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Ottimizzazione SEO immagini: guida per posizionarti su Google Image

La SEO per immagini è importante? Vuoi posizionare le foto su Google? Ci sono alcuni passaggi indispensabili per ottenere buoni risultati. Li trovi in questo articolo, buona lettura e buona SEO.

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Prendersi un po’ di tempo per dare uno sguardo al lavoro compiuto ti permette di trovare sempre qualche falla. Ad esempio su My Social Web ho notato l’assenza di un post dedicato all’ottimizzazione SEO immagini. Un danno immenso dato che la gente cerca tanti contenuti su Google Image.

ottimizzazione seo immagini

Ottimizzazione SEO per Google: condividi questa foto

Dato che migliorare l’indicizzazione e il posizionamento dei contenuti visuali è importante, mi sembra il caso di stilare una guida per migliorare il posizionamento delle immagini sui motori di ricerca. E magari per dare anche qualche dritta sull’usabilità del blog che è sempre cosa buona.

Perché fare ottimizzazione SEO delle immagini

Perché, come suggerisce anche Raven Tool, questo è uno dei punti più trascurati dell’ottimizzazione SEO on-page di blog e siti web.

Il lavoro di miglioramento di una pagina web non riguarda solo la scrittura, ma tutti i contenuti che costituiscono la pagina. E spesso la cura delle immagini viene ignorata.

Come puoi vedere dal grafico, molti problemi legati ai siti analizzati riguardano proprio le immagini. E in particolar modo l’assenza di title, oppure il mancato inserimento dell’attributo alternative.

Sono elementi gravi e indispensabili? Iniziamo a scoprire insieme come migliorare l’ottimizzazione SEO delle tue immagini.

Non è solo una questione che riguarda i motori di ricerca. Devi ottimizzare le immagini per rendere il tuo blog o il tuo sito web usabile e accessibile alle persone che vuoi raggiungere. Persone che devono leggere la pagina nel miglior modo possibile.

Molti si chiedono come inserire il testo Alt nelle immagini di WordPress perché da qualche parte hanno letto che questo è il passo più importante per fare SEO con le immagini. Vero, ma non è questo il punto. Chiediti piuttosto: a cosa servono veramente le foto che sto inserendo nel post?

Ottimizzazione SEO delle immagini

Ottimizzazione SEO immagini: la ricerca di Raven Tool

Ma, soprattutto, le immagini sono state ottimizzate in modo da essere utili al lettore? Oggi si lavora sempre di più sul concetto di intenzione di ricerca e si cerca di capire cosa vogliono le persone.

Spesso nei risultati si vedono contenuti privi di testo ma con molte immagini che superano di gran lunga articoli lunghi. La risposta si trova nelle necessità del pubblico. Quindi, prima di lavorare sulle immagini SEO friendly devi capire come, quando e perché usare il visual. In questi casi una buona keyword research e un’analisi delle serp, con i vari SEO tool, può darti la risposta che cerchi.

Da leggere: come ottimizzare una pagina web

Attributo Alt: base delle immagini SEO oriented

L’attributo alt (o Tag Alt) è uno degli elementi fondamentali per ottimizzare le immagini per Google. Perché questo testo viene letto dai motori di ricerca e legato al visual che lo comprende. Tutto ciò senza contare che secondo il W3C l’attributo alt è indispensabile l’accessibilità di un sito web. Infatti il testo alternativie fornisce, appunto, una soluzione diversa alle immagini che non appaiono sulla pagina.

È importante ricordare le keyword dell’attributo alt (che diventa anchor text se l’immagine possiede un link). Le immagini non presentano tag alt? Questo è un problema per l’accessibilità del sito e per la SEO: in questi casi è buona norma sceglierle tra le principali parole chiave.

Questo è un aspetto fondamentale per l’argomento ottimizzazione SEO immagini. Ma ricorda di non esagerare su questo passaggio: inserire parole chiave inutili non è il massimo per Google.

