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No, non è un errore. Possiamo parlare di Content Marketing quando vuoi perché è un ottimo argomento. Ma oggi voglio concentrare le mie attenzioni proprio sul Comment Marketing.

comment marketing

Ovvero quelle tecniche dedicate alla stesura, all’ottimizzazione e alla gestione dei commenti in rete, attività chiave per aumentare le visite del blog. Ma anche per far conoscere il tuo nome, per creare una rete di contatti e per dimostrare che sei un professionista.

Tutto vero, tutto possibile con i commenti. Ma devi lavorare con metodo. Te ne suggerisco uno diviso in 7 punti:

1. Ricerca e archivio

Commentare è un’attività che ruba risorse, in primo luogo tempo, per questo devi scegliere con cura i blog. Usa le ricerche di Google e dei social con le giuste keyword, individua i blog più vicini al tuo target e iscriviti al feed.

feed rss

 

Riunisci tutti i feed in una cartella (l’ordine prima di tutto) e non aver paura di modificarla: togli i blog poco fruttuosi, inserisci quelli che ti erano sfuggiti.

Hai lasciato un commento e vuoi monitorare la conversazione senza impazzire? Iscriviti al feed dei commenti o spunta l’opzione per ricevere aggiornamenti della discussione via email.

1.1 Motori di ricerca, conversazioni, risorse

2. Ottimizza il brand

Iniziamo dall’avatar. Scegli un’immagine di qualità, possibilmente una foto personale, e caricala su gravatar per impostare l’avatar in automatico. In questo modo, per ogni commento apparirà sempre la stessa immagine.

Dopo l’immagine trovi gli spazi dove inserire il nome, l’email e l’indirizzo del blog. Inutile dire che li devi sfruttare nel migliore dei modi: inserendo nome e URL riconoscibili. Bando ai commenti anonimi.

3. Il testo del commento

I commenti sono dei piccoli guest post, e come tali devono essere trattati: cura la sintassi, non ignorare la grammatica, verifica le informazioni. E dai ai lettori un motivo in più per passare dal commento al tuo blog.

Lavoriamo sulla leggibilità: puoi formattare il testo dei commenti con neretto, corsivo e barrato, puoi dividere in paragrafi, puoi inserire link con ancor text e materiale multimediale. Anche embedded di tweet e di Youtube.

3.1 Un esempio virtuoso di Comment Marketing

In passato ho pubblicato una guida dedicata a Hootsuite. I lettori gradivano, lasciavano domande tecniche. Molto tecniche. E non sempre conoscevo la risposta.

Il team di Hootsuite Italia ha intercettato l’articolo, e ancora oggi interviene ogni volta che un utente ha un problema. Ogni volta. Anche questo è Comment Marketing, cribbio!

4. Muovi il mondo

E muovilo a tuo favore. Perché con il Comment Marketing stai pianificando delle azioni dirette a migliorare il tuo blog. E, di conseguenza, il tuo business.

Inserisciti in una discussione, cogli al volo una domanda o un’incertezza e regala la soluzione giusta. Ovvero la tua. Magari inserisci anche un link (uno), ma non devi vendere fuffa:

  • Hai il tuo lavoro e una specializzazione: esprimere opinioni è lecito, presentarsi come tuttologo no. Soprattutto se non lo sei.
  • Il link deve essere contestualizzato, legato alla conversazione, e deve portare un beneficio reale. La banalità non piace.

Un consiglio: entra in punta di piedi nelle conversazioni. I commenti sono ottimi per fare marketing, ma sono anche un momento di conversazione. Un piccolo miracolo di civiltà che devi rispettare.

Da evitare come la peste maleducazione, ira, superbia, turpiloquio.

5. Conoscere il territorio

Devi conoscere il territorio, anche quando fai Comment Marketing. Prima di scrivere un commento hai letto gli ultimi articoli pubblicati, i commenti degli altri lettori e quelli dell’autore?

commenti

Concentrati sul linguaggio utilizzato, (formale, informale), sul tono, sulle dinamiche che si instaurano tra i protagonisti delle discussioni. E agisci di conseguenza.

6. Condividi le interazioni

La fusione tra commenti e social network è vincente. Puoi utilizzare Twitter, Facebook e Google Plus come cassa di risonanza per le migliori discussioni, e lo stesso vale  quando vuoi pubblicizzare un tuo commento su un altro blog.

Basta utilizzare il permalink per isolare il commento. Per dare una marcia in più a questa tecnica usa le mention, e richiamare l’attenzione degli interessati.

