Blog più veloci, SEO e user experience
Dopo quasi una settimana di silenzio, a spasso tra l’Emilia Romagna e la Toscana, eccomi di nuovo dietro il mio fido My Social Web. La meta principale di questo mio vagabondare per l’Italia è stata Riccione, dove ho seguito un evento ricco di interventi interessanti e spunti di lavoro: il IV Convegno GT.
Mi piacerebbe parlare di tutto quello che è stato esposto in questi due giorni di SEO, ma non basterebbero dieci post. Quindi, cercherò di limitare questo mio articolo all’aspetto che (personalmente) ho trovato più rilevante: il rapporto tra performance di un blog e esperienza fruitiva degli utenti.
Le ragioni di questa mia attenzione verso la velocità di un blog e i tempi di caricamento delle pagine si trovano nel brillante intervento Web Performance Optimization di Alessandro Martin, che apre con un’ottima notizia per chi ha poca confidenza con i database.
Infatti, l’80% del tempo di caricamento percepito dall’utente spesso è causato da un frontend poco performante, e nelle slide dell’intervento Alessandro propone alcune regole per migliorare il tutto:
- Ridurre le richieste HTTP con image map, immagini inline e CSS Sprites
- Utilizzare GZip
- Inserire i Javascript alla fine della pagina
- Comprimere le immagini
- Utilizzare Expires Header
- Configurare ETag
- Minimizzare Javascript e CSS
Non voglio scendere nei dettagli: nelle slide preparate da Alessandro per il convegno GT ogni argomento è spiegato con grande semplicità, supportato da ottime indicazioni relative agli strumenti da utilizzare per misurare lo stato delle proprie pagine web. E per eventuali approfondimenti ti consiglio di dare uno sguardo anche alle Best Pratices di Yahoo!.
Ma ora arriviamo al nocciolo della questione, a una domanda molto attuale che si lega al recente varo dello strumento per misurare la velocità dei siti nel Google Webmaster Central: la velocità del proprio blog influisce sul rank?
“Chissenefrega” è la risposta di Alessandro che scuote la mia attenzione. Non importa se la diminuzione del tempo necessario per caricare un sito può essere d’aiuto per la tua SEO strategy: l’alleggerimento delle pagine web porta dei benefici che prescindono da tutto ciò perchè migliora l’user experience del tuo spazio online.
Non ragionare solo in funzione delle “regole Google” ma cerca di rendere il tuo blog più piacevole e facile da navigare. Di certo non verrai penalizzato per questo. Poi, se un giorno gli ingegneri di Mountain View decideranno di considerare la velocità di caricamento di una pagina web un fattore determinate per il posizionamento (e quindi per la SEO), sarai già un passo avanti


Webmaster tools dice che i tempi del mio sito sono di 2 secondi (È più veloce del 69% dei siti).
Mi ritengo soddisfatto per ora
Comunque sono d’accordo che la velocità è importante a prescindere.
Anche la validazione W3C viene spesso dimenticata ma è anch’essa sinonimo di qualità.
Google vuole dare risultati di qualità ai suoi utenti quindi ok, i contentui devono essere buoni ma questi fattori son un buon biglietto da visita per lo spider.
ps: poi è vero che se aggiungi adsense (giusto per dare un esempio a caso) la validazioneW3C va a farsi benedire (questa cosa secondo me è davvero ridicola).
Ma è anche vero che lo spider non esegue gli script.
pps: Purtroppo io non sono riuscito a venire al convegno
@regole-seo
A proposito di cose ridicole: secondo Google Webmaster Tool e la relativa toolbar io ho dei problemi di velocità. E questi problemi sono (erano) dovuti a tre applicazioni:
- Il modulo di Google Friend Connect
- Google AdSense
- Lo script Google Analytics
I primi due li ho tolti (almeno dalla home page) i terzo no, mi serve. Però… mi sembra un cane che si morde la coda!