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Come Trasformare Il Tuo Blog In Un Piano B

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C’è sempre qualche strana teoria che ruota intorno alla possibilità di guadagnare con il blog. Ma lo spazio per entrate dirette (banner, AdSense) è scarso, quindi devi puntare al guadagno indiretto.

piano b

 

Ovvero devi fare in modo che il blog intercetti il potenziale cliente. Qualcuno cerca web writer freelance su Google? Tu devi esserci. Così come devi esserci su Facebook, su Twitter e su G+.

Ma devi esserci nel modo e nel momento giusto. Usare un blog come leva per trovare clienti non è semplice. Molti ragazzi mi chiedono: “Ho lasciato il lavoro, ho aperto un blog ma non trovo clienti. Come hai trasformato il tuo blog in un lavoro? Forse hai venduto l’anima al diavolo”.

No, niente traffici strani con belzebù. Per trasformare il mio blog in un lavoro ho semplicemente fatto come ha suggerito Sebastiano Zanolli durante il BdiBlogger: ho sviluppato un piano B. Ho sviluppato il mio blog nel tempo, anche quando tutto andava bene e il piano A sembrava una favola.

Guarda questo grafico. La curva A sale: è la tua carriera, la tua vita professionale. Le cose vanno bene, sei felice, non hai bisogno d’altro. L’idea di trasformare il tuo blog in un socio non ti sfiora.

piano b uno

Perché dovresti sbatterti? Perché all’improvviso arriva l’evento traumatico: un licenziamento, un malumore, un caso di mobbing. Sei fuori. La curva A è in picchiata. E allora ti lanci sul blog.

Ti presento il piano B

Il piano B è importante ma non arriva dal cielo. Te lo devi costruire: più aspetti peggio è. La curva continua a scendere, la tua vita peggiora. Hai deciso di aprire un blog: forse ti può aiutare. Tante persone lavorano grazie al blog. Ma sei bene che non ti porterà risultati immediati.

Il blog (ovvero il piano B) arriva quando sei in caduta libera. E prima che riesca a dare qualche risultato può passare anche molto tempo. Un tempo che può farti rinunciare e abbandonare il progetto.

Il concetto è un altro: inizia ad alimentare il tuo piano B quando tutto va bene. Inizia a lavorare sul tuo blog quando il piano A procede a gonfie vele. Perché non sarà facile portare il piano B a regime.

Il tempo giusto per cambiare

Non sarà facile sviluppare il piano B. Perché ci vuole tempo e passione, perché – come suggerisce Sebastiano – attraverso il blog devi comunicare personalità, ma devi anche far capire che puoi risolvere problemi. Il personal branding si basa su questi concetti:

  • Competenza
  • Visibilità
  • Network

Se riesci a mescolare questi elementi nel tuo blog sei sulla buona strada. E puoi usarlo per rimpiazzare il tuo piano A. Ma questo passaggio, come mostra il grafico, deve avvenire quando il piano A inizia a scendere.

piano B

Il passaggio è indolore: il piano B è un salvagente che ti permette di sostituire il tuo vecchio lavoro, e di trovare clienti attraverso un attento lavoro di personal branding e di inbound marketing.

La tua opinione

Anche tu stai pensando di trasformare il tuo blog in in lavoro? Hai pensato già al piano B? Credi che basti aprire un blog prima di lasciare il posto per ottenere buoni risultati? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

23 Comments

  1. Post molto interessante. Cerco lavoro tramite il blog. Lavorando a progetto e a tempo determinato, sono caduta in periodi di disoccupazione e allora mi sono dedicata al blog e ho cercato di imparare il più possibile sul mondo del blogging, per poter esserci quando si presenta l’occasione. E, in questo momento di crisi, il lavoro bisogna inventarselo e credo che il blog sia una buona occasione. Spero di essere sulla strada giusta

    • Ciao Sabrina,

      Il punto è proprio questo: non ti devi dedicare al blog quando cadi nel periodo di disoccupazione, ma quando stai crescendo. Quando lavori. Così quando ti mancherà l’occupazione il blog ti aiuterà. Sei d’accordo su questo punto?

  2. Naturalmente mi trovi d’accordo su ogni parola, Riccardo. L’idea di fare le cose quando non se ne ha ancora bisogno è una delle basi della formazione, e oggi che la rete ci consente di avere così tanti strumenti, tra i quali il blog che come sai considero l’arma più efficace che ci sia stata donata, da sempre, le opportunità di crearsi alternative sono infinite. Sempre che si faccia per tempo e quindi, mi ripeto, quando non ne abbiamo (ancora) bisogno.

    • Allora ti faccio una domanda: il piano A si esaurisce e subentra il piano B. Il piano C è in arrivo?

