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7 consigli per diventare un blogger produttivo

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Voglio ragionare ancora sulla possibilità di trasformare il blogging in un’attività a tempo pieno.

Hai un impiego fisso, inizi a creare un piano B per evitare brutte sorprese. Poi il lavoro ti molla ma non ti disperi: hai iniziato già ad avere le prime proposte di lavoro grazie alla tua attività di blogger.

blogger produttivo

Un’attività che va alla grande. Le richieste non mancano. Il web si basa sulla creazione di buoni contenuti e connessioni virtuose: tu hai visibilità in questo campo, ti conoscono, ti cercano.

Così arriva un altro problema da affrontare: l’ottimizzazione del lavoro. Non parlo solo della scrittura, ma di tutte le attività che riguardano il lavoro del blogger. Io ho già affrontato questo problema, e oggi voglio lasciarti 7 consigli per diventare un blogger produttivo. Capace di affrontare tutti gli ostacoli.

1. Pensa prima di scrivere

La scrittura è il primo punto da ottimizzare per diventare un blogger produttivo. Ma non voglio parlare della velocità necessaria per scrivere un articolo di 1.000 parole: io voglio aiutarti ad avere tempo.

Il tempo necessario per scrivere un articolo in tranquillità (o quasi). Io conosco un unico modo per ottenere questo: pensare prima di scrivere. Prima di sederti davanti al computer devi avere già l’articolo in mente. Così non dovrai scrivere un articolo, ma solo riportare sul documento.

blog scrivere

Io cerco di focalizzare ogni aspetto. Mi immagino il titolo, l’attacco, lo sviluppo, la conclusione. Quando sono in autobus o in sala d’attesa uso il mio Nexus 4 per segnare tutto, altrimenti continuo a fissare pezzi di articolo nella memoria. Così il lavoro davanti al monitor si dimezza.

Condizione essenziale: una buona memoria, uno smartphone e la capacità di non esigere troppo da questo processo. Devi segnare i punti chiave. L’articolo vero e proprio lo scrivi davanti a un monitor.

2. Sfrutta tutto

Ogni attimo, ogni momento perso della tua giornata può essere una parentesi utile per portare avanti il tuo lavoro. Una fila, un’attesa dal dottore o in banca: perché non sfruttare questi momenti?

Puoi scrivere una email, puoi iniziare ad abbozzare un articolo, puoi rispondere ai commenti e ai tweet. C’è spazio per tutto, ma a una condizione: evita situazioni delicate. Ci sono attività che possono essere gestite dal telefonino, altre che devono essere risolte dall’ufficio. Non puoi scrivere l’email della tua vita mentre sei al supermercato. Per approfondire:

3. Flussi di comunicazione

Ci sono mille modi per gestire la comunicazione online. Chat, email, messaggi privati su Facebook, Skype. Poi c’è WhatsApp, ovvero la morte. Il mio consiglio: istruisci i tuoi clienti e portali verso un unico strumento: email. Nero su bianco, non si sfugge all’email. Rincorrere una persona su mille canali è stressante. Ma soprattutto è una perdita di tempo infinita per la tua attività.

4. Evita le polemiche

Chi lavora con i social media deve affrontare delle esperienze che nascono dagli umori, dai sentimenti umani. I contenuti fanno leva sulla gioia, sulla felicità, sulla paura. A volte anche sulla rabbia.

In questi casi possono nascere le polemiche, le risse digitali. Ma non solo: ci sono anche persone che cercano di stimolare la tua reazione negativa con contenuti provocatori. Sono i seminatori di discordia, sono gli individui che usano il web per dare sfogo alla frustrazione, all’insoddisfazione, all’infelicità.

boxe

Un blogger produttivo non ha bisogno di tutto questo. Anzi, teme queste dispute digitali perché sono una sostanziale perdita di tempo. Lascia che la plebe si azzuffi: guarda queste situazioni dall’alto.

Se vuoi qualche dettaglio in più ti consiglio 10 motivi per non litigare online.

 5. Usa gli strumenti giusti

Per diventare un blogger produttivo hai bisogno degli strumenti giusti. Non basta una tastiera e un foglio di carta digitale, la tecnologia può darti una mano. Ecco la mia cassetta degli attrezzi:

  • Google Drive per scrivere e archiviare.
  • Feedly per raccogliere le fonti.
  • Hootsuite per monitorare e twittare.
  • Evernote per ricordare tutto.
  • Trello per organizzare il lavoro.
  • Google Calendar per settare gli alert delle pubblicazioni.
  • Google Keep per prendere appunti.
  • Gmail per archiviare conversazioni.
  • Pomodoro per gestire il tempo.

Questa è la base. Ma io sono un fanatico della barra dei preferiti. Curo quest’area del browser come un giardino zen. Devo avere tutto sotto mano: ogni cartella ha uno scopo, ogni link ha la sua utilità.

Il browser deve essere estensione del mio corpo. Per questo ho scelto diversi add-on per Chrome (il mio browser preferito) che mi permettono di velocizzare diverse operazioni:

  • Scoop.it
  • Pin it
  • Evernote
  • Hootsuite
  • Bit.ly

Certo, ci sono tante soluzioni che potrebbero migliorare la tua esistenza online. Ma un blogger produttivo è anche un blogger che sa accontentarsi. Potrei passare la mia vita a cercare e testare il tool perfetto, ma a un certo punto devi solo fare una cosa: lavorare per i tuoi clienti.

6. No, grazie

Una delle caratteristiche fondamentali del blogger produttivo: deve saper dire “no”. Deve rifiutare lavori poco remunerati perché sono solo una perdita di tempo, ma non solo. Deve declinare collaborazioni, deve cestinare inviti. Il blogger freelance non può essere ovunque, deve scegliere.

