossibile arricchirsi con un blog dai numeri medio/piccoli. Però è facile perdere di vista l’obiettivo. Ecco perché ho deciso di eliminare gli annunci Adsense.

Per approfondire: la verità per chi vuole guadagnare con un blog.

Perché voglio eliminare gli annunci Adsense?

Per diversi motivi. Ho sistemato gli annunci Adsense nel footer dei post. Quindi ho eliminato posizioni aggressive e/o ingannevoli. La qualità di un contenuto non si misura dal numero di parole, ma anche dalla possibilità di leggere e cliccare senza avere la sensazione di camminare su un campo minato.

Le mie pubblicità non interferiscono con la leggibilità del testo. Però danno fastidio. In ogni caso. Non ho il potere di definire al 100% il materiale mostrato. I contenuti delle pubblicità viene determinato da diversi fattori: il contesto e la lingua riguardano la pagina, gli interessi sono legati a quelli dell’individuo.

La pubblicità basata sugli interessi consente agli inserzionisti di raggiungere gli utenti in base ai loro interessi e dati demografici (ad es. “appassionati di sport”) e di pubblicare annunci correlati a precedenti interazioni degli utenti, come le visite ai siti web degli inserzionisti – Fonte Google.

Eliminare gli annunci Adsense per me vuol dire bypassare tutto questo. Ti profilano in segreto (dal 2 giugno non più) e ti propongono pubblicità in linea con i tuoi interessi.

Ma soprattutto le fanno apparire sul mio sito.

Guadagnare di più

C’è il discorso etico, c’è quello economico. Non voglio che il mio sito venga usato per veicolare pubblicità scollegate con i miei contenuti. E voglio guadagnare di più. Molto semplice. Oggi con la vendita di un banner (esatto, vendo spazi banner) guadagno quanto tutto il programma Adsense.

Inoltre posso sfruttare gli spazi pubblicitari per guadagnare con il blog in modo indiretto. Ad esempio posso usare gli spazi nel footer dei post per inserire dei banner al mio libro o alla mia attività di consulente per blogger.

Posso aumentare gli iscritti alla newsletter o portare le persone verso la pagina dei miei servizi.

Scrivo un articolo che viene condiviso, che viaggia sui social e arriva sullo schermo della persona giusta che vede il banner, mi contatta e diventa un cliente. Scusa, non è fantastico tutto questo?

Per approfondire: c’è chi guadagna anche 8 milioni con un blog.

Il cerchiobottismo imperante

Metti i banner a servizi, vendi spazi pubblicitari, butta dentro anche Adsense. Chi te lo impedisce? Il buon senso. Credi davvero che le persone siano disposte a sopportare una valanga di messaggi pubblicitari per leggere i tuoi articoli? Tra la pubblicità controllata dei clienti e i contenuti personali che portano vantaggi al portafoglio io decido di eliminare gli annunci Adsense.

Vale per tutti questo ragionamento? Ovviamente no: se hai un blog con molto traffico e/o con un pubblico che clicca con soddisfazione sulle pubblicità la risposta è chiara. Rimanere nel circuito Adsense e puntare a un aumento del traffico può essere una scelta saggia.

Io però voglio mantenere il controllo dei contenuti.

Lasci anche tu Adsense?

Io preferisco spingere i miei contenuti e quelli dei mie clienti, voglio avere il massimo controllo sui messaggi che appaiono sul mio blog. E voglio puntare sui servizi che mi fanno guadagnare veramente. Secondo te è una scelta saggia? Anche tu hai deciso di eliminare gli annunci Adsense o continui a lavorare bene con questo circuito? Cosa suggerisci per guadagnare di più?

Lascia la tua opinione nei commenti, aiutami ad affrontare questo argomento.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

20 COMMENTI

  1. Quella legge è semplicemente ridicola e ancora una volta dimostra l’ignoranza dei politici in materia di internet.
    Ma quanti sanno cosa significa “cookie di profilazione”? Io non ne ho la più pallida idea.
    La cosa ancora più grave è l’esagerata multa da pagare se non metti quel fastidioso banner: fino a 120.000 euro. Ma dove li prende la gente centoventimila euro? Si vende casa, se ne ha una, per pagare una multa per una scemenza del genere?
    E poi: ogni sito e blog è obbligato a esporre quel banner?
    Per WordPress puoi mettere il banner usando il plugin Cookie Law Info.
    Riguardo alla pubblicità ti dico come la penso: in siti e blog lavorativi per me non va messa. Non è solo questione di fare pubblicità a terzi, che non conosci, ma anche di immagine.

