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Se ti occupi di SEO hai già sentito questa domanda: come ottimizzare una pagina web? Non esiste una risposta definitiva, ma puoi individuare una serie di buone pratiche. Soprattutto oggi che l’attenzione non riguarda solo le keyword on-page.

ottimizzazione seo pagina web

Devi individuare un’intenzione di ricerca e lavorare per posizionarti in prima pagina. Senza dimenticare la qualità del testo che viene prima di tutto. Devi scrivere per le persone, non per i motori di ricerca. Ma un occhio ai campi essenziali ti consentono di puntare all’obiettivo: ottimizzazione e posizionamento nella serp.

Il valore di tutto questo? Devi farti trovare delle persone giuste, proprio come suggerisce la logica inbound marketing. Come ottimizzare una pagina web per posizionarla bene su Google? Devi seguire delle indicazioni, devi scrivere contenuti di qualità. Ma soprattutto devi avere una strategia per fare SEO.

Una strategia SEO alla base di tutto

Questa è la verità. Come ottimizzare una pagina web per ottenere buoni risultati sui motori di ricerca? Dipende.

Dipende dall’analisi. Il lavoro si definisce intorno alla strategia, all’operato di chi elargisce informazioni chiare al webwriter. O chi deve scrivere i testi online. Detto in altre parole, tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio. Con precisione.

Ci sono diverse tipologie di query: c’è chi cerca il nome del brand, chi vuole acquistare un prodotto e chi ha bisogno di informazioni. Lavorare intorno a una keyword può essere semplice, ma la vera sfida è individuare la ricerca utile per la tua azienda.

Per il tuo business devi capire cosa vogliono le persone, e con quali contenuti risolvere questo bisogno. Non basta avere il semaforo verde di Yoast. Ecco un contributo decisivo dell’esperto SEO. Ed ecco gli elementi utili per l’ottimizzazione on-page.

Per approfondire: come inserire i meta tag su WordPress

Tag Title, la base dell’ottimizzazione

Il tag title è la combinazione di parole chiave più importante della pagina web, il valore a cui Google dà più credito. È preferibile utilizzare le keyword significative all’inizio e non superare le 60/65 battute: i meta tag hanno delle misure da rispettare se vogliono rientrare nelle grazie di Google. Che consiglia:

  • Ogni pagina ha il suo tag title
  • Usa tag title descrittivi e indicativi.
  • Non esagerare con le parole chiave.
  • Evita testi ripetuti e standard.

Mountain View indicizza le parole che si trovano oltre questo limite, ma io preferisco rispettarlo per due ordini di motivi: evitare il testo troncato che Google impone quando la stringa è troppo lunga e dare al motore di ricerca le informazioni giuste.

Approfondisci con la Meta Description

I motori di ricerca non la utilizzano per il ranking, ma la meta description è una stringa che salta subito agli occhi nella SERP grazie al grassetto che evidenzia le keyword presenti nelle battute che arrivano fino a 280. In questo caso la lunghezza segue lo stesso principio del tag title: il testo eccessivo viene tagliato.

anatomia della serp
Ecco i dettagli della serp.

Il tuo compito: devi ottimizzare nel miglior modo possibile questa risorsa per catturare l’attenzione del lettore e portarlo sul tuo sito. Come ottimizzare una pagina web? Pensa al testo persuasivo. Nella description (e nel tag title) devi convincere il lettore a cliccare, non devi fare un elenco di keyword.

Un aspetto interessante. Come puoi vedere da questa anatomia dello snippet, se usi ancore nei titoli interni la meta description viene anticipato da un link che porta nella sezione corrispondente alla query digitata dall’utente.

In questo caso, ad esempio, ho scritto “Cos’è un Feed RSS”. Bello, vero? In ogni caso ricorda le regola base: ecco come inserire la meta description su WordPress. Ricordati di aggiungere questo testo in home page, nei tag e nelle categorie.

Meta Keyword: servono ancora?

Basta usare i meta tag keyword per ottimizzare le tue pagine. Google ignora da tempo questi elementi usati solo per fare spam. La maggior parte degli esperti suggerisce di abbandonarli e sono d’accordo, però All In One SEO Pack continua a menzionarli. Però io li ignoro con serenità.

