Ripetizioni nel testo, come evitarle e usarle

Vuoi far capire a tutti il concetto fondamentale? Ci sono delle idee da comunicare in modo efficace? Ecco cosa devi sapere, ci sono le ripetizioni nel testo che puoi utilizzare.

Le ripetizioni nella scrittura sono un male per i testi? No, molto dipende da come si usano. Fin dalle scuole primarie – le elementari per quelli della mia generazione – ci insegnano a evitare le ripetizioni nel testo con il vocabolario dei sinonimi e contrari.

Come usare ed evitare le ripetizioni nella scrittura
A scuola dicevano: “non ripetere le stesse parole nel tema”.

L’eccesso di termini uguali nello stesso blocco di testo, in una frase, crea ridondanza nella lettura. Ripetere la stessa parola è sinonimo di scarsa cura nei confronti di un testo che potrebbe essere scritto meglio. Trovando sinonimi, alternative.

Qual è l’effetto delle ripetizioni nella scrittura? Evitare la ridondanza è un bene o si rischia di spingere il testo verso artifici e inutili giri di parole? Stai usando i termini giusti o dovresti solo e semplicemente riscrivere un termine senza tanti problemi? Ecco una piccola guida per ripetere le parole con lo stile di un copywriter.

Cosa sono le ripetizioni nella scrittura?

Tecnicamente sono delle figure retoriche che fanno parte delle enumerazioni. Si basano sulla possibilità di inserire due termini in una frase o in un paragrafo a breve distanza per rafforzare un concetto. E fare in modo che attiri l’attenzione del lettore.

Ho usato il plurale (ripetizioni e non ripetizione) perché esistono più esempi di artifici retorici. Tutto questo è comune nei testi narrativi, nel linguaggio politico, nelle arringhe degli avvocati e nei testi persuasivi. Nella scrittura informativa, invece, rischia di diventare un peso per chi cerca di scrivere semplice per farsi capire.

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Perché si usano le ripetizioni nel testo?

La ripetizione nel copy o in un discorso permette di sottolineare un aspetto, un punto di forza che vuoi evidenziare. Inoltre, aiuta a mantenere alta l’attenzione e a seguire un filo logico. La reiterazione di una parola o un’esclamazione forte infiamma.

La ripetizione di un concetto può convincere della sua fondatezza. Inoltre la ridondanza si usa per dare ritmo agli scritti, soprattutto in poesia è così.

Inoltre la ripetizione si affianca ad altri espedienti come rima e la musicalità. Ricorda che non esiste solo la ridondanza delle parole nei testi o nei dialoghi, ma anche la reiterazione dei suoni finali come consonanza e assonanza. Rispettivamente ripetizione di parole che terminano con consonanti e vocali uguali.

Tipi di figure retoriche con ripetizione

Il copywriting persuasivo può e deve usare questi artifici retorici per dare spazio alla ripetizione delle parole quando scrivi. Vogliamo approfondire i casi principali?

Anafora, epanàfora o iterazione

Si tratta di una figura retorica di ripetizione che permette di scrivere la stessa parola all’inizio di ogni frase in modo da dare forza a un concetto. Ecco un esempio:

Go back to Mississippi, go back to Alabama, go back to South Carolina, go back to Georgia, go back to Louisiana, go back to the slums and ghettos of our northern cities, knowing that somehow this situation can and will be changed.

Martin Luther King Jr.

Come puoi ben notare c’è una ripetizione continua dello stesso verbo all’inizio di ogni enunciato. Aspetto che rafforza e dà potenzia al discorso.

Anadiplosi o raddoppiamento

Sulla stessa linea, l’anadiplosi è una figura retorica di ripetizione che riporta una parola alla fine e all’inizio di due frasi. Esempio: “sono stanco. Stanco morto”.

Epanadiplosi, ciclo o inquadramento

Esatto contrario della precedente figura retorica (ovvero l’anadiplosi) che vede la ripetizione della stessa parola all’inizio e alla fine della frase.

Epanalessi o germinatio

Un punto d’incontro tra diverse figure retoriche. Qui, infatti, abbiamo la reiterazione della stessa keyword all’inizio, al centro e alla fine di una frase.

Allitterazione e ripetizioni nella scrittura

Una figura retorica diversa rispetto alle precedenti. Qui, infatti, non ripetiamo parole ma suoni acusticamente uguali o simili. Soprattutto all’inizio della frase.

Isocolon o isocolo

Nota anche come parallelismo o parisosi, si tratta di un artificio linguistico che ripete non parole ma strutture sintattiche. Un esempio chiaro ce lo lascia Troisi

Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino.

Non ci resta che piangere

Questo, in particolare, è un caso di tripartizione o tricolon perché si tratta di una figura retorica con tre elementi. Possiamo trovare anche esempi di tetracolon.

Epifora, epistrofe o desitio

Speculare all’anafora, porta a ripetere un termine alla fine delle frasi. Pone l’accento su un’idea particolare, la rende comprensibile e memorizzabile.

We will make America strong again. We will make America proud again. We will make America safe again. And we will make America great again.

Donald Trump

La chiusura del discorso di Trump è un chiaro esempio di epifora, o epistrofe, e di come possa essere usata in modo da evidenziare un passaggio chiave per il target.

Perché evitare ripetizioni nella scrittura

Ci sono tecniche per sfruttare le reiterazioni lessicali nel persuasive copywriting per rinforzare un concetto. Quale effetto ottengono le ripetizioni? Rimarcare, ribadire, fissare un punto. Maglio, un’idea che deve essere comunicata.

D’altro canto se le ripetizioni nel testo vengono gestite a caso diventano solo sinonimo di vocabolario povero, scarsa attenzione ai dettagli e alla buona forma.

Un conto è ripetere una parola chiave che veicola la bandiera di un’idea, un altro è farlo per semplice sciatteria. Ecco perché devi evitare le ripetizioni nei testi.

Lo devi fare quando non sono volute: appesantiscono il testo, peggiorano la leggibilità e portano a un aumento dell’abbandono della pagina. Devi togliere tutto quello che non serve, in primo luogo le parole inutili. E quelle che impediscono la fruizione.

SEO e ripetizioni nella scrittura

Condizione tipica della vecchia concezione di SEO copywriting: quella di ripetere la keyword nel testo. In passato si pensava di puntare verso una densità alta di parole chiave nel testo. Oggi non è più così, quindi l’uso di queste tecniche è inutile.

Come trovare ripetizioni in un testo

Ci sono degli strumenti particolari da affiancare al buon lavoro di proofreading? Certo, basta fare control + F (o Mela + F per i Mac) in modo da trovare testo su Word, CMS WordPress, Google Docs o su qualsiasi programma di videoscrittura.

In realtà devi focalizzarti su determinate parole. Quelle che sono il tuo punto debole hai avuto cura di segnare su un file in base alle precedenti riletture.

ripetizioni nella scrittura
Il tool per trovare ripetizioni nella scrittura.

Poi c’è questo tool www.repetition-detector.com che permette di incollare testi per evidenziare le ripetizioni. Puoi escludere termini e indicare dei limiti per numero di lettere. Così puoi evitare il conteggio di articoli e preposizioni.

Da leggere: cos’è e come sfruttare la scrittura professionale

Tu come ti poni con le ripetizioni?

Io cerco di mantenere un buon equilibrio. Mi piace lavorare con le figure retoriche ma voglio evitare inutili cacofonie. Sei d’accordo? Anche tu tagli ed elimini le ripetizioni che non aiutano la leggibilità e la scorrevolezza della scrittura online?

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