6

Tariffe Freelance: decidi i prezzi insieme al Piccolo Principe

Come definisci i prezzi dei tuoi servizi?

Tutti mi fanno la stessa domanda: come decidi le tariffe freelance per i tuoi clienti? Questo è un problema per chi apre una Partita IVA e non ha idea di come muoversi in questo mondo. Ho lavorato in agenzia, ho scritto testi e studiato strategie per i clienti dei miei superiori.

Ma io come posso muovermi in questo mondo? In effetti il problema è reale: molti freelance non sanno come orientarsi, non riescono a definire i prezzi, non sanno quale compenso chiedere ai clienti.

tariffe freelance

E fanno un ragionamento logico: le tariffe freelance dovrebbero essere legate al tempo necessario per svolgere un compito. Per scrivere un articolo di 1.000 parole ci impiego due ore? Bene, ha un prezzo. Per scrivere un articolo di 2.000 parole ce ne vogliono quattro? Il prezzo raddoppia.

Questo è un meccanismo ripreso dal mondo capitalista nel quale hai mosso i primi passi: lavori otto ore al giorno, hai uno stipendio fisso che non varia in base al tuo impegno. Dividi il totale per il numero di ore e hai il risultato: 10 euro a ora, 15 euro a ora, 20 euro a ora.

Così traduci questo modello nel tuo lavoro freelance. Nel frattempo ignori che questo è un sistema utile quando muovi i primi passi. Anche io ragionavo così all’inizio. Oggi, invece, ho deciso di ispirarmi al Piccolo Principe per definire le mie tariffe freelance una volta per tutte. Senza incertezze.

La rosa è importante per te

Sì, il Piccolo principe mi ha aiutato a decidere le tariffe freelance da applicare nei miei preventivi. Non ho visto la pellicola ma ho letto il libro di Antoine de Saint-Exupéry, conosco il rapporto tra il Piccolo Principe e la volpe. «In quel momento apparve la volpe. “Buon giorno”, disse la volpe. “Buon giorno”, rispose gentilmente il Piccolo Principe voltandosi: ma non vide nessuno».

Ecco, nelle conversazioni tra i due appare un concetto importante per un freelance: l’essenziale è invisibile agli occhi. E poi la volpe dà un ultimo suggerimento al Piccolo Principe: «È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante»

Tariffe Freelance

Bello, vero? Non c’è valore nella rosa come oggetto, ma è l’insieme ad avere senso. Il valore della rosa è dato dall’impegno necessario per farla crescere, per curarla, per proteggerla dalle intemperie e dagli insetti. Sai una cosa? Tutto quello che fai come freelance segue questa linea.

Il valore del tuo servizio non è solo dato dal tempo necessario per svolgere un lavoro. La tariffa che un freelance chiede per un servizio è data dall’impegno investito nel tempo per ottenere le competenze necessarie. Competenze utili per eseguire un lavoro a regola d’arte.

Per approfondire: come diventare freelance.

Quanto chiedere per un articolo?

Questa è la domanda definitiva: quanto posso chiedere per un articolo? E tutti si lamentano perché la risposta è sempre la stessa: dipende. Io ti posso dire qual è la tariffa di partenza per un articolo, quello che chiedo a un cliente storico o a un amico (20 euro + 4% di rivalsa INPS).

[pullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]L’essenziale è invisibile agli occhi (del cliente).[/pullquote] Ma tutto dipende. Dipende da quello che hai attraversato per riuscire a confezionare un articolo in un determinato modo. E quando passerai dalla scrittura online alla pianificazione di un calendario editoriale, o alla valutazione delle KPI,  questo ragionamento sarà ancora più valido.

È il tempo che hai perduto per la tua professionalità che fa la differenza: le tariffe freelance non si calcolano in base al tempo che impieghi per battere i tasti e creare una strategia per una pagina Facebook. Questi numeri devono essere definiti da te, dalla tua capacità di guardare nel tuo vissuto.

Non è semplice. Ma è questa la strada da seguire secondo la mia esperienza. Il valore che dai alla tua esperienza è tutto quello che ti serve per trovare le tariffe, i prezzi, il valore del tuo lavoro. Senza mai dimenticare il principio di Pareto: l’80% del fatturato deve arrivare dal 20% dei clienti.

Formazione: il mio corso per imparare a fare blogging.

Tariffe freelance: la tua opinione

Questo è il mio punto di vista, la mia opinione. Non credo che sia giusto parlare di opinione certa, nessuno può avere la risposta a tutte le domande di questo mondo. Ma posso assicurarti che trovare nuovi clienti online è solo la prima parte del lavoro freelance. Se riesci a dare il giusto prezzo ai tuoi servizi puoi lavorare con pochi clienti e aumentare il fatturato. Sei d’accordo? Tu come scegli le tariffe?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 Comments

  1. Un mix tra ore di lavoro richieste e valore aggiunto per il cliente. Ci possono essere lavori che impiegano relativamente poco tempo ad essere svolti, ma per via dell’unicità del know how coinvolto, apportano molto valore aggiunto al servizio e che quindi consentono di gonfiare il prezzo della prestazione.

    • Un po’ come la storia del tecnico che gira il bullo della lavatrice e chiede 100 euro. ma quel gesto comprende tutta una serie di conoscenze acquisite nel tempo. Le tariffe freelance tengono conto del grande lavoro svolto nel tempo: ma a volte c’è un po’ di – come dire – cresta che nasce dal fatto che ti rivolgi a un grande brand. Vuoi dire questo, giusto?

  2. Ciao Riccardo! 🙂
    Personalmente lavoro in questo modo: ho un tariffario di base, al di sotto del quale non scendo mai, ma non posso né riesco a definire a priori il compenso per un lavoro se non si ho a disposizione deterimante informazioni:
    – qual è l’argomento che sto trattando? Alcuni sono più complessi di altri, ovvio;
    – quanto intendo approfondire il post?;
    – cosa si aspetta il cliente? Quali sono i suoi obiettivi?
    – l’articolo necessita anche di elementi grafici, quali le infografiche?
    – e la fase preliminare di analisi delle keywords, dei trend del momento, dell’ascolto del lettore? Non possiamo non considerarla!
    Insomma, credo ci siano molti aspetti da conoscere e valutare prima di stilare un preventivo con consapevolezza.

    Buon lavoro,
    Ludovica

    • Ciao cara 🙂

      Per definire un preventivo devi valutare una serie di fattori. Molti li hai elencati nell’articolo. In questo articolo cerco di definire lo spirito che deve muovere la tua penna digitale (cioè al tastiera) quando definisci il prezzo. Non pensare solo a dare un prezzo al tempo: a volte lo puoi anche regalare per arrivare a un obiettivo superiore.

  3. Non si può fare un prezzo in base alle ore profuse nel sviluppare un progetto per il semplice motivo che il cliente non paga solo il tempo ma anche il know out che tu hai è lui no. Per arrivare ad un certo grado di specializzazione ci vuole tempo ed impegno. Nel mio caso ad esempio (sviluppo piattaforme e-commerce, integrazioni con gestionali o applicazioni personalizzate) devo mettere sul piatto anche il tempo in cui faccio test in autonomia x capire certe dinamiche. È normale penso e quando il cliente mi contatta immagino lo sappia.

    • Devi mettere in preventivo anche tutte le ore di formazione, stage, prove e gavetta che hai fatto nel tempo, ecco. Il know how lo hai acquisito anche così: con impegno e sudore.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *