Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il
I gruppi Facebook sono comunità online create all’interno della piattaforma Facebook, dove gli utenti con interessi comuni possono condividere contenuti, discutere argomenti specifici, collaborare su progetti o semplicemente socializzare. I gruppi possono essere pubblici, chiusi o segreti.
Sai cosa sono i gruppi Facebook, vero? Dei luoghi dedicati a un argomento più o meno verticale che ospita discussioni, scambi di opinioni, pubblicità e condivisioni.

Per me i gruppi Facebook sono fondamentali perché mi permettono di trovare risposte, di aiutare i colleghi, ma anche di fare comment marketing e advertising.
Nei gruppi si muovono informazioni, opinioni, domande, dettagli, incertezze: ecco cos’è e come sfruttare questo strumento per fare un lavoro di brand building adeguato alle tue attività. Che possono essere sia personali che aziendali.
Indice dei contenuti
Vantaggi di un gruppo Facebook
Inizio con i vantaggi. È innegabile che un gruppo Facebook, nel breve periodo, porta dei vantaggi a un brand. Ammetto che queste voci attirano la mia attenzione.
Click al sito
Condividere link sul gruppo porta automaticamente un aumento dei click alla pagina. E lo fa in modo diretto, con i semplici visite sul link, ma anche in modo indiretto aumentando le probabilità di condivisione su altri profili e pagine.
Branding
Legare un gruppo che porta il tuo nome (o la tua firma) a un argomento specifico può essere un toccasana per il tuo brand. Soprattutto se riesci a trasformare questo gruppo in un luogo di discussione e non solo in un ricettacolo di link.
Fidelizzazione
Secondo me il punto più importante. Un gruppo su Facebook riunisce, racchiude discussioni, mette insieme persone e opinioni sotto un’unica bandiera.
Può essere la chiave per fidelizzare il tuo pubblico. Più visite, fidelizzazione, branding. Questi sono i vantaggi che ho individuato. Personalmente potrei decidere di aprire un gruppo su Facebook per seguire questa triade. Ma ci sono anche gli svantaggi.
Svantaggi dei gruppi Facebook
Folle chi crede che non ci siano controindicazioni per un passo così importante. Non sto rivoluzionando il mio brand. Ma sto aggiungendo un canale collaborativo che può facilmente trasformarsi in altro. Può diventare un canale con una volontà.
Tempo
Per gestire nel miglior modo possibile un gruppo Facebook c’è bisogno di tempo. Sai qual è la novità? Questa è proprio la risorsa che manca: il tempo. Non sono sicuro di avere le ore per gestire un gruppo su Facebook senza impazzire.
Spam
Pubblico solo contenuti miei? No, sarebbe uno schiaffo alla partecipazione. Perché impoverire il gruppo? Lasciamo che gli iscritti pubblichino link personali.
In meno di 24 ore il gruppo è diventato un ritrovo di spammer che pubblicano contenuti commerciali. Certo, posso mettere una policy e cancellare quello che non ritengo valido. Ma comunque c’è il rischio che il gruppo diventi solo una directory.
Commenti
Questo è il punto che mi lascia perplesso. Nei gruppi ben sviluppati fioccano i commenti: ogni aggiornamento è impreziosito dalle interazioni. Ma così rischio.
Posso di togliere commenti al blog, alla piattaforma ufficiale. D’altro canto il gruppo Facebook è una bocca da sfamare: se commento sul gruppo non lo faccio sul blog.
Come puoi ben capire c’è ancora un po’ di incertezza nelle mie decisioni. Devo trovare il modo per ottimizzare i vantaggi e disinnescare gli svantaggi.
Come gestire i gruppi Facebook
C’è molto da guadagnare nel donare conoscenza e i gruppi Facebook sono perfetti. Devi regalare sapere nel modo giusto però. Devi capire qual è l’equilibrio tra fare una consulenza gratuita e indicare la strada dimostrando le proprie competenze.
Dai una netiquette ai gruppi Facebook
Devi organizzare i contenuti. Ma prima scrivi la netiquette. I gruppi Facebook, infatti, ti danno la possibilità di inserire un post in evidenza con le regole del gruppo.
Regole che devi curare fin dal primo giorno, fin dalla prima ora, se vuoi evitare spam, troll e flame inopportuno. Così il tuo gruppo FB sarà al servizio della tua pubblicità.
Metti un post in evidenza
Seconda opzione per gestire al meglio i gruppi Facebook: usare il post in evidenza per segnalare raccolte di contenuti. O magari qualcosa che vuoi usare.
Soprattutto per massimizzare i risultati. Puoi usare il post in evidenza per consigliare il motore interno. I gruppi Facebook hanno un motore di ricerca interno.
Si trova sulla destra. Ma i nuovi utenti, in quanto tali, non lo sanno. Quindi è compito tuo farlo notare. Potrebbe bastare questo per smaltire una buona parte delle noie.
Inizia a creare contenuti
Creare delle piccole guide attraverso link ad articoli e vecchie conversazioni per sintetizzare la maggior parte delle domande scontate. Si cresce quando si va avanti insieme, non quando si guarda indietro. Così l’iscritto può consultare i file, e se lascia una domanda già affrontata altrove puoi rispondere inserendo il link.
Crea delle collezioni di link
Con i gruppi Facebook puoi creare/caricare file, dei testi formattati. Ecco un’idea: crea un documento dedicato a ogni tema e lascia delle piccole guide con link di approfondimento.
Esempio. Hai un gruppo dedicato alla SEO? Crea un documento dedicato al tag title e inserisci tutti i link per approfondire le domande comuni: la lunghezza del tag title, come usare le keyword e altri dettagli da persuasive e SEO copywriter. Cosa inserire?
- Link di contenuti personali.
- Link di altri blog.
- Permalink di altre discussioni.
Tutte le discussioni dei gruppi Facebook hanno un permalink. Ovvero possono essere isolate e riportate nelle liste per chiarire dubbi senza ritornare su argomenti già affrontati. Detto in altre parole, puoi creare una piccola guida beginner con le vecchie discussioni da linkare e lasciare in evidenza (guarda l’esempio).

