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Comment Marketing: 7 consigli per ottenere il massimo

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Non è un errore. Possiamo parlare di Content Marketing quando vuoi, è un ottimo argomento. Grazie ai contenuti puoi ottenere molto dai lettori, dalle persone che usano motori di ricerca e social network. Ma oggi voglio concentrare le mie attenzioni di blogger proprio sul Comment Marketing.

comment marketing

Scrivere commenti per fare marketing!

Il Comment Marketing racchiude quelle tecniche dedicate alla stesura, all’ottimizzazione e alla gestione dei commenti in rete, attività chiave per aumentare le visite del blog. Ma anche per far conoscere il tuo nome online, per creare una rete di contatti e per dimostrare che sei un professionista.

Tutto vero. Ma devi lavorare con metodo. Te ne suggerisco uno diviso in 7 punti:

Ricerca e archivio

Commentare è un’attività che ruba risorse, in primo luogo tempo. Per questo devi scegliere con cura i blog da seguire e arricchire con il tuo contributo. Usa le ricerche di Google e dei social con le giuste keyword, individua i blog più vicini al tuo target e iscriviti al feed rss (risorsa imprescindibile).

Riunisci tutti i feed rss in una cartella, l’ordine prima di tutto. Soprattutto non aver paura di modificare ciò che hai fatto: togli i blog poco fruttuosi, inserisci quelli che ti erano sfuggiti. Io uso Feedly come feed reader: ha tutte le funzioni necessarie per mettere in evidenza articoli e blog. Hai lasciato un commento e vuoi monitorare la conversazione senza impazzire? Iscriviti al feed dei commenti o spunta l’opzione per ricevere aggiornamenti della discussione via email. Quali sono i motori per ottenere risultati concreti?

Ottimizza il brand

Iniziamo dall’avatar. Scegli un’immagine di qualità, possibilmente una foto personale, e caricala su Gravatar per impostare l’avatar in automatico. In questo modo, per ogni commento apparirà sempre la stessa immagine. Sembra un dettaglio, in realtà nel Comment Marketing questa è la base.

Dopo l’immagine trovi gli spazi dove inserire il nome, l’email e l’indirizzo del blog. Inutile dire che li devi sfruttare nel migliore dei modi: inserendo nome e URL riconoscibili. Bando ai commenti anonimi e ai nomi zeppi di keyword. Matt Cutts, in uno dei suoi video, ha dato dei consigli utili:

  • Evitare nome azienda e peggio ancora keyword al posto del nome.
  • Non usare i commenti come principale strategia di link building.

Questo è uno dei punti essenziali della tua commenta marketing strategy: mai usare questi interventi per spingere prodotti, servizi, link, keyword all’interno del nome. Non è così che conquisterai buoni collegamenti. Questa risorsa deve essere usata per costruire il tuo brand, non la SEO off-site.

Conoscere il territorio

Questo è un punto che ho sottolineato più volte, anche nel libro Etno Blogging pubblicato con Flaccovio: devi conoscere il territorio, anche quando fai Comment Marketing. Prima di scrivere un commento hai letto gli ultimi articoli pubblicati, i commenti degli altri lettori e quelli dell’autore?

Concentrati sul linguaggio utilizzato nel commento in questione, (formale, informale), sul tono, sulle dinamiche che si instaurano tra i protagonisti delle discussioni. E agisci di conseguenza. Devi muoverti come un etnografo sul campo, devi conoscere le persone che vuoi raggiungere.

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Il contenuto del commento

I commenti sono dei piccoli guest post, e come tali devono essere trattati: cura la sintassi, non ignorare la grammatica, verifica le informazioni. E regala ai lettori un motivo in più per passare dal commento al tuo blog, per prestare attenzione al tuo lavoro. Devi essere decisivo.

comment marketingLavoriamo sulla leggibilità: puoi formattare il testo dei commenti con neretto, corsivo e barrato, puoi dividere in paragrafi, puoi inserire link con ancor text e materiale multimediale. Anche embedded di tweet e di YouTube.

Vuoi un esempio di comment marketing virtuoso? In passato ho pubblicato una guida dedicata a Hootsuite. I lettori gradivano, lasciavano domande tecniche. Molto tecniche. E non sempre conoscevo la risposta.

