Ecco come guadagnare con pubblicità sul sito web

Quali sono i punti essenziali da rispettare per ottenere buoni risultati con l'opera di monetizzazione online? Ecco quello che devi sapere per sfruttare la pubblicità sul serio.

Ci sono molte soluzioni per monetizzare sul web e una di queste riguarda l’attivazione di ADV. Guadagnare con la pubblicità sul sito web è il sogno di tutti i blogger perché c’è una sorta di mito che circola. Vale a dire quello del fatturare senza sforzi.

Guadagnare con la pubblicità sul sito web
L’ADV è il futuro per il tuo sito?

Fare soldi online pubblicando qualche articolo. In realtà non è così anche perché non credo che si possano guadagnare cifre degne di attenzione per i piccoli publisher.

I grandi portali fanno testo a parte, ma chi fa poche visite come può guadagnare con il blog attraverso la pubblicità? Ecco le idee da seguire per monetizzare online.

Non farti incantare dalla vendita link sui post

Il primo punto è questo: nel fare pubblicità sul tuo blog per guadagnare online seriamente ricorda di avere sempre un atteggiamento critico nei confronti dei link in uscita. Vale a dire quelli che portano verso altre risorse, quelle che stai spingendo con l’ADV.

Google è molto chiaro su questo punto: i link verso siti web che mirano a manipolare il Pagerank sono fonte di possibili penalizzazioni. Questo significa che rischi di rovinare tutto. Ma le tentazioni sono dietro l’angolo: quante volte ti hanno chiesto di mettere un link senza nofollow in cambio di una ricompensa? Magari ti hanno proposto 50 euro.

Questo è guadagnare con la pubblicità sul sito?

Tu pensi: “Ok, soldi facili in arrivo”. Questo è un rischio importante che decidi di correre. Senza le dovute attenzioni (c’è chi gestisce interi business di vendita link) rischi di chiudere tutto in tempi minimi. Quindi, il mio consiglio è chiaro: se vuoi vendere pubblicità in forma di testo o banner ricorda di inserire nofollow ai link.

Da leggere: quanto si guadagna come blogger

Prepara un piano B per guadagnare online

Vero, è possibile guadagnare con AdSense ma i profitti sono scarsi. E poi c’è questa condizione della penalizzazione a causa dei click anomali che rischia di mettere tutto in discussione all’improvviso il tuo business. Lo stesso vale per la vendita dei banner.

Quindi, qual è la soluzione? Quando ipotizzi un percorso per monetizzare il tuo blog WordPress (o qualsiasi altro CMS) ricorda di creare una via di uscita efficace.

Devi avere un percorso per ottenere reddito in modo indipendente. Puoi diversificare i guadagni e vendere diversi spazi pubblicitari, affiancare la pubblicità display alle affiliazioni o iniziare a vendere infoprodotti (tipo ebook e videocorsi).

Non esiste solo la pubblicità display sul blog

Primo passo da chiarire: guadagnare con la pubblicità sul sito non vuol dire per forza inserire banner e ADV automatizzate di programmi come AdSense. A volte puoi ottenere buoni risultati anche con soluzioni differenti. Un esempio concreto?

Puoi usare l’affiliazione che è sempre pubblicità, ma alla base c’è un meccanismo che ti consente di guadagnare online grazie a una percentuale sulle vendite.

Quindi non devi imbottire il sito o il blog con banner e pop up invadenti per andare a caccia di click: devi convincere le persone della bontà di un prodotto o servizio. Potrebbe essere una soluzione migliore per abbandonare la pubblicità display.

Non esiste solo AdSense per guadagnare online

Tutti iniziano a guardare verso AdSense quando si vuole monetizzare l blog. Perché è il sistema più semplice, facile e immediato. Ti iscrivi al programma proposto a da Google e prosegui senza tanti problemi: devi solo aggiungere un codice al sito.

guadagnare con il blog
Guadagnare con AdSense.

Ma all’improvviso ti rendi conto che non hai massimo controllo su quello che viene pubblicato, i guadagni non sono eccellenti e puoi anche essere bannato.

Non sempre per tua colpa: Google penalizza i casi in cui ci sono click anomali e non ci sono scusanti. A un certo punto sei fuori. Ecco perché devi pensare alle alternative.

Guadagnare con la pubblicità sul sito: alternative ad AdSense

Diventare blogger e guadagnare: questo è il tuo obiettivo? Perfetto, non è impossibile. Ma devi anche prendere coscienza del fatto che il tuo canale di fatturazione può abbandonarti. Oppure puoi trovare qualcosa di più performante. Ecco perché avere le migliori alternative ad AdSense può essere un’idea.

