Come attirare e catturare l’attenzione del lettore

Vuoi attirare e catturare per sempre l'attenzione di chi legge i tuoi contenuti? Qui trovi tutte le soluzioni per mantenere alto il ritmo di chi legge i tuoi articoli online. Da dove iniziare?

Il tuo obiettivo è semplice: devi catturare l’attenzione del lettore. E lo devi fare subito. Perché sei riuscito a portarlo sul tuo blog grazie a una buona ottimizzazione SEO, oppure è tutto merito dei social. Forse le visite arrivano dai link in entrata.

Come catturare l'attenzione del lettore
Attira l’attenzione di chi legge.

Le fonti di traffico sono diverse. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: catturare l’attenzione del lettore e mantenerlo sulla pagina. Non devi lasciarlo scappare.

Come suggerisce il Time, le persone che cliccano su una pagina non equivalgono a quelle che leggono. Esaltiamo il numero che indica quante volte è stata caricata una pagina. Ma non è detto che le persone leggano i contenuti, non va così.

Forse si dovrebbero incrociare questi dati con i tempi di permanenza. Ricerche successive hanno dimostrato che la maggior parte delle persone che cliccano non leggono. Il 55% dei click ha speso meno di 15 secondi su una pagina.

Devi sempre superare i 10 secondi

Anche i dati in possesso di Jackob Nielsen descrivono un utente che decide cosa fare – se continuare a leggere o lasciare la pagina – in pochi secondi. Dai dieci ai venti secondi. Ma come puoi ben notare dal grafico, è solo una questione di tempo. Devi vincere la sfida per mantenere il lettore sulla pagina.

Sull’asse verticale c’è la probabilità di lasciare la pagina immediatamente, su quello orizzontale il tempo passato sulla pagina. Questa curva suggerisce che i primi 10 secondi della visita sono critici per la decisione degli utenti di rimanere o lasciare.

In questi 10 secondi la probabilità di abbandono è alta perché gli utenti sono scettici. Se la pagina sopravvive alla prima sentenza, il pubblico inizia a leggere e a guardarsi intorno. Ma è propenso a lasciare la pagina durante i successivi 20 secondi.

catturare l'attenzione del lettore

Solo dopo 30 secondi la curva diventa piatta. Le persone continuano a lasciare la pagina, ma con un ritmo fisiologico. Quindi il tuo obiettivo è semplice: superare la soglia dei 10 secondi. Questo è indispensabile per attirare i lettori.

Per approfondire: come si costruisce una grande storia

Perché è così importante l’attenzione?

Già, perché è così importante l’attenzione del lettore? In fin dei conti questo grafico (preso sempre dall’articolo del Time) suggerisce un aspetto singolare.

Lo share. Molte condivisioni avvengono nei primi 10 secondi, ovvero quando il lettore non ha letto neanche una frase del post. Solo l’headline e il sottotitolo.

condivisioni

Perché affannarsi? Forse perché il tuo articolo ha uno scopo preciso, forse perché c’è qualcosa che va oltre il numero delle visite o quello delle condivisioni. Non è la prima volta che lo dico: spesso i blogger sono schiavi dei numeri su Google Analytics.

I numeri sono la rappresentazione del mezzo. Il fine può essere il download di un documento, l’iscrizione alla newsletter, la prenotazione del corso, l’acquisto di un bene. Mantenere l’attenzione del lettore vuol dire portare l’utente verso gli obiettivi.

Come catturare l’attenzione del lettore

Questo è sempre al centro della tua attività di web writer: Hai poco tempo per cogliere l’attenzione del lettore e per fare in modo che rimanga nel tuo blog. Però ci sono altri dettagli che puoi sfruttare per ottenere questo risultato. Ecco i consigli:

Scrivi buone headline per catturare l’attenzione

Il titolo ha ancora un ruolo decisivo per portare e mantenere il lettore sulla tua pagina web. Informa, non giocare con il click baiting, ma lascia anche un elemento avvincente. Ovvero un dettaglio che colga l’attenzione del lettore.

headline
Quali sono i migliori titoli?

Se vuoi ottimizzare i primi passaggi del tuo post devi iniziare dalla stringa più importante. Ovvero dal titolo, che aggancia il lettore e lo porta verso l’articolo. L’headline viene richiamata ovunque: nella home page, nella serp, sui social.

