Cos’è e come fare brand protection

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il

La brand protection è l’insieme di attività che tutelano il marchio dalla concorrenza e dalle minacce esterne. Per attivare le varie tecniche è necessario utilizzare social, SEO e advertising ma anche strumenti legali come il copyright.


Il concetto di brand protection indica una serie di azioni che consentono all’attività di prendersi cura della propria identità. E proteggere ciò che fa parte del proprio marchio. In primo luogo il nome ma anche l’immagine, il logo e l’autorevolezza di un sito web.

brand protection

Qualche esempio di brand protection? Intercetto e contesto qualcuno che parla male del mio prodotto posizionandosi su Google con un sito web che sfrutta un nome dominio simile al mio. O magari registra un indirizzo con lo stesso nome ma estensione diversa.

Oppure, un altro esempio di brand protection: abuso del proprio logo e utilizzo non coordinato delle proprie identità visive. Non a caso le grandi aziende hanno degli standard da utilizzare. Come puoi ben capire le sfumature sono tante, per questo è importante avere un guida per avviare una buona tutela della brand reputation.

Cos’è la brand protection, definizione

Parliamo del processo strategico di tutela dell’identità aziendale, della relativa proprietà intellettuale e dell’autorevolezza associata da contraffattori, concorrenti sleali e semplicemente individui che non rispettano la giusta attività nel pubblico mercato.

Spesso la brand protection si limita a registrare i domini per evitare che vengano acquistati e utilizzati dai competitor ma il lavoro da svolgere è più articolato se si vuole procedere senza rischiare di confondere le idee ai potenziali clienti online.

Da leggere: come fare personal branding su Facebook

Perché è importante la brand protection

Fai brand protection per diversi motivi. Non solo per proteggere il fatturato legato al posizionamento su Google ma anche per tutelare l’immagine, la reputazione e il valore complessivo di un’attività. Detto in altre parole, perché devi fare brand protection?

  • Fermare siti web che tentano di spacciarsi per il tuo.
  • Ostacolare chi cerca di danneggiarti via Google.
  • Chiudere le porte a chi ruba l’identità sui social.
  • Scovare furti di brevetti e diritti d’autore.

Fondamentalmente, la brand protection previene il relativo uso improprio, la diffamazione e l’abuso del marchio. Inoltre è fondamentale per tutelare la reputazione online sia di imprese che di liberi professionisti che vogliono trovare nuovi clienti sul web.

Un brand che non proteggere l’identità dovrà affrontare un calo delle vendite e della reputazione agli occhi del pubblico. Un’azienda senza strategia di protezione del marchio può subire danni in termini di disaffezione dei clienti che cercano marchi più affidabili.

Come fare brand protection su Google

Ci sono diverse tecniche che ti consentono di fare un buon lavoro di web reputation proteggendo il brand. Non basta solo avere un nome riconoscibile e realizzare un logo unico: hai bisogno di muovere passi precisi per evitare il peggio con la tutela del marchio.

Registra subito il brand online

Il modo più semplice per proteggere il tuo nome online: la registrazione di un marchio. Questa procedura, in Italia, va eseguita all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

La guida di Ufficio Brevetti per depositare un marchio.

Ci sono delle regole da seguire per richiedere la registrazione di un marchio, trovi tutte le indicazioni sul sito web del MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico italiano.

Però, una volta terminata la procedura sei l’unica persona a poter utilizzare il marchio sul territorio nazionale per i tuoi prodotti e servizi. Questo passaggio ti dà anche il diritto di impedire che altre entità utilizzino il tuo marchio così come è stato registrato.

Acquista il tuo nome dominio

La tutela del proprio brand online passa automaticamente dalla necessità di registrare un nome dominio per realizzare un sito web. Il dominio sarà in grado di identificare il tuo brand in modo chiaro e preciso a patto che tu scelga anche le estensioni principali.

Infatti, uno dei rischi principali per il tuo nome online è la possibilità di realizzare siti web uguali con domini identici ma TLD differenti. Quindi, conviene sempre acquistare almeno .it, .com e .net. Chiaro, potresti continuare ma questi almeno sono quelli più importanti.

Chiaramente devi sempre monitorare i tempi di scadenza per evitare il Cybersquatting (o domain grabbing) che attende la possibilità di comprare domini di altre aziende per poi rivenderli a prezzi elevati o utilizzarli per attività fraudolente e spesso scorrette.

Occupa la serp con i tuoi contenuti

Una volta acquistato il dominio e un hosting conviene subito realizzare un sito web in grado di posizionarsi per le principali keyword che riguardano il tuo brand. Ma anche tutte le ricerche correlate che potrebbero essere decisive per il tuo business online.

Una buona keyword research può esserti d’aiuto per individuare query transazionali, navigazionali e informative ma anche quelle commerciali che permettono all’utente di farsi un’idea del tuo prodotto o servizio. Quindi, potresti creare una pagina recensioni.

Occupa la serp con i tuoi contenuti
Microsoft occupa tutta la serp con i suoi progetti.

O magari puoi investire nella gestione di un blog aziendale per essere presente nella serp per le ricerche non direttamente collegate al tuo marchio ma che possono aiutarti a occupare posizioni importanti nel motore di ricerca per aumentare la brand awareness.

Occupare la serp con i tuoi contenuti per le query che contano, oltre a essere un buon modo per trovare clienti online, ti mette al riparo anche da altri inconvenienti come il typosquatter, registrare siti web con domini che contengono errori di digitazione (typo).

