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Come scrivere un articolo ottimizzato in ottica SEO

La scrittura SEO oriented non è uno scherzo, può fare la differenza quando decidi di puntare su risultati specifici. Ma come si mette in pratica? Quali sono i punti fissi?

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Sembra difficile dare una risposta concreta a questa domanda. Come scrivere un articolo ottimizzato SEO? Per ottenere un buon risultato devo, prima di tutto, capire cosa voglio dire con queste parole.

Spesso si sottolinea l’assurdità del SEO Copywriting e dell’esistenza di professionisti specializzati in scrittura SEO oriented. Perché si scrive per le persone, si accontentano le esigenze del pubblico. Non quelle dei motori di ricerca che, in realtà, non esistono. Google non ha mai dato indicazioni del genere.

Questo è un punto di partenza. Poi c’è la pratica, con la scrittura quotidiana e l’ottimizzazione on page da mettere in campo. Chi se ne occupa? Il web writer ha le competenze per ottenere l’obiettivo? Ma, soprattutto, qual è il risultato? Ecco come scrivere un articolo ottimizzato SEO (secondo me).

Cos’è la scrittura SEO

Prima di spiegare come scrivere un articolo ottimizzato SEO devo fare una precisazione e rispondere a questo primo interrogativo. Di cosa stiamo parlando esattamente? Cos’è la scrittura in ottica SEO? Da un punto di vista accademico non esiste, non ci sono temi degni di nota: è sbagliato tirare in ballo una scrittura per i motori di ricerca.

La pratica ci suggerisce, invece, l’abilità di comprendere le esigenze delle persone che vuoi raggiungere per poi mettere su carta digitale un testo degno di nota. Capace di rispondere nel modo giusto, di soddisfare le domande e le curiosità del pubblico. Che sono state individuare da una buona analisi SEO. Ecco, il percorso nel web copywriting inizia qui. Inizia da una buona analisi.

Ma ci sono persone più brave di me in questo campo, io sono un web writer. Così ho chiesto una mano a Jacopo Matteuzzi che, durante l’evento Da Zero A SEO (media partner), si occuperà proprio di questo: analisi delle parole chiave per capire il vero intento di chi cerca. Allora, da dove partiamo?

Analisi SEO per definire l’intento

Non puoi scrivere un articolo in ottica SEO se non sai cosa ottimizzare. Il SEO copywriting, in quanto tale, non esiste. Non c’è un modo di scrivere per i motori di ricerca che sia diverso dal creare contenuti di qualità per i lettori. SEO copywriting vuol dire scrivere bene conoscendo (anche) le regole di Google. Ma soprattutto significa saper fare un’analisi delle parole chiave, dell’intento di chi cerca.

Spesso le persone che si approcciano alla SEO si concentrano sulle buone pratiche di ottimizzazione di una pagina web che sono uguali per tutti: come dobbiamo scrivere il title, la meta description, l’URL, il tag H1 da usare in ogni pagina. Queste realtà sono identiche per qualunque progetto.

Ciò che cambia è proprio la parte analitica. Devo sapere, prima di tutto, quali sono le esigenze del target. Cosa significa in termini di posizionamento sui motori di ricerca? La SEO non esiste senza un’analisi, e questa consiste prevalentemente nel saper scegliere le parole chiave.

Da leggere: ottimizzazione SEO delle immagini

SEO Tool: utili ma non determinanti

Attenzione, saper scegliere le parole chiave non vuol dire solo usare i SEO tool. Il problema è che tutti questi strumenti – SEOZoom, Keyword Planner di AdWords, SEMRush, Google Trends, Ubersuggest, Majestic SEO e tantissimi altri – per quanto evoluti e per quanto ben fatti  sono “stupidi”.

Attenzione, sono ottimi strumenti. Ma li dobbiamo usare con intelligenza: i tool ci danno dei volumi, ci dicono quante volte gli utenti cercano una determinata parola chiave. Ma non sanno a cosa serve, qual è il progetto, che cosa stiamo vendendo e che cosa stiamo proponendo col sito.

In altri termini, ci sono parole chiave che possono avere volumi molto più bassi di altre. Ma per noi possono essere più importanti, e questo nessuno strumento lo può sapere. Quindi, per fare un’analisi delle keyword bisogna prima di tutto partire dall’intento di ricerca.