  • Media.net
  • Exoclick
  • Clickio
  • Tradedoubler
  • Infolinks

E poi c’è WordAds specifico per WordPress. Insomma, anche se ti hanno bloccato l’account puoi fare pubblicità sul blog senza AdSense. Magari prendendo in considerazione l’idea di vendere banner classici o puntare sulle affiliazioni.

Puntare sulla quantità delle visite è sbagliato

Molti vedono il lavoro sulla pubblicità online un modo per guadagnare grazie ai click. Quindi c’è solo un obiettivo: aumentare le visite del blog o del sito internet per permettere al pubblico di arrivare sulle pagine web e cliccare a caso.

Questo funzionava una volta, e magari con i grandi portali ha ancora un senso, ma non c’è futuro in questo approccio. Per questo credo che sia giusto lavorare sulla qualità dei testi e, soprattutto, sulla capacità di intercettare una nicchia. Vale a dire un pubblico piccolo ma molto affiatato, interessato, specifico e specializzato.

Organizza un progetto di nicchia e guadagna

Sembra interessante questo discorso, vero? Ma perché è così diffusa l’idea che puntare sulla nicchia possa essere la soluzione per poter guadagnare online?

Semplice. Puntando su un pubblico specifico e poco numeroso, ma altamente qualificato, ti togli dalla mischia. Non combatti contro grandi player ma ti ritagli un Oceano Blu. Vale a dire un’area nella quale non hai competitor. Oppure sono meno numerosi e temibili. E poi hai la possibilità di raggiungere un pubblico diverso.

Preferisco chi è sempre alla ricerca di informazioni di qualità. Così puoi ottenere la giusta attenzione di persone che non cliccano a caso ma seguono i tuoi consigli e prendono decisioni. In quest’ottica il classico AdSense funziona poco: meglio puntare su affiliazione e vendita banner a chi vuole fare pubblicità mirata.

Alla fine potresti anche vendere il blog personale

Se il tuo progetto editoriale non ti appassiona ma ha ancora buone prestazioni puoi prendere in considerazione l’idea di vendere tutto al miglior offerente.

Io non lo farei, soprattutto se c’è ancora margine di guadagno. Però se hai deciso di cambiare tutto può essere un’idea ed evitare di perdere senza guadagnare.

Da leggere: le visite sono importanti per monetizzare il blog?

Guadagnare con la pubblicità sul sito: opinioni?

Questi sono i punti di vista di chi ha eliminato i banner AdSense sul proprio blog. Questo perché non ha senso lavorare sull’inbound marketing e poi costringere le persone a cliccare sulle pubblicità di concorrenti o temi che non hanno valore.

La mia idea: la pubblicità deve essere un lavoro, se vuoi guadagnare con l’advertising online devi scegliere metodologia, tema e strategia. E lo devi fare in modo da massimizzare il risultato, non semplicemente mettendo qualche banner a caso capace solo di disturbare la lettura. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

14 COMMENTI

  1. “Se le cose vanno male non è colpa tua, non è colpa delle tue decisioni o delle tue azioni, ma dei fattori esterni”. Caro Riccardo, magari questo modo di ragionare riguardasse “solo” il mondo del blog. Saprai molto meglio di me, che lavoro “confinata” in un ufficio, quanto questa mentalità riguardi tanti imprenditori italiani, che si nascondono dietro i “c’è la crisi”, “in Italia non si vende”, “tanto vale trasferire tutto all’estero”. Mettersi in discussione è forse la cosa più difficile da fare, oltre che la più faticosa. Ad ogni modo grazie, grazie perché, in un modo o in un altro, i tuoi post mi fanno sempre riflettere, anche oltre il tema del blogging.

    • Ciao Alice, sono felice che sia così per te. Il mio compito qui non è quello di definire conoscenza oggettiva ma anche di stimolare confronti e riflessioni.

      Sono sulla giusta strada?

      • Per me sì, sei sulla strada giusta. Partendo dalle riflessioni sul fare blogging riesci sempre ad ampliare la visione verso la vita, il lavoro, la realtà che ci circonda. Per questo continuo a seguirti, mentre molti altri li ho un po’ persi per strada. Sei il mio esempio, anche se non so dove trovi il tempo per fare tutto quello che fai! Come ho scritto nel posto qui linkato, a volte penso che se dormi tre ore per notte è tanto! 😉

        • Sono sempre io, Riccardo, ad averti risposto. È sto stupido tablet che tiene in memoria il vecchio “avatar” Mediamente Stanca ormai abbandonato da tempo! 😉

        • 5 ore. Dormo poco ma non mi pesa. Tanti sacrifici per fare tutto, per far coincidere tutto, ma anche tante soddisfazioni. Quello che non sopporto però sono i lavori a vuoto: quando presento un lavoro concordato, pianificato, definito in partenza e poi cambiano le carte in tavola…

          Ecco, posso essere una brutta persona.

