Influencer Marketing: cos’è e a cosa serve questa strategia

L'influencer marketing è un tema decisivo per chi lavora in questo mondo. Se vuoi il massimo dal tuo piano di web marketing non puoi ignorare la necessità di chi ha bisogno di farsi trovare.

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Influencer. Perché dobbiamo parlare di questi nullafacenti che hanno incrociato un minimo di visibilità sui social? Influencer marketing? Perché? Chi ti ha definito personaggio in grado di convincere e plasmare il resto del mondo?

Influencer Marketing

Questa è una polemica sterile, dai. Perché l’influencer è sempre esistito. Siamo tutti potenziali influencer. Anche il vecchio che beve Cynar al bar è un influencer. Ovvero una persona che ha maturato il proprio pensiero attraverso l’esperienza sul campo.

Le aziende hanno bisogno degli influencer. Hanno bisogno, in primo luogo, di abbandonare quella falsa spocchia che porta a dire: “Devono essere gli altri a parlare della nostra azienda, non abbiamo bisogno di fare conversazione”. Tutte dicono così all’inizio. Ma tu sai cos’è e come fare influencer marketing?

Cos’è l’influencer marketing: definizione

L’influencer marketing è una strategia di web marketing dedica alla comunicazione efficace attraverso la voce di chi ha voce all’interno di un pubblico.

Attraverso queste dinamiche individui i profili, contatti le persone e raccogli i risultati di un contratto con persone capaci di dare la visibilità necessaria per ottenere ciò che serve.

Tutto dipende dagli obiettivi. L’influencer marketing non è per tutti, non è una ricetta indispensabile. Lo stesso discorso vale per il blog aziendale. Lavorare con gli influencer vuol dire sfruttare il lavoro fatto da chi ha coltivato una community.

Per approfondire: differenza tra blogger e influencer

Perché devi puntare sugli l’influencer?

Social media marketing e digital PR sono alla base di una buona attività di influencer marketing, e i risultati di una campagna sono degni di nota con l’investimento giusto. Ma soprattutto, come puoi immaginare, i consumatori non si fidano dei brand.

Le persone si fidano delle persone. Come puoi notare da questa grafica, i branded content (i contenuti creati da un determinato brand) devono affrontare il duro pregiudizio dei consumatori. Perché dovrebbero fidarsi del contenuto creato e distribuito da chi sta vendendo un bene o un servizio? La risposta è scontata.

influencer marketing
Le opinioni degli influencer possono migliorare le conversioni – Fonte immagine

Il 92% del pubblico intervistato per questa ricerca si fida dei consigli di chi non ha legami con il brand, e il 70% indica le recensioni come la seconda risorsa di informazione per orientare gli acquisti. Anche i blogger hanno grande credito: il 35% del campione di riferimento usa i blog per scoprire nuovi prodotti.

Avere un influencer in grado di condividere opinioni e contenuti a proprio favore vuol dire aumentare le conversioni. Ma quali sono gli elementi fondamentali di un’attività di influencer marketing? Come si lavora in questo mondo?

Come fare influencer marketing: strategia

Fare influencer marketing non è semplice. Almeno all’inizio sembra tutto facile, perché alla base di questo concetto c’è l’idea di raggiungere la persona più visibile e pagarla per fare in modo che parli di te e della tua azienda su Instagram o sul blog.

Come fare influencer marketing
Un ciclo che descrive l’influencer marketing – Fonte immagine

Mi dispiace interrompere le tue fantasie ma non funziona così. L’influencer marketing è una scienza, un lavoro metodico che deve essere gestito in modo puntuale. Da persone esperte. Il framework descrive un processo chiaro. Ecco i punti essenziali.

Definizione del pubblico

Questa fare comporta l’identificazione e lo studio del proprio pubblico online. Questo passaggio si lega alla strategia di influencer marketing perché attraverso l’analisi del target puoi scegliere, valutare e ingaggiare gli influencer adeguati allo scopo.

Individua gli influencer

Si tratta di scoprire gli influencer adatti. Devi cercare gli individui che possono intercettare le persone giuste, che hanno credibilità in un terminato target e che danno un impatto positivo influenzando il processo decisionale degli acquirenti.

Monitora gli influencer

Gli influencer devono essere osservati. Significa che devi ascoltarli e scoprire i contenuti che producono, diffondono, condividono. Quali argomenti stanno affrontando? Rispondono alle domande del pubblico? Fanno al caso tuo?

Lavora nel modo giusto

Costruisci una relazione l’influencer, coinvolgendolo prima con azioni semplici e poi con un contatto più impegnativo. Inizia studiare le sue azioni, lo segui sui social, lo contatti in modo diretto. Devi costruire un rapporto di fiducia e di rispetto.