Quanti tipi di ricerche puoi sfruttare?

Ecco la chiave. Le persone non cercano sempre con le stesse intenzioni. Possiamo raggruppare le intenzioni di ricerca in 3 famiglie: di tipo informativo, commerciale e navigazionale.

Questi intenti sono molto diversi. Ti faccio degli esempi. Se io cerco “come fare SEO” il mio è un obiettivo informativo, io sto probabilmente cercando informazioni generiche sull’ottimizzazione per i motori di ricerca (che cos’è, quali sono i concetti, esempi di testi SEO, etc.)

Come scrivere un articolo ottimizzato SEO

Se cerco “servizi SEO” ho un intento diverso, di tipo commerciale. Se digito “servizi SEO Studio Samo” è un altro caso ancora. Quando cito un brand o sito specifico è una ricerca navigazionale. Ovvero faccio una ricerca ma so già l’indirizzo o il sito specifico dove voglio andare.

Quindi, prima di fare qualunque progetto SEO, ancor prima di guardare i volumi e altri numeri, bisogna conoscere questa distinzione. Ci servirà anche per costruire l’alberatura del nostro sito.

Consigli SEO per chi usa WordPress

Chi usa WordPress ha un piccolo ma valido aiuto. Questo CMS ha già al suo interno la distinzione tra pagine e articoli. Questa è una differenza che può sembrare, per certi versi, inutile. Spesso mi chiedono il motivo di questa distinzione dal momento che si tratta in entrambi i casi di pagine web.

Questa distinzione ci aiuta a impostare correttamente il sito in base all’intento di ricerca. Gli articoli, che sono la parte del blog integrato nel sito, intercettano le ricerche informative. Le pagine, invece, incrociano le ricerche commerciali, e devono essere studiate per massimizzare i risultati.

Vendiamo sempre qualcosa (direttamente o indirettamente). Hai un blog professionale? Lo puoi usare per far conoscere i prodotti o servizi. Non bisogna però cadere nell’errore tipico: usare gli articoli del diario per andare a presidiare delle parole chiave commerciali. Questo è un problema serio.

Se io voglio posizionarmi con “servizi SEO” non devo scrivere un articolo, ma creare una pagina sull’argomento. Il blog mi servirà invece per posizionarmi con parole chiave informative. Questo è molto importante perché le ricerche informative sono più numerose (si parla dell’80% circa delle ricerche) ma lontane dalla conversione, l’obiettivo del sito.

Conoscere il progetto per fare SEO Copywriting

Una volta compreso l’intento di ricerca, la seconda cosa che bisogna mettere a fuoco è il progetto. Non posso fare una corretta analisi, ad esempio, sulle piscine se non conosco il settore. Ma anche – nel caso si debba svolgere l’attività per un cliente – l’azienda e il tipo di prodotto che offre.

Devo sapere quali sono le parole importanti per un progetto. Come dicevo prima, una keyword può avere un volume significativo, ma può essere inutile per il progetto in questione.

Conoscere l’intento di ricerca e il progetto sono le prime cose necessarie per la riuscita di un’analisi delle parole chiave. L’insieme delle conoscenze porterà poi a definire tutta la parte operativa. Con questi due concetti bene in mente, possiamo fare il cosiddetto seeding.

seo copy

Ovvero possiamo prendere lo strumento preferito e inserire le parole più significative. Se aggiungiamo le keyword giuste otteniamo le risposte necessarie. Se inseriamo le parole sbagliate, lo strumento – che non sa cosa vendiamo, cosa facciamo, cos’è importante – non potrà aiutarci.

Se è fatta bene tutta questa parte, seguirà un migliore output: un elenco di parole chiave che poi dovremo controllare. È necessario fare pulizia tra quelle che ci interessano e quelle che non sono necessarie, e utilizzare come riferimento per articoli del nostro blog e pagine dei prodotti o servizi.

Organizza le keyword nel piano editoriale

La spiegazione di Jacopo è chiara: il lavoro di analisi SEO è decisivo per individuare gli argomenti da sviluppare con gli articoli. Ma ora ritorna in campo la strategia del blogger: per avere tutto sotto controllo devi incrociare le ricerche svolte con il piano editoriale, l’anima del blog.

