Ottimizzazione SEO per il giornalismo: regole e consigli

Quali sono i punti da seguire se sei un giornalista e vuoi puntare su una buona scrittura SEO oriented? Ecco cosa sapere per ottimizzare al meglio i tuoi articoli online.

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Parlare di SEO per giornalismo è sempre un rischio. Chi lavora nel mondo dell’informazione online rischia di prestare massima attenzione all’essenza del suo lavoro. Che non è semplice, anzi. Il web journalist ha una grande sfida da affrontare.

SEO online
Una buona guida SEO per giornalisti.

Vale a dire essere tempestivo nell’informazione in un mondo in continua evoluzione. Ma non bisogna perdere di vista la tecnica. Scrivere per il web non vuol dire solo informare, devi lavorare in modo da ottimizzare un testo per i motori di ricerca.

Anzi, c’è un’ampia sezione del SEO copywriting che ogni giornalista dovrebbe conoscere e mettere in pratica. Quali sono i passaggi essenziali, specifici e compatti, estratti da una guida generale per l’ottimizzazione delle pagine web?

Definisci un piano editoriale per i post

A volte sono due figure diverse a lavorare su questi punti: c’è il giornalista che scrive gli articoli e quello che si occupa del piano editoriale per il quotidiano. Vale a dire la base di partenza per capire cosa pubblicare.

Devi seguire due logiche: essere sul pezzo e approfondire. Nel primo caso pubblichi news, nel secondo invece scegli tempi evergreen da affrontare per portare traffico. In quest’ultimo caso può far comodo iniziare a lavorare su una buona keyword research per capire quali temi affrontare.

Il processo d base è questo: fai una ricerca con un SEO tool di base per capire quali sono i temi più cercati, ad esempio con Keyword Planner o Semrush. Poi i topic si trasformano in titoli da inserire nel calendario editoriale utile al SEO per giornalismo.

Da leggere: come inserire le keyword su un sito

Scegli quando pubblicare gli articoli

La data di pubblicazione è indifferente? Non credo, gli argomenti possono avere dei periodi floridi. Per questo io lavoro così: individuo un eventuale periodo favorevole su Google Trend e pianifico la pubblicazione anche un mese prima per avere maggiori opportunità di lavorare sui link interni e favorire il posizionamento.

Attenzione ai contenuti a tempo determinato

Ci sono diversi contenuti in un quotidiano online che hanno una vita limitata. Sono eventi che nascono e muoiono in poco tempo. Nel frattempo i contenuti rimangono sul sito: nessuno li visita, non fanno traffico, sono solo un peso per il crawler.

Valuta, insieme a un bravo esperto SEO, la possibilità di cancellare i contenuti che non servono più, magari di inserirli in un sottodominio archivio in noindex. O magari di aggiornare i vecchi post in modo da renderli sempre attuali, freschi, interessanti.

Non copiare i tuoi comunicati stampa

Lo so, questo è un punto critico. Spesso i giornalisti non usano il comunicato stampa nel modo giusto. Quindi copiano e incollano senza timore il contenuto sulla pagina web e poi stop. Non funziona così, il compito di questo documento è un altro:

È un testo redatto dall’ufficio stampa (…) per informare su un fatto oppure su un avvenimento in maniera ufficiale. Viene diffuso presso gli organi d’informazione e (…) riporta tutti i dati utili per comporre articoli giornalistici inerenti alle novità in esso contenute.

Wikipedia

Sai cosa? L’organo manda a un migliaio di testate online e offline il comunicato stampa e una buona percentuale copia e incolla il testo per pubblicare l’articolo.

Risultato? Una marea di contenuti duplicati. Vincono i più forti su Google, nel frattempo tu riempi il sito web della testata con contenuti che il motore di ricerca percepisce come spazzatura. Lo vuoi un consiglio? Usa i comunicati stampa per prendere spunto e scrivi il tuo contenuto. In che modo? Continua a leggere.

SEO per giornalismo: le correlazioni

Scrivere un contenuto SEO oriented può essere importante anche per il giornalista. Dopo aver definito il piano editoriale e individuato i titoli utili (oltre quelli relativi alle news) è giusto lavorare sulle correlazioni. Vale a dire gli argomenti da affrontare per rendere il testo più utile possibile. Come lavorare? Semplice, ci sono due tool:

Sono due strumenti ottimi per fare SEO. Queste soluzioni mi consentono di trovare approfondimenti e argomenti che completano il tema principale. Answer The Public, in particolar modo, affronta il passaggio indicando tutte le query digitate.

Come funziona la ricerca di ATP.

Il vantaggio di Ubersuggest, invece, è quello di lasciare anche volumi di ricerca e CPC. Vale a dire il costo sostenuto per ogni click. Questi strumenti sono indispensabili: li devi usare sempre prima di scrivere un articolo di giornale in modo da avere una stima del possibile interesse del pubblico intorno a una keyword.

Usa sempre tag title e meta description

Queste sono informazioni per consentire a Google di mostrare le tue pagine nella serp al meglio. Hai presente gli snippet con i link che portano alle tue pubblicazioni? Perfetto, tutto questo deve essere curato al massimo. I motivi sono due:

  • Aumentano i click al sito web.
  • Le pagine si posizionano meglio.

I meta tag Google influenzano il ranking. In particolar modo il tag title, è uno degli elementi fondamentali. Quali sono le regole per ottimizzare questo testo?

  • Inserire le parole chiave che descrivono l’argomento.
  • Rimanere entro le 65 battute per evitare troncamenti.
  • Se possibile mettere le keyword più importanti all’inizio.

La meta description non incide sul posizionamento Google però consente di aumentare le visite grazie alla possibilità di inserire testo informativo e utile per capire se vale la pena cliccare. Quindi devi compilare sempre questo campo.

Scegli i tag con estrema attenzione

Blogger e giornalisti usano spesso questi elementi con grande superficialità. O meglio, confondono queste tassonomie con elementi che in qualche modo potrebbero aiutare il posizionamento SEO. In realtà non è così, mi dispiace.

I tag sono etichette che racchiudono in archivi dei contenuti simili. Devi scegliere queste tassonomie con grande cura, evitando di aggiungere tag che hanno lo stesso significato perché tendono a creare contenuti duplicati. Questo cosa significa?

seo per giornalisti
Uso negativo dei tag per i quotidiani.

Guarda quest’esempio preso da La Repubblica. Il primo e il terzo tag sono simili, hanno un testo leggermente diverso ma alla fine in quelle pagine archivio ci saranno gli stessi articoli. Risultato? Due pagine identiche, inutili per Google e per il lettore.

Ottimizza la struttura dell’URL pagina

Altro dettaglio che spesso le grandi testate ignorano ma che un giornalista dovrebbe conoscere: il permalink, l’URL della pagina, dovrebbe essere un esempio di chiarezza.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2014/05/26/news/lega_salvini
_riapre_a_berlusconi_dopo_il_voto_europeo_e_a_milano_sfratteremo
_pisapia-87256206/

Quest’esempio ti sembra ideale? Non credo proprio. L’ottimizzazione SEO dell’URL prevede un lavoro diverso: usa le parole chiave principale ma riduci il numero dei termini. Non esiste una regola precisa, io non vado le 3/4 parole.

Non ignorare i link interni nelle pagine

Spesso la SEO per giornalisti ignora questo passaggio. Il giornalista scrive e pubblica, ma non inserisce link interni per aiutare le persone a scoprire risorse.

E aiutare il posizionamento sui motori di ricerca. Usali per diminuire la frequenza di rimbalzo e suggerire articoli correlati per rendere il contenuto più completo possibile.

Migliora le immagini in chiave SEO

L’ottimizzazione delle immagini è un passaggio chiave per scrivere e pubblicare un articolo. SEO per giornalismo, cosa significa secondo te? Non si tratta solo di scrivere, bisogna anche lavorare sodo con il visual. Questo significa:

  • Dare un nome file breve e con un significato.
  • Usare un buon tag alt per ogni immagine.
  • Comprimere le foto per renderle leggere.

Primo grande errore che spesso viene fatto dai giornalisti: caricare foto senza testo alternative è un problema di accessibilità che influenza anche l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Poi si pubblicano foto con un nome file assurdo.

ottimizzazione seo immagini
Non è la migliore ottimizzazione per immagini.

Guarda questo esempio de La Repubblica. Il nome file è infinito, senza significato. E il tag alt presente ma è stato inserito (forse) con una regola automatizzata: riprende il titolo dell’articolo. La stessa Guida SEO Google suggerisce di usare nomi file e testo alternativo brevi ma descrittivi. Quali sono i tool utili?

Usa H1, H2 e H3 (header) con cura

Altro elemento chiave quando lavori sull’ottimizzazione SEO dedicata ai giornalisti. Il primo titolo che si vede su una pagina web è il tag H1, sintetizza il tema. E può essere diverso dal tag title se sul quotidiano online si usa WordPress SEO by Yoast.

Troppo spesso, però, vedo articoli che si presentano come blocchi di parole. Questo è un problema perché le persone odiano questa soluzione. Preferiscono (soprattutto da mobile) leggere un testo diviso in paragrafi. E che sappia respirare.

Per fare questo puoi dividere il testo in paragrafi e introdurre le varie sezioni dell’articolo con gli header H2, H3 fino all’H6. In questo modo ottieni due risultati.

SEO per giornalismo
SEO per giornalismo: inserire i titoletti.

Ovvero? Migliori la leggibilità e comunichi a Google quali sono i temi correlati che hai affrontato nel post. Come vedi da quest’esempio, molti quotidiani online usano semplice testo in grassetto per questo compito. Non è un errore grave, ma si spreca una buona occasione per essere pertinenti sul web.

Per approfondire: ottimizzazione SEO di una pagina web

Guida SEO per giornalismo: domande?

Qui trovi una serie di indicazioni utili per scrivere un articolo in ottica SEO, e questo vale anche quando lavori su un quotidiano online anche di un certo spessore.

Ovviamente ci potrebbero essere anche altri aspetti, per questo ti lascio il mio invito. Hai domande? Lasciale nei commenti e approfondiamo insieme questi punti.

9 COMMENTI

      • Lavoravo molto, anni fa, nel giornalismo on line. Molti di noi non sapevano nulla della Seo, ti confesso. I giornalisti hanno un altro background: quando si aggiornano, sono ottimi scrittori Seo, ma il fatto è che le nostre origini sono differenti, capisci? Oggi chi scrive sul web e non è giornalista ha fatto un percorso inverso: il risultato non è sempre dei migliori. C’è una cura, una visione del contenuto del tutto diversa tra chi nasce come giornalista e chi nasce, ad esempio, nel mondo del blogging. Discorso lungo…

        • Capisco, e poi non tutti i giornalisti sono disposti ad accettare la necessità di rivedere le nozioni e fare un aggiornamento SEO. Leggi il commento in basso…

          • Rivedo parte della storia mia e dei colleghi di questi ultimi anni. Giornali grandi, di grandi gruppi, possono forse permettersi di non praticare una Seo adeguata. Per i piccoli, diventa un problema di sopravvivenza…Vedi, chi ha imparato a fare contenuti sui giornali, quelli di carta e quando erano più floridi, si è trovato catapultato in un mondo che, in parte, ha tutt’altre dinamiche. Capisco anche il disagio, forse un po’ superbo, dei giornalisti vecchio stile. La comunicazione non è nata con il web, ha una storia precedente e illustre. I giovani consulenti Seo, tempo fa, si presentavano con regole che sembravano apprese l’altro giorno ma che, a volte, esprimevano concetti vecchi…
            Le indicazioni di nuova tendenza, invece, allora sembravano assurde: perché c’è stato anche un periodo di parole chiave eccessive, meccanicismi…Nei consigli Seo di oggi, invece, io vedo molta continuità per chi sa scrivere e vuole fare comunicazione. Bisogna, però, fare un passo ulteriore, capire cosa c’è da integrare al vecchio bagaglio di conoscenze, comprendere cosa di diverso e specifico è necessario fare per Internet. Da capire, però, che oggi è una necessità.

  1. Faccio il giornalista da quando avevo 23 anni. Oggi ne ho 70 e per un lungo periodo ho anche insegnato presso la facoltà di scienze della comunicazione a Siena. Gradirei non ricevere più i Suoi insulsi suggerimenti che servono solo a sottrarre spazio alla mia email box. Grazie

    • Ciao Gustavo, ho accettato questo commento solo per 2 motivi.

      Uno: se non vuoi ricevere più gli aggiornamenti devi disiscriverti da solo dalle notifiche del feed rss o di Onesignal. Se hai bisogno di supporto puoi scrivermi in privato.

      Due: puoi spiegare tutto questo fastidio a parlare di SEo e giornalismo? Mi sono già scontrato con queste ruggini con altri giornalisti, è difficile accettare le novità. Ma parliamone. Con educazione e serenità.

  2. Ciao Riccardo, grazie del tuo post.
    Sono sincero, io leggo più articoli online che roba cartacea acquistata da “giornalisti famosi” . Penso che con l’avvento dei social e web il giornalista si deve aggiornare con questi nuovi algoritmi impazziti. Nella mia vita ho imparato più cose nel web che nelle riviste e altri giornali. Io leggo le notizie molto spesso su internet perché dei telegiornali italiani danno idea che vogliono solo inculcare i loro pensieri e opinioni propagandistiche (come anche in alcune testate giornalistiche). Nel tuo post ho notato come deve essere strutturato un articolo è questo lo rende ancora più efficace del giornalismo tradizionale. Ottimo post e grazie delle tue guide. A presto!

    • Ciao, grazie per aver letto il mio articolo. Sono sicuro che la SEO per il giornalismo ormai sia un passaggio decisivo. Non si può tornare indietro, abbiamo bisogno di questo elemento. Ecco perché credo che ormai si debbano fare corsi specifici per queste figure.

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