Lo dico subito: devi puntare verso la moderazione delle keyword nei vari campi. Nome del file, attributo alt, tag title, testo circostante: se esageri nell’uso delle parole chiave rischi di ottenere l’effetto contrario di un buon posizionamento. Ti conviene utilizzare in ogni campo 2-3 keyword fondamentali con una formula sempre differente, unica.

Come inserire Tag Alt immagini di WordPress

Questo punto merita attenzione, molte persone cercano informazioni del genere: come inserire il testo alternativo nelle immagini del blog WordPress? La soluzione è semplice, nel momento in cui inserisci una foto hai la possibilità di aprire una finestra nella quale scrivere tutti i dati.

Come inserire Tag Alt immagini di WordPress

Tutte le indicazioni per aggiungere l’attributo alternative su WordPress.

Tra questi trovi la didascalia, il testo del titolo e il tag alt, il testo alternativo che aiuta Google a contestualizzare l’immagine per un’ottimizzazione SEO oriented. Non devi avere grandi competenze per aggiungere l’attributo alt delle foto. Devi solo usare gli strumenti di WordPress.

Nome immagine: come scriverlo in ottica SEO

Pensa al file salvato dalla fotocamera. DSC_1234.jpg o cose del genere, non è la soluzione migliore per avere una buona immagine ottimizzata per la SEO. Perché Google non sa riconoscere il visual, non le vede come contenuto e tu devi essere in grado di chiarire nel miglior modo possibile cosa stai inserendo nella pagina. Il nome file è il primo passo per far capire cosa stai comunicando.

Prima di caricare le immagini sul server e inserirle nella pagina web ti conviene nominare le immagini con keyword attinenti al testo contenuto separate da trattino. Quindi sono bandite serie di lettere e numeri senza senso e ben accette parole chiave ben studiate per l’ottimizzazione SEO immagini.

<img src="http://www.esempio/ottimizzazione-seo-immagine.jpg">

Ecco un esempio di un file caricato sul server con un nome ben strutturato, semplificato e utile. Devi essere attinente: niente scherzi e parole che non descrivono il contenuto dell’immagine: gioca pulito con Google e con i lettori, usa poche parole ma sempre capaci di descrivere la foto.

Come scrivere il nome delle immagini? Usa solo le parole chiave, elimina tutto ciò che riguarda articoli e preposizioni, togli anche punteggiatura e caratteri speciali. Unisci il tutto con il trattino normale.

JPG, PNG o GIF: scegli il miglior formato

Altro aspetto interessante per l’ottimizzazione delle immagini su una pagina web: il formato. Questo passaggio non riguarda strettamente la SEO ma influenza la qualità del contenuto e il suo peso. Quindi influenza la velocità di caricamento della pagina e la sua qualità generale. Allora, quale formato caricare su un articolo per ottenere il miglior risultato possibile? Ecco lo schema da seguire:

JPG, PNG o GIF

Una semplice guida per scegliere il formato digitale.

Questo è suggerito dalla guida ufficiale di Google, l’ottimizzazione SEO immagini passa anche da questo: hai bisogno di animazioni? Punta sul formato GIF. Devi caricare foto o screenshot?

Il JPG offre una buona combinazione tra compressione lossy e lossless, quindi puoi trovare la risposta alle tue domande. Mentre per grafici e immagini artificiali puoi usare il PNG che non applica compressione e può mantenere alta qualità anche nell’ingrandimento. Però il file è più pesante.

La didascalia aiuta a contestualizzare la foto

Avere del testo intorno alla foto può essere aiuto per l’ottimizzazione SEO. Significativo a tal proposito è l’inserimento di una didascalia (caption). In questo modo puoi contestualizzare ciò che hai caricato e puoi dare informazioni utili per il lettore e per Google. Ricorda, però che tutto questo deve seguire le principali regole della buona scrittura online: devi scrivere per le persone, non per il motore di ricerca.

Peso del file: come comprimere le immagini

La velocità del sito è un fattore di posizionamento. Ma non importa, meglio ottimizzare il visual per migliorare la user experience del proprio spazio web. Soprattutto da mobile è decisivo avere risorse capaci di caricarsi in poco tempo e le immagini hanno un ruolo decisivo in questo equilibrio.

