Come strutturare un blog

Come scrivere un articolo per un blog? Seguendo una struttura, una linea per mappare le tipologie di articoli. Quante ce ne sono? Io ne ho individuate 10, vieni a dare uno sguardo.

La struttura di un blog è decisiva. Grazie allo scheletro puoi costruire grandi cose, puoi creare quel contenuto con il quale cerchi di conquistare internet. Inbound marketing, questo sottolinei con forza ogni giorno. Ma come si scrive un blog?

Come si scrive un blog
Come si struttura un blog, quali modelli di post usi?

Pubblicando articoli. Tutti diversi ma uguali. Dei puntare verso interessi concreti, lavorare su ricerche ed esigenze utili: queste sono le regole di partenza. Queste sono le basi per scrivere su un blog e guadagnare, ma presto diventano insufficienti.

C’è bisogno di soluzioni differenti per creare un blog di successo. Di sicuro un piano editoriale può essere la chiave perché è proprio in questo documento che si definiscono le basi per rispondere alla domanda principale. Come si scrive un blog?

Individuando gli argomenti, ma soprattutto le strutture. Esatto, esistono diversi tipi di articoli con schemi e prospettive differenti. Il tuo obiettivo? Capire quali sono le dinamiche decisive per il blog. Ecco perché ho deciso di elencare 10 soluzioni efficaci.

Cos’è la struttura del blog e dei post?

Con questo termine intendiamo diversi aspetti di costruzione del progetto. In primo luogo la struttura del blog è lo scheletro ad albero che parte dalla home page, si irradia attraverso le categorie e raggiunge gli articoli. Si tratta del telaio che permette di far crescere e scorrere il crawler – ma anche il link juice – nei vari angoli del blog.

Una buona struttura del blog permette al sito web di indicizzarsi, posizionarsi su Google e farsi navigare bene. Poi c’è la struttura del blog post, vale a dire dei contenuti. Qui allora sorge la domanda: come scrivere un blog? Hai un esempio?

Da leggere: esempi di blog vincenti

Perché è importante la struttura blog?

Prima di iniziare a elencare strutture ed esempi di post per il tuo blog devo sottolineare questo punto: tutto dipende da cosa vuoi ottenere. Per scrivere un blog personale devi avere un obiettivo, lo stesso vale per una realtà aziendale.

Vuoi posizionarti per una determinata keyword? Perfetto, hai bisogno di un cornerstone content. O di un pillar article. La strategia di blogging ha bisogno di questo.

Vuoi trovare buoni backlink? Forse devi puntare sulle risorse e sui case study. Oppure puoi lavorare sulle opinioni personali, magari spingendo su posizioni che vanno oltre la massa polarizzata. E se vuoi guadagnare puoi operare sulle recensioni, a patto che tutto sia organizzato nel miglior modo possibile.

Insomma, ogni articolo ha il suo ruolo nel piano editoriale. Quindi devi strutturare la tua opera e ragionare intorno a obiettivi, contenuti, pubblicazioni e promozione.

Quando mi chiedono come scrivere un blog la mia opinione è chiara: pianificando questi modelli di post. Vediamo come, quando e perché pubblicare.

Come creare la struttura del blog?

Cos’è un blog? Un insieme di articoli che compongono una sequenza di contenuti. Ecco come gestire la struttura di un blog post, lo scheletro del calendario editoriale.

Rubriche settimanali

Inizio con le rubriche settimanali ma ti dico la verità: sono scettico rispetto a questo modello. Il motivo è semplice e riguarda la sua incapacità di continuare nel tempo.

Anche io avevo una rubrica settimanale ma poi è stata soppressa per mancanza di idee. In ogni caso non voglio chiudere strade e possibilità: il Whiteboard Friday di Moz va avanti da anni e sempre con un buon successo! Secondo te perché?

Cornerstone content

Il cornerstone content è l’articolo pensato per dare una definizione totale di un punto. In un’ipotetica struttura piramidale del blog, questi articoli rappresentano il vertice. E affrontano degli argomenti di base, dei temi legati al tuo topic in modo generale.

cosa scrivere la Struttura del blog
Come si scrive un blog: la piramide dei contenuti.

Il pubblico è molto ampio: anche se il tema è basic la spiegazione va in profondità e tocca elementi che potrebbero essere ignorati. L’obiettivo strategico del cornerstone content: posizionarsi in prima posizione per intercettare le definizioni.