Meta Robot: parla con il motore

I meta tag sono elementi che aggiungono valori a una risorsa. Se vuoi ottimizzare una pagina web devi passare da questi punti: non influenzano l’impostazione grafica ma danno informazioni preziose. Tra questi c’è il Meta Robot:

<!DOCTYPE html>
<html><head>
<meta name="robots" content="noindex" />
(…)
</head>
<body>(…)</body>
</html>

Il meta robot racchiude informazioni, suggerisce a Google delle istruzioni. Non è necessario specificarlo, ma dovresti assicurarti che questo tag non contenga direttive che impediscano l’accesso da parte dei motori. Per quanto banale, a volte i problemi di indicizzazione si trovano in un’errata sintassi del robot. Per approfondire puoi dare uno sguardo alla risorsa di Google dedicata al meta robot.

Rich Snippet: mostra il meglio

Ecco uno degli elementi essenziali dell’ottimizzazione on-page: i rich snippet. Ovvero gli elementi che compaiono nella serp all’interno dell’anteprima di un sito web e che lavorano in una direzione ben precisa: anticipare informazioni al lettore.

rich snippet

È l’esperienza utente che fa la differenza. In questa immagine hai un’idea dal lavoro svolto da questi elementi. Per inserire i rich snippet puoi usare uno dei tanti plugin WordPress a disposizione: io suggerisco All In One Schema.org Rich Snippets. Vale a dire una risorsa perfetta per te che non lavori bene con il codice.

Aggiungi i breadcrumb alla pagina

Possono essere delle buone soluzioni per aggiungere link interni e far capire come muoversi all’interno del sito. Implementati nel modo giusto, magari con un plugin come Breadcrumb NavXT, implementano i rich snippet e si manifestano nella serp come una sequenza di parole sensate nell’URL.

URL SEO friendly: buone pratiche

Un altro parametro per l’ottimizzazione on-page: l’URL della pagina web. Questo elemento, presente nello snippet con font colore verde, è importante perché suggerisce a Google e agli utenti l’indirizzo ufficiale. E anticipa il tema. Ecco tre parametri essenziali per migliorare l’URL di una pagina web in chiave SEO.

Come mettere le keyword nell’URL

Una URL SEO friendly ha le keyword principali nell’URL. Questo significa che devi trasformare l’indirizzo in un ginepraio di parole chiave? No, mai detto questo.

Anzi, è un lavoro da evitare. Nell’URL ci saranno i termini per capire, senza difficoltà, l’argomento della pagina web. Spesso si è parlato delle stop word (congiunzioni, preposizioni) nell’indirizzo: metterlo o meno? Io punto sempre alla chiarezza e alla semplicità: se servono per far capire il tema lascio, altrimenti tolgo.

Quanto deve essere lungo l’URL

Due motivi per scegliere URL brevi: sono performanti agli occhi dei motori di ricerca e hanno maggiori probabilità di essere copiati, incollati e ricordati. Non ci sono regole precise riguardo al numero di parole da usare: è solo una questione di buon senso, di obiettiva utilità nell’uso delle keyword. La regola è quella di usare URL brevi.

Meglio mettere trattino alto o basso?

I trattini sono ancora i separatori più usati per le keyword nelle URL. Nonostante sia stata garantita parità di trattamento agli underscore da parte di Google, la prima soluzione resta la scelta più sicura. E quella più elegante dal punto di vista visuale e facile da dettare al pubblico. Io uso sempre questa soluzione.

Come ottimizzare una pagina web per Google
Le regole per ottimizzare l’URL

L’URL deve essere leggibile. Segui la regola: più è facile da digerire per un essere umano, meglio è per Google. Questo è il parametro da seguire: poche keyword, chiarezza, sintesi. Per approfondire c’è questo articolo di Moz (fonte immagine) che devi leggere: 15 SEO Best Practices for Structuring URLs.

Uno degli errori più comuni: la sovra-ottimizzazione di una pagina web intorno a una keyword. Non devi esagerare, non devi inserire parole chiave a più non posso nel tentativo di ottimizzare la pagina web. Non devi lavorare in questa direzione, devi dare risposte utili e ben organizzate.

Aggiungi l’HTTPS al blog

Non dimenticare l’HTTPS. Il protocollo SSL garantisce sicurezza al trasferimento informazioni per i siti che chiedono dati sensibili agli utenti. Ad esempio gli e-commerce, o tutte le piattaforme che raccolgono nome, cognome, numeri di carte di credito e altro ancora. Ma adesso anche i blog possono avere vantaggi concreti.

