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Il persuasive copy che non potrai rifiutare

C’è una scena che è rimasta impressa nella storia del cinema: quella di Don Vito Corleone, interpretato da un grande Marlon Brando, che annuncia le prossime azioni della famiglia.

Don Vito Corleone

Arriva l’offerta persuasive copy di Don Vito Corleone

Gli faremo un’offerta che non potrà rifiutare. Ed era veramente un’offerta difficile da rifiutare. Non so perché ma queste parole mi sono saltate in mente quando ho notato l’artificio retorico di Neil Patel.

Neil ti accoglie con un pop-up con l’annuncio definitivo: “Quicksprout presenta la guida step-by-step per generare traffico mostruoso”. Subito dopo trovi 2 pulsanti:

  • Sì, mandami la guida gratuita per generare traffico
  • No, grazie. Ho abbastanza traffico.

Ora concentrati su quest’ultimo punto e rispondimi con sincerità: esiste un individuo a questo mondo capace di accontentarsi del traffico? Sei soddisfatto/a del traffico mensile?

persuasive copy

Il primo pop-up

Il primo esperimento persuasive copy è servito. Anche l’utente più smaliziato si trova in difficoltà di fronte a questo paradosso, di fronte a questa con conclusione apparentemente inaccettabile. Perché deve andare contro al proprio obiettivo.

Per approfondire: come diventare copywriter.

Ovvero portare più traffico e più clienti

Aumentare il traffico non vuol dire automaticamente ottenere più clienti, e i picchi di visite possono nascondere sonori fallimenti. Ma il percorso nel mondo del copywriting continua.

banner copy

Il secondo pop-up

Neil ti propone un secondo pop-up: “Hai abbastanza traffico? Congratulazioni. Adesso lascia la tua email e scarica la guida per raddoppiare le conversioni in 30 giorni”. Le risposte:

  • Ok, mandami la guida.
  • No, grazie, le conversioni non mi interessano.

Io credo che questo sia un capolavoro persuasive copy. Non ti interessa avere traffico-fuffa, ma non puoi sostenere questa scelta: non puoi confermare il tuo disinteresse verso le conversioni.

Sei online per convertire, giusto? Per conquistare nuovi clienti? Bene, allora ti costerà tanto evitare quel banner luccicante e cliccare quel link che ti porterà lontano dai tuoi sogni.

Questo è persuasive copy

I pop-up diventano un percorso persuasivo, un sentiero retorico dove si incontrano design e copy. Cosa puoi imparare dall’esperienza di Neil? Io ho individuato una manciata di punti:

  • Devi conoscere bene i lettori, non puoi procedere alla cieca.
  • le Call to Action devono parlare al lettore, devono sfruttare il copy
  • I bottoni delle CTA devono avere un significato agli occhi degli utenti.

Ultimo punto: test, test, test. I risultati arrivano dopo prove ponderate e tanti fallimenti. Ma credo che sia questo il modo giusto per sfruttare la forza del copy. Ti piace questa soluzione?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

17 Comments

  1. La questione è molto delicata.
    Conosco il blog di Neil e quei popup. Li ho trovati un po’ invadenti.
    Sicuramente, se li utilizza è perché funzionano.
    Sicuramente avrà testato molte soluzioni (ho visto altri popup nel tempo sul suo blog).
    Ma su un lettore tecnico come possiamo essere noi (che immagino sia una percentuale alta dei suoi lettori, non essendo un blog di intrattenimento) che effetto fanno?

    Dal punto di vista della persuasione sono perfetti: definitivamente non puoi dire di no. Ma mettiamo che non volessi scaricare adesso i suoi contenuti: come mi farebbe sentire rispondere “No, ho abbastanza traffico” e “No, il tasso di conversione non mi interessa”.

    Una leva psicologica sottile che può anche mettere di cattivo umore il tuo lettore, e la prova è questo sfogo di Dan Petrovic che ho letto alcuni giorni fa: https://plus.google.com/u/0/+DanPetrovic/posts/DjXkTjw7UUY

    😉

    • Ciao Valentina,

      Non ho notato quella conversazione, hai fatto bene a postarla. Il problema dei pop up è sempre quello: sono invadenti, danno fastidio.

      Ho notato un dettaglio: c’è un pubblico (prevalentemente anglofono) più abituato alla comunicazione aggressiva. Pensa a tutte quelle guide che inseriscono tra i tips di Twitter la possibilità di chiedere il RT.

      Tu lo faresti? Io mai, eppure è uno dei consigli più quotati. Sono andato fuori tema? Secondo te questi aspetti sono collegati?

  2. Penso di essere d’accordo con Valentina. I pop up li ritengo fastidiosi e invadenti. Dal punto di vista del copywriting nulla da dire.