      • Sempre! Ti ripeto: è quando tutto va bene che devi prepararti un’alternativa. Se il piano B funziona e abbandoni la prima attività, la prima cosa da fare è pensare lontano. E poi diversificare (non troppo) è sempre un’ottima strategia.

  3. Ciao Riccardo, come sempre proponi spunti interessanti e intelligenti. Conosco personalmente Sebastiano Zanolli ed ho letto tutti i suoi libri. Hai perfettamente ragione, tutti noi dovremmo tenerci sempre aperto un Piano B per qualsiasi evenienza. Per chi è interessato ai libri di Zanolli: http://www.sebastianozanolli.com/cms/

    ciao,
    Simone

  4. Devo dirti la verità… non ci ho mai pensato 🙂
    Però (anche) attraverso il blog mi hanno chiamato per collaborare (gratuitamente) con la redazione di un magazine della mia provincia, e da lì ho avuto un contatto per un altro magazine (stavolta, pare, con retribuzione possibile).
    Forse ho scelto la via della casualità 🙂

    Moz-

    • Ora devi puntare alla collaborazione remunerata continua. Il processo deve continuare.

      • E’ quello che farò da subitissimo: domenica 23 vi aspetta un articolo di un giornalista che… parla di blogging!^^

        Moz-

  5. Interessante articolo, ho iniziato da poco a sviluppare il mio piano B, ma più per passione e non ho ancora pensato ad un eventuale “guadagno”. Vedrò in futuro come si sviluppa la questione!

    • Non pensare al guadagno in senso stretto. Pensa ai tuoi lettori: fatti amare da chi ti legge.

  6. Ciao Riccardo, complimenti per l’articolo. Condivido in pieno. Il piano B devi averlo prima di averne bisogno, quando ne hai bisogno e tardi!!

  7. Ciao Riccardo!
    Il mio blog è nato in un momento si stallo, né ascesa, né discesa. Sentivo la necessità di diversificare la mia professionalità, creare attrattiva verso una passione che coltivo da un po’. Penso che per guadagnarci ci vorrà ancora tantissimo tempo ma la cosa interessante è che pian piano sto guadagnando followers… anche questo è un risultato, no? 🙂

    • Certo, è un risultato importante. Perché tra i follower potrebbero esserci clienti 🙂

  8. Sono ancora io, il dinosauro. Quando ho aperto il blog, un paio di anni fa, avevo un “vero” lavoro, molto impegnativo, e non riuscivo a scrivere piu’ di tanto.Poi, a fine 2013, mi sono trovata a spasso, quando col blog ero’ ancora a meta’ del guado. Mi sono data da fare e da un paio di mesi inizio a vedere qualche risultato, piu’ che altro in termini di reputazione nell’ambito del mio settore. Ho lavorato per crearmi alternative “trasversali” ma….lavoro ce ne sarebbe, e anche molto, solo che nessuno vuol pagarti. Tutti offrono solo “visibilita” , arrivando anche a pretendere un numero garantito di post. Io ho gia’ un paio di collaborazioni gratuite, chiamiamole di investimento, ma ora basta. Non ritengo giusto lavorare gratis, ma il fatto e’ che ci sono legioni di altri blogger, che pero’ hanno un altro lavoro per vivere, che invece si svendono a destra e a manca. Temo che non ce la faro’ mai, in queste condizioni, perche’ ci sara’ sempre chi lo fa gratis, per una ragione o per l’altra.E questo vale sia per i magazine che per i giornali on line. O almeno, io sono stata contattata solo da chi vuol tutto gratis, anche agenzie o enti del turismo che il budget ce l’hanno, ma non lo mollano.

    • Continua a lavorare sull’autorevolezza, sulla tua persona. Renditi indispensabile per una realtà e – se me lo permetti – inizia a dare valore al tuo lavoro.

      • Grazie Riccardo, e’ proprio quello che sto facendo. Certo che il tempo non lavora a mio favore e i risparmi prima ompoi finiranno…Ma come mai mi dici di iniziare a dar valore al mio lavoro? C’e’ qualcosa che ti fa supporre il contrario?

        • No, non mi fraintendere. È un consiglio generale che deve seguire anche chi sta già lavorando bene.

          • Non volevo avere un tono polemico, ma ero solo curiosa! Il fatto è che IO do valore al mio lavoro, sono quelli che finora mi hanno chiesto di lavorare gratis a non farlo. Ovvio che rifiuto, ma il malcostume è ormai diffuso.Buona giornata e grazie

  9. è praticamente quello che sto facendo io in pieno! Questo psot mi conferma che non sto sbagliando!! 🙂 sono felice di questo. Ho un lavoro che va a gonfie vele ma non amo per niente. Vorrei, quindi, dedicarmi internamente alla mia passione e farla diventare un lavoro. Per questo sto lavorando e studiando e sto aprendo un blog , con la speranza che nel giro di qualche anno il piano B sostituisca il piano A 🙂

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