Testo della pagina nel SEO copywriting

Il testo è un aspetto importante per Google: attraverso le parole il motore di ricerca individua gli argomenti che hai affrontato, e prende una decisione. O meglio, utilizza questi segnali per posizionare il tuo sito web nella serp. Come ottimizzare una pagina web per ottenere buoni risultati? Ecco le mie tecniche di scrittura SEO.

Abbandona la keyword density

C’è ancora bisogno di dirlo? Sì, molte persone continuano a ragionare così. La keyword density è una mito che pervade le menti e gli animi, ma la verità è semplice: non ha senso ripetere una parola per influenzare il motore di ricerca.

Come usare la keyword nel testo

Le domande si sprecano. Quante volte devo ripetere la keyword nel testo? Hai individuato un’intenzione di ricerca, hai fatto le tue analisi preliminari, hai un focus sul quale puntare: usa le parole senza forzature, nel modo più semplice possibile.

Come ottimizzare una pagina web SEO
La pagina perfetta secondo Moz

E le variazioni delle keyword? L’idea diffusa è che un utilizzo di sinonimi nell’uso delle parole chiave può avvantaggiare nell’ottimizzazione di una pagina web.

Sai qual è la mia opinione? È la buona scrittura, unita all’analisi delle ricerche, a fare la differenza in un testo SEO oriented. Se lavori per le persone non è necessario specificare che devi usare i sinonimi: basta rispettare l’italiano.

Usa i migliori SEO tool

Quali sono i SEO tool essenziali per lavorare in questo modo? Io uso Ubersuggest, Answer The Public, Keyword Planner e i vari Semrush e SEOzoom per i lavori più approfonditi. Senza dimenticare la classica ricerca di Google, sempre la base di partenza, e i risultati offerti da un tool avanzato come Screaming Frog.

Titolo della pagina (H1)

Il tag H1 ha una forte rilevanza nel lavoro dei copywriter: è il titolo principale, quello che ti consente di attirare l’attenzione che ti legge. Keyword ne abbiamo? In questo caso devi essere preciso nell’informare qual è l’argomento della pagina web.

H1 e tag title sono la stessa cosa? No, sono differenti ma possono essere uguali perché di default WordPress fa corrispondere questi elementi. Con il WordPress SEO by Yoast puoi differenziare questi elementi e dare un titolo al motore di ricerca e uno alle persone. Per approfondire: come scrivere headline efficaci.

Titoli dei paragrafi H2/H3/H4/H5/H6

Gli header successivi sono necessari all’organizzazione della pagina. Aiutano gli spider a capire come è gestita la risorsa, quali sono gli argomenti affrontati nell’articolo. Una buona tecnica è quella che lavora con le correlate.

h2 e h3

Hai una focus keyword? Scopri cosa cercano le persone intorno a quell’argomento, estrapola le soluzioni convenienti. Senza forzature, solo se riesci a trovare una connessione con l’argomento. L’obiettivo è sempre il miglior risultato possibile.

Un dettaglio importante: installando il plugin Table Of Content Plus puoi trasformare tutti i titoli in ancore interne all’interno di un menu di navigazione. Questo è un passaggio utile per migliorare la leggibilità e per suggerire a Google dei collegamenti che vengono ripresi nei sitelink della serp con un effetto interessante.

Da leggere: come ottimizzare H2, H3 e H4 per la SEO

Formattazione e leggibilità

Questi elementi non hanno peso per l’ottimizzazione SEO di una pagina, o almeno non ce l’hanno in modo diretto. Indirettamente, invece, fanno la differenza.

Possono accogliere il lettore e accompagnarlo nella lettura, possono creare un ambiente confortevole. E quindi influenzare il suo comportamento in termini di permanenza e soddisfazione. Non è questo l’obiettivo in fin dei conti?

Uno dei principi per la buona organizzazione di un testo: dai subito le informazioni che servono. E non usare giri di parole per chiarire i punti che dovrebbero interessare il pubblico. In alcuni casi questo lavoro potrebbe fruttare una featured snippet.

Proprio come ho fatto io. Devi essere raggiungibile, ben organizzato. Per questo devi pensare a tutto, dalla scelta di un font leggibile alla buona organizzazione delle parole. Ad esempio, tu allinei il testo a bandiera? Spero di sì, altrimenti rimedia.

Una delle grandi tradizioni SEO: l’uso del grassetto per le keyword più importanti. Funziona? Non funziona? Nel dubbio io metto sempre il topic più importante almeno una volta nei tag <strong>. In ogni caso è importante far capire al lettore qual è il tema affrontato.

