Qualche giorno fa, su Facebook, parlavamo delle tecniche utili per migliorare i vecchi post pubblicati sul blog. È vero, i lettori amano gli articoli freschi ed è giusto gestire un piano editoriale sempre aggiornato. Ma aggiornare è importante.

come aggiornare vecchi post

Fa sempre bene ripetere le cose importanti. Senza esagerare. C’è un’attività da svolgere ogni giorno: la rivalutazione di un vecchio articolo. Un’attività che consente di migliorare il posizionamento di un articolo e di accogliere il lettore.

Io non credo alle coincidenze. Da tempo stavo riflettendo su questo punto ed è giusto cogliere la palla al balzo: ecco come ridare vita e traffico ai vecchi post.

Perché aggiornare i vecchi post?

Per diversi motivi. Il primo e il più importante: spesso le informazioni che inserisci cambiano, diventano obsolete. Quindi offri un servizio di qualità se ti occupi di questo punto. Ovvero, se permetti alle persone di arrivare su una pagina sempre allineata.

Questo è un aspetto interessante per il pubblico, ma anche per Google che apprezza aggiornamenti ben fatti e ponderati. Ho anche registrato un miglioramento interessante con il cambio data: mi ha permesso di scalare la serp ma è una pratica che non consiglio di seguire in continuazione. Soprattutto per aggiornamenti minimi. Questo lavoro di miglioramento deve essere pensato in termini chiari: è utile? Può fare la differenza? Aggiornare la data vuol dire comunicare una seconda versione dei vecchi post, quindi valuta questo passaggio.

Per approfondire: come aggiungere il meta tag description

Selezionare un post da aggiornare

Scegli un post che è stato pubblicato da almeno un anno: è più probabile che abbia bisogno di cure. Ma i criteri per scegliere un articolo da rivalutare non seguono solo il principio temporale. In linea di massima cerco di aggiornare i contenuti che ricevono più visite. Ecco qualche domanda che mi faccio in questi casi:

  • Ha dato buoni risultati in passato in termini di traffico o commenti?
  • Si posiziona bene per alcune keyword o ha potenziale su altre?
  • È datato, le informazioni sono superate e necessitano di un aggiornamento?
  • È un buon post, ma per un motivo o un altro non ha espresso il massimo?

Di solito i post che rispondono a queste esigenze non rientrano nel campo delle news. Ci sono contenuti che rimangono validi nel tempo, altri che devono essere ripresi. Il calendario editoriale mi suggerisce i post da migliorare, in questo modo posso mantenere un aggiornamento costante. Ma devo fare attenzione.

seo tool
Controlla il posizionamento del contenuto.

Prima di aggiornare un contenuto ricorda sempre di valutare, con i giusti SEO tool, il posizionamento ottenuto in precedenza. Perché il tuo lavoro deve preservare ciò che hai ottenuto, o permettere all’articolo di conquistare delle posizioni interessanti.

Da leggere: come fare SEO copywriting per il tuo blog

Aggiornamento contenuti dell’articolo

Può essere una rapida rilettura, una riscrittura del post o un adattamento parziale. Magari utile per correggere un refuso o inserire degli aggiornamenti per migliorare il messaggio. Oppure puoi aggiungere un paragrafo per rendere il contenuto più ricco.

Devi migliorare il contenuto per renderlo utile ai lettori per correggere gli errori. In qualche caso (guarda sopra) sono gli stessi utenti che ti segnalano le modifiche.

Ho cambiato più volte il tema del blog. Gli equilibri grafici tra testo e immagini erano pensati per una soluzione, e non sempre si accordano al nuovo template. Ora puoi porre rimedio a questi problemi estetici grazie a un aggiornamento costante.

Dedicati all’ottimizzazione SEO

Ti sei dimenticato di inserire la meta description, ti è sfuggito un link interno. Guarda bene il tag title: potrebbe essere dedicato a una keyword capace di esprimere meglio il post. Bene, questa è l’occasione giusta per controllare l’ottimizzazione SEO.

