Come chiudere un articolo

C'è sempre bisogno di una buona formula per terminare un pezzo. Che sia un articolo di cronaca, una notizia o un testo narrativo. Non fa differenza. Ecco come gestire i tuoi contenuti.

Chiudere un articolo: è questo il problema di molti blogger. Il tuo post è finito. Hai introdotto l’argomento, l’hai sviluppato, hai scelto una foto e adesso è pronto per essere pubblicato. Ma manca la conclusione, la parte più importante per il lavoro.

Come chiudere un articolo
Come concludere un post di successo.

Di solito un post lo chiudi con una call to action o con una serie di link di approfondimento, ma io vedo i miei articoli come quadri in cui posso cambiare linee, colori, sfumature per dare alla mia opera il gusto dell’imprevedibilità.

Mi piace cambiare per non annoiare i miei lettori. Per questo ti suggerisco 5 modi alternativi pescati dalla mia esperienza personale per chiudere i tuoi post migliori.

Base di partenza per chiudere

Ti sembrerà assurdo ma c’è un minimo sindacale anche per chiudere un articolo del blog.

Nel senso che non puoi troncare il post all’improvviso, devi fare in modo che il lettore inizi a leggere, continui e finisca con un’idea chiara. Questo significa che devi creare una conclusione, un finale per la tua storia.

La chiusura tipica di un articolo per il tuo blog è la call to action, l’invito all’azione. Attraverso questo passaggio – netto, imperativo, specifico – spingi le persone a fare qualcosa. Puoi puntare su un commento, o magari su un servizio che offri nelle landing page.

In quest’ultimo caso ci sarà un link verso le risorse in questione. La call to action può essere un collegamento su anchor text o un banner, o magari un bottone.

Ma è la base. Ci sono altri modi per chiudere un post, per dare al tuo articolo una degna conclusione. Ecco i punti che uso nel mio lavoro di blogger freelance.

Da leggere: come scrivere un articolo di giornale?

Concludi con la tua opinione

Ti sembra un finale poco alternativo per i tuoi post? Io non credo, basta osservarlo da una prospettiva diversa. La mediocrità è la strada più semplice, la più invitante, quella che ti garantisce l’immunità di fronte alla massa che ti legge e ti giudica.

Come chiudere un articolo
Come concludere un articolo.

La tua opinione, invece, è speciale. Perché questo il punto fondamentale: qual è il valore aggiunto che tu puoi dare a un argomento già trattato da altri blogger?

La tua opinione, il tuo consiglio personale, quel tocco in più nato dalla tua esperienza. Ed è questo il vero finale alternativo. Usa il tuo punto di vista per fare la differenza, per diventare la migliore risposta possibile, per essere diverso dalla massa.

Prova con una buona citazione

Ideale per iniziare un articolo, altrettanto valida per chiuderlo: una citazione ti permette di raggruppare idee, concetti e opinioni riportando quello che ha detto un’altra persona. Magari uno studioso, un esperto del tuo campo, un altro blogger.

O quello che pensi su un determinato punto. Ma la citazione ha le sue controindicazioni. Io preferisco evitare quelle troppo banali, e le arricchisco sempre con un mio pensiero. Perché è questo che i lettori vogliono.

Questo vale anche quando inizio l’articolo, seguendo la regola delle 5 W. E si chiama citazione perché viene indicato l’autore. Non prendere senza menzionare.

Chiudere un post con ipotesi

Cambia la call to action con un invito a indossare i panni di una persona, di un professionista, di un individuo chiamato a risolvere un problema. Qualche esempio?

  • Se tu fossi un addetto alla sicurezza come ti comporteresti?
  • Cosa faresti se tu fossi un esperto di Social Media Marketing?
  • Raccontami la tua soluzione se tu fossi un ingegnere della Nasa.

Evita di fare richieste troppo articolate: i tuoi lettori non hanno voglia di perdere mezza giornata per trovare la risposta giusta. In questo modo puoi concludere un articolo con stile, tirando in ballo l’opinione del lettore e spingendo verso i commenti.