Compreso il ricco filone degli articoli “cos’è” e i link in ingresso di chi cerca una definizione del tema. In questa sede, ad esempio, puoi puntare al featured snippet.

Pillar article, i pilastri

A differenza del cornerstone content, il pillar article è più specifico: non si occupa di un argomento base e generico ma va alla ricerca del tema specifico, per operatori specializzati. Ma resta la caratteristica di base: è un testo approfondito.

Spesso è anche lungo, ricco di informazioni e di riferimenti. Va oltre il concetto di definizione. In questo caso l’obiettivo è il posizionamento per le serp competitive.

Gli articoli generici

Grande calderone di articoli generici che si caratterizzano per un livello di approfondimento medio, e per un approccio meno specifico alla questione.

Sono i post dedicati agli argomenti che non hanno bisogno di grandi interventi e che intercettano domande più leggere. In questa categoria trovi:

  • Tutorial.
  • Liste puntate.
  • Approfondimenti generici.
  • How to.

Come si scrive la struttura del blog? Anzi, come si scrivono gli articoli per un blog? L’attenzione è dedicata agli aspetti generici del topic. Una mappa mentale è decisiva per organizzare e mantenere l’equilibrio tra questi post, i cornerstone e i pillar.

Post-Interviste utili

Una delle soluzioni più usate per dare mobilità al calendario editoriale: le interviste. Che non servono solo a occupare la pubblicazione quotidiana, ma devi vedere questa risorsa come un modo per arricchire il contenuto e creare delle relazioni.

L’intervista può essere scritta o video, e in questo periodo sto lavorando in direzione mista (testo + visual). Magari anche con il podcast audio.

Guest post, gli ospiti

I guest post sono una risorsa imprescindibile per il blog. Il motivo? Se riesci ad alzare l’asticella, e a pubblicare solo grandi contenuti, puoi dare voci alternative alla monotonia del tuo timbro. I lettori amano la varietà, ma devi essere sempre attento.

Soprattutto consapevole del rischio che corri se non rispetti i canoni qualitativi. Matt Cutts, ad esempio, ha sottolineato la pericolosità di un certo tipo di post.

Cosa succede se accetti i compromessi?

Non bisogna pensare a qualsiasi azione di guest blogging come un azzardo: devi proporre l’attività editoriale come un modo per pubblicare il miglior contenuto possibile sul tuo blog. E non semplici scarti o comunicati stampa riciclati in fretta.

Case Study di qualità

Il case study può fare la differenza. Pubblicare un articolo del genere dà una serie infinita di vantaggi: puoi ottenere link in ingresso, puoi creare discussioni, puoi fare lead generation. Ma, soprattutto, puoi posizionare il tuo nome. Questo significa?

Mostrare le tue competenze, il tuo spirito analitico. Non è facile creare un case study ben strutturato e con un’esposizione chiara. Per questo devi investire.

Opinioni personali

In parte rientrano negli articoli generici, in parte no. La vera differenza è questa: i post legati all’opinione personale hanno un obiettivo differente. Un obiettivo che prescinde dall’aspetto tecnico, ad esempio dal posizionamento nella serp. Le opinioni personali servono a dare emotività al calendario editoriale del blog.

Struttura del blog
Usa le opinioni personali per rispondere ai lettori.

Sono perfetti per mostrare il tuo volto, per agitare gli animi, per smuovere e aumentare il traffico legato a un episodio singolo. E sconcertante.

Questo articolo non riceverà visite nel tempo, ma sarà decisivo per mostrare la tua idea, la tua opinione. Può essere usato per fare un leggero click baiting e andare contro corrente quando le opinioni si polarizzano su una determinata opinione.

Risorse blog gratuite

Le risorse gratuite fanno la differenza per il tuo progetto editoriale. Riescono ad abbracciare diversi aspetti positivi: link in ingresso, traffico, posizionamento del brand. Ma l’aspetto più importante è la fidelizzazione del pubblico.

Preparare o selezionare qualcosa per il lettore è un buon modo per legarlo alla tua causa, per ottenere fiducia nel tempo. Io lo faccio spesso e la mia community è sempre attenta alle pubblicazioni che si caratterizzano grazie ai doni.

