Come si scrive: dubbi e incertezze dell’italiano

Tutto quello che devi sapere sulla grammatica e risolvere rispetto alla lingua italiana. Qui trovi la soluzione ai dubbi, alle domande e alle incertezze che riguardano la buona scrittura.

Come si scrive? Oggi la soluzione ai dubbi della lingua italiana si trova su Google. Basta una ricerca per trovare la risposta con esempi e casi concreti. Così diventa facile scrivere meglio, rispettare la forma della lingua e la sostanza dei contenuti.

Come si scrive: dubbi e incertezze dell'italiano
Dubbi su come si scrivono alcune parole.

Però non puoi sfruttare le figure retoriche se non conosci la struttura della frase o puntare sul copywriting se non conosci le regole della grammatica e della sintassi.

Ma soprattutto devi sapere come si scrive ciò che hai in testa. Sembra facile, vero? Invece ci sono molti errori dietro ogni angolo. Ecco la soluzione ai principali dubbi.

Fuori al balcone o il balcone

Come devi comportarti? Come si scrive? Meglio fuori al balcone o fuori il balcone? La risposta arriva dall’Accademia della Crusca: l’avverbio di luogo Fuori di solito è seguito dalle preposizioni di o da, può essere usato in forma assoluta oppure può presentarsi con la locuzione preposizionale fuori a. Entrambi i casi sono accettati.

Questo discorso è simile per altre formule, tipo fuori alla porta o fuori dalla porta. Però c’è da dire che fuori al balcone è una soluzione diffusa in Campania, che deriva da un uso dialettale della lingua. Quindi è preferibile usare sul balcone.

In molti casi ci sono formule accettate ma sconvenienti, quindi non parliamo di un vero e proprio errore. Ma di una preferenza linguistica per migliorare il testo.

Per approfondire: come scrivere un articolo di giornale

Si scrive il COVID o la COVID?

Qual è il genere grammaticale del COVID-19? Maschile o femminile? La risposta riguarda l’origine della parola inglese COronaVIrus Disease 19, ossia malattia da coronavirus (del) 2019. Cosa suggerisce l’Accademia della Crusca, quindi?

Il genere dovrebbe essere femminile se seguiamo la regola che l’inglesismo – elemento tipico del linguaggio giornalistico – prende il genere in base alla traduzione.

Spesso viene valutato con il maschile perché si confonde l’acronimo con il nome del virus ma non è così, dato che la nomenclatura ufficiale è SARS-CoV-2.

Obiettivi o obbiettivi, eccezioni

Obiettivi o obbiettivi? Entrambe le forme sono corrette anche se la forma più usata è quella con una sola b. Quindi, anche io sono favorevole all’uso di obiettivo.

Questo per essere aderenti alla versione originale. Ma ci potrebbero essere delle eccezioni di stile quando ci chiediamo come si scrive questa parola. Ad esempio:

Amo scrivere obiettivo come aggettivo e, forse per distinguerlo, obbiettivo come sostantivo.

— Accademia Della Crusca

Quindi possiamo scrivere in questo modo: c’è un obbiettivo fotografico che mi piace; voglio essere obiettivo. Devo cambiare obbiettivo; dobbiamo essere obiettivi.

Questa può essere una soluzione interessante anche per distinguere le due parole anche se non c’è un reale bisogno: come da manuale, entrambe le versioni sono giuste quindi obbiettivo non può essere definito come errore in nessuna circostanza.

Showroom: maschile o femminile?

Questo è uno dei problemi tipici: il forestierismo in italiano è di genere maschile o femminile? In linea di massima la parola tradotta prende il genere del termine italiano. Dato che, nella maggior parte dei casi, il termine Showroom viene considerato come un ambiente è traducibile con il maschile. E prende l’articolo lo.

Accellerare o accelerare

Quando penso agli errori comuni della scrittura ritorno sempre a questo: come si scrive, accellerare o accelerare? In realtà la soluzione è semplice: si scrive accelerare.

Perché questo verbo deriva dall’aggettivo celere. Che appunto significa veloce, rapido, immediato. Quindi non ci sono dubbi della lingua italiana da sciogliere.

Virgola prima della E congiunzione

Altro dubbio sostanziale della buona scrittura: posso mettere la virgola prima della E? Certo, anche se alle scuole medie ti hanno detto che è meglio evitare.

Lo stesso discorso riguarda la possibilità di iniziare una fase con MA: sono regole per semplificare il lavoro di chi impara a scrivere ma la buona gestione della scrittura ti consente di mettere la virgola prima della E anche se non si tratta di un inciso.

Qual è o qual’è: come si scrive?

Il dramma di ogni bravo web writer che si rispetti: cadere in questo errore. Come si scrive, qual è o qual’è? Con o senza apostrofo? Anche in questo caso la combinazione è a portata di mano: qual è si guadagna il premio di risposta giusta.

Perché in questo caso non ci troviamo di fronte all’elisione, ma al troncamento. Qual esiste come forma autonoma, di conseguenza non si mette l’apostrofo. E stop.

