Come scrivere per farsi capire e leggere

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Chi vuole scrivere per farsi leggere deve concentrarsi su chiarezza e sintesi. Inizia con un’apertura accattivante o una domanda per catturare l’attenzione. Sii conciso nel trasmettere il messaggio, utilizza parole potenti ed evita ridondanze.


Scrivere per farsi leggere. Questo è il punto di partenza di ogni blogger e web writer. Non devi creare per mettere in bella mostra la tua abilità e per dare a Google il risultato. Ciò che fa la differenza è la tua capacità di farti capire e leggere.

Come scrivere per farsi capire e leggere
I consigli per attaccare il lettore alla pagina.

Si sottolinea non tanto il bisogno di scrivere articoli brevi, ma di accendere il cervello quando lavori con la scrittura online. Leggi ricerche che parlano di contenuti generosi che si posizionano e continui a scrivere pillar e cornerstone content.

Quali sono i consigli per scrivere bene e farsi capire? Io parto da questo principio: meno scrivi, meglio è. Ma le cose le devi spiegare per dare valore a un contenuto.

Se devo spiegare come guadagnare con un blog ho bisogno di una quantità di testo differente e superiore rispetto a un articolo pensato per rispondere a una definizione. Ora ti spiego come ottenere, in qualsiasi caso, dei buoni risultati.

La sindrome del foglio protocollo

Scrivere per farsi leggere: tutto questo parte dalla sindrome del foglio protocollo.

A scuola c’erano i compiti in classe e la professoressa dava dei fogli protocollo divisi in due colonne. Una per la scrittura e una per le correzioni. E nessuno si permetteva di consegnare un elaborato inferiore alle 4 pagine. Mai. In classe c’era questa regola non scritta: minimo 3 colonne e mezza.

Ma perché? Veniva valutato anche l’impegno. Perché un testo striminzito era sinonimo di svogliatezza e scarsa volontà. Quindi scrivevi 4 colonne di testo inutile pur di farti notare. A volte chiedevi con gioia un secondo foglio protocollo per dimostrare grande entusiasmo. La buona notizia: tutto questo non funziona sul web. La cattiva?

È che molte persone non hanno assimilato il passaggio. Quantità non è sinonimo di qualità. Non devi scrivere tanto per impressionare il lettore o il motore di ricerca. Devi dare la risposta giusta evitando il superfluo e semplificando la scrittura.

Da leggere: tutte le parole che appesantiscono la scrittura

Punta sul soggetto della frase

Va bene, ma cosa metti in questi contenitori? Nella maggior parte dei casi la quantità è testo vuoto, ridondanze e periodi superflui. Scrivere tanto non vuol dire accontentare una sorta di comandamento non scritto della SEO. Devi dare al pubblico il miglior contenuto possibile, e scrivere per farsi leggere può tornare utile da mobile.

Il soggetto è il centro dell’attenzione. Questo passaggio rimanda indietro nel tempo, quando studiavi i passaggi chiave della grammatica.

Però è un consiglio sempre valido. Costruire frasi senza dare il giusto spazio a chi compie l’azione vuol dire essere poco chiari. Leggi con attenzione quello che hai scritto e chiediti: le persone capiranno chi è il protagonista? Il soggetto deve regnare.

Usa parole semplici, di uso comune

Le persone fanno differenza tra la comunicazione scritta e la lingua parlata. Scrivono un testo dedicato alle pulizie di casa e usano termini che trovi nella Divina Commedia: “Una stanza di siffatte dimensioni…”. Non è così che devi comunicare.

Scrivere per farsi leggere vuol dire usare termini che conoscono tutti. La qualità del testo non si definisce grazie alla complessità del vocabolario, non proprio.

Verrai giudicato dalla tua capacità di trovare la parola giusta senza mettere in difficoltà il lettore. Io voglio leggere, non cercare di capire quello che vuoi dire.

Attenzione ad aggettivi e avverbi

Questi elementi possono danneggiare il lavoro. Con gli aggettivi cerchi di descrivere qualcosa, con gli avverbi riempi dei vuoti. In realtà vuoi assecondare.

Plachi il tuo desiderio di dire tutto con il minor sforzo possibile. La maggior parte degli avverbi può essere tolto senza influenzare la frase. Lo stesso vale con gli aggettivi. Attenzione, non sto condannando: sto invitando a un uso consapevole.

Cura la brevità del testo

Se vuoi scrivere per farti capire devi curare la leggibilità del testo. Usa un carattere adeguato, allinea il testo a sinistra, sfrutta gli H2 per introdurre un argomento e punta sulla legge di Ogilvy. Ovvero usa parole brevi, frasi brevi e paragrafi brevi.

Quindi, una frase come “Alla luce delle considerazioni sopra esposte” diventa “Quindi…”. “Non è possibile escludere una risposta affermativa” diventa “Forse sì”.