Il miglioramento dei link interni è utile anche per gli utenti: è fondamentale per limitare il bounce rate. Hai pubblicato articoli e risorse interessanti in questi mesi, sicuramente c’è qualcosa da suggerire. Per approfondire:

Controllare i post vecchi vuol dire verificare i link in uscita e assicurarsi che non ci siano collegamenti rotti. Io di solito uso un plugin: Broken Link Checker.

Riprendi l’aspetto social del contenuto

I post pubblicati 3 anni fa erano stati creati per un web diverso. Quante cose sono cambiate in sei mesi? Puoi fare molto per migliorare l’aspetto social.

Ad esempio, puoi aggiungere un’infografica o una citazione per rendere il post condivisibile su Pinterest. In alcuni casi puoi inserire gli embedded di Twitter.

aumentare le visite del blog

Senza dimenticare Instagram e Google Plus… prima non esistevano queste realtà. Ancora, puoi sfruttare un box Click To Tweet per aumentare le visite del blog.

Aggiungi delle Call to Action nel testo

Il web è cambiato, e anche i miei obiettivi. Do uno sguardo critico ai vecchi post e capisco che in alcuni casi la call to action, l’invito rivolto ai lettori, non è aggiornata.

Non sfrutta l’attenzione. Tre anni fa non avevo un ebook gratis da proporre, non proponevo una landing page dedicata al piano editoriale da pubblicizzare e un servizio blogging da proporre. Se l’articolo che sto aggiornando è collegato uno di questi servizi interessati aggiungo una call to action e sfrutto la visibilità del post.

Dai nuova visibilità ai post pubblicati

Il post ha una nuova forza. È stato migliorato, sono state aggiunte immagini e informazioni. Ora devi guadagnare traffico grazie a questo lavoro. Come fare?

  • Condivido su Twitter, Facebook e Google Plus sottolineando che sono vecchi post.
  • Creo una newsletter per evidenziare il singolo articolo, oppure creo una lista di link.
  • Penso a un speedlinking post su My Social Web
  • Creo uno slideshow in homepage con i vecchi post che voglio pubblicizzare.
  • Una soluzione interessante: mettere insieme i vecchi post in una pagina specifica.

Questo passa in secondo piano se pensi che questo lavoro di update ha un obiettivo ancora più alto: aumentare la qualità generale del tuo blog personale e aziendale.

Controllare tutti i vecchi post in un unico momento è assurdo, soprattutto per i blog più longevi. Ma rileggere un articolo al giorno è un impegno accettabile e ti permette di essere sempre presentabile. Ogni articolo è importante per te.

Da leggere: usa l’inbound marketing per il tuo blog

Come aggiorni i vecchi post del blog?

Hai già migliorato i tuoi vecchi post? Hai organizzato un piano e un calendario per ridare valore ai tuoi contenuti? Credi che questa sia una buona strategia per conquistare nuovi clienti e per evitare di scrivere articoli già pubblicati sul tuo blog? Lascia la tua opinione nei commenti, come sempre.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

20 COMMENTI

  1. Non sono molto propenso ad apportare modifiche pesanti a vecchi post. Piccoli dettagli, come hai suggerito, tipo la description (che dimentico sempre di scrivere), refusi da correggere sì.

    Ma correggere, per esempio, un’informazione datata non è per utile, perché un post mostra la sua data di pubblicazione. Se parlo, per esempio, di una specifica caratteristica di WordPress oggi, che poi scomparirà magari fra sei mesi, perché devo aggiornare il post correggendo? Non ha davvero senso.

    In quel caso scrivo da capo un nuovo post, linkando il vecchio. Io, almeno, preferisco questa strada.

    • Ciao Daniele.

      Ti dico: ieri ho corretto un post dedicato a Google Drive in cui indicavo il limite di GB gratuiti. In passato erano 5, oggi sono 15. Probabilmente è inutile scrivere un articolo solo per aggiornare i lettori che è cambiato quel dettaglio.

      Comunque ti posso assicurare una cosa: questo lavoro di aggiornamento costante è indispensabile. E ammetto che spesso lo lascio andare…

    • Spesso per “rinfrescare” un post – o quanto meno renderlo attuale – inserisco delle rettifiche datate. Esempio: “Rettifica post del 31 ottobre 2013”

      Mentre sull’aspetto SEO, se necessario, apporto le dovute modifiche.