Affianco o a fianco

Non c’è una forma migliore. Devi usare la soluzione giusta per una determinata circostanza. Affianco è la prima persona singolare del presente indicativo.

Ovviamente parliamo del verbo affiancare. A fianco, invece, è una locuzione preposizionale composta dalla preposizione semplice “a” e dal sostantivo “fianco”. Se vuoi scrivere che sei seduto vicino a una persona devi usare la seconda opzione.

Come si scrive: So’, So o Sò

Devo mettere apostrofo o accento? Come si scrive? So è la prima persona singolare dell’indicativo presente del verbo sapere. Mentre le altre due opzioni non esistono.

L’accento nei monosillabi si usa quando c’è il rischio di confusione tra omonimi dal significato differente. L’apostrofo, invece, contempla un’elisione. Ovvero la perdita di una vocale che in questo caso non avviene, quindi attenzione agli errori.

Come si scrive: proprio o propio?

Questo è il classico errore fonologico di omissione che investe la scrittura. La soluzione giusta è proprio, non bisogna mai confondersi con quest’alternativa.

Perché o perchè

Sembra scontato ma non è così. Confondere l’accento della parola perché è uno degli errori comuni della buona scrittura. In questo caso la soluzione è molto semplice: devi usare l’accento acuto e non quello grave, quindi perché.

E questa semplice regola si estende a tutte le parole simili: purché, affinché, benché e altri termini simili. Ovviamente è sbagliato confondere perché e perche’.

Come si scrive: Dì, di o di’

Rimango in questo settore e cerco di far chiarezza sull’uso di accento e apostrofo. Di è la preposizione semplice (Giovanni è di Milano) mentre di’ è la seconda persona singolare dell’imperativo del verbo dire. Quindi è il troncamento della parola dici.

Questo accomuna anche altri verbi come va’, fa’, da’. La soluzione dì, invece, è sinonimo di giorno anche se sta diventando una forma sempre più rara.

Sì o si: come si scrive?

Devi differenziare due omonimi per evitare errori di grammatica. Il pronome riflessivo di 3° persona non ha bisogno dell’accento. Si scrive: “Si è messo il tuo cappello”.

Poi c’è l’avverbio di affermazione che cerca l’accento: “Sì, hai ragione”. Così non c’è rischio di fare confusione: sì, si deve procedere in questo modo.

Aeroporto o aereoporto

Errore comune. Se scrivo aereo dovrei dirigermi verso la versione più logica: aereoplano. Non è così, la soluzione giusta è aeroplano.

Perché, come sottolinea l’Accademia della Crusca, aeroplano è una parola che deriva dal francese e ha come prefisso “aero” che significa aria. E che si ritrova in altre parole come aerostato e aerosol. Un discorso simile riguarda casi differenti.

Come si scrive
Regole e consigli di grammatica.

Meglio scrivere metereologia oppure meteorologia? Questo è un dubbio che interessa anche chi si chiede come scrivere una lettera. Che può essere formale o meno. La risposta punta sulla seconda soluzione, ovvero meteorologia.

Per togliere ogni dubbio devi pensare che la forma abbreviata è meteo, così non puoi sbagliare. Ovviamente questo riguarda anche le parole derivate come meteorologico.

Soprattutto o sopratutto

Errore abbastanza comune: come si scrive, soprattutto o sopratutto? In questo caso si mette in pratica il raddoppiamento sintattico e si scrive soprattutto.

In realtà la grafia sopratutto è diffusa ma comunque errata, perché prende come riferimento la parola tutto e le correlate dopotutto, oltretutto…

Valigie o valige: come si scrive?

La regola per definire il plurale di queste parole: si mantiene la i quando c e g sono precedute da vocale. E si elimina in presenza di consonante.

Questo significa che il plurale di valigia è valigie, non valige. E il plurale di ciliegia è ciliegie, non ciliege. Ma il plurale di faccia è facce, non faccie.

C’entra o centra?

Dipende da cosa vuoi dire. Se ti riferisci all’attinenza la grafia giusta è c’entra. Perché si tratta del verbo entrare preceduto da ci. Poi l’elisione fa il resto.

Centrare, invece, riguarda il prendere un obiettivo, fare centro. Quindi sono due soluzioni differenti che hanno una grafia quasi simile.

Da leggere: come scrivere un libro

Come si scrive secondo te

Ovvio, gli esempi potrebbero continuare all’infinito se vuoi diventare uno scrittore. Però ho deciso di trasformare questo articolo in un progetto in evoluzione.