In questo documento elenchi obiettivi, target, concorrenza. E poi? Devi creare una mappa mentale dei contenuti. Devi organizzare tutto quello che è emerso dall’analisi SEO nei nodi del documento che rappresentano i temi da affrontare. In questo modo hai uno schema per creare il calendario.

Esatto, il calendario editoriale. Facciamo un esempio. La keyword “come installare WordPress” è interessante per il tuo progetto, ma cosa significa? Come trasformare tutto questo in articolo? Devi creare un file, un foglio di calcolo con i titoli da sviluppare. Qui ci trovi la data di pubblicazione, ma anche le correlate. Ovvero le query che ruotano intorno all’intento di ricerca.

correlate keyword

Come scrivere un articolo SEO? Mi sto avvicinando. Hai scelto al keyword più utile? Perfetto, crea una headline efficace e usa le correlate per approfondire l’argomento con un criterio. Seguendo le esigenze del pubblico, delle persone che vuoi raggiungere. Non esiste il SEO copywriting ma la scrittura per le persone che prende spunto dai motori di ricerca per dare al pubblico ciò che vuole.

Da leggere: come guadagnare scrivendo articoli

I migliori SEO tool gratis per web writer

Ok, è chiaro il rapporto tra scrittura SEO e strumenti per trovare le keyword. Adesso però tutti vogliono sapere quali sono le soluzioni migliori, gli attrezzi del mestiere che un bravo web writer deve usare per capire, scoprire e scegliere le parole da inserire in un testo. Questo lavoro – che può essere svolto in tandem con il SEO – comprende dei tool molto raffinati come SEMrush, SEOzoom, Majestic SEO e diverse soluzioni gratuite. Quali sono? Ecco la mia lista preferita, mai scrivere senza questi link.

Keyword Planner

Ti permette di individuare i volumi di ricerca e il costo per click di una parola chiave, e delle varianti. Un tempo era molto più preciso, oggi dà solo delle stime se non hai una campagna AdWords attiva. In ogni caso resta un buon punto di partenza.

Ubersuggest

Un SEO tool che ha fatto storia. Questo strumento consente di organizzare, attraverso una soluzione alfabetica, tutte le correlate di una determinata parola chiave. Dà il massimo se lo abbini con Supermetrics. Alternativa a Ubersuggest: il tool di Riccardo Mares, SuggestMrx.

Answer the public

Answer the public sta rivoluzionando il mondo della scrittura online. Con questa realtà puoi individuare tutte le domande che ruotano intorno a un termine, una frase, un topic. Attraverso la visualizzazione grafica a raggio tutto appare più semplice.

Correlate di Google

Non è uno strumento ma una funzione del motore di ricerca: consente di individuare – con il completamento della digitazione o con i link nel footer della serp – le ricerche correlate a quella che hai digitato. Indispensabile per capire cosa cercano le persone intorno a un tema.

Google Trends

Un altro strumento messo a disposizione da Mountain View. Con Google Trend puoi ottenere il massimo in termini di analisi delle tendenze temporali e geografiche di una parola chiave. Utile per scoprire le tendenze di ricerca, i periodi migliori per affrontare un tema.

Attenzione, mai dimenticare l’ultimo tool, quello che fa la differenza: la testa. Senza una continua contestualizzazione è inutile parlare di strumenti SEO. Puoi trovare tutte le correlate e le chiavi pertinenti, ma se non riesci a capire cosa vuoi per il tuo articolo rischi di fare un buco nell’acqua.

Per approfondire: tecniche di scrittura SEO abbinate al blogging

Come e dove inserire le keyword

Questo è uno degli aspetti più interessanti del lavoro di ottimizzazione SEO dei testi: come e dove inserire le parole chiave. Allora, lo dico subito: mai puntare su testi studiati intorno al concetto di keyword density. Non esiste, è un concetto inutile e dannoso.

Il lavoro di SEO copywriting riguarda, dal mio punto di vista, la scrittura pensata per gli umani e migliorata attraverso le ricerche. Un minimo di attenzione all’uso delle parole chiave, però, è indispensabile per suggerire a Google l’argomento. Ecco qualche consiglio in questa infografica.

