Come usare H1, H2 e H3 in un articolo del blog

Ci sono poche regole da rispettare quando vuoi sfruttare al massimo questi elementi. Quali sono? Ecco cosa devi sapere per avere sempre il miglior risultato possibile in questi casi.

Capire come usare H1, H2 e i vari header fino all’H6 è uno dei punti per chi vuole il massimo dal lavoro di blogging e web writing. Il motivo: questi elementi contano.

come usare H1, H2, H3
Sfrutta al massimo gli header del blog.

Anzi, hanno un’importanza fondamentale. Non tanto dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO copywriting. O almeno non come viene inteso da chi si limita a inserire keyword un po’ ovunque come si faceva un tempo (10 anni fa).

Con la speranza di avere grandi risultati solo per questo. In realtà c’è molto altro da sapere, ecco come usare H1, H2, H3 e anche il tag title dei tuoi articoli migliori.

Premessa: cosa sono H1, H2 e H3?

Sono i primi tre titoli delle sei intestazioni che permettono di organizzare i contenuti di una pagina web. Fanno parte del sistema di heading, in cui il tag <h1> rappresenta il titolo più importante e <h6> il meno incisivo.

In alcuni casi gli heading vengono usati per creare menu interni e il font usato da questi elementi deve essere superiore rispetto a quello del body copy. Quali regole devi seguire? La base di partenza è chiara: c’è un ordine gerarchico che non dovrebbe mai essere ignorato. Cosa significa questo? Ecco tutto ciò che devi sapere.

Da leggere: come ottimizzare tag title, H1 e H2

H1: cos’è e come si usa, le regole

Il primo punto da affrontare è quello che rappresenta l’inizio di ogni articolo, vale a dire l’headline. Quando apri una pagina web trovi il titolo che dà il benvenuto.

John Mueller spiega come usare l’H1.

Quindi, quando mi chiedono come usare l’H1 nei post del blog o di qualsiasi pagina web io dico: usa questo campo per informare l’utente nel modo più semplice, onesto.

H1 e SEO: quale relazione?

Niente giochi, lascia da parte le idee sull’ottimizzazione estrema di questi campi. Lo stesso John Mueller spiega come usare l’H1 per la SEO con parole semplici:

Some SEO tools flag this as an issue and say like Oh you don’t have any H1 tag or you have two H1 tags… from our point of view that’s not a critical issue.

L’H1 è un ottimo strumento per gestire la struttura della pagina web e indicare a Google e alle persone come hai organizzato la pagina. Ma non è un elemento SEO decisivo. Quindi, usalo per informare le persone scrivendo nel primo campo.

Testo h1
Ecco dove inserire l’H1.

Cosa sapere oltre a questo? Se non ci sono motivi particolari conviene usare un unico H1, quello che si inserisce automaticamente compilando questo elemento.

Quanti H1 usare in una pagina?

Dovresti usare solo un H1 per documento. L’uso di più heading principale non è un errore, ma l’uso di un unico H1 è considerata la strada migliore. Perché è l’intestazione più importante e indica lo scopo principale della pagina.

Come usare H2 e H3 nella scrittura

Ok, se il tag H1 ha il ruolo di aprire il post e informare subito il lettore rispetto ai temi affrontati nel contenuto ora bisogna capire come usare H2 e H3, vale a dire gli heading che seguono il titolo principale. La regola è quella della gerarchia.

  • Un solo H1 apre l’articolo.
  • C’è il testo che introduce.
  • Arriva il primo H2.
  • Al sui interno si aprono alcuni H3.
  • C’è il secondo H2.

Puoi proseguire così all’infinito, come accade nei tutorial o con i case study. Vale a dire articoli complessi, ricchi di argomentazioni. Quanti H2 inserire in un post?

struttura heading

Dipende, quanti servono per organizzare il testo. Non è detto che debba essere per forza gestito dai titoli secondari, non c’è una regola che impone l’uso degli H2 e H3.

Relazione tra heading e SEO

Anche in questo caso si è parlato molto di quanto i vari H2, H3, H4, H5 e H6 possano influenzare il posizionamento e l’ottimizzazione di una pagina web per la SEO.

Come usare gli header H2 e H3 nel testo.

John Mueller toglie l’attenzione dalle vecchie pratiche che prevedono solo un uso sconsiderato delle keyword per puntare l’attenzione verso l’user experience, l’usabilità del sito web che viene rinvigorita dal buon uso degli heading.

It’s not so much like there are five keywords in these headings, therefore this page will rank for these keywords but more, here’s some more information about that piece of text or about that image on that page. And that helps us to better understand how to kind of frame that piece of text, how to frame the images that you have within those blocks.

Hai inserito cinque parole chiave nelle intestazioni? Non è detto che la pagina si posizionerà per quelle keyword, ma l’uso dei vari H2 e H3 aiuta Google (e le persone) a capire meglio come inquadrare quel testo e le immagini che hai inserito all’interno di quei paragrafi. Da qui puoi raggiungere alcune considerazioni:

  • Non usare gli H2 e H3 per formattare il testo.
  • Se hai bisogno di un sottotitolo usa una funzione adeguata.
  • Non aggiungere heading a caso, senza senso.
  • Non saltare livelli di heading (ad esempio da H2 a H4).

Il meccanismo è simile a quello di un libro. il Tag H1 è il titolo, gli H2 sono i paragrafi, gli H3 i sottoparagrafi e via così fino all’H6. Tutto molto semplice, non trovi?

E il tag title, invece? A cosa serve?

Il tag title è altra cosa, rappresenta ancora oggi l’elemento più importante per posizionare un sito web dal punto di vista dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

tag title
Qui puoi inserire il tag title.

La sua centralità, nel tempo, ha perso peso (ti puoi posizionare anche se la keyword non è presente nel tag title) ma insieme a meta description e permalink resta uno degli elementi principali della SEO on-page. Corrisponde all’H1 nel momento in cui scrivi l’headline ma puoi modificare il tag title grazie a WordPress SEO by Yoast.

Come usare H1, H2 e H3 secondo te?

Dal mio punto di vista è la semplicità a farla da padrone. Non devi impostare grandi riflessioni intorno a come usare H1, H2 e H3: usali per organizzare gli argomenti.

Basta gestire la struttura dell’articolo con logica e buon senso. Cercando di capire con una buona keyword research cosa vogliono le persone e portando l’organizzazione del tema sull’editor grazie appunto alla combinazione di heading. Senza concentrarsi su quante parole chiave usare. Ma rispettando gerarchie e priorità. Sei d’accordo?

Fonti e link utili per approfondire

2 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, ottimo articolo come sempre. Chissà se puoi aiutarmi: guardando la SEO Analytics di Rank Math sul mio blog, risulta questo errore “No H1 tag was found. For the best SEO results there should be exactly one H1 tag on each page.”
    Eppure ho controllato… e gli H1 sono ovunque nei miei articoli. Secondo te, da cosa potrebbe derivare questo problema?
    Perdonami se non è molto correlato con il tuo articolo 😛 Ma mi da fastidio vedere questo errore!

    • Ciao, è capitato anche a me con altri tool. Ad esempio il plugin SEO di Seozoom non rileva gli H1 di un blog che curo per un cliente ma ci sono. Insomma, a volte i tool sbagliano. l’importante è che tu hai verificato la presenza.

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