Come usare Ubersuggest per migliorare la tua strategia di blogging

C'è uno strumento SEO che tutti i blogger dovrebbero usare per migliorare la propria attività online. Sto parlando di Ubersuggest, una realtà che nessuno può ignorare per scrivere online.

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Ci sono SEO tool che ogni web writer dovrebbe usare per le proprie attività di scrittura. C’è chi si affida ad Answer The Public, chi usa solo Keyword Planner. Ma io, da sempre, trovo grandi risultati con Ubersuggest, uno dei migliori strumenti SEO.

Da anni questa realtà consente agli esperti dell’ottimizzazione per i motori di ricerca di trovare le keyword utili per il proprio lavoro. E permette ai blogger di trovare gli argomenti per i propri progetti. Quindi, a cosa serve Ubersuggest?

ubersuggest
Hai trovato le keyword migliori con Ubersuggest?

Soprattutto, chi può usare questa utility per ottenere vantaggi concreti? Ecco la realtà dei fatti: stiamo parlando di uno strumento che può cambiare la vita di molte persone. Io, ad esempio, lo uso per dare nuova linfa alla mia strategia di blogging.

Vuoi sapere come? Non mi tiro mai indietro quando devo dare consigli per scrivere meglio e spiegare la mia idea di piano editoriale. Dai, continua a leggere.

Cos’è Ubersuggest: definizione

Ubersuggest è un SEO tool di Neil Patel, in realtà realizzato dal SEO italiano Alessandro Martin, e si manifesta fin dai primi giorni come un Google Suggest Scraper. Vale a dire uno strumento per elencare e organizzare, in ordine alfabetico, tutti i consigli di Mountain View ripresi dai suggerimenti.

Vale a dire le query che gli utenti hanno digitato intorno a una determinata ricerca. In questi suggerimenti puoi trovare chiavi secondarie, varianti della parola chiave principale con l’aggiunta di una o più keyword, e correlate. Ovvero che ampliano il campo semantico del topic principale. E ti aiutano a capire come migliorare un contenuto.

A cosa serve tutto questo? Per un blogger è importante capire cosa vogliono gli utenti, in questo modo può creare i famosi contenuti di qualità. Devi cogliere cosa cercano le persone, è il primo passo per avere la base necessaria e scrivere articoli interessanti. In questo equilibrio si inserisce Ubersuggest, scopriamo in che modo.

Da leggere: come inserire le keyword nel sito

Come funziona Ubersuggest

In realtà questo SEO tool è piuttosto semplice: basta andare nella home page del servizio (che per ora è ancora gratis) e compilare i campi che trovi nella sezione che trovi above the fold. Le voci sono intuitive e rapide da compilare:

  • Keyword.
  • Fonte.
  • Lingua.

A questo punto puoi dare il via libera. Ricorda che nelle fonti puoi scegliere tra web, immagini, shopping, YouTube e News. Il risultato lo trovi in basso e, in primo piano, c’è una sintesi dei dati relativi alla singola keyword analizzata.

Come funziona Ubersuggest
Ecco i risultati di questo SEO tool.

Qui trovi volume di ricerca, costo per click e competizione. Subito dopo c’è la sezione con tutti i risultati che comprendono Google Suggest e Keyword Planner, sempre con i numeri che ti interessano. In più hai una serie di filtri interessanti.

  • Solo Keyword Planner o Google Suggest.
  • Filtro delle keyword negative da togliere.
  • Ricerca delle keyword che mi servono.

Inoltre, qui c’è la grande funzione di Ubersuggest: puoi selezionare solo alcune keyword da copiare o esportare in CSV. In alternativa puoi spuntare e riportare tutto quello che ti serve fuori dal tool. Questo è tutto, ma ora mi chiedi come usare al massimo questo strumento SEO per ottenere buoni risultati. Ecco la mia strategia.

Ubersuggest nella mia strategia

Come sfruttare questo strumento SEO? In primo luogo per trovare keyword utili ai tuoi scopi, questo è chiaro. Io però vorrei essere più preciso e incanalare la forza di Ubersuggest in tre canali decisivi per fare blogging. E migliorare i meta tag Google.

Chiaro, poi ognuno può sfruttare questi consigli per ciò che preferisce. Però io lo uso ogni giorno per dare consistenza al lavoro di ottimizzazione SEO su My Social Web e altri blog aziendali. Allora, da dove inizio? Quali sono i passaggi importanti?

Definire il target con le personas

Attraverso uno studio attento delle query puoi definire le personas del blog. In che modo? Basta lanciare una ricerca su Ubersuggest con il topic che ti interessa.

keyword ubersuggest
Le keyword che ci interessano.