Il team di Hootsuite Italia ha intercettato l’articolo, e ancora oggi interviene ogni volta che un utente ha un problema. Ogni volta. Questo è Comment Marketing. Gli utenti ritrovano nell’azienda una buona capacità di monitorare i contenuti che attraversano il web e apprezzano il contributo, anche quando sarebbe compito del blogger rispondere. Quando c’è il team di Hootsuite a disposizione preferisco passare 🙂

A punta di piedi

Con il comment marketing stai pianificando delle azioni dirette a migliorare il tuo blog. E, di conseguenza, il tuo business. Ma non devi puntare solo a lasciare link utili: il comment marketing serve anche, e soprattutto, per farti conoscere in rete come esperto di un determinato settore.

Come? Inserisciti in una discussione, cogli al volo una domanda o un’incertezza e regala la soluzione giusta. Ovvero la tua. Magari inserisci anche un link (uno), ma non devi vendere fuffa:

  • Hai il tuo lavoro e una specializzazione: esprimere opinioni è lecito, presentarsi come tuttologo no. Soprattutto se non lo sei. I parrucconi sono antipatici a tutti, anche se nessuno lo dice.
  • Il link deve essere contestualizzato, legato alla conversazione, e deve portare un beneficio reale. La banalità non piace. Neanche i link decontestualizzati. Puzzano di spam, sempre.

Un consiglio: entra in punta di piedi nelle conversazioni. I commenti sono ottimi per fare marketing, ma sono anche un momento di conversazione. Un piccolo miracolo di civiltà che devi rispettare. Da evitare come la peste maleducazione, ira, superbia, turpiloquio.

Condividi le interazioni

La fusione tra commenti e social network è vincente. Puoi utilizzare Twitter, Facebook e Google Plus come cassa di risonanza per le migliori discussioni, e lo stesso vale  quando vuoi pubblicizzare un tuo commento su un altro blog. Ecco un esempio preso dal mio account personale.

Comment marketing

Basta utilizzare il permalink per isolare il commento. Per dare una marcia in più a questa tecnica usa le mention, e richiamare l’attenzione degli interessati. Anche questo aspetto è stato affrontato più volte su Etno Blogging, il libro utile per trasformare il tuo pubblico in una community affiatata.

Comment marketing: ultimo consiglio

Non mollare dopo il primo insuccesso. Il Comment Marketing è un percorso lungo e tortuoso, non si basa su un modello matematico. Lavora bene e lavora con costanza: non abbandonare l’obiettivo! Ti lascio un paio di articoli per approfondire l’argomento e per catturare il tuo pubblico.

Sei d’accordo con la mia idea di comment marketing? Ora tocca a te: lascia un commento e completa questa lista con la tua esperienza personale. Il tuo contributo è importante in questi casi.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

36 Comments

  1. Effettivamente Riccardo trovo che la questione dei commenti sia spesso sottovalutata.

    Grazie a questo tuo articolo mi si è acceso un nuovo campanellino d’allarme…e cose in più da fare: accidenti a te! 🙂

    Una domanda un po’ tecnica: secondo te nello spazio del link conviene mettere la homepage del nostro blog oppure una pagina o post specifici magari in linea con l’argomento trattato?

    • Ciao Ivan,

      Personalmente non ho trovato nulla su questo argomento. Di solito io lascio sempre la home del mio blog, poi se voglio approfondire un argomento specifico lascio un link.

      Ho provato a mettere nella firma un link di una pagina interna per il discorso che hai fatto anche tu. Però credo che quel link serva a far capire chi sono.

      Non credi?

  2. Concordo.
    Che intendi con riunire i feed in una cartella?
    Alcune volte ricevo aspre critiche ad alcuni miei articoli, ma in quel caso rispondo fermamente sì, ma senza farmi travolgere dall’ira (e io sono un tipo molto irascibile), perché devo comunque difendere la mia immagine nei confronti dei lettori abituali e degli altri. Se il commento contiene insulti, allora non l’approvo.
    Rispondere ai commenti – e commentare in altri blog – è una forma di web marketing, alla fine.

    • Ciao Daniele,

      Per cartelle intendo le directory nelle quali riunire i feed dedicati a un unico argomento http://support.google.com/reader/answer/70550?hl=it

      Fai bene a comportarti così con i commenti, non piegarti mai alle critiche troppo accese: a volte sono solo dei troll mal riusciti.