Enrico Cogno

Una parola breve impegna meno le risorse cognitive, è facile da capire. Basta un attimo per cogliere il significato. Poi ci sono le frasi che devono essere votate al dio della brevità: poche parole, un solo concetto e tanta punteggiatura creano un ritmo piacevole. Non deve mancare il fiato, devo poter leggere senza trovare difficoltà.

Devi informare il lettore
L’informazione è persuasione.

Le pause servono a fermare i concetti, a far riposare il lettore. Lo stesso discorso vale per i paragrafi. Ogni idea deve avere il suo spazio, il suo blocco di testo composto da due o tre frasi. Ti sembra poco? Prova a leggere un articolo dallo smartphone: ti trovi di fronte un muro di parole. Rendi la vita facile, essere brevi è una gran virtù.

Non andare fuori tema

Un altro punto decisivo per rimanere nei confini di ciò che può essere utile al lettore. Pensi di poter dare qualcosa in più, in realtà stai complicando la vita.

Devi essere fedele al titolo, non devi andare oltre. Questo passaggio riguarda il SEO copywriting: andare oltre il topic scelto per l’articolo non è un bene. Se vuoi dare qualcosa in più usa i link. Ma non allungare il testo con periodi inutili.

Evita ripetizioni superflue e inutili

Due titoli di questo articolo contengono ripetizioni che potrebbero essere evitate. Sto parlando di “superflue e inutili”, ma anche di “semplici e di uso comune”.

Pensi di dare maggior forza a un concetto sottolineando più volte un’idea. In realtà usi due parole che non hanno senso insieme.

Scrivere per farsi leggere
Taglia senza problemi ciò che non serve.

Un altro esempio: piccolo frammento. Ma il frammento è già piccolo. Non sempre gli aggettivi sono dannosi all’economia della frase, ma il punto che voglio sottolineare è questo: inutile descrivere un concetto se devi solo ripetere l’idea con un sinonimo.

Attenzione a ciò che scrivi

Spesso, durante le consulenze con revisione dei testi, torno indietro su un punto e chiedo spiegazioni banali. La risposta: ma questo è sottinteso. Cosa è sottinteso?

Per chi? Per la tua conoscenza della materia o per le persone che lavorano in azienda. Ma questo articolo è rivolto a un pubblico generalista, quindi nessuno capirà.

Da leggere: impara a scrivere una busta da lettera

Come scrivere per farsi leggere

Non è mai facile scrivere per farsi leggere e capire, lo so. Perché nella maggior parte dei casi parti da una prospettiva personale e personalizzata della comunicazione. Scrivi per informare, parli a una persona immaginaria che ha le tue caratteristiche.

Le tue proprietà cognitive e i tuoi bisogni. Ma non è così. Abbandona quest’idea, lavora pensando al potenziale lettore e punta verso la semplificazione del testo.

Lasciati alle spalle la sindrome del foglio protocollo, togli quello che non serve. Sei d’accordo? Vuoi scrivere per farti capire? Racconta la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Scrivere

6 commenti su “Come scrivere per farsi capire e leggere”

  1. Francesco Furlone

    Personalmente scrivere per farsi capire è molto difficile. Ci vuole capacità di sintesi e concentrazione. A volte anche testi ben fatti ma con molte pubblicità correlate rendono il testo difficile da leggere. A differenza di una pagina bianca, pulita, mi rimane molto difficile concentrarmi sulla lettura..

    1. Riccardo Esposito

      Questo è un punto molto importante per la leggibilità. Ovvero, i banner pubblicitari. Vuoi scrivere per farti leggere? Metti il testo sempre in prima linea.

  2. Ciao Riccardo,
    Articolo interessante per chi cerca qualche dritta su come scrivere
    Sono d accordo con te la qualità del testo non è determinata dalla quantità.Eppero’ e’ vero la sindrome del foglio proticollo va abbandonata. E quando non si sa cosa scrivere si abbonda con aggettivi e avverbi. Scrivere, parlare sfruttano due ‘canali diversi D accordo.di rimanere nel topic.

    1. Riccardo Esposito

      Quindi d’accordo su tutto? C’è qualcosa che possiamo aggiungere per migliorare la scrittura? Io forse un’idea in più la potrei aggiungere, vediamo se mi anticipi 🙂

  3. Allora direi che non manca nulla.
    D’accordo quasi su tutto, mi sembra ovvio che si scrive per farsi leggere-capire.
    Sintetici solo se si scrive su un blog e su argomenti mirati e specifici.
    Ehm Però non riesco ad anticiparti ? cosa vuoi aggiungere?

    1. Riccardo Esposito

      Beh, anche tu dici che sei d’accordo quasi su tutto. Quindi qualcosa da aggiungere o modificare c’è.

I commenti sono chiusi.

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