Registra una pagina WikiPedia (se puoi)

Un bravo brand protection manager si rende conto se esistono i criteri per registrare una pagina WikiPedia per il marchio che sta tutelando. Questo porta una notevole autorevolezza e permette di occupare la serp in modo chiaro, netto e sicuro nel tempo.

Sfrutta una campagna di digital PR

Uno degli strumenti per fare digital brand protection più avanzati è il lavoro di digital PR per cercare di occupare l’attenzione dei media digitali con contenuti che tu ritieni utile. Il processo può essere portato avanti con metodologie differenti. Ad esempio:

  • Pubblicando guest post su blog di settore.
  • Alimentando i giornalisti con comunicati stampa.
  • Organizzando conferenza ed eventi di rilievo.
  • Proponendo interviste da pubblicare su riviste e blog.

Devi fare in modo che sul web si parli di te e della tua azienda così come tu vorresti che si muovesse la pubblica opinione, proponendo uno storytelling del brand online. Queste tecniche di content marketing hanno anche dei benefici legati alla SEO.

Sfrutta una campagna di digital PR
Gestisci le notizie che ruotano intorno al tuo brand.

La copertura mediatica dettata dall’invio di comunicati stampa per scrivere notizie e articoli di giornale, interviste, guest post e altri contenuti porta backlink. Ciò permette di fare un lavoro di link building che aumenta l’autorevolezza del sito web principale.

Proteggi il tuo brand online con il visual

L’aspetto fondamentale è quello che ti permette di essere presente ovunque. Cerca di occupare anche spazi visual pubblicando immagini e foto sulle pagine web: ottimizza il tutto in chiave SEO e cura soprattutto il tag alt per posizionarti con il nome brand.

Analizza bene la serp: vedi dei box dedicati ai video? Questo è un motivo in più per aprire un profilo YouTube e iniziare a pubblicare video. Devi essere presente nella pagina dei risultati con i video e questo vuol dire sfruttare la piattaforma proprietaria di Google.

Come puoi ben vedere, quando nella pagina dei risultati si presentano questi contenuti c’è poco spazio per altro. Questo è un buon modo per occupare la serp con il tuo brand e proteggerlo da eventuali competitor che sfruttano il tuo nome per farsi pubblicità.

Registra social e siti di recensioni

Uno dei metodi migliori per fare digital brand protection in modo intelligente ed efficace: registra i principali social con il tuo nome personale o aziendale. Questo ti consente di fare un buon lavoro di occupazione della serp per le ricerche brandizzate e navigazionali. Quindi tipo nome brand assoluto o con altre parole vicino.

Quindi, vai su Facebook e Twitter per registrare con il tuo nome utente le pagine ufficiali, aggiungi link dalla pagina contatti a queste risorse in modo da far capire a tutti che hai dei profili social. Poi crea un calendario editoriale per aggiornarli con costanza.

Registra social e siti di recensioni
Serverplan sfrutta social e siti di recensioni.

Anche siti web come Trustpilot e Tripadvisor hanno un ottimo risultato sulla serp, in più puoi utilizzare anche directory ufficiali come Pagine Bianche per registrare il tuo nome aziendale. Ovviamente un profilo Google My Business (profilo attività) è d’obbligo.

Monitora le keyword su Google e social

Questo passaggio è fondamentale per scoprire cosa succede intorno al tuo nome e se qualcuno parla bene o male di ciò che fai. Esistono diversi tool per fare brand protection monitorando le keyword sia su Google che sui social network. Qual è l’obiettivo?

Ascoltare il sentiment delle conversazioni online, intercettare community e conquistare persone che fanno parte delle nicchie profittevoli che potrebbero fare la differenza.

Il monitoraggio delle parole chiave passa anche da una buona keyword research che che serve a individuare tutte le keyword navigazionali che le persone digitano e che tu devi conoscere per realizzare contenuti ad hoc. Come ad esempio le pagine FAQ.

Fai brand Protection Google Ads

Ti è mai capitato di cercare il nome di un’azienda e trovare sia il risultato organico che quello a pagamento? Sono praticamente identici e il motivo per chi le imprese investono tante risorse nelle campagne brand protection su Google Ads è semplice.

Fai brand Protection Google Ads
Bisogna fare advertising per proteggere il brand.

Bisogna evitare che altri marchi usino questo spazio per fare concorrenza sleale. Soprattutto quando l’ex Google AdWords inserisce uno slot di 4 risultati sponsorizzati prima di quello organico. Se non sei in prima posizione rischi di essere sempre ignorato.

Fare una campagna di sponsorizzate su Google Ads utilizzando come keyword il proprio brand, e termini correlati, è importante per proteggere il proprio marchio, indirizzare traffico verso il sito web magari utilizzando annunci con sitelink e controllare la serp.

Da leggere: come fare brand building

Gli strumenti per fare brand protection online

Ci sono diversi tool per il digital brand protection. Uno dei più importanti è sicuramente Google Alert che ti permette di verificare menzioni e citazioni del tuo nome e di ogni keyword utile al tuo scopo. Anche Mention è perfetto per questo scopo, offre anche un ottimo monitoraggio dei social e dei forum. Per svolgere questo lavoro sui social?

Hai Hootsuite a disposizione e anche Tweetdeck fa la sua parte. Mentre per le ricerche su Google abbiamo due nomi fondamentali: Seozoom e Semrush che ti consentono di monitorare eventuali query con il tuo brand. Hai altri strumenti da citare qui?

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Marketing

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