  3. Questa del comment marketing non la conoscevo 🙂
    Ti diro di piu, spesso mi astengo dal lasciare link nei commenti per timore che le persone sentano puzza di “pubblicità” anche quando non c’è.

  4. salve,approvo in larga parte le sue idee.ho un solo dubbio che a volte avere successo puo’ dipendere dall’inponderabile ,da episodi,proprio come nel calcio a volte gli episodi favorevoli o meno deteminano il risultato e sono del tutto inprevedibili.

  5. Oggi, stimolato dall’amico Benedetto Motisi, mi sto facendo un comment marketing tour, come non ne facevo da almeno 4 anni.. Mi sta facendo molto piacere, soprattutto se poi durante il giro leggo che queste cose hanno ancora un valore. Onore a te che scrivi questo articolo 🙂

  6. E’ curioso come io in una sera come questa in cui decido di capire come fare per creare un po’ di networking e interazione per la mia nuova attività, aprendo Feedly l’occhio mi sia caduto su quest’articolo seppur di qualche mese fa! Destino! A parte ciò trovo questo argomento interessante…
    Ciò che mi domando è:
    se io ad esempio ho un ristorante, il mio target non è per forza una persona appassionata di cucina o di ricette, ma potrebbe essere chiunque: dovrò comunque cercare di commentare solo in forum/blog/siti inerenti strettamente al servizio che offro?
    Grazie!

    • No, non devi commentare solo forum o blog dedicati alla cucina. C’è tanta gente con blog di qualsiasi tipo che commenta su My Social Web: commentare è un diritto, è un piacere, è un gesto di condivisione. L’importante è essere sempre attinenti, sempre legati al tema e non spingere link poco/per nulla attinenti.

      • Ad esempio potresti trovare siti/forum non inerenti il tuo business in senso stretto, ma qualcosa di tangente ad esso, per cui le persone potrebbero comunque essere interessate ed incuriosirsi.

        Inoltre rimanendo attorno al tuo campo di competenza ti assicuri di partecipare a forum per te piacevoli ed in cui hai la possibilità di farti conoscere come competente.

        Ad esempio io sono Psicologo, ed ho ottenuto contatti attraverso un forum di ufologia.
        La cosa interessante è che non erano programmati: ci giravo solo per interesse personale, ma ogni tanto dicevo la mia in quanto Psicologo (senza nascondermi).

        • Esatto Ivan, è questo il punto: naturalezza, semplicità, zero sotterfugi o false identità. Questo è il modo migliore per fare comment marketing.

  7. Ciao Riccardo, per me fare “comment marketing” non è solo importante per link building, ma anche per “social engagement”, per me è proprio un’attività sociale. Personalmente, credo serva anche per cercare i temi di tuo interesse e per migliorare quello che fai (come blogger).

    A tal proposito Seguire altri blogger fa molto bene per maturare idee nuove e fare esperienza nel campo (nessuno sa sempre tutto, ma tutti possono insegnarti qualcosa).

    Mi piace come scrivi, quindi mi troverai più spesso a commentare. Io impiego di solito dai 5 ai 30 minuti al giorno per commentare su fonti e notizie, anche se quando c’è un bell’argomento su cui commentare mi trattengo un po’ in più. Tu dici che basti?

    (p.s. carino il meme)

    • Ciao Claudio,

      Ti ringrazio, anche io spero di leggere presto tuoi commenti.

      Comment Marketing come attività di social engagement, va bene. A me piace vedere il commentare come un qualcosa di positivo per il tuo brand: ti fai riconoscere, ti fai vedere, ti identifichi come il ruolo che stai cercando: quello di professionista di un determinato settore.

  8. Che palle Riccardo e basta con sti post! Se continui a scrivere della roba utile, a me poi tocca condividerla, i miei follower penseranno che mi giri le mazzette!
    Non ne posso più di fare reshare ad oltranza di questi post, per cortesia cerca di essere banale d’ora in poi, punta su un po’ di webfuffa come si deve, scrivi deathlist di consigli inesistenti, usa paroloni. Insomma, fai tutto quello che fanno la maggior parte degli altri blogger e smetti di arrogarti spazi sulla mia bacheca! 😀

  9. Dopo un articolo del genere, non potevo non fare comment marketing anche io agiungendo il mio commento. 🙂
    Bisogna dedicare tempo quindi anche ai commenti, e farli bene. Ahimè servirebbero giornate da 48 ore..