  2. Quando sento di mamme blogger che “come lavoro” fanno solo quello, mi viene da ridere!
    Per carità, ci saranno sicuramente quelle che guadagnano e si sostengono con il blog (magari arrivate in questo mondo in un momento più propizio o quando il mercato in questo senso non era ancora saturo), ma il più delle volte quello che penso (e credo) è che si tratti il di persone che non hanno bisogno di lavorare tanto che gli basta ricevere campioni gratuiti da testare o al massimo 50€ ad articolo.
    Ovviamente parlo del mondo che penso ormai di conoscere bene (quello delle mamme blogger) ma probabilmente si estende anche in altri settori.
    Figuriamoci! Piacerebbe anche a me stare a casa, scrivere e navigare senza fare altro, però penso anche che gli stimoli che si ricevono fuori casa, con il confronto tra colleghi, i rapporti costruttivi con capi e responsabili, la formazione sul campo ecc siano fondamentali per gestire attività extra o a corollario della propria attività, come il blog…e chi lo sa…magari anche per guadagnare qualcosa e non parlo solo di soldi!!!
    Il guadagno della reputazione per me è quello che conta di più.
    Bel post
    Grazie
    Vivy

  3. Forse è arrivata la soluzione ideale per guadagnare con il blog, Riccardo tu cosa ne pensi di questo programma :
    http://www.webdaynews.com/2014/11/336/tecnologia/google/google-contributor-servizio-sostituira-adsense.html

  4. nn so, io sono una professionista, a 25 anni avevo una gran bella laurea..ma questo nn mi ha mai spinto a minimizzare o sminuire il lavoro di una “mamma blogger”. Perchè se attraverso il blog la mamma viene retribuita, e 50 euro ad articolo sono una retribuzione, allora di lavoro trattasi e non credo che il suo “navigare” alla ricerca di contenuti per mamme sia meno impegnativo del mio cercare contenuti per i miei potenziali clienti. Sbaglio io?
    Ro

      • Mi piacciono molto i toni pacati di questo blog, si percepisce l’onestà e la sincerità di chi lo cura.
        Io ho “lavorato” come blogger mom (lo faccio tuttora ma metto il verbo tra virgolette, ché ho troppo rispetto del lavoro vero per riferirlo al blogging) senza riuscire a pagarci il mutuo – ma le bollette e qualche spesa, sì. E poiché i post mi venivano pagati ne curavo attentamente i contenuti, la sintassi e la punteggiatura, oltre che usare le basi del SEO.
        Adesso che ho parto il mio blog e non dipendo più da scelte editoriali altrui, sono persino più attenta.
        Ho cambiato genere, raccolgo storie di imprenditorialità femminile e tento di restituire alle donne un’immagine meno parodistica di quanto non facciano i media.
        Quello che faccio mi piace molto. Credo che abbia un valore anche – come dire- etico. Raccontare storie di persone che si sono messe in gioco, i fallimenti e le correzioni di rotta.
        Certamente vorrei guadagnarci, ma vorrei anche “fare rete”, promuovere le storie di altri. Insieme si riesce, come diceva il pesciolino Nemo.

  5. Ciao, chiedo una delucidazione. Oggi ho letto alcune informazioni in merito all’apertura un blog/sito personale con cui guadagnare. So che non è né facile, né immediato ma qualcosa si può veramente realizzare. Da quello che ho capito io è che si può lavorare con le proprie passioni ma poi servono anche competenze. Come faccio allora ad aprire un’attività online se non ho nessuna competenza? Io ad esempio vorrei aprire un blog sulla corsa che è la mia prima passione. Ma ho solo esperienza, non ho le basi e le conoscenze di un tecnico fidal. Mica posso motivare le persone solo in base alla mia esperienza. Poi arriva l’esperto e mi fa a fette perch sul blog sto sparando fesserie.
    Concordi con me che per aprire un blog, dedito ai guadagni è un lavoro a se stante che all’inizio merita tempo, mq soprattutto conoscenze specifiche?
    Grazie

    • Ciao Alex, per vivere con le entrate di un blog c’è bisogno di molto lavoro. Non si può improvvisare e pensare che basti essere appassionato di un tema. Solo al competenza ti aiuterà a creare dei contenuti di qualità.

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