Ottimizzazione SEO delle immagini

L’attributo ALT è un elemento fondamentale nell’ottimizzazione SEO delle immagini e, soprattutto, ha una correlazione con il buon posizionamento di una risorsa. Usa le parole chiave in questo caso, senza esagerare. Ecco un esempio di codice:

<a href="http://www-nomedominio.it/ottimizzazione-pagina-web/"><img title="Come migliorarei post del tuo blog?" src="http://www.url-immagine/ottimizzazione-pagina.jpg"alt="Ottimizzazione SEO pagina web" width="500" height="400" /></a>

Altri elementi utili per questo elemento? Il title è consigliato, così come la didascalia. Ma soprattutto è buona norma utilizzare keyword significative nel nome del file. Ancora qualcosa da aggiungere? Magari se riesci a trovare immagini gratis e di qualità è meglio. Il massimo? Usare foto inedite, originali.

Link interni e in uscita (outbound)

I link interni aiutano la buona navigazione e tendono a migliorare il rank dei contenuti. Questo però se li inserisci con senno, senza esagerare. La mia regola? Aggiungere link interni quando servono. È importante, senza sacrificare lo scorrimento fluido della lettura a favore dei collegamenti superflui.

link interni

Usa gli anchor text per spiegare prima al lettore e poi al motore di ricerca cosa si trova dall’altra parte del link. Lavora in modo da essere utile e suggerire approfondimenti, aspetti indispensabili per contestualizzare e approfondire.

Ricorda che, oltre ai collegamenti interni, ci sono i link in uscita che devono essere valutati. La qualità di una risorsa dipende da ciò che suggerisci. Come ottimizzare una pagina web? Seleziona le fonti migliori e usale al meglio.

Video, immagini e podcast

Il tempo di permanenza sulla pagina – in generale, il comportamento del pubblico su ciò che pubblichi – è un elemento importante e coinvolge diversi elementi. Tra questi c’è la possibilità di mantenere il lettore sulla risorsa. Come?

Pubblicando contenuti multimediali come video e audio, senza dimenticare le immagini. Ricorda che il content marketing non riguarda solo la scrittura: devi dare la migliore risposta possibile alle domande del pubblico. E spesso devi andare oltre la scrittura perché la sintesi sta in qualcosa di diverso rispetto alla parola scritta.

Velocità di caricamento della pagina

Come ottimizzare una pagina web? Devi partire da un punto chiaro: devi velocizzare il blog partendo da una buona analisi con gli strumenti di Google, con Gtmetrix e altre soluzioni. In che modo? Cache, hosting di qualità, codice ottimizzato.

Come ottimizzare una pagina web

Un altro aspetto importante è il peso dell’immagine. Quando carichi le foto sulla tua pagina devi assicurarti di non appesantirla. Gli utenti vogliono risorse veloci, capaci di aprirsi in pochi secondi. Per ottenere buoni risultati devi lavorare su molti punti, ecco come alleggerire le foto online e qualche plugin WordPress utile.

Come ottimizzare una pagina web

Come ottimizzare una pagina web? In questa risorsa trovi i punti essenziali che ti permettono di ottenere buoni risultati on page. C’è da aggiungere qualcosa in questo settore? Vuoi dare il tuo contributo? Lascia la tua idea nei commenti.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 COMMENTI

    • Ciao, ti ringrazio per il commento. Soprattutto per un post come questo: elencare i punti per ottimizzare una pagina web non è semplice. Spero di aver fatto un buon lavoro.

    • Grazie Cristian, diamo il massimo per aiutare le persone a migliorare le proprie pagine web, lato SEO ma non solo. Spero che questo post ti torni utile.

  1. Ciao Riccardo, cosa ne pensi delle allocazioni di Dirichlet (LDA = Latent Dirichlet Allocation)? Ad esempio http://www.aranzulla.it le usa spesso e volentieri all’inizio dei suoi post ed ha dei posizionamente eccellenti.

  2. Ancora una volta un post-tutorial ineccepibile!
    Parlando di Yoast SEO plugin, non pensi che la sua valutazione “semaforica” del testo sia molto basata sull’inglese penalizzando la lingua italiana nella sua minore contrazione?
    Mi auguro di essermi spiegato sufficientemente.

    • Allora, se imposti il plugin sulla lingua italiana non hai problemi. Se resta in inglese è impossibile da usare.

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