Come e dove inserire le keyword

Quindi il tag title è decisivo, deve descrivere subito l’argomento del testo. Io qui inserisco la keyword più importante. Lo stesso vale per meta description, permalink e testo alternative dell’immagine. Quante keyword inserisco nel testo? Il numero necessario per fare in modo che l’articolo risulti chiaro. Ecco una sintesi, come scrivere un articolo ottimizzato SEO con un occhio di riguardo alla leggibilità:

  • Scrivi bene, non ripetere parole a caso.
  • Usa le keyword nel tag title.
  • Cura il permalink.
  • Inserisci una buona meta description.
  • Aggiungi link interni.
  • Ottimizza le immagini.
  • Aggiungi le keyword nell’H1.

Il passaggio da chiarire: se voglio scrivere un testo che si posizioni con la query “esempio testo SEO” non forzerò il testo con questa combinazione. Potrebbe andare bene per un tag title ma non per una scrittura fluida e comprensibile. Puoi parlare di “esempi di testi in chiave SEO” o di “buoni esempi di testi ottimizzati per la SEO”, Google è abbastanza intelligente per capire cosa stai dicendo.

Come scrivere un articolo ottimizzato SEO?

Questa è la strada. Come scrivere un articolo ottimizzato SEO? Partendo dall’analisi, organizzando il tutto con il piano editoriale e le mappe mentali, utilizzando le keyword nel modo giusto. Ora voglio rivolgere a te questa domanda: cosa significa per te puntare sulla scrittura SEO oriented?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

24 Comments

  1. Bell’articolo! Non troppo tecnico, ma che traccia una linea guida importante. Capita, a volte, di avere mille idee nella testa, ma di non riuscire ad organizzarle in un testo. Il rischio di perdersi o di bloccarsi è molto alto.
    Hai segnato con estrema semplicità i passaggi fondamentali che ci aiutano ad evitare questo. Complimenti Riccardo 😉

    • Ciao Nello,

      L’idea era questa: dare delle indicazioni chiare su cosa fare. Riguardo alla tecnica di scrittura SEO: è proprio questo il punto, non esiste. O meglio, una volta individuato l’intento di ricerca del pubblico devi solo scrivere nel miglior modo possibile. Toccando i punti essenziali per le persone.

  2. Infatti! Ma per quanto risulti un concetto semplice, quello di scrivere per soddisfare l’intenzione del pubblico, non è altrettanto semplice arrivare a capire come farlo. In molti libri, corsi, eccetera si parla sempre di soddisfare l’intento di ricerca, ma bisogna innanzitutto capire qual è questo intento. E non lo si può capire senza un’analisi preliminare. 😉

    • Esatto, questa è la base. La verità è semplice: senza un riferimento iniziale e una strategia di partenza non puoi fare niente. Pensa alla struttura del sito web o ai link interni: se hai uno studio hai anche una strategia keyword da ottimizzare per spingere un determinato contenuto nella struttura del sito.

  3. Ciao Riccardo, è molto utile questo articolo, non conoscevo né Ubersuggest né Answerthe public. Non scrivo esclusivamente epr vendere il mio libro, ma per teniere un dialogo con i lettori sui temi che mi stanno a cuore. Così trovo molto utile, soprattutto per l’ideazione del titolo dell’articolo, questi suggerimenti. Un buon titolo è molto importante, per farsi leggere, per la seo, per la diffusione sui social

    • Oggi è impossibile parlare di trucchi SEO per copywriter o altre cose del genere. Una buona analisi di partenza, una ricerca delle keyword usate dal cliente, una serie di attenzioni nei compi cruciali: questo è il punto. Il resto è buona scrittura.

    • Grazie Luca, l’ottimizzazione SEO di un articolo non è frutto di grandi segreti. Per me tutto nasce dall’osservare ciò che le persone cercano e scrivere su carta tutto ciò che permette di rispondere in maniera chiara e sensata. Il vero nodo sta nel capire le intenzioni di ricerca, ecco.

