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9 tool indispensabili per scegliere il tuo dominio

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Ho accettato una sfida persa in partenza: creare la barra dei preferiti perfetta, con una cartella capace di rispondere a ogni esigenza.

Ecco perché su My Social Web pubblico queste liste di tool dedicati a un unico argomento…

Io credo che le cose belle e utili debbano essere condivise con gli amici. Per questo ti suggerisco di dare uno sguardo a queste applicazioni (molte prese in prestito da weblogbetter) per scegliere, monitorare, individuare il dominio dei tuoi sogni.

  • Domai.nr – Inserisci la keyword che ti interessa e vai verso la ricerca: i risultati ti indicheranno le estensioni libere con una spunta verde. Dai un’occhiata anche alle feature, molto interessanti.
  • Whois – Uno dei tanti tool per ottenere informazioni sul proprietario di un dominio. Può sempre far comodo sapere a chi mandare un’email…
  • Domainsbot – Cosa rende interessante questo sito? L’ampia gamma di personalizzazioni da inserire nelle ricerche del nome dominio. Adoro le liste dei sinonimi nella sidebar!
  • Bust a Name – Questo tool offre una soluzione interessante: digiti due parole chiave, premi invio e ti porti a casa un’ampia lista di combinazioni. Ottimo per gli indecisi!
  • Nametumbler – Inserisci la tua keyword, scegli con cosa vuoi combinarla (aggettivo, nome di animale, paesi…), scegli dove inserirla e quale estensione usare. Clicca e goditi le combinazioni.
  • Lean Domain Search – Giochiamo ancora con le parole. La keyword alla quale puntavi è già presa? Iseriscila nella barra di ricerca e avrai le alternative che, ovviamente, si avvicinano alle tue necessità.
  • Dot-o-mator – Un altro generatore di domini che si basa su un sistema di parole da sceglie. Hai individuato i risultati che fanno al caso tuo? Inseriscili nella lista finale e controlla se sono disponibili.
  • GoDaddy – Andiamo direttamente alla fonte e cerchiamo il nostro dominio su GoDaddy che, mi sembra ovvio, offre un tool di gran qualità per capire se è disponibile, e individuare soluzioni alternative alla tua idea.
  • Domize – L’unico Domine Name Search che controlla la disponibilità di un dominio in real time. O almeno l’unico che è riuscito ad attirare la mia attenzione!

Ovviamente c’è ancora tanto da aggiungere: vuoi inserire un punto alla lista? Vuoi dare un contributo? Nella tua barra dei preferiti c’è qualcosa che non conosco?

Fonte Immagine

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. hai forse dimenticato il migliore: https://domaintyper.com/ 😉 Ti consiglio di aggiungerlo Riccardo. 😉

  2. Si tratta di tool molto interessanti, sta di fatto che la tendenza (soprattutto da parte di Google) è quella di dare sempre meno peso alle keyword presenti nei domini…

  3. Grazie Riccardo, molto utili questi link, che in parte non conosco proprio.
    @ Enrico: tra i criteri di google ranking 2012 uno dei piú importanti é sempre il dominio con keyword …..

  4. Ciao Ida, quel che dici è vero, ma con il rilascio dell’EMD Update è evidente un depotenziamento dei cosiddetti domini a “corrispondenza esatta”…anche se si parla di siti dal contenuto scarno, non è peregrino pensare che comunque il “peso” del fattore sia stato in generale ridimensionato… http://www.searchenginejournal.com/your-guide-to-googles-emd-algorithm-update/49915/

  5. ciao
    visto che parli di condivisione… 🙂

    Ho preso a prestito queste tue url e le ho caricate su Memoring

    ciao,
    Davide

  6. Ciao @Riccardo, grazie per questo post, se permetti, visto che arrivo con qualche anno di ritardo, vorrei aggiungere un mio pensiero (mi auguro, più attuale e condiviso) ai commenti di @Enrico e @IDA.
    Personalmente credo che il giusto compromesso sia proprio nel mezzo, cioè, key+brand+estensione tipo “scarpe-marca.it”. Poi ovviamente dipende dalle key e dal brand, in alcuni casi ci sono brand o key con due o più parole, tipo “il fornaio Alfredo” e “pane panini e pizzette”, in questi casi si dovrebbe cercare di fare un compromesso di key-brand quanto più ponderato possibile evitando o limitando l’uso dei trattini intermedi a un massimo di 2. Qui potrebbero sicuramente venirci incontro i tools consigliati 😉

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