    • Sai una cosa Daniele? Non capisco niente. Devo leggere, mi devo informare. non è una cosa da poco: possiamo mettere un banner con un plugin, ma siamo sicuri? Voglio dire: ci sono altri dettagli che dobbiamo sapere? Il banner deve rimanere sempre visibile, deve essere presente ogni volta che un utente arriva sul sito… un po’ mi preoccupa questa cosa.

      Un po’.

      • No, il provvedimento dice che la scelta dell’utente può essere memorizzata in un…..cookie. Attenzione che anche Analytics rilascia cookies che vanno notificati all’utente.

  2. Io l’ho già lasciato da un pò. I numeri da fare, per poterci guadagnare qualcosa, sono troppo alti. Inoltre, per il mio core business, non ho bisogno di tanto traffico generico, preferisco poco ma profilato.

  3. Wow, credo che se uccido qualcuno mi danno una pena minore. E per fortuna che “l’Italia crede nello sviluppo tecnologico”.

    Server in Danimarca, p.iva e residenza in Spagna, dominio e DNS in USA. Non uso adsense, ma anche lo usassi, andrebbe bene uguale.

  4. Credo che il discorso sia un po’ troppo mirato ai siti/blog di grandi traffico. I siti più PICCOLI (soprattutto privati o chi ha il suo piccolo boh) non abbandonando AdSense casomai riescono a sostenere (con le 70 euro) la spesa del sito stesso. In più diciamolo,un banner che ti avvisa dell’uso dei cookie è ugualmente fastidioso del banner che pubblicizza la pagina Facebook o il proprio libro (nessun riferimento Riccardo). Credo che finita la moda della novità della normativa (legge a mio avviso inutile) non faremo neanche più caso al banner informativo.

    • Ciao Fabrizio, rispondo anche qui: Adsense non lo tolgo per il banner informativo, ma perché guadagno di più inserendo pubblicità che posso gestire e riferimenti a prodotti miei. Meglio la qualità 😉

  5. Se guadagni di più vendendo lo spazio fai bene a eliminare Adsense. Ora per quanto riguarda la legge sui cookies, usi WordPress, installi il plugin Cookie Notice by dFactory. Apparirà l’avviso nel footer con il pulsante ok, l’utente se clicca ok o prosegue nella navigazione ha accettato l’installazione di cookies nel suo computer. Il plugin va configurato linkato la famosa pagina con l’informativa. Devi spiegare cosa è un cookie (copi da wikipedia), devi spiegare come disattivarli (linki le spiegazioni per i vari brosers), elenchi tutti i cookies non necessari alla navigazione, il dominio e la funzionalità. Con Firebug li vedi, cerchi su Google a che servono e fai una cosa come ha fatto questo broker : http://www.activtrades.it/index.aspx?page=legal_cookie_privacy. Anche se, come ti ripeto, i cookies necessari per la navigazione non vanno messi per forza.

  6. Ma quindi in definitiva chi non usa i cookie di profilazione ma solo quelli tecnici basta che integri la privacy policy con una parte sui cookie?
    Non deve creare il banner giusto?

  7. penso che Adsense vada benissimo agli inizi di un blog per aiutare a coprire i costi annuali del blog stesso. Poi sono d’accordo con te Riccardo, meglio sapere che cosa viene visto sul MIO blog, fosse anche guadagnarci qualche cosa in meno.

  8. A proposito dei cookie: http://www.blog.alessiamartalo.it/cookie-e-privacy-intervista-avvocato-raffaele-romano/

    Spero possa esservi utile. Al di là di AdSense molti altri plugin e servizi di terze parti possono essere considerati cookie di profilazione. Eliminare proprio tutto non credo sia ragionevole..

  9. Attenzione che per servizi come adsense o per i social buttons bisogna anche inibire l installazione dei cookies fino a quando il visitatore non ha preso visione del popup e ha confermato scrollato ecc.

    Per analytics dovete anonimizzare gi ipaddress. Se interessa posto link.

    Io ho usato la soluzione iubenda per esempio su questo sito: http://www.top-pbbg.com sd invece avete siti su wordpress ci sono dei plugin in giro, se serve posto link.

    Ciao

    • Sei sicuro che sia sufficiente rendere anonimi gli indirizzi IP su Google Analytics? Cosa dicono il garante e la legge in proposito?

  10. Io ho deciso di togliere la pubblicità, ma non so come fare, hahahahaha per il resto condivito i vostri pensieri in materia

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here