A questo proposito è giusto considerare l’aspetto legato al content marketing. Per lavorare con gli influencer devi creare esperienze. Ciò significa che devi fornire contenuti pensati per l’influencer, non basta riciclare il comunicato stampa o una notizia di seconda mano. In questo modo, l’influencer avrà qualcosa da condividere.

Misura i risultati

Risultati che devono essere monitorati con attenzione. Come? Attraverso le relazioni che si stanno costruendo. Definisci i metodi per capire come possono essere tradotte in eventi tangibili come visite, citazioni, conversioni e lead utili allo scopo.

Non lasciare che l’influencer marketing sia vanagloria dei like. Aumentare le visite del blog è inutile se non c’è un piano preciso da mettere in campo.

Influencer marketing e aziende: funziona?

Perché le aziende hanno bisogno degli influencer? Devono creare dei rapporti duraturi con questi personaggi? Certo, le persone si fidano delle persone.

[perfectpullquote align=”left” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Gli influencer parlano alle persone con un volto umano.[/perfectpullquote]

Fare influencer marketing non è semplice. Devi individuare i profili adatti, devi conquistare l’attenzione degli influencer, devi alimentare le discussioni e i contatti con queste persone. Cercando di personalizzare la comunicazione.

Devi investire per intercettare l’interesse degli influencer, anche perché spesso questi personaggi non possono essere raggiunti attraverso canali ufficiali. Ma l’aspetto importante è un altro: le aziende hanno bisogno di volti umani.

Solo parlando con la voce di chi si è conquistato la fiducia del pubblico nel tempo può sperare di ottenere buoni risultati. Le aziende possono raggiungere nicchie in modo virtuoso se scelgono persone in grado di parlare alla community.

Ma dove conviene investire alle aziende? Cosa influenza gli acquisti? Ogni realtà è un esempio a parte, ma nel grafico preso dal sito già citato sopra puoi vedere quanto sia importante avere un buon contributo dai blogger influencer.

Cos’è un influencer e quanto guadagna

Un influencer è una persona che è stato capace di comunicare bene e di individuare un settore utile ai suoi scopi. Se vuoi diventare influencer non devi pensare a come diventarlo: la maggior parte dei casi virtuosi, in realtà, nasce per puro caso.

Non è una regola eterna e definita, ma una semplice constatazione. L’ingrediente principale del successo è la capacità di parlare delle proprie passioni. Poi viene la tecnica, ma soprattutto la capacità di ascoltare il pubblico e creare una community.

L’influencer è un individuo che ha creato la sua community, che è riuscito a diventare un totem per la propria tribù. Per scegliere un professionista non devi basarti solo sui numeri ma devi valutare la rilevanza dell’individuo con il tuo brand. Ma anche la sua capacità di farsi trovare e di creare conversazioni.

Quanto monetizza un influencer

Ma quanto possono guadagnare gli influencer? Posso diventare ricco e famoso con questa soluzione? Certo, dall’esterno sembra un mondo spettacolare, dove si fanno soldi facili e si monetizza in pochi minuti. Non è così, non è questa la soluzione.

quanto guadagna un influencer
Ecco quanto guadagna un influencer – Fonte immagine

Ecco una stima di quanto guadagna un influencer. Ma chi li paga? Le aziende che cercano visibilità. Ma non basta avere tanti numeri. Spesso le persone chiedono come diventare influencer su Instagram o su un blog solo per aumentare i numeri e vendere questa visibilità alle aziende. Non funziona così.

Come scegliere un influencer di valore

Inizia ad andare oltre l’aspetto numerico. Non guardare solo ai follower. Cerca l’influencer considerando le passioni e gli interessi delle persone che vuoi raggiungere. Ma anche la capacità di creare conversazioni con il pubblico.

Inoltre devi considerare la possibilità di scegliere un professionista specifico per una nicchia. In questo caso si parla di micro-influencer, vale a dire persone con dei numeri molto bassi che però hanno un focus specifico in una nicchia piccola.

Queste soluzioni ottengono risultati in situazioni in cui i grandi nome, come ad esempio i testimonial, sono ignorati. L’influencer si basa sulla credibilità, sulla competenza conquistata nel tempo. E l’aspetto micro sottolinea questi passaggi.

Soprattutto nel gioco a lungo termine. Devi guadagnare la fiducia e creare il legame tra brand e influencer pensando al futuro, non alla collaborazione spot.

Quanti tipi di influencer puoi scegliere?

Progetta la tua strategia concentrandoti sull’individuo, sull’arricchimento del lavoro svolto dall’influencer fino a trasformarlo in un ambassador. Vale a dire una persona che ha sposato la tua missione. E che condivide i valori del tuo brand. Ma è questa la figura indispensabile? Scopri le varie tipologie di influencer.

