Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il
L’espressione content is king significa che il contenuto di alta qualità è importante quando si tratta di attirare e mantenere un pubblico online. La qualità del contenuto che una persona produce è cruciale per il successo.
Content Is King è il titolo di un articolo apparso sul sito della Microsoft nel 1996 e firmato da Bill Gates. In questo post viene affrontato il tema dei contenuti su internet e di quanto siano importanti per monetizzare e sviluppare guadagni online.

“Content is where I expect much of the real money will be made on the Internet, just as it was in broadcasting”. Il concetto è stato forgiato da Sumner Redstone nel 1995 abbracciando una varietà di contenuti più ampi, riferendosi anche a TV. In sintesi:
Il primo è stato Sumner Redstone ma è un concetto diventato famoso grazie a Steve Jobs. Questa frase si riferisce al periodo storico tra 1995/96.
Il contenuto è il re, vuol dire che è sempre il valore principale in ogni attività di distribuzione e comunicazione. Online e offline.
Significa che il contenuto è importante ma c’è bisogno di un buon lavoro di distribuzione per avere successo.
Indice dei contenuti
Content Is King anche sul web
Dopo l’appassionata discussione sui contenuti di qualità e sul loro possibile significato per gli utenti, oggi ho deciso di dare un’ulteriore spallata all’argomento. E voglio farlo riprendendo l’assioma content is king.
Il contenuto è il cuore del tuo blog, l’elemento più importante del tuo spazio web, e questo lo sai bene. E lo sanno anche i tuoi lettori. Ma sei sicuro che anche Google la pensi così? Il contenuto è veramente così importante anche per i motori di ricerca?
Ad ogni occasione Matt Cutts non fa altro che dire che devi impegnarti per scrivere contenuti di qualità. In questo modo gli altri blogger ti noteranno e ti linkeranno, così come gli utenti Facebook condivideranno i tuoi link sulle bacheche e così via.
Da leggere: come scrivere un post su Facebook
Cosa significa contenuto di qualità
Per un motore di ricerca è solo sinonimo di buona scrittura? No, di certo! Un contenuto di qualità per Google è anche una pagina web ottimizzata secondo le informazioni che trapelano dalle varie webmaster guideline e taccuini SEO.
Perché un contenuto di qualità, anche se scritto con il sudore della fronte e con l’impegno quotidiano di chi desidera approfondire gli argomenti, dovrebbe essere in prima pagina se poi si presenta zeppo di errori basilari? Approfondiamo il tema.
Non sempre content is king online
Perché nonostante le mie pubblicazioni di contenuti unici e (almeno credo) accettabili da un punto di vista SEO mi capita ancora di vedere degli aggregatori di feed rss che scavalcano il mio blog digitando come query il titolo del mio ultimo post?
Il mio risentimento non va solo ai proprietari dei siti, ma anche a Google e al suo modo di percepire i contenuti di qualità. In fin dei conti il mio post è originale.
È stato pubblicato prima, è completo, ricco di informazioni, keyword, buoni link in uscita. Perché nella serp il mio post esce sotto al risultato di un aggregatore che riprende solo poche righe e (nel migliore dei casi) linka alla fonte originale?
Da leggere: come scrivere un articolo del blog
Cosa è un contenuto di qualità?
Un contenuto unico, una pagina con 10.000 link, un post con 5 righe riprese da un articolo di 4 cartelle, una risorsa retweettata da 1.000 persone, una risorsa SEO.
Matt Cutts sembra quasi ridere quando legge quella parte della domanda che ipotizza un testo con buoni link e testi mediocri ma tu che ne pensi? Ti è mai capitato di ritrovare nella serp qualche risultato del genere? Questo è content is king?
Content is king, fonti per approfondire
Categoria: Scrivere
Ciao,
hai ragione con la tua riflessione, perchè è capitato anche a me, e ho ipotizzato, ma non ne sono certo, che ciò potesse dipendere dal fatto che il sito/aggregatore che presenta il feed del tuo post abbia un pagerank più elevato del tuo blog.
Nel mio caso era così, ma non sono certo corrisponda a realtà. E comunque non vedrei altri motivi; e se così non fosse dovremmo pensare che alla fine l’algoritmo di Google non è democratico come dice di essere.
Ciao Dario,
Sai cosa… non è un problema di posizionamento puro e semplice, perchè i risultati deglia aggregatori si “sgonfiano” dopo poche ore (o giorni) lasciando spazio alla fonte originale (già mi è capitato di osservare questo fenomeno). Piuttosto la vedo da un punto di vista di principio: è così difficile individuare la fonte originale di un testo anche dopo l’ingresso di Google Caffeine?