Definire un’evoluzione

Ci sono articoli che nascono dalle discussioni, dall’attualità, dalla cronaca di un evento o di un faccia a faccia tra parti differenti. Sono articoli difficili da gestire: è facile ritrovarsi con un contenuto datato, fuori tema o con informazioni sbagliate.

Chiudi l’articolo con una promessa di evoluzione, tranquillizza con la possibilità di intervenire con aggiornamenti rapidi e con il tempestivo avviso su Twitter e Facebook. Io uso sempre questa tecnica, e con l’embedded è ancora più facile.

Concludere con una promessa

Articolo lungo? Possibili evoluzioni in vista? Qualche contenuto speciale che non vuoi bruciarti in un unico post? Saluta i tuoi lettori con una promessa:

“Avete avuto tanto in questo post, non perdetevi il post che pubblicherò domani”, oppure “giovedì parlerò di questo argomento, non mancare” e ancora “la prossima settimana ci sarà quest’altro argomento, iscriviti al feed per essere sicuro di non perderlo”.

Salutare con una promessa può fidelizzare i tuoi lettori, ma le promesse vanno mantenute. Inoltre devi fornire un metodo per fidelizzare il lettore. Tipo l’iscrizione alla newsletter, alla Facebook Fan Page, il profilo Twitter o al Feed Rss.

Per approfondire: come aggiornare i vecchi articoli

Come chiudere un articolo?

Ora tocca a me chiudere questo articolo. Quale tecnica uso? magari gioco una carta che non ho ancora scoperto. Ma in queste occasioni le sorprese mi riescono male, quindi mi gioco l’evergreen: quale consiglio vuoi aggiungere alla lista?

14 COMMENTI

  1. C’è un sito di tutorial bellissimo che non cito che alla fine di ogni port scrive “Where To Go From Here?” con una serie di possibilità e di cosa da imparare dopo aver finito il tutorial.

    Mi è piaciuto molto!

    • Mi sembra un buon modo per chiudere un articolo. Ma soprattutto per dare continuità a un’opera che è sempre in divenire.

  2. Se il buon giorno si vede dal mattino, questo mattino sarà niente male! Grazie per i consigli, io normalmente chiudo i miei post con un bel “E tu?” nel tentativo di coinvolgere il lettore, ma quelli che proponi tu sono decisamente più interessanti! Grazie!

    • Ciao Claudia. Sono frutto della mia esperienza personale. Spero che possano continuare a fare la differenza, ho da poco aggiornato l’articolo quindi puoi trovare nuovi spunti.

  3. Riccardo che articolo utile! Dalla mia esperienza devo dire che preferisco sempre la call to action, perchè stimola i miei lettori a commentare, ma temo di essere un po’ ripetitiva nella forma. E con i tuoi consigli sperimenterò cose nuove! un #ff super per te e per il tuo blog :=)

    • La call to action finale è utile sempre, l’importante è anche cambiare formula e fare in modo che non si chieda sempre lo stesso al lettore. Può essere utile, ad esempio, lavorare su call to action differenti.

    • Ciao Sergio,

      Il valore di un post è sempre la sua arma vincente: dobbiamo metterlo in evidenza, anche e soprattutto quando puntiamo sulla chiusura del post, passaggio decisivo.

  4. Trovo molto efficace la narrazione circolare. I testi che presentano nella conclusione la situazione di partenza modificata catturano emotivamente il lettore.

    • Sì, anche questo concetto è molto importante: ripresentare alla fine elementi dell’inizio. La narrazione circolare è un tema che devo approfondire per il blog, non credi?

  5. Ecco, se proprio devo scovare un difetto ai tuoi interessantissimi post ciiterei la conclusione.
    Chiudere sempre con una call to action per commentare alla lunga potrebbe essere considerato un pro forma poco accattivante.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here