Influencer
L’influencer è una persona molto seguita su un canale social che riesce a veicolare l’attenzione del pubblico su ciò che ritiene opportuno. Di solito i volumi del pubblico di un influencer sono ampi, ma sempre di qualità
Micro-influencer
Rispetto al precedente, questo personaggio non ha grande notorietà e numeri quantitativamente virtuosi, ma lavora su piccoli gruppi di utenti. Ha la possibilità di raggiungere nicchie difficili da scalfire in altro modo.
Ambassador
L’ambassador è una figura che sposa la firma, diventa un tutt’uno con il brand abbracciando i valori. Non si tratta del semplice rapporto economico: c’è affinità.
Testimonial
Nome famoso, celebrità che presta il suo nome a un brand. Spesso non c’è alcun legame con la marca, non c’è affinità ma solo un rapporto economico basato sulla visibilità del testimonial.
Influser
Sono dei veri trendsetter, dei soggetti in grado di scovare e influenzare il pubblico con delle novità. Lavorano su ciò che ancora non è famoso.
Advocate
Clienti soddisfatti del lavoro che hai svolto o del bene acquistato. Si tratta di un influecer del tutto spontaneo, e per questo particolarmente efficace nelle community.

Significato del digital influencer marketing

In primo luogo devi puntare sulla rilevanza, sulla selezione degli influencer per il tuo progetto, sulla creazione e distribuzione dei contenuti di qualità. Poi c’è la creatività, la capacità di misurare i risultati, il rispetto nei confronti dei tempi.

Copywriting etico
Retwetta questa citazione di David Ogilvy

Ma prima di tutto c’è l’onestà nei confronti dei clienti. Intercettare un influencer non significa (dal mio punto di vista) pagare per ottenere un retweet o una condivisione, ma lavorare sugli interessi di un contatto per fare in modo che sia interessato al servizio. Questo è il significato del digital influencer marketing.

Il risultato è differente da quello che puoi ottenere con il bonifico bancario. Anche David Ogilvy mostra la strada da seguire: non prendere in giro il tuo cliente.

Approfondire l’influencer marketing in Italia

Per avere un quadro chiaro della situazione in  Italia consiglio di seguire una persona che ha sempre concentrato le sue attenzioni sull’argomento. Parlo di Matteo Pogliani, che si è specializzato nell’influencer marketing e che ha scritto anche un libro sul tema. Te lo consiglio, lo trovi su Amazon, clicca sul bottone in basso per leggere la scheda.

Influencer Marketing – Valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand

Hai iniziato a lavorare con gli influencer?

Lavorare sull’influencer marketing vuol dire investire in un campo difficile. Un campo che, però, supera la naturale diffidenza del singolo nei confronti della voce aziendale, a patto che il rapporto con gli influencer sia gestito in modo naturale.

Senza inutili forzature. Questa ovviamente è la mia opinione. Vuoi aggiungere qualcosa a questa riflessione? Secondo te un’azienda deve investire negli influencer? Fino a che punto? Lascia al tua idea nei commenti.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 COMMENTI

  1. Solo le grandi aziende hanno iniziato a investire sugli influencer, la nike infatti non fa più pubblicità tradizionale, ma ha investito in influencer( in questo caso giocatori)
    Le medio-piccole imprese credono che sia un investimento inutile e troppo oneroso.

  2. Gli influencers sono figure indispensabili per un’azienda nel momento in cui questa vuol promuovere se stessa o un suo prodotto. A volte queste figure coincidono con i social media manager che fanno da testimonial all’azienda , come me. Parlo di piccole aziende locali. Ma come si fa a far comprendere a queste “persone /aziende/ imprenditori” l’importanza di tali figure ? E’ possibile che ancora oggi non è chiaro a loro che lo scenario di rappresentanza è il web?

    • Ci vuole esperienza, ci vuole evangelizzazione. Devi portare numeri e ricerche in riunione. Ovvio, anche un discorso intelligente si addormenta nell’orecchio di chi non vuol capire.

    • Il testimonial è legato alle vecchie logiche dei media tradizionali e non ha alcun legame con la base. È il classico Maurizio Costanzo che sceglie quella marca di camicia. Mentre l’influencer ha un legame con il pubblico, le persone credono in lui perché ha un nesso con la base.

  3. Intanto ti devo fare i complimenti per come scrivi…

    Ho notato (o almeno per quello che ho trovato io) che le guide sono sempre rivolte soprattutto ad un consumatore finale o per lo meno a chi, scrivendo o vendendo, si rivolge ad un consumatore finale

    La mia vera domanda quindi è, hai dei consigli particolari su come trovare o su come contattare blogger o siti che trattano argomenti rivolti alle aziende? Ho lanciato un e-commerce a inizio anno e per ora le cose non stanno andando male, la mia intenzione era però quella di fare il grande salto anche grazie all’aiuto di uno di questi blog, ma quali sono i passi reali da affrontare?

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