Quindi è importante caricare immagini che riescono a riportare un buon compromesso tra dimensione e qualità. A tal proposito puoi utilizzare un programma di fotoritocco (ad esempio Photoshop, Gimp) o una delle diverse applicazione online di riduzione peso per immagini. Ma non basta.

test velocità pagina di Google

I risultati del test di velocità Google.

Devi anche verificare il lavoro svolto. In questi casi puoi usare due strumenti essenziali: Page Speed Insight di Google e Gmetrix. Queste soluzioni consentono di ottenere tutto ciò che ti serve per valutare la velocità della pagina, e individuare le foto che danno problemi in termini di peso. Un altro controllo può essere fatto con Screaming Frog che individua tutte le immagini superiori ai 100 Kb.

Dimensioni immagini, ridimensiona e ritaglia

Ancora sul rapporto tra immagini e modo di proporre il contenuto sulla pagina. È utile ricordare che nel codice HTML bisogna sempre riportare larghezza e altezza (height e width) per velocizzare il caricamento della pagina da parte dei browser. Evita di inserire immagini con url esterne e non caricate sul server. Ancora un punto, come suggerisce la guida ufficiale di Google:

L’utilizzo di pixel non necessari solo per lasciare al browser lo scaling dell’immagine al posto nostro si traduce in un’enorme opportunità mancata di ridurre e ottimizzare il numero di byte totali richiesti per il rendering della pagina.  

Utilizza immagini scalate, carica su WordPress solo foto e grafiche con le dimensioni necessarie. Non lasciare al browser il cpmpito di scalare, questo fa perdere risorse e rallenta tutto. Usa i diversi strumenti per ritagliare immagini online se non hai programmi di fotoritocco come Photoshop.

Sfrutta il testo che circonda l’immagine

Il testo che circondano le foto è un altro elemento importante per posizionare le immagini su Google Image. Soprattutto se è ben strutturato, ricco di informazioni. Il motore di ricerca, lo ripeto, non legge il contenuto visual. Per questo prende come riferimento anche ciò che si trova intorno. Questo non vuol dire che devi inserire del testo ottimizzato, di proposito, intorno alle immagini per posizionarle.

Meglio usare i Tag Exif nel visual del blog

Ovvero Exchangeable image file format. Sono dei dati che caratterizzano l’immagine, e che permettono a Google di restituire i risultati in base a determinati filtri (ad esempio il copyright). Tra i tag Exif puoi trovare data e ora, impostazione della fotocamera, anteprima, copyright.

Quindi i tag Exif sono importanti per il posizionamento su Google Image? Sono delle informazioni in più che dai, e dal video di Matt Cutts puoi ottenere delle informazioni importanti: Google si riserva la possibilità di utilizzare i tag Exif come fattore di posizionamento per il futuro.

Risorsa utile: le migliori immagini gratis per il tuo blog

Inserisci anche l’attributo title dell’immagine

Il tag title, quello che appare quando passi il mouse sulla foto, conta quanto il tag alt? Google è più incline verso quest’ultimo ma non credo che costi molto arricchire le immagini con qualche parola per descrivere il contenuto. O per aggiungere una call to action.

Così puoi invogliare gli utenti a cliccare se si tratta di un’immagine con link. Domanda: posso duplicare title e attributo alt? Io cerco sempre di differenziare questi elementi. Meglio avere come punto di riferimento l’idea dell’unicità. Ogni microcontenuto della pagina web deve dare valore, deve comunicare qualcosa di unico. Anche e soprattutto quando si lavora sull’ottimizzazione SEO immagini.

Sitemap: anche le foto possono essere inserite

Una buona attività per l’ottimizzazione SEO immagini riguarda la possibilità di inserire le immagini nella sitemap. Un’operazione che necessita di cura ma che può dare ottimi risultati. Se usi WordPress SEO by Yoast la sitemap è già ottimizzata per comunicare le informazioni relative alle immagini.

  • <image:image> Tutte le informazioni relative all’immagine.
  • <image:loc> L’URL dell’immagine.
  • <image:caption> Didascalia dell’immagine.
  • <image:geo_location> Ubicazione geografica dell’immagine.
  • <image:title> Il titolo dell’immagine.
  • <image:license> URL che rimanda alla licenza dell’immagine.

Questi sono i principali tag della sitemap immagini. Ricorda che puoi utilizzare una sitemap specifica per le immagini o aggiungere queste informazioni a una sitemap esistente.

Ottimizzazione SEO immagini: dettagli utili

Che contano quando si sommano, soprattutto quando inserisci le immagini in una pagina web pensando non solo al lavoro degli spider ma anche al piacere di chi sfoglia le tue risorse. Le dimensioni delle foto devono sempre rispettare le proporzioni delle pagine.

Ottimizzazione SEO per immagini

I dettagli per ottimizzare le immagini SEO.

Ecco un buon consiglio che supera l’ottimizzazione SEO immagini: non disseminare il tuo spazio web di foto sperando di aumentare le speranze di essere trovato in Google Image Search. Cerca di usare sempre immagini di qualità, grandi, nitide. E originali. Google, infatti, valuta anche l’originalità dell’immagine e prende una decisione valutando anche questo aspetto.

Migliori plugin SEO per immagini su WordPress

Perché è importante posizionare un sito sui motori di ricerca? Dipende dalla tua strategia, può essere fondamentale lavorare con i meta tag di Google per avere buoni risultati. Anche le immagini operano in questa direzione, ma spesso non è sufficiente aggiungerle e ottimizzarle: hai bisogno di qualche plugin WordPress SEO per immagini. Qualche nome utile?

  • Seo Optimized Images per ottimizzare tag alt e title, anche con supporto per Woocommerce.
  • Smush Image Compression and Optimization per ridurre in pochi click il peso delle immagini.
  • WordPress SEO by Yoast per avere sempre un avviso per eventuali tag alt mancanti.

Inoltre qui ti suggerisco una serie di plugin WordPress per avere immagini leggere sul sito. Senza appesantire database e pagine. Prima di passare ad altro ti suggerisco altri due tool: Wave e Screaming Frog. A cosa servono? Ti faccio un esempio: scopri che le immagini di questa pagina non presentano tag alt, quindi devi fare un controllo per scoprire cosa succede sul tuo sito. Come fai?

Come velocizzi le operazioni per individuare le pagine senza tag alt? Wave consente di fare una scansione per verificare in un colpo d’occhio tutti gli errori di usabilità e accessibilità di una pagina, anche l’assenza di tag alt e problemi di heading. Inoltre Screaming Frog elenca tutte le foto che non hanno il testo alternative. Un buon modo per risparmiare tempo e sistemare il blog, non credi?

Esempio di immagine ottimizzata SEO

Tutte queste regole possono essere semplici da mettere in pratica. Sembra assurdo, vero? In realtà è così, basta seguire pochi e semplici regole. Però vuoi un esempio di immagine ottimizzata SEO per capire cosa devi fare, vero? Ecco un buon esempio di codice HTML per immagine:

<a href="http://wwwnomedominio.it/categoria/articolo-ottimizzazione-seo/"><img title="Quanti modi ci sono per ottimizzare una pagina web?" src="http://www.nomedominio.it/ottimizzazione-seo.jpg" alt="Ottimizzazione Seo pagina web" width="500" height="400" /></a>

Come puoi vedere il nome file è ottimizzato, così come il tag alt e il titolo. Prima di caricare l’immagine io, di solito, ritaglio l’immagine per fare in modo che non si debba ridimensionare via HTML e riduco il peso con Compressor.io per ridurre il peso dell’immagine con relativa economia dei tempi.

Da leggere: Immagini Creative Commons su Google Image

SEO per immagini: la tua opinione

Questi sono i miei consigli per lavorare sull’ottimizzazione SEO immagini, un passaggio utile per la qualità della pagina si a rispetto ai motori di ricerca che per gli utenti. Adesso aspetto la tua opinione, la tua esperienza nel campo della search engine optimization per Google Image.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 Comments

  1. Non so d’accordo sul fatto di utilizzare l’attributo “alt” per inserire parole chiave. L’attributo “alt” dovrebbe spiegare cosa rappresenta l’immagine.
    L’attributo “longdesc” serve a qualcosa in questo caso?

    • L’attributo long desc non è sostituto dell’alt, infatti contiene un URL, non del testo. Meglio non inserirlo se devi lasciare questo campo vuoto. Ha un’utilità per gli utenti che hanno problemi di vista, per dare ulteriori informazioni a qualcosa che conta veramente. Il testo alt, invece, può essere ottimizzato con le keyword rimando sempre leggibile.

  2. Per tag img, gli attributi “alt e title” sono più che sufficienti per l’indicizzazione e l’ottimizzazione di una pagina, ne basterebbe solo uno “alt” ma per problemi relativi al linguaggio di marcatura ed alla compatibilità con tutte le ver. dei browser, si preferisce aggiungere anche il title. La lunga descrizione è ininfluente per l’indicizzazione.
    un saluto a tutti

    • In realtà vengono aggiunti entrambi perchè hanno uno scopo diverso.
      L’attributo title è in pratica un tooltip, mentre l’attributo alt, che non è visibile a video, è relativo all’accessibilità ed è fondamentale per chi utilizza uno screen reader.

  3. Riguardo l’abuso dell’inserimento di keywords sono daccordo con te, ma l’esempio sopra riportato mi sembra ottimale e rispetta le “buone regole”.

    • Infatti, io di solito lavoro così per l’ottimizzazione seo delle foto.

  4. Ciao, mi piacerebbe sapere qualcosa in più su questo particolare:
    “nel codice HTML bisogna sempre riportare larghezza e altezza (height e width) per velocizzare il caricamento della pagina da parte dei browser.”
    L’esplicitazione delle dimensioni dell’immagine aiutano le SEO oppure no? In una pagina con molte immagini la cosa contribuisce all’aumento di peso… c’è più codice. Mi piacerebbe avere qualche delucidazione in merito.

    Grazie!

    • Ciao Alessandro.

      L’inserimento delle dimensioni dell’immagine con gli attributi width e height è soprattutto una buona abitudine per aiutare il browser a caricare le immagini e, di conseguenza, a rendere il blog più veloce.

      E un blog più veloce piace agli utenti e a google. Qualche informazione in più:

      – http://www.gdesign.it/pages/html/image/imgtag.php
      – http://xhtml.html.it/guide/lezione/1678/inserire-le-immagini/

  5. Ciao,

    sono d’accordo con il tuo articolo, le immagini sono molto importanti anche per il posizionamento dello stesso articolo in cui vi l’immagine, se posso vorrei citarti un’esempio:

    in quest’articolo

    http://www.curriculumvitae24.it/d-lgs-1962003-la-legge-sulla-privacy-da-inserire-nel-curriculum-vitae/

    c’è un immagine che come titolo ha “Legge Privacy Curriculum Vitae” e se si cerca su Google proprio queste parole chiave l’articolo è posizionato al secondo posto, lo stesso vale anche eliminando alcune parole chiave e inserendo dei sinonimi è sempre tra le prime posizioni.

    In conclusione per la mia esperienza posso dire che le immagini sono molto importanti e se si sanno usare aiutano molto anche il posizionamento dell’articolo stesso.

    • Infatti, eviterei di mettere in secondo piano le immagini in un discorso generale di ottimizzazione seo di un articolo.

  6. Mi permetto di segnalare un tool free direttamente online per analizzare i vostri alt text sulle immagini e quelli dei vostri competitor.

    http://www.noviia.com/alt-text-scan/

    Lo strumento mostra anche la classifica delle keywords usate in una classifica.

    Merita uno sguardo.

    • Grazie, tool SEO per l’ottimizzazione delle immagini sono sempre graditi.

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