    Secondo me Neil punta sull’enorme numero di persone che lo seguono in tutto in mondo: consideriamo che non tutti percepiscono i pop up alla stessa maniera e, anche all’interno di uno stesso popolo, c’è chi non li trova fastidiosi.

    Se li usi quando hai 100 lettori è un conto, se lo fai quando nei centomila è un altro.

    • Come ogni cosa, anche i pop-up sono strumenti da ponderare e utilizzare nel modo e nei tempi giusti. Ma, soprattutto, studiando bene il target.

      Ad esempio, sono assurdi quei pop-up che ti accolgono chiedendo di diventare fan della pagina Facebook. Sul serio, non li sopporto.

      • Quelli sono uno dei mali del web 🙂
        Illogici anche: divento fan della tua pagina dopo averla vista, non solo dopo aver visto il sito.

        • Guarda caso, proprio oggi ho letto questo post di zenhabits http://zenhabits.net/conduct/

          I have a thing at the bottom to subscribe, but it’s not pushy, and I don’t promise any gimmicky downloads. When your site has a popup or dropdown that asks people to subscribe, it’s annoying.

  3. Eh sì, devo dire che il ragazzo ci sa fare! 🙂
    I pop-up non mi piacciono tantissimo, ma in questo caso mi concentrerei sulla CTA, un vero capolavoro di micro copywriting. E sappiamo bene quanto sia difficile. Da questo esempio possiamo trarre un grande insegnamento!

  4. CTA perfetta, ma come chi mi ha preceduto ho molto da ridire sulla scelta del popup. Innanzitutto perché possono essere bloccati con apposite funzioni del browser, ma anche perché sono invasivi e fastidiosi. Possibile che non ci siano altre soluzioni efficaci? Qualcuno ad esempio usa una barra visualizzata nella parte alta della pagina, un artificio che converte e non reca alcun fastidio. Possibile che non si possa sacrificare uno spazio destinato agli annunci? I popup rendono i contenuti meno fruibili. Sbaglio o “content is king” e “power to users”? Patel sarà anche un grande professionista e magari i popup funzionano, ma un minimo di etica…

  5. Un bel pop up è un ottimo strumento per farmi chiudere una pagina. Deve interessarmi veramente tanto quello che sto cercando per costringermi a sopportare il fastidio che mi viene imposto, cioè quello di chiudere il pop up ignorandone il contenuto 😀

    • Però forse è proprio questo il punto: i contenuti di questo blog sono così interessanti (almeno per me lo sono) che mi portano a “sopportare” i pop up. E a procedere.

  6. Oltre a dar fastidio il pop up lascia purtroppo pensare a qualcosa di losco che possa in qualche modo danneggiare il mio pc. Di conseguenza abbandono subito la pagina. Ma se conosco la fonte e la ritengo affidabile procedo con la lettura, provando nonostante tutto una certa irritazione. Secondo te questi messaggi (ben pensati e realizzati anche a livello visivo, per carità) funzionerebbero lo stesso se fossero fissi all’interno di un post? Cioè comparissero come in questo articolo?

    • Guarda, io sono tendenzialmente contrario ai pop-up.

      Però cerco di vederla in quest’ottica: il blog in questione mi fornisce contenuti di gran qualità, ed è curato da una persona che investe molto tempo per aggiornarlo. Perdo molto più tempo su Repubblica o il Corriere per evitare quei banner ingannevoli. Qui invece mi offrono qualcosa di veramente utile.

      Un po’ di tolleranza… No?

  7. Ciao Riccardo,

    quando ho letto l’articolo, ho subito pensato quello che poi ho letto nei primi articoli di Valentina e Daniele: il meccanismo alla basa del copy è davvero ben fatto e persuasivo, ma di base, due pop-up in sequenza sono davvero fastidiosi.

    Poi, dando un’occhiata, ho notato che si tratta comunque di un secondo pop-up molto veloce, istantaneo e ho smussato un po’ il mio giudizio. Continuando a dare un’occhiata, però, navigando normalmente, mi si è aperto un ulteriore, terzo pop-up che ha iniziato veramente a darmi fastidio.

    Probabilmente come dici tu, anche un doppio pop-up (già non troppo fastidioso di suo) viene tranquillamente sopportato quando sai che comunque il contenuto che trovi è interessante. E sono sicuro che abbia fatto i suoi test o che comunque i numeri siano dalla sua parte.

    Stai pensando alla possibilità di fare qualcosa di simile su mysocialweb con i tuoi ebook?

    • No, niente pop-up per i miei e-book. Solo Pay With a Tweet.

      Li hai scaricati?

  8. Keep Calm and Write è in cascina da un po’, Lavoro Freelance arriverà presto 😉

  9. dipende da contenuto e quando arrivano.
    Per me è peggio se hai un form con troppi campi in bella vista.
    Sicuramente, bisogna fare i test e alla fine contano i numeri.

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