Dobbiamo collaborare, devi darmi anche tu un contributo. E indicare dubbi, idee e suggerimenti per scrivere meglio. E per avere nuovi casi da aggiungere al post.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

28 COMMENTI

  1. Come si usa po (per poco)?
    a me a scuola insegnarono con l’apostrofo, perchè è la forma contratta di poco, ma non vedo mai usarla in questo modo.
    Aspetto la tua risposta tra un po’

    • Un po’ si scrive esattamente così. Perché è il risultato del troncamento della parola poco, anche se spesso la forma pò viene utilizzata. A volte per errore, a volte perché è anche la scrittura del telefonino a portare verso queste semplificazioni. Colpa del T9, così dicono…

    • Apposto inteso come apporre, a posto che mette le cose come dovrebbero essere: anche in questo caso ci sono soluzioni valide in entrambi i casi. Ma non per fare la stessa cosa. Per il discorso del plurale di camicia è la stessa regola di valigia.

  2. Ottimo approfondimento, molto spesso ci sono persone che si spacciano per consulenti o web writer e poi commettono errori (o orrori) di grammatica….

    • Capita a tutti di sbagliare. Certe cose, però, non dovrebbero succedere. Soprattutto a chi scrive tutti i giorni per lavoro.

  3. D’accordo su tutto soprattutto: per aeroplano, meteorologico, ciliegia e valigia vale la regola che hai indicato tu e anche per tutto il resto. Chi sa scrivere bene questi dubbi non dovresti averne.

    • Chiaro. Il mio obiettivo però non è giudicare ma aiutare a scrivere meglio. Questo articolo può essere un valido aiuto alla scrittura per chi inizia, non credi?

  4. Ciao Riccardo,
    Sono d’accordo, l’articolo è un valido aiuto.
    Racchiude regole importanti, spiegate in modo semplice per chi inizia, dubbi e incertezze frequenti che vengono anche ai migliori in questo campo.
    Secondo me, per chi sa scrivere bene è meglio non pensarci per evitare di entrare in confusione!

    • Da molto tempo sottolineo questo: per scrivere bene c’è bisogno di dubitare. A volte la troppa sicurezza ti porta a sbagliare. Meglio avere un dubbio e controllare, chi si lancia senza pensare al possibile errore sbaglia.

  5. Salve! Grazie per questo articolo. È molto utile. Io sono una ragazza siciliana trasferita ormai al nord da 2 anni e con le mie inflessioni dialettali è stata dura. Un esempio? Ho sempre detto: esco la frutta dal frigo.Qui mi hanno corretto dicendomi: Esco?T iro fuori!!!
    A me sembrava strano dal momento che tirare per me equivale a lanciare… Ho ancora difficoltà nel comprendere espressioni quali “Giù da basso” o “Tirati assieme”. Grazie per questo confronto!

  6. buongiorno. ieri ho scritto “aspettiamo che risponde Marcello” e mi è stato corretto in “aspettiamo che risponda Marcello”. In effetti mi sembra giusta la correzione ma può essere accettata anche la prima?
    grazie

    • Ciao. Il congiuntivo dopo il che non è un obbligo, ma una conseguenza dovuta alla costruzione della frase. Quello che devi chiederti: rappresenta una volontà, un’aspettativa, un desiderio o un’ipotesi? In questi casi (ma anche in altri) il congiuntivo è necessario.

  7. Ho un dubbio da molto tempo. Quando si condivide qualcosa è corretto scrivere:
    – Spero avete gradito
    – Spero che abbiate gradito

    Grazie in anticipo

    • Come sempre il congiuntivo viene usato per esprimere sentimenti, ipotesi e speranze. Come suggerisce anche il sito aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/06/16/ripassiamo-il-congiuntivo/

  8. Mi sono imbattuto in un “vent’otto” e mi è venuto il dubbio: si può scrivere anche così o solo ventotto?

  9. buongiorno… dubbio amletico (fonte di discussioni accese con amici e colleghi!).. si può dire “arrivo sulle 18” invece di “verso le 18” o “intorno alle 18” ? Grazieeee

  10. Ottimo, sono argentina adoro la lingua italiana. È meravigliosa, romantica, dolce, gradevole ma purtroppo non so scrivere e parlare. Appena riesco a farmi capire vorrei tanto sapere di più, però ho sessant’anni: posso farcela?

    Dove e come iniziare?

    • Certo, imparare l’italiano è per tutti. Inizia a parlare il più possibile e a studiare la grammatica. Un buon libro semplificato per stranieri può aiutarti.

  11. Ciao
    La frase “ ho necessità di parlarvi, mi fareste sapere un giorno e un ora in cui è possibile?” È grammaticalmente corretta?

    • Io fare: devo parlarvi, fatemi sapere quando. Non so se la frase è corretta al 100%, il condizionale esprime il desiderio di avere un incontro. Però suona molto contorta.

  12. Salve, vorrei sapere se è corretto scrivere: non ti guardare indietro ? O sarebbe meglio scrivere: non guardarti indietro ? Grazie

  13. buonasera, ho un dubbio su correttezza o errore di una frase, gliela scrivo.
    ” Con i reparti sgombri dai dipendenti, io e il titolare potemmo fare la conoscenza ufficiale e, camminando per chilometri mi mostrò i vari settori. Mi disse anche potevo iniziare nella sua azienda, ovviamente dopo un lungo periodo di prova, sottolineando che prima avrei potuto meglio sarebbe stato.

    Grazie

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