Recensioni online

Le recensioni possono essere una buona soluzione per guadagnare con il blog. Ma, al tempo stesso, possono trasformare il tuo progetto in una risorsa infinita.

Perché le recensioni fanno questo: danno al lettore la tua opinione personale, il tuo punto di vista. Se hai un buon seguito e se le persone si fidano di te puoi influenzare gli acquisti, e guadagnare qualcosa in base all’affiliazione stabilita.

In realtà per raggiungere questo equilibrio devi essere un nome importante della scena. Perché le persone si fidano di chi riesce a essere senza doppi fini, e inserire delle opzioni per guadagnare rende tutto più difficile. L’obiettività deve essere la tua bussola, solo così puoi trasformare le recensioni in una fonte per monetizzare online.

Da leggere: come scegliere gli argomenti di un blog

Come si struttura del blog?

Già, come si scrive un blog? Organizzando nel miglior modo possibile queste strutture che possono fare da riferimento al lettore: possono diventare una sorta di mappa da seguire per raggiungere determinati obiettivi. Come ho detto, è relativo.

Tutto dipende da cosa vuoi raggiungere, quale obiettivo cerchi e vuoi ottenere. Per scrivere un articolo basta seguire modelli e strutture? Vuoi aggiungere un punto a questa lista? Ho dimenticato qualcosa? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

18 COMMENTI

  1. Dico la mia sulla rubrica settimanale (che palle che ci sia un altro Moz oltre me ?).
    È vero che le idee finiscono, ma allora perché non provarne diverse, a stagione?
    Esempio: per tre mesi, ogni anno, c’è questo rubrica, sostituita da un’altra per quattro mesi, ecc. L’anno prossimo si continua riprendendo la prima rubrica con una su nuova stagione…

    Moz-

    • Infatti, la mia non era una chiusura nei confronti delle rubriche. Dico che bisogna fare attenzione e trovare sempre nuove strade per alimentare i percorsi iniziati. Oppure trovare il coraggio di chiudere per poi ricominciare diversamente.

      • Sì, ma infatti non c’è nulla di male nel rinnovarsi ciclicamente.
        Anzi, per me è anche bello che ci siano 2-3 appuntamenti annuali ciclici, e sai che chiuso un ciclo di “puntate”, bisogna attendere l’anno successivo (eh, il mio modo televisivo di intendere un blog :p)

        Moz-

  2. Trovo che le rubriche settimanali siano molto utili per creare nei lettori una “buona” abitudine, un legame che duri nel tempo.

    Le interviste e i guest post movimentano la vita del blog, impedendo che i visitatori finiscano con l’annoiarsi 🙂

    • Esatto, proprio così. Non dimentichiamo anche l’importanza della struttura però: cornerstone, pillar e article sono un’unica cosa, un pezzo del calendario editoriale che devi sfruttare per creare sostanza.

  3. Io trovo molte difficoltà con i cornerstone! Molte volte non riesco a capire come incastrare la piramide su un argomento! E’ così rilevante dal punto di vista SEO?

    • I cornerstone sono importanti perché riescono a intercettare query con alto volume di traffico. Sono importanti nella misura in cui vuoi tentare la strada che ti porta a conquistare autorevolezza e ricerche importanti.

  4. Una domanda, i cornerstone è meglio che puntino a keys facili o non importa?

    Ottimo articolo comunque. Grazie per queste preziose informazioni.

    • Ciao Nicola, il concetto non è facile o difficile ma centrale per il tuo tema. Per esempio io potrei scrivere un articolo “cos’è il blog”. E sarebbe un cornerstone content.

  5. Ciao, complimenti per il contenuto: semplice ed efficace. Per me che sono agli inizi certe cose non sono così scontate. Credo proprio che darò un’occhiata a quel modello per calendario editoriale… potrebbe essere un ulteriore passo in avanti per fare di questa passione un buon side-job!
    Grazie ancora!

    • Concordo al 100%. Calendario editoria accoppiato ad una buona keyword research, come segnala anche Riccardo fa la differenza e giocano un ruolo essenziale in ogni buona strategia sia SEO che di Copy.

  6. Come sempre ottimi articoli! Per quanto riguarda i Pillar, quanti articoli mediamente a corredo? linkanti tutti l’articolo principale ma anche tra loro?
    Grazie mille

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