Il tuo compito è chiaro: ottimizzare questo micro contenuto e fare in modo che attiri l’attenzione del potenziale lettore. In che modo? Come suggerisco anche nel libro Fare Blogging, una buona headline deve rispettare tre punti essenziali:

  • Informazione.
  • Emozione.
  • SEO.

Il titolo deve informare il lettore indicando l’argomento che viene affrontato nel post, deve seguire la linea del SEO copywriting e comunicare a Google il topic principale dell’articolo. Ma deve anche far leva sulla persuasione, deve sfruttare leve emotive.

Questo per convincere il lettore a cliccare. Tempo, guadagno, risparmio, esclusività, riprova sociale: una headline efficace sfrutta questi elementi per farsi cliccare. Non è facile trovare il giusto equilibrio, ecco perché esistono i web writer.

Il titolo su un articolo pubblicato grazie a WordPress diventa tag title. Per differenziare questi elementi devi usare WordPress SEO by Yoast. Ricorda che il tag title deve rimanere sotto le 60 battute per evitare di essere stroncato nella serp.

Inserisci il sottotitolo (e la meta desc) nel post

Può fare la differenza. Il sottotitolo è lo snodo tra il titolo e il primo paragrafo, un passaggio che approfondisce l’headline e permette di avere informazioni in più.

Nella serp e sui social questo ruolo è svolto dalla meta description, che rimane sempre sotto alle 160 battute per non essere tagliata. Per approfondire:

Catturare attenzione del lettore con le immagini

Le immagini sono decisive in questo caso. I blogger che non usano un’immagine d’impatto nella prima parte dell’articolo stanno perdendo una buona occasione per catturare l’attenzione del lettore e far leggere un articolo fino alla fine.

Ci deve essere una buona ottimizzazione SEO, certo, ma devi puntare anche alla qualità del visual: grande, luminoso, mai sgranato o con eccessivo contrasto.

Come attirare l'attenzione del lettore
L’importanza del titolo.

La combinazione visual/headline è vincente. Puoi guadagnare l’attenzione del lettore se riesci a trovare il giusto incastro tra le battute del titolo e l’immagine.

Un’immagine che deve rispettare alcune regole base per fare in modo che si integri nel miglior modo possibile con la pagina web. Quindi dovrebbe essere:

Sembra un controsenso, vero? La foto deve essere leggera ma di qualità. Per ottenere questo risultato ci sono dei programmi per comprimere le immagini senza rinunciare alla sua bellezza, e per trovare il materiale ci sono dei siti che ti permettono di scaricare visual con licenza Creative Commons 0.

Crea un attacco diretto, immediato, semplice

Nel primo paragrafo devono esserci già gli elementi per capire qual è l’argomento del post. Non devo leggere tutto l’articolo per capirlo, deve essere chiaro.

Questo fin dalle prime battute nell’above the fold. Quelle che rientrano nei 10 secondi di lettura. Sono quelli che ti permettono di spiegare perché rimanere sul pezzo.

piramide della leggibilità

Di solito i giornalisti usano la tecnica delle 5 W – chi, cosa, come, quando, perché – che consente di riassumere la notizia in pochi passaggi. Certo, è una soluzione efficace. Proprio come lo è la regola imposta dalla piramide rovesciata.

Ma è anche fonte di noia e di ridondanze infinite. Non puoi iniziare tutti gli articoli in questo modo, devi trovare delle alternative. Puoi usare una domanda, oppure:

  • Una citazione famosa.
  • Un aneddoto personale.
  • Una figura retorica.

Quello che conta è inserire sempre l’aspetto fondamentale del topic: devi far capire che affronterai un tema. Al tempo stesso devi comunicare l’importanza del tema stesso per il lettore, devi puntare sulla centralità del topic.

Vuoi elencare 10 caratteristiche fondamentali del copywriter? Inizia a descrivere questa figura professionale, sottolinea la sua importanza in un team, e poi sviluppa l’articolo. In che modo? Come si articolano i paragrafi successivi?

Sviluppa il testo che pubblichi in modo chiaro

Vladimil Propp, linguista e antropologo russo, ha trovato uno scema costante: c’è una situazione iniziale, poi una rottura o un evento traumatico, lo sviluppo della storia e infine la soluzione. Puoi usare lo stesso percorso per sviluppare i tuoi post.

La fase iniziale corrisponde alla descrizione del topic, un paragrafo in cui introduci l’argomento dell’articolo. L’evento drammatico, invece, si ritrova in un secondo/terzo paragrafo che suggerisce un problema che ha bisogno di te

E della tua spiegazione. Spiegazione che non tarda ad arrivare e si trova nello sviluppo del post. La conclusione è chiara, riassume il tutto.

E invita il lettore all’azione. Questo è uno schema valido sempre? No, è una soluzione da mettere in pratica. Ce ne sono altre, magari più semplici e dirette.

Come attirare l'attenzione del lettore
Come attirare l’attenzione?

Quello di Propp è uno schema utilizzato nello storytelling che puoi attivare quando il blocco dello scrittore mette in crisi la tua creatività. Io lo uso spesso, ma non sempre: a volte mi limito a riportare la notizia o a introdurre il tema in modo diretto.

La scrittura di un post deve avere come obiettivo principale la semplicità. Vale ancora di più per i primi paragrafi, quelli che introducono il lettore e devono portarlo verso la lettura completa dell’articolo. Usa parole semplici, immediate. E lo stesso vale per i periodi. Non aver paura di eliminare il superfluo e accorciare.

A prescindere dalla differenza tra link in entrata e in uscita, preferisco evitare i link nei primi paragrafi del post. Il motivo è semplice: rappresentano una distrazione, un motivo per abbandonare la lettura. Tu invece vuoi catturare il pubblico.

Con questo non voglio mettere in discussione l’utilità dei link (come vedi i miei post ne sono pieni) ma cerco solo di evitare quando il lettore sta decidendo cosa fare.

Catturare attenzione del lettore con la leggibilità

Per concludere la lista: attenzione alla leggibilità. Il tuo articolo deve essere scorrevole. La formattazione deve mettere in risalto i punti importanti, gli spazi bianchi devono dare respiro alla lettura. Interessante il concetto di Luisa Carrada:

“Si comincia con ciò che il lettore già sa, con la frase breve, con il concetto più semplice, con l’informazione. Così sarà più facile portare i lettori verso la novità, la frase più lunga e distesa, l’idea più complessa, il commento”.

Lavora sulla chiarezza, introduci l’articolo con concetti e parole che il lettore può riconoscere subito. Questo è il modo migliore per superare la soglia dei 10 secondi.

Un dettaglio che fa la differenza: usa il grassetto per evidenziare non solo le keyword, ma per creare un percorso visivo da seguire. Una buona formattazione può fare miracoli: usala con cura, senza esagerare. Evita interi periodi in neretto.

Per approfondire: come migliorare la leggibilità di un articolo

Come catturi l’attenzione del lettore?

Superare i primi 10 secondi per catturare l’attenzione del lettore: sembra una sfida interessante, vero? Un blogger deve ragionare in questi termini, non può scrivere un’introduzione con il peso specifico del piombo e aspettarsi grandi risultati.

catturare l'attenzione del lettore
Non perdere tempo per catturare l’attenzione del lettore.

L’unica certezza è che le persone devono superare una soglia critica prima di dedicarsi definitivamente alla lettura di un post. Sei d’accordo con questo punto di vista? Come catturi l’attenzione del lettore? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

6 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, secondo me la capacità di sintesi è fondamentale per colpire subito il lettore, lo è sempre stata. Dalla carta stampata ai pixel è cambiato soltanto il modo di sfruttare questa capacità.

    • Aggiungo un dettaglio: sul web abbiamo mille distrazioni in più. Tipo banner pubblicitari che invadono lo schermo e l’abitudine di leggere con il telefonino in qualsiasi situazione rende tutto più difficile. Quindi devi essere ancora più scaltro nel catturate l’attenzione del lettore.

  2. Certo che il grafico n 2 fa pensare, eh? Altri fattori sono quindi il peso del blog, il peso dell’autore o della realtà per conto di cui scrive, cose che spesso prescindono dal contenuto stesso, credo.

    • Un aspetto interessante è sicuramente quello del nome. C’è un dominio che conosci e che ha condiviso un post? Lo condivido senza leggere perché sono sicuro della qualità del contenuto stesso. Ecco perché a volte preferisco non condividere con short URL…

  3. Lo stesso principio per cui è utile formattare adeguatamente il testo e usare con saggezza il grassetto, tendiamo a leggere “di corsa”, bombardati come siamo da mille contenuti.
    In un certo senso questo sovraccarico informativo a cui ci ha abituati il web ci ha disabituati a mantenere alta la soglia dell’attenzione per più di pochi minuti…

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