Poi devi studiare i risultati. Magari escludendo i risultati del canale Keyword Suggest che risultano troppo dispersivi. Cosa cercare in questa lista? Le query che descrivono esigenze comuni a stili di vita, domande e bisogni condivisi.

Per avviare quest’operazione puoi sfruttare la selezione nelle caselle delle singole keyword, in modo da avere nel block notes solo quello che ti serve. Pronto per essere trasferito nel piano editoriale per avvalorare la riflessione sulle reader personas.

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Trovare nuovi titoli per il calendario

Ubersuggest è una fonte d’ispirazione per scoprire titoli da portare sul calendario editoriale. In particolar modo sfruttando la piramide dei contenuti composta da:

  • Cornerstone content – Contenuti enciclopedicI dedicati ad argomenti di ampio spettro.
  • Pillar article – Articoli approfonditi che ruotano intorno a un topic specializzato.
  • Longtail article – Post che affronta temi specifici, legati a un approfondimento

Con questo sistema puoi approfondire un argomento con articoli sempre più specifici e dedicati a sfumature che intercettano l’interesse del pubblico. Sai come si chiama tutto questo? SEO copywriting. Ma adesso passiamo allo step successivo.

Scrittura del singolo post

Ultimo passaggio utile per sfruttare Ubersuggest. L’analisi delle keyword viene usata anche per dare al singolo post gli approfondimenti necessari nei vari H2.

Trova le correlate e le keyword secondarie del topic principale. E individua i possibili H2, gli argomenti da approfondire per incontrare le esigenze del pubblico.

mappa concettuale con coggle
Un esempio di mappa mentale con Coggle.

In questa logica puoi puntare verso ramificazioni complesse come quelle degli H3 e h4. Lavoro troppo complesso da fare senza uno schema? Puoi usare i programmi di mappe mentali per strutture lo schema dell’articolo. Un nome a caso? Coggle.

Quali alternative ci sono?

Ubersuggest non è l’unico nome che puoi prendere in considerazione per fare una buona analisi keyword. In questi casi c’è Answer The Public che fa la differenza, e Google Trends che ti aiuta a definire l’andamento temporale delle ricerche.

Altre soluzioni? A parte le varie SEO suite come Semrush e Majestic, senza dimenticare Seozoom, puoi usare Keyword.io e Hypersuggest. Quest’ultimo strumento è interessante perché ti restituisce le parole digitate prima e dopo la keyword principale.

Da leggere: dove mettere le keyword nel sito

SEO e Ubersuggest: idee?

In questo articolo metto in primo piano la mia esperienza personale. Io uso Ubersuggest con 3 soluzioni essenziali: migliorare il target di riferimento, rimpinguare tag e categorie del blog e migliorare la struttura dei post.

Così puoi trovare i titoli giusti per gli header, in modo da soddisfare le esigenze del pubblico. Non è forse questo il tuo scopo? Tu usi questo tool? Hai altre domande?

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 COMMENTI

  1. Target “altospendente” è una definizione tecnica vero ? 🙂
    Scherzo, articolo interessante soprattutto quando parli di definire le personas del blog.

    • Usare Ubersuggest per individuare le personas è un punto decisivo per la mia strategia di blogging. Secondo em dovresti provare!

  2. Io uso Ubersuggest per due motivi molto diversi tra loro:
    – per trovare idee e poi contenuti del piano editoriale (non solo gli argomenti generali ma anche per scegliere i titoli, sottotitolie tag ecc)
    – per validare delle idee di business, ovvero per tutte le ricerche iniziali quelle effettuate per capire se e come posso catturare un determinato target rispetto al prodotto o servizio che voglio vendere

    • Ecco, validare le idee. Attraverso Ubersuggest puoi individuare la validità di una nicchia. Soprattutto oggi che ci sono CPC e volume di ricerca. Grazie per il tuo commento.

  3. Ottimo articolo Riccardo. Uso prevalentemente answerthepublic ma anche ubersuggest è assolutamente da considerare!

    • Answer The public è perfetto per le long tail e per migliorare il calendario. Ubersuggest mi piacer per la quantità dei dati elencati.

  4. Volendo, come alternativa, c’è questo servizio: https://www.ecommerce-manager.net/seotool_keyword_suggestion_page/
    Oltre alle parole chiave, c’è anche una suite per l’analisi seo. Tutto gratis e senza registrazione

    • Semplice, devi leggere il campo Volume di ricerca. Ti dice quante persone cercano quella parola chiave in media al mese.

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