  4. Ciao Riccardo, vorrei farti i complimenti per l’articolo (anche se in ritardo), lo trovo davvero chiaro e utile! Consente di trarre numerosi spunti per chi si appresta a fare questo bellissimo mestiere.
    Ho letto tanti altri tuoi articoli e, devo dire, li trovo sempre molto interessanti!

    • Grazie cara, spero che questo articolo ti aiuti a lavorare bene con keyword e ottimizzazioni seo per i tuoi articoli.

  5. Ottimo articolo complimenti 🙂 Però ho un dubbio e tu spero possa chiarirmelo.Recentemente ho creato un articolo che si è ben posizionato..Ha una discreta concorrenza tipo aranzulla, studiosamo, te, Sono riuscito ad entrare in 2° pagina, però quello che non capisco perchè per la kw più importante sono finito in 15° posizione, mentre per la sua long-tail che ha lo stesso identico intento di ricerca (e solo più specifica)e nonostante io abbia ottimizzato principalmente per la longtail sono più sotto,tipo 25° posizione…In teoria le long-tail non erano più facili?

    • Sì, in teoria. Però dipende da tanti fattori. Anche dal tipo di concorrenza che hai per quella long tail. Però senza esempio pratico difficile dare dei riferimenti chiari. Vuoi lasciare nei commenti le keyword in questione?

  6. Si, nessun problema la keyword è “come indicizzare un sito” sono 14° per questa keyword e “come indicizzare un sito web” sono 25°. La concorrenza è identica, l’intento e identico… Posso capire per “come indicizzare un sito su google”, poichè magari il mio articolo parla anche degli altri motori di ricerca.. ma le prime 2 sono identiche….

    • Uso delle keyword nel testo? Tag title? Mi lasci anche il link della pagina in questione?

      Altra domanda: cosa fa più volume di ricerca? E CPC?

  7. Si certo http://www.pixelangry.it/blog/come-indicizzare-un-sito
    come indicizzare un sito 390 $1,34
    come indicizzare un sito web 30 $ 1.89
    Capirai, son ben contento che mi si posiziona la key più grossa, e adesso ho notato che avevo caricato una versione più ottimizzata per la key più grossa (eh eh eh faccio dei test ogni tanto), pero non capisco comunque perche mi premi quella più importante 😛

    • Guarda, difficile dare la risposta. O almeno per per me è difficile. Quello che mi viene da pensare è una questione di pertinenza della keyword, più precisa e meno ambigua. Magari nel tag title non era specificato (ora sì). Quindi hai fatto bene ad aggiungere il “web”. Però monitora anche l’altra, non vorrei perderla. Anche se il CPC della seconda ci comunica che c’è molta gente che investe su un volume molto inferiore: forse il motivo è questo.

  8. Ho letto attentamente il post e la ringrazio per la sua chiarezza. Tuttavia io devo realizzare un lavoro per Mylittlejobs utilizzando una scrittura del testo SEO da dove comincio? Non ho mai fatto nulla del genere. Grazie mille

  9. Ciao Riccardo,
    ho un quesito da porti: mi trovo a dover scrivere dei testi SEO ottimizzati per un sito ancora in costruzione e per il quale non è ancora stata definita la struttura. In questi casi è consigliabile ottimizzare testi lunghi e organici con il maggior numero di keyword o testi brevi con poche keyword molto generiche?

    Grazie

    • Io ti dico questo: pensa a una pagina come un documento per rispondere a un’esigenza. Cosa puoi dare alla persona che cerca delle informazioni? Rispondere alla tua domanda non è facile, ci vorrebbe un’analisi specifica. però posso dirti questo: se devo spiegare come guadagnare con un blog mi devo prendere uan certa quantità di testo per farlo. Se devo spiegare, invece, come guadagnare con un blog che usa Adsense il testo sarà comunque considerevole. Ma focalizzato. Specifico.

  10. Complimenti, articolo davvero utile per chi vuole comprendere il copywriting e le basi della SEO. Mi piace il fatto che poni l’enfasi sul creare contenuti di qualità per rispondere alle esigenze degli utenti.

    • Ciao Elvis, grazie a te per aver lasciato un commento. I contenuti di qualità sono la base di ogni testi scritto in ottica SEO, quindi continuiamo a lavorare in questa direzione.

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