10

Stephen King: 7 consigli per scrivere meglio

Shares

Ti guardi intorno, leggi gli articoli dei tuoi colleghi e vorresti essere un blogger migliore. Uno scrittore migliore. Sembra facile, vero? Tutti sanno scrivere, tutti riescono a stilare la lista della spesa, ma coinvolgere i lettori – appassionarli, renderli partecipe, emozionarli – è un’altra cosa.

stephen king

Per questo ti consiglio di dare uno sguardo ai 7 consigli per scrivere meglio che ho trovato su positivityblog. Ah… te l’ho detto che sono firmati da Stephen King e nascono da un’attenta rilettura del libro On Writing?

1. Arriva al punto

Non perdere tempo, non annoiare il tuo lettore con introduzioni infinite e aneddoti sulla tua vita. Cerca di ridurre le parole inutili. Cerca di arrivare al punto prima che il lettore perda la pazienza (mai sentito parlare di piramide rovesciata?).

2. Scrivi, poi fermati

Lascia riposare i tuoi lavori nel cassetto. Per quanto tempo? Dipende… Stephen King archivia le bozze per diversi mesi prima della rilettura e dell’editing.

Questa è una buona abitudine per gli articoli del tuo blog: dopo una notte di riposo avrai un punto di vista più distaccato, e sarà più facile migliorare il testo.

3. Elimina il testo inutile

La rilettura è il momento giusto per rimuovere le frasi e le parole superflue, per dare chiarezza al messaggio. E affilarne l’emotività.

Attenzione! Esagerare vuol dire ottenere l’effetto opposto. Stephen King riduce i suoi testi del 10% durante la rilettura: credi che sia una buona percentuale anche per un post?

Da leggere: 8 consigli per scrivere meglio.

4. Sii credibile

I personaggi di Stephen King sono credibili perché hanno lati buoni e cattivi. Perché hanno difetti, passioni, paure, debolezze. Questo meccanismo crea un forte legame con il lettore che si affeziona ai protagonisti dei suoi romanzi.

Un altro consiglio: prova a scrivere con semplicità, a utilizzare un linguaggio lontano dal burocratese e dai tecnicismi inutili. Scegli parole di uso comune, avvicinati al linguaggio della gente.

5. Ascolta (ma non troppo) i giudizi

Un libro, un articolo, un post sul blog: cosa hanno in comune? Il feedback esterno. Stephen King riceve una quantità infinita di commenti, lettere, recensioni, critiche letterarie. Non sempre i toni sono positivi, ma non per questo mette un punto alla sua carriera.

Stephen King

IT, una delle creature di Stephen King

Le critiche possono aiutarti a migliorare, ma non devi dipendere dal giudizio altrui: a volte non sono costruttivi, ti costringono a scelte stilistiche che non ti appartengono. E che non ti piacciono.

Per approfondire: come diventare copywriter.

6. Leggi molto

Leggere vuol dire imparare. E ogni scrittore che si rispetti deve leggere molto per trovare nuovi input, per ampliare gli orizzonti, per approfondire la conoscenza e mescolarla con nuove influenze.

Non trovi il tempo per leggere? Riduci quello dedicato alla TV o ai videogiochi. Oppure, come suggerisce King, porta il libro sempre con te. Magari in formato mobile.

7. Scrivi molto

Ultimo consiglio, il più importante: devi scrivere di più. È un’osservazione ovvia che diventa insidiosa quando non hai voglia di scrivere. L’ispirazione non arriva a comando…

Per aggirare il problema devi ridurre il vizio della procrastinazione. Ovvero quella spinta che ti porta a rimandare gli impegni. Non pensare che devi scrivere, ma scrivi. Fallo ora, non aspettare. Iniziare a scrivere è il miglior modo per diventare uno scrittore migliore.

Il tuo parere

Credi che questa lista sia completa? Vogliamo aggiungere un ulteriore consiglio a chi scrive per mestiere o per diletto? Lascia la tua idea nei commenti 🙂

Fonte Immagine

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. sono molto concorde soprattutto sui punti 6 e 7 che credo siano le due vie fondamentali se si vuole scrivere.

  2. Secondo me è necessario anche emozionare con la propria scrittura, vestire il discorso con le figure retoriche giuste. King ha creato personaggi sconvolgenti sotto tutti i punti di vista. Non significa essere complessi: significa creare post “vivi” (e possibilmente anche virali…).

    • Pienamente d’accordo con la necessità di trasmettere emozioni nel testo. Per approfondire:

      – http://www.mysocialweb.it/2012/06/27/10-consigli-per-scrivere-un-articolo-tra-emozione-e-informazione/
      – http://www.mysocialweb.it/2012/06/25/emozioni-e-informazioni-tutto-il-resto-e-noia-fuffa/
      – http://www.mysocialweb.it/2012/10/03/scrivere-le-emozioni-ecco-come-trovare-le-parole-giuste/

  3. Leggo sempre volentieri i tuoi post, anche se nella maggior parte dei casi passo in silenzio. Io non amavo molto scrivere (sono più brava a dare i numeri!), ma ho iniziato per necessità. I tuoi consigli sono stati utilissimi, mi hanno aiutato a scrivere meglio e ad aumentare le visite, quindi non posso che ringraziarti!
    Tornando al tuo articolo, per me la cosa più difficile era proprio iniziare a scrivere e completare un testo senza editarlo di continuo. Mettersi davanti ad una pagina bianca ed iniziare senza troppi pensieri è la via giusta per scrivere ogni giorno. Quando il pc non mi aiuta nella concentrazione, butto giù qualcosa su un block notes, che ha il pregio di essere più “silenzioso”.
    Stephen King era uno dei miei scrittori preferiti. Nonostante i suoi libri fossero dei “mattoni” per dimensione, li divoravo perché la sua scrittura ipnotizza.
    Hai qualche lettura da consigliarmi su questo tipo di scrittura? Ho letto Joe Vitale e vorrei approfondire l’argomento.

    Ti auguro una buona serata!
    Pamela

  4. Ottimo articolo.
    Ascoltare le critiche ma poi fare di testa propria, e se i consigli arrivano da “fonti” esperte?

    • Ciao Gennaro, grazie.

      E’ importante relativizzare. I consigli vanno ascoltati, seguiti se è il caso. Ma non possiamo fare in modo che il primo alito di vento sposti la nostra rotta.

  5. Ho letto “On Writing” a fine dello scorso anno ed è semplicemente meraviglioso: oltre a contenere parti davvero toccanti, indaga sulle tecniche di scrittura senza perdersi nei “pipponi” tipici di certi manuali e docenti. Seguo sempre il suo suggerimento di eliminare gli avverbi, ad esempio, una cosa di cui tendo ad abusare specie quando scrivo “a ruota libera”. Ottimo contributo, Ric 🙂

  6. Buongiorno Ricardo,
    Complimenti per il articolo.
    Vorrei un consiglio.Sto cercando di scrivere articoli guest per il seo.Sono al inizzio…Mi chiedevo se mi puoi dare qualche dritta.Oppure collaborare insieme.Grazie

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *