Quando si affronta l’argomento landing page l’attenzione sale in modo esponenziale.

Il motivo di questo interesse è semplice: le landing page sono legate alla tua attività. O meglio, al successo o all’insuccesso della tua attività.

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Michiel Jansz van Mierevelt – Anatomy lesson of Dr. Willem van der Meer

Attraverso la landing page vendi beni o servizi, regali e-book, cerchi di spingere i lettori verso un’azione ben precisa. Un’azione che ti porterà dei risultati, che ti permetterà di crescere.

Oppure no. Tutto dipende dalla tua abilità, e dalla tua capacità di testare gli elementi chiave della tua pagina. Ecco perché amerai questa infografica di QuickSprout.

  • Assicurati che l’headline sia concisa e chiara, che spieghi senza indugi il prodotto o il servizio. Una headline criptica e basata su un gioco di parole può chiudere le porte in faccia ai visitatori: non sempre la headline più creativa è quella che riesce a vendere di più.
  • Il sottotitolo ti aiuterà a definire i benefit al visitatore della pagina. Introduce, spiega, dà ai visitatori quelle informazioni che il titolo non è riuscito a illustrare.
  • Usa le immagini per mostrare ciò che stai pubblicizzando e offrendo nella landing page. Queste immagini devono essere di ottima qualità, per comunicare professionalità, e legate all’oggetto o al servizio che proponi.
  • Per aumentare le conversioni usa un video: ti aiuterà a spiegare il prodotto o il servizio. Ma non improvvisare: il video di una landing page deve essere un piccolo capolavoro.
  • Presta attenzione al copy della call to action. La chiamata all’azione non deve essere un semplice “clicca qua”: anche in questo caso il copy deve dare valore all’azione che l’utente sta per compiere. Guarda questi esempi raccolti da Hubspot: “crea un evento”, “iscriviti e pubblica gratuitamente”, “leggi il case study”…
  • Posiziona le informazioni più importanti above the fold. Ovvero in quella parte della pagina visibile nella prima schermata. Questa pratica è molto comune, anche se non sempre valida. Soprattutto per i prodotti o servizi che hanno bisogno di maggiori informazioni.
  • Evita link di navigazione: l’utente non deve avere troppe opzioni e distrazioni. Scegli la semplicità.
  • Crea una descrizione del prodotto o del servizio che aiuti l’utente a comprendere i vantaggi reali. Non gonfiare il testo con parole altisonanti e dettagli inutili. Qui le persone hanno bisogno solo di sapere perché sceglierti.
  • Trasforma i benefit in un testo facile da scannerizzare con le bullet list.
  • Usa testimonial con immagini e descrizioni per acquistare fiducia agli occhi dei visitatori. Per dare maggior valore a questo passaggio, gli elementi del testimonial devono essere reali. L’immagine della persona, ad esempio, non deve essere presa da un sito di stock photo.
  • Usa il logo delle aziende che ti hanno scelto, i numeri e i badge per aumentare l’autorevolezza della tua pagina.
  • Crea un call to action button che risalti graficamente nella pagina. E che inviti l’utente al click riprendendo le forme, le ombre e i contorni di un vero e proprio bottone. Ecco un tool per creare il tuo CTA button e una piccola guida dedicata all’argomento.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di leggere questi articoli che ho scritto in occasione del restyling della mia landing page dedicata al webwriting.

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6 COMMENTI

  1. Una landing page è una creatura in continua evoluzione: scopri sempre che c’è qualcosa da modificare e migliorare.
    Crearne una perfetta è praticamente impossibile, tuttavia è la sola porta per il successo, quindi va studiata in ogni minimo dettaglio, relazionando più fattori quali il servizio in vendita, il target e tante variabili che cambiano da caso a caso.
    Il tuo post è un assaggio di tutto questo. Un assaggio che mette tanto appetito! 🙂

    • Assolutamente.

      Impossibile dare una definizione ultima della landing page. Deve sempre evolversi. Un altro punto da valutare, però, è il tempo necessario per questo lavoro: possiamo dedicarci sempre e comunque alla landing page? Dove troviamo il tempo per lavorare a questo aspetto del nostro business?

      Per le grandi realtà, ovviamente, questo aspetto non si pone. Ma il singolo freelance a volte fatica a trovare le risorse per elaborare sempre nuove soluzioni.

      Almeno è così per me. Tu cosa ne pensi?

      • Beh sì, sarebbe paradossale curare la landing page e non il resto del sito. Tuttavia è anche vero che il tempo non è mai abbastanza: io ad esempio lavoro alla mia landing page solo il sabato (giorno in cui sono inesistente per i clienti salvo urgenze) e spesso tutta la giornata non mi basta e devo continuare il lavoro la domenica, tenendo presente che le prime tre ore le impiego per fare uno schema (rigorosamente cartaceo) di tutti gli A/B testing che devo fare.

        • Esatto.

          Vedi che il tempo si riduce? Senza contare che abbiamo bisogno di un po’ di relax, di riposo. Sembra una cosa stupida da considerare da un punto di vista professionale, e invece fa molto.

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