Ma soprattutto deve puntare alla regola 80/20: la maggior parte degli introiti (80%) deve arrivare da pochi, grandi, clienti (20%). Perché ogni cliente ha esigenze, desideri, un flusso di comunicazione.

E ogni cliente vuole il massimo da te. Quanti ne puoi gestire? Arriverà un momenti in cui dovrai rifiutare i clienti piccoli per accettare solo quelli grandi.

7. Gestisci il tuo lavoro

Questo è il punto più difficile: affrontare il tuo essere blogger. Devi essere in grado di lavorare con costanza davanti al monitor, ma devi essere capace anche di gestire le pause. Ovvero un momento decisivo per il tuo lavoro: un blogger produttivo deve prendersi le giuste pause per rilassare la mente.

trovare lavoro online

C’è un momento per scrivere, uno per leggere, uno per la formazione. Il blogger produttivo riesce sempre a trovare il tempo per partecipare a un congresso come spettatore e come relatore.

Perché questi sono momenti di crescita, di confronto. E il blogger produttivo sa che non può rimanere fermo. Deve studiare, deve sperimentare. Per questo non mette da parte il lavoro per fare formazione: contempla questo passaggio come passaggio da svolgere per diventare un professionista del web.

Vuoi diventare un blogger produttivo?

Questi sono i miei consigli per diventare un blogger produttivo. Ovvero per ottimizzare i tempi della tua attività online. È una ricetta perfetta? Ne dubito. Non esistono ricette perfette e valide sempre.

Esistono delle tecniche che possono aiutare, e io ho lasciato la mia esperienza: secondo te è valida? Può essere d’aiuto? Vuoi aggiungere un punto a questa lista? Il tuo contributo è essenziale.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

17 Comments

  1. Forse sono l’unico che continua ancora a usare un unico strumento per produrre post: carta e penna. Nessuno di quelli che hai citato mi aiuta, anzi a me rallentano moltissimo la produttività. Ne ho usato qualcuno, ma non mi è stato di aiuto.

    L’unico che uso, anche se raramente, è il Promemoria dello smartphone, per prendere appunti se ho un’idea improvvisa.

    • Ogni blogger è una storia a parte. l’importante è trovare il proprio metodo: il metodo che ti permette di scrivere bene in tempi comodi.

  2. Ottimi suggerimenti, soprattutto quello di avere l’articolo bene in testa prima di scrivere. Può sembrare una cosa scontata eppure fa veramente la differenza.
    Anch’io non uso molti strumenti, ho appurato di essere molto più produttivo con un editor minimale, anche per prendere appunti – anche perché non ho un computer veloce, il tempo di aprire un programma un po’ più serio e mi scordo quello che volevo segnare.

    E per raccogliere le fonti ho tre cartelle di segnalibri a seconda del progetto per cui possono essere utili. Questo perché così scarico il cervello da tante idee, posso rivederle a mente più fredda e capire se effettivamente sono utili o no (quando raccolgo informazioni sembra tutto interessante).

  3. Ciao a tutti. Anche a me i suggerimenti sembrano ottimi anche se anch’io so tra quelli che usano pochi strumenti per editare i miei post. Per quel che mi riguarda, scrivendo di Moda io devo spesso fare una grande ricerca iconografica. Le foto infatti sono parte fondamentale della scrittura e devono essere belle e accattivanti. Oltre a ciò, ma se ricordo bene ne hai parlato in un altro articolo, l’organizzazione del lavoro per me passa attraverso il calendario editoriale del quale per nessun motivo potrei fare a meno.

  4. Bei consigli, bravo, e grazie. Anche Daniele ha ragione, la carta è insostituibile anche per una memoria fotografica

    • Molti autori di blog scrivono su carta. Ma il tempo non aiuta questa scelta…

      • la qualità non ha tempo, in questa società quasi tutti a fare le cose di fretta, ma dove cazzo corrono!.. e a fare cosa!! 😉 senza offesa, era una riflessione oggettiva

  5. Ciao Riccardo, i tuoi consigli sono utili e alcuni di questi li attuo già da tanto, ma come si fa a rendere l’attività di blogger un reale lavoro remunerativo??? Io scrivo, ho tanti progetti in cantiere pronti a partire, ma in nessun caso guadagno denaro da questa attività, almeno non ancora…. Dove sbaglio?

  6. Concordo con te sulla seconda parte,manon sulla prima, fare il blogger a tempo pieno a quanti di noi piacerebbe? pochi lo fanno,persone come te o altri blogger famosi,ma se lavori non puoi concentrarti su di esso e quindi non puoi pensare che se disgraziatamente vieni licenziato, ti ritroveresti un secondo lavoro(blogger),anche quando vorresti farlo il tempo per avere un ottima visibilità tanto da guadagnare per sostenerti sarebbe troppo lungo.
    Questoè quello che penso!!! troppe tasse , troppe spese per mantenersi solo con una vita da blogger anche se piacerebbe parecchio anche a me!!!

  7. Ciao Riccardo! Io per trovare idee spesso faccio un tour su Pinterest e Instagram e leggo i tuoi post sul bus così rimango aggiornata e “mi tieni compagnia”. 😉

  8. Utili i suggerimenti, anche se fra tutti gli strumenti citati uso quasi esclusivamente quelli offerti da Google, Drive in testa e a seguire Calendar, dove butto dentro, molto sinteticamente tutto quello che faccio. Grazie per i tuoi consigli, scrivi degli ottimi post.

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