7. Ultimo consiglio + risorse

Non mollare dopo il primo insuccesso. Il Comment Marketing è un percorso lungo e tortuoso, non si basa su un modello matematico. Lavora bene e lavora con costanza: non abbandonare l’obiettivo! Ti lascio un paio di articoli per approfondire l’argomento:

Sei d’accordo con la mia idea di comment marketing? Ora tocca a te: lascia un commento e completa questa lista con la tua esperienza personale.

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14 Responses to Comment Marketing: 7 consigli per ottenere il massimo

  1. Ivan Ferrero says:

    Effettivamente Riccardo trovo che la questione dei commenti sia spesso sottovalutata.

    Grazie a questo tuo articolo mi si è acceso un nuovo campanellino d’allarme…e cose in più da fare: accidenti a te! :-)

    Una domanda un po’ tecnica: secondo te nello spazio del link conviene mettere la homepage del nostro blog oppure una pagina o post specifici magari in linea con l’argomento trattato?

    • Ciao Ivan,

      Personalmente non ho trovato nulla su questo argomento. Di solito io lascio sempre la home del mio blog, poi se voglio approfondire un argomento specifico lascio un link.

      Ho provato a mettere nella firma un link di una pagina interna per il discorso che hai fatto anche tu. Però credo che quel link serva a far capire chi sono.

      Non credi?

  2. magellano says:

    questo commento è un comment marketing di qualcuno che ti segue via feed e si complimenta per il tuo lavoro ;)

  3. Davide Q. says:

    Ottimi consigli…

  4. Daniele says:

    Concordo.
    Che intendi con riunire i feed in una cartella?
    Alcune volte ricevo aspre critiche ad alcuni miei articoli, ma in quel caso rispondo fermamente sì, ma senza farmi travolgere dall’ira (e io sono un tipo molto irascibile), perché devo comunque difendere la mia immagine nei confronti dei lettori abituali e degli altri. Se il commento contiene insulti, allora non l’approvo.
    Rispondere ai commenti – e commentare in altri blog – è una forma di web marketing, alla fine.

  5. Valentino says:

    Questa del comment marketing non la conoscevo :-)
    Ti diro di piu, spesso mi astengo dal lasciare link nei commenti per timore che le persone sentano puzza di “pubblicità” anche quando non c’è.

    • Ciao Valentino,

      Se lasci un (uno) link contestualizzato, di buona qualità, capace di approfondire la questione…

      Non credo che possa dar fastidio a qualcuno. Nel caso si può sempre chiedere scusa :-)

  6. francesco says:

    salve,approvo in larga parte le sue idee.ho un solo dubbio che a volte avere successo puo’ dipendere dall’inponderabile ,da episodi,proprio come nel calcio a volte gli episodi favorevoli o meno deteminano il risultato e sono del tutto inprevedibili.

  7. Oggi, stimolato dall’amico Benedetto Motisi, mi sto facendo un comment marketing tour, come non ne facevo da almeno 4 anni.. Mi sta facendo molto piacere, soprattutto se poi durante il giro leggo che queste cose hanno ancora un valore. Onore a te che scrivi questo articolo :)

  8. Manuela says:

    E’ curioso come io in una sera come questa in cui decido di capire come fare per creare un po’ di networking e interazione per la mia nuova attività, aprendo Feedly l’occhio mi sia caduto su quest’articolo seppur di qualche mese fa! Destino! A parte ciò trovo questo argomento interessante…
    Ciò che mi domando è:
    se io ad esempio ho un ristorante, il mio target non è per forza una persona appassionata di cucina o di ricette, ma potrebbe essere chiunque: dovrò comunque cercare di commentare solo in forum/blog/siti inerenti strettamente al servizio che offro?
    Grazie!

    • No, non devi commentare solo forum o blog dedicati alla cucina. C’è tanta gente con blog di qualsiasi tipo che commenta su My Social Web: commentare è un diritto, è un piacere, è un gesto di condivisione. L’importante è essere sempre attinenti, sempre legati al tema e non spingere link poco/per nulla attinenti.

      • Ivan Ferrero says:

        Ad esempio potresti trovare siti/forum non inerenti il tuo business in senso stretto, ma qualcosa di tangente ad esso, per cui le persone potrebbero comunque essere interessate ed incuriosirsi.

        Inoltre rimanendo attorno al tuo campo di competenza ti assicuri di partecipare a forum per te piacevoli ed in cui hai la possibilità di farti conoscere come competente.

        Ad esempio io sono Psicologo, ed ho ottenuto contatti attraverso un forum di ufologia.
        La cosa interessante è che non erano programmati: ci giravo solo per interesse personale, ma ogni tanto dicevo la mia in quanto Psicologo (senza nascondermi).

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