  2. Aggiungo un consiglio di SeoMoz per i vecchi post, ovvero:
    se hai diversi post, ormai datati, sullo stesso argomento, “301unizzali” tutti verso il più recente o performante.
    Se lo dice Moz…

    • Sicuramente Moz dà buoni consigli. per esperienza, però, ti dico che questi passaggi devono essere gestiti con un’attenzione millimetrica. Altrimenti rischi di eliminare fonti di traffico o di link utili.

  3. Io credo sia un’ottima idea, anche quella di riproporla sui social, post datati ma ancora attuali che possono interessare persone che non hanno avuto l’opportunità di leggerlo

  4. Alcuni post sull’hardware necessitano aggiornamenti ogni sei mesi, a volte me ne dimentico o li trascuro e rimangono obsoleti e questo non è bello per il blog, ma soprattutto per gli utenti che rischiano di ricevere informazioni non aggiornate. Comunque lascio sempre visibile la data dell’articolo in fondo. 😀
    PS
    la soluzione 301 nel commento di Mattia secondo me è molto buona soprattutto se gli articoli sono tantissimi! 😀

    • La soluzione dei 301 dipende se gli articoli non propongono soluzioni utili. Se ad esempio non portano traffico, bisogna sempre valutare ciò che inserisci in questo processo.

  5. Ciao Riccardo,
    be io sono daccordo ad aggiornare il post.
    Vedi tu avevi scritto un post sulle keyword, ora nel post avevi spiegato qualcosa su google, ora quello è a pagamento, dove trovare dei tool validi e gratis? sarebbe bello sapere come muoversi

    • Per la ricerca delle Keyword io uso Keyword Planner, Ubersuggest, Answer The Public e altri seo tool a pagamento come Semrush e SEOzoom. Se vuoi il massimo bisogna anche pagare 🙂

  6. Ciao, Riccardo, grazie sempre per i tuoi brillanti contenuti. Sono assolutamente d’accordo nel riproporre vecchi post. Da una parte, scrivendo ogni articolo con trasporto, resto legato sentimentalmente ad ogni parola e mi piace riprendere i post anche dopo tempo; dall’altra, mi rendo conto che cose scritte tanto tempo fa hanno costantemente bisogno di revisione, un po’ nei contenuti, molto nella forma. Cambia davvero il modo di scrivere da un anno all’altro.
    Parlando di alberghi e benessere sul mio blog, però, ho un vantaggio in più, ulteriore motivo di riproporre vecchi contenuti: il settore, in Italia, è talmente statico che le cose scritte anche anni fa sono decisamente ancora attualissime! Posso dire che sull’argomento “mi piace vincere facile!”.
    Mi è capitato anche di scrivere su questo un articolo che ho chiamato “Cinque anni e non sentirli” http://www.hoteldesign.org/idee-innovative-e-immobilismo-di-hotel-e-spa/ Ciao, a presto

    • Proprio perché è un settore statico bisogna aggiornare, in questo modo è ancora più facile emergere e piccare. Ti suggerisco di scrivere e agiornare i contenuti oer essere sempre un passo avanti.

  7. Ciao Riccardo,
    il post è molto interessante. Di recente, ho rivisto buona parte dei testi del mio sito personale. Credo che tutto debba partire dalla definizione della keyword primaria e secondaria di ogni post per poi decidere come intervenire.
    In alcuni casi, non scarterei la rimozione del post o l’accorpamento di contenuti distribuiti su due o più post in modo tale da ottenere articoli meglio strutturati e, Seo a parte, anche più completi ed interessanti.

    Felicità e successo,
    Danilo.

    • Ciao Danilo. In questi casi tool come Seozoom e Semrush diventano decisivi perché ti consentono di capire quali sono le posizioni nella serp, e di ottimizzare l’articolo in modo da avvantaggiare la keyword che ci interessano senza perdere altre posizioni.

  8. Grazie mille Riccardo! Ecco una cosa che mi piacerebbe fare è la newsletter. Ci penso già da un po’. Credo che con il nuovo anno farò anche quella!

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