Non ti piacciono le note dei gruppi Facebook? Puoi raccogliere i link in liste tematizzate grazie a due tool: Zeef e Listgeek. Ovvero due applicazioni per organizzare e distribuire le raccolte con un permalink. E puoi usare i tool per accorciare URL.
Nuovi utenti sui gruppi Facebook
Nei gruppi Facebook puoi ammirare una fauna variegata, e uno degli esemplari più interessanti è il newbie. Ovvero l’utente alle prime armi, il personaggio in cerca di risposte. Spesso questo individuo viene etichettato come rovina dei gruppi.

Tutti vorrebbero elevare le discussioni e affrontare i massimi sistemi, ma proprio sul più bello arriva il newbie che distrugge tutto con la classica domanda già affrontata.
Guardami negli occhi: non voglio iniziare una crociata contro i newbie. Siamo stati tutti principianti, ed è lecito domandare. Anzi, gli utenti che hanno veramente voglia di imparare sono una manna dal cielo per gli amministratori
Verrebbe meno il confronto. I newbie sono fondamentali, puntare solo a un gruppo ristretto di professionisti potrebbe tagliare le gambe alla tua community. Ma a volte le domande sono state affrontate tante volte che è impossibile sopportare oltre.
Attenzione al target
Il lavoro di content marketing sul gruppo Facebook procede a vele spiegate magari grazie a un calendario editoriale. Solo una preghiera: non sterilizzare tutto.
Non mandare avanti solo chi affronta temi pro: rischi di tagliare fuori una parte del tuo pubblico e di crescere solo in una direzione. Se è questo il tuo obiettivo bene
Ma tanto vale che lavori su un gruppo chiuso, a inviti. Se vuoi creare un punto di riferimento ampio devi lavorare con tutti. Cercando di velocizzare i processi noiosi.
Come creare gruppi Facebook di successo?
Io non rispondo alle domande troppe articolate perché rubano il mio lavoro. Però conosco il valore dei gruppi, e una buona attività in queste sedi può essere utile all’attività di un freelance. Così da avere successo sul gruppo Facebook.
Partecipare con intelligenza ai gruppi Facebook e rispondere alle domande impegnative può portare a vantaggi concreti, e ti può aiutare a trovare nuovi clienti. Ma cosa significa partecipare con intelligenza ai gruppi su Facebook? La vedo così:
- Individuo le domande (sensate) legate al mio mondo professionale.
- Articolo una buona risposta, professionale, ma non faccio il lavoro gratis.
- Evito di puntare sul contatto diretto, ai limiti dello spam sui gruppi.
- Lavoro sul brand, sul far percepire alla community la mia professionalità.
Obiettivo? Condividere la conoscenza. Tutto ruota intorno al piacere della discussione. Non c’è risultato positivo quando la discussione segue meccanismi schematici. Ma la presenza nelle community porta a buoni risultati in termini di brand.

La mia risposta: sì, è possibile usare i gruppi di Facebook per fare branding. Anzi, dal mio punto di vista puoi sfruttare questi luoghi per trovare informazioni legate ai lettori, per attirare l’attenzione sulle tue capacità e per studiare nicchie. La condizione: scegliere con cura. Non tutte le domande meritano una risposta.
Questo perché non tutte le domande devono essere fatte su un gruppo Facebook. Non puoi pretendere che un professionista ti spieghi la stesura di un piano editoriale in un commento. Ci sono i libri, c’è la formazione, ci sono le consulenze private.
Da leggere: come usare i social per le aziende
La tua opinione sui Gruppi Facebook
Secondo te è un buon punto di vista? Tu sei per la chiusura nei confronti delle domande scontate o credi che sia giusto lavorare con i newbie? Sei il tipo che risponde a tutti o ignora chi muove i primi passi? Come ti poni nei confronti delle consulenze mascherate da domande? Lascia la tua opinione nei commenti.
Categoria: Social network
Onestamente lo strumento dei gruppi facebook è qualcosa che non mi fa impazzire. Nonostante uno ci si possa impegnare non riuscirà mai a dare un servizio realmente user friendly a tutti. Ci sarà sempre il newbie, che arriva e butta la domanda senza cercare. È sempre stato questo il problema anche nei cari vecchi forum dove i post con risposte tipo: “Usa la funzione cerca” si sprecavano ed era noioso anche questo.
E poi onestamente i gruppi facebook sono la casa dello spam così come lo sono adesso!
Guarda, secondo me dipende dagli amministratori. Webhouse ad esempio è un gruppo privo di Spam perché usano il pugno duro contro chi lo fa.
Verissimo, gli amministratori significano molto, c’è anche da dire che Webhouse si muove in un campo dove gli utonti dovrebbero (condizionale d’obbligo) essere limitati. Per cui creare raccolte ecc… viene più facile. Ma Gruppi di altri settori sono ben diversi!
Ciao Riccardo,
Sono da un mese admin di un gruppo Facebook. Non è facile essere Community Manager di un gruppo, soprattutto all’inizio quando vuoi generare interazioni. Per ora ci sto andando cauta, ponendo delle domande semplici e di base.
Farò tesoro dei tuoi consigli, soprattutto delle risorse da offrire.
Ciao Marina, niente è facile all’inizio ☺ Ti consiglio di costruire uno stile personale, delle interazioni basate su un progetto tuo. E occhio sempre alla policy…