Come e perché scrivere articoli con keyword a 0 traffico

Molti blogger tendono a scrivere articoli per il blog solo collegandoli a keyword con un volume di ricerca interessante. In realtà puoi ottenere molto anche con articoli che non inseguono il traffico.

Spesso mi capita di fare un lavoro di analisi delle parole chiave prima di creare un calendario editoriale per i miei clienti. E quando mostro i titoli con relativi dati mi chiedono perché c’è bisogno di scrivere articoli con keyword a 0 traffico.

articoli con keyword a 0 traffico
Vuoi articoli con keyword a zero traffico?

In fin dei conti il ragionamento è semplice: ti pago per scrivere articoli sul blog che portino traffico. Quindi potenziali clienti da trasformare in lead. Perché pagare per avere articoli che non hanno speranza? In teoria questo ragionamento fila.

Però ci sono diversi motivi per continuare a scrivere articoli che fanno riferimento a parole chiave che, secondo i SEO tool per copywriter, non hanno volume di ricerca.

Cosa sono le keyword a 0 traffico?

Iniziamo dalla base: con questo termine intendiamo le parole chiave che, sui vari strumenti come Semrush e Seozoom, non registrano volume di ricerca.

In realtà abbiamo sia query che riportano un valore pari a 0 e altre che non sono neanche prese in considerazione. E risultato assenti nel database. Ed è qui che si nasconde il problema: è veramente utile investire risorse per coprire intenti di ricerca che non portano visite e non permettono di aumentare il traffico del blog? Io dico di sì.

Da leggere: come inserire le keyword sul sito web

Perché investire su queste keyword?

Semplice, non sono a traffico zero. O meglio, questo è ciò che dicono i vari tool che non possono e/o non hanno interesse a tracciare tutto. E poi sono tante, proprio come suggerisce la teoria della coda lunga, che si riassume in questo concetto.

Long tail
La teoria della coda lunga sul web.

Le keyword che hanno maggior volume di traffico sono poche e molto competitive. Poi ci sono le keyword a coda lunga che rappresentano la maggior parte delle query.

E sono poco competitive, anche se portano poco traffico e non monetizzano. Quindi, in buona sintesi: perché scrivere articoli con keyword a 0 traffico?

  • Sono tante e puoi coprire più query con un contenuto.
  • Non sono proprio a traffico zero, non per forza.
  • Aiutano a confermare la competenza del tuo brand.
  • Puoi anticipare dei trend e guidare la serp.

Opzioni che aiutano a conquistare la nicchia. Gli articoli con keyword a 0 traffico possono coprire più query che non sono per forza senza interesse da parte degli utenti. Spesso perché gli strumenti non ne colgono le potenzialità. Non riescono.

Keyword research tools are entirely inaccurate when guessing search volume, specifically low volume informational queries. Why? Most keyword research tools get their data from either the Google Adwords Keyword Tool.

www.shaunpoore.com

Gli strumenti di ricerca per parole chiave sono imprecisi quando si lavora sul volume di ricerca, in particolare per le query informative a basso volume. Perché? Semplice, puntano soprattutto sulle keyword che monetizzano tanto e bene.

Perché evitare le keyword impegnative

Le query con intenti commerciali, e quelle con grandi volumi di traffico, sono impegnative. Mentre le keyword informazionali sono sì poco monetizzabili. Ma non per questo meno interessanti per il tuo piano editoriale. E hanno meno concorrenza.

articoli con keyword a 0 traffico
Ha senso posizionarsi con questi risultati?

Inoltre siamo sommersi di ricerche senza clic, vale a dire query che Google anticipa la risposta con featured snippet e box di varia natura. Già sarà difficile avere una buona posizione, poi ti anticipano al risposta e sei completamente fuori dai giochi.

Come scrivere articoli di qualità

Io seguo questa regola: dopo aver deciso l’argomento dell’articolo, analizzo la keyword fondamentale con i vari tool. Lo faccio per scoprire l’interesse del pubblico ma, soprattutto, uso la ricerca per analizzare due elementi fondamentali:

Se una long tail keyword non porta traffico secondo i vari Keyword Planner e Ubersuggest, bisogna sempre analizzare come si muove il pubblico.

E lo scopri guardando la serp. Se ci sono delle correlate, dei Google Suggest, vuol dire che le persone fanno ricerche di questo tipo. Vuoi una conferma incrociata?

La puoi avere analizzando i vari SEO tool. Magari puoi usare Answer The Public, perfetto per lavorare sulla coda lunga insieme al completamento di ricerca.

completamento di ricerca
Completamento di ricerca.

Poi ci aggiungiamo i competitor? Ci sono risultati di ricerca che già coprono questo topic? Vuol dire che in realtà l’interesse c’è ed è già stato affrontato.

Ma se nessuno ha già dato una risposta a una domanda che ti sembra legittima, ha delle correlazioni ma nessun risultato preciso… beh, forse hai trovato il famoso argomento di nicchia in cui puoi eccellere per dominare un settore.

Da leggere: creare un articolo in ottica SEO

Hai articoli con keyword a 0 traffico?

Questo è un bene se riesci a gestire tutto ciò attraverso un calendario editoriale variegato ed equilibrato. Gli articoli a 0 traffico sulla carta possono portare benefici in termini di traffico qualificato. Supportano il brand e fidelizzano la community.

Insomma, inseguire le keyword che in teoria dovrebbero portare più traffico in base a un certo volume di ricerca non è sempre la soluzione migliore, non credi? Tu scrivi articoli con keyword a 0 traffico per il tuo blog? Lascia la tua opinione qui.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

3 COMMENTI

    • Questo è un tema complicato perché dovresti creare un hype di interesse anche con un lavoro di influencer marketing intorno a quella keyword. Cioè, dovresti creare interesse per fare in modo che poi si vada a cercare quella keyword.

  1. Per i tech blogger come me scrivere articoli con keyword apparentemente a traffico zero è abbastanza normale. Dalla mia esperienza, in un modo o nell’altro i lettori arrivano a questo tipo di articoli. Ho sempre avuto ottime esperienze su articoli apparentemente “spacciati”. La mia linea guida è: scrivo per il lettore non per Google.

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