  10. Perdonatemi, ma visto che quasi tutti oramai hanno il nofollow nei commenti, ha ancora senso dedicare tempo a questa attività? forse per il traffico diretto, ma lato seo non è una cosa che oramai ha poca influenza ?

    • Ciao Cristian,

      Non entro nel merito dell’influenza che può avere un link nofollow per Google, ma ti dico che un commento ben fatto può essere un ottimo modo per posizionare il proprio brand. Devi farti conoscere come una persona esperta del settore: le persone quando leggono il tuo nome devono pensare “ecco questa è la persona adatta al mio lavoro”. Un risultato che si ottiene anche attraverso i commenti!

  11. Dopo l’abbuffata di tecniche e trucchi più o meno utili e leciti, tutti generalmente basati sull’uso smodato delle parole chiave, dei primi anni del 2000, oggi, finalmente, assistiamo al Rinascimento del web. Il contenuto, la lingua, la grammatica, l’attenzione al lettore e alle sue abitudini di “content consumer”, più che al desiderio di essere posizionati e riempire le pagine di KW, finalmente sono diventati l’argomento del giorno. Forse troppo? Non possiamo saperlo adesso, mentre siamo immersi in questo “clima”, così come non potevamo saperlo quando il clima era caratterizzato dalle azioni per essere primi-sui-motori-a-tutti-i-costi. L’attenzione al contenuto, qualunque esso sia, compresi i commenti sui post altrui, è dovuta, in parte, anche ai cambiamenti prodotti dal motore per eccellenza, Big G. il quale, non da ieri, è alla ricerca della formula perfetta per interpretare il pensiero dell’utente e le ultime novità in casa Google lo dimostrano.

  12. Ciao Riccardo, volevo dirti che mi ha fatto piacere “scoprirti” (meglio tardi che mai 😉 ) e che questo post è stato davvero utile per me. Grazie.

  13. Ciao Riccardo,
    ho dato un’occhiata a feedly e mi sembra interessante; la versione in italiano c’é?
    Grazie, Francesca

  14. Ciao,
    forse l’hai scritto ma non lo vedo…quando scrivo un commento, per sapere se arrivano altri commenti dopo (dal blog o da altri) come faccio? se non c’é il pulsante “post comment” come qui?
    Grazie, ciao
    Francesca

    • Ciao Francesca,

      Dovrebbe essere compito del blogger fornire uno strumento per seguire i commenti. Io ad esempio uso il plugin “Subscribe To Comments”.

  15. Ciao Riccardo, arrivo a leggere il tuo articolo con colpevole ritardo, tuttavia spero di poter fare tesoro delle tue interessantissime dritte e ti ringrazio per la chiarezza con cui esponi i concetti, molto chiari anche per un non addetto ai lavori come me!

  16. Ciao Riccardo, oggi hai rispolverato questo post su twitter e come promesso l’ho letto con molto piacere. Le attività di “comment marketing” sono davvero molto utili e le linee guida che hai condiviso andrebbero seguite con passione. Hai nuovi strumenti o metodologie da suggerire che hai scoperto e sperimentato dal 2013 ad oggi?

    Grazie, un saluto da Netdesign

    • Ciao Fabio, in realtà proprio perché è stato rispolverato e aggiornato non ci sono altri passaggi da aggiungere. O meglio, ho aggiornato il testo quindi puoi leggere tutto quello che so.

  17. Io ho ottenuto buoni risultati rivedendo i contenuti a partire dall’aggiunta di buone immagini e video utili per poi passare a title, titoli e sottotitoli revisionati. I dati di Search Console di Google mi danno ragione già adesso anche se non ho ancora messo mano al grosso dei testi (revisioni dei paragrafi ecc.).
    Forse la scelta delle immagini rallenta il processo.

  18. Come non concordare il fatto che l’argomento commento è fin troppo sottovalutato? Ma il problema secondo me nasce più nella negligente voglia di ampliare gli orizzonti al massimo senza tener conto che un vero blog lo si coltiva piano piano e ogni giorno, costantemente. In fin dei conti senza contenuti che rimane del nostro lavoro?
    Bello l’articolo Riccardo,
    condivo pienamente.

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