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Come usare la Search Console per scrivere meglio

Ci sono passaggi che possono fare molto per scrivere un grande articolo. E poi c'è la Search Console che ti ottimizza il mondo intero. Vuoi sapere come? Ecco la mia esperienza personale.

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SEO copywriter: esiste? C’è chi contesta questa specializzazione, chi la inserisce nelle competenze su LinkedIn e chi si presenta come uno specialista di questa materia. La mia opinione? Continuo a scrivere web writer nel curriculum, anche se la fusione tra scrittura online e motore di ricerca è chiara.

Search Console per scrivere meglio

Un esempio? Usa la Search Console per migliorare la scrittura. E magari per trovare nuovi titoli da proporre ai tuoi lettori. In che modo può essere utile questa spettacolare piattaforma? La risposta è semplice: devi usare l’Analisi delle Ricerche per analizzare il comportamento del pubblico.

Analisi delle Ricerche è quella sezione della Search Console che prende i contenuti e li mette in relazione alle query. Estrapolando impression, quante volte appaiono nella serp, posizione nei risultati, numero di click e CTR. Ovvero Click Through Rate, il tasso che mette a confronto impression e visite. Come può tutto questo aiutarti a scrivere meglio? Te lo spiego subito in questo articolo.

Analizza i risultati

Il primo passo per scrivere meglio con Search Console: vai nell’Analisi delle Ricerche e filtra le query in base a tre punti: click, CTR e posizione nella serp. In questo modo ottieni una lista ordinata per numero di click registrate dalle pagine in un determinato periodo di tempo. A me piace lavorare su 90 giorni in modo da avere più dati.

A questo punto clicco sulla colonna delle posizioni per ordinare il tutto in modo da avere quelli che ottengono migliori step in termini di ranking. Il secondo valore discriminante è il numero di click. Ignora i primi slot, probabilmente sono branded keyword (tipo My Social Web) e hai un CTR alto. Se non è così forse devi farti qualche domanda. Ora inizia a dare uno sguardo ai risultati, si nascondano grandi cose.

Da leggere: Fred Update cambierà il modo di scrivere?

Individua i CTR bassi

Il prossimo passo è semplice: devi individuare i risultati che, pur avendo un posizionamento eccellente, presentano un CTR basso. Questo significa che ti posizioni perché hai un buon credito da parte di Google e hai lavorato bene con l’ottimizzazione on-page, ma le persone non cliccano.

Individua i CTR bassi

Queste sono le spunte da considerare.

Non è un buon segno, sai? È vero che essere primi su Google non vuol dire avere la certezza del click, ma un CTR del 30% pur essendo sul tetto della serp può essere il punto di partenza per migliorare qualcosa. E ottenere dei risultati interessanti. Vuoi un esempio concreto? Ecco.

Migliora i contenuti

Ho individuato una ricerca interessante: comunicato stampa esempio. Questa query porta al mio tutorial per scrivere comunicati stampa, è in prima posizione e ha il 37% dei click. Bene ma non benissimo. Eseguo la query su Google e scopro una cosa interessante: lo snippet non è ottimizzato.

O meglio, non è ottimizzato per questa query. Non c’è la parola chiave nel tag title, non è presente nella meta description. E soprattutto non c’è un paragrafo del post dedicato a questo tema. Il risultato appare perché intercetta delle parole inserite nel testo, ma non è il massimo per intercettare lettori.

serp

Snippet non ottimizzato per questa query.

Quindi posso decidere: inserire la parola nel tag title, ma potrei rompere un equilibrio interessante in questo caso. Meglio aggiungere questa keyword nella meta description, sperando che Google scelga la stringa che ho indicato per accompagnare il risultato: così posso influenzare direttamente il CTR.

Soluzione più interessante: aggiungo un paragrafo dedicato agli esempi per i comunicati stampa e un menu interno. Creo delle ancore con link che portano alle sezioni del post. Così Google riconosce il collegamento e crea una scorciatoia che mostra al lettore proprio la presenza di quel tema.

menu interno serp

Questo è un lavoro da fare nell’aggiornamento del post. Per essere sicuro di quello che fai conviene usare i SEO tool per scoprire se c’è un interesse intorno a questo tema. In qualche caso vale la pena aggiungere un paragrafo. In altri – quando c’è molto traffico e un buon investimento in CPC – la soluzione ideale può essere quella di scrivere un articolo per intercettare quell’esigenza.

Aggiungi un articolo

La Search Console ti aiuta a scoprire nuove pubblicazioni. L’esempio lo trovo in questo passaggio: per la query Modello Piano Editoriale il mio risultato è in prima posizione, ma con poco più del 20% del CTR. Vuol dire che c’è qualcosa che non va. Eseguo la serp e trovo questo.

Un link che manda fuori strada. C’è il riferimento al modello e al template, ma si tratta di calendario editoriale. Non di piano. Questo può essere motivo di insoddisfazione dell’utente, ma in questo caso non posso aggiungere. Conviene creare una risorsa e scrivere un post.

O meglio, devo creare un modello per gestire il piano editoriale. La buona riuscita del progetto mi viene suggerita dal fatto che non ho competitor diretti. Nell’above the fold non ci sono articoli che propongono un documento del genere. Quindi potrei ottenere un buon successo.

Lavoro sempre nel mondo delle ipotesi, devo essere pronto a rischiare. Ma il primo risultato non è importante se non porta persone interessate sul mio blog. Senza dimenticare che Google valuta il comportamento del pubblico: se sono primo ma la gente non clicca (oppure entra ed esce subito) il motore di ricerca ne tiene conto. Quindi meglio dare un contenuto specifico per una ricerca.

Non puoi fare niente

In qualche caso devi stare fermo. Anche quando il risultato potrebbe essere migliorato. Ad esempio c’è la query Cosa Posso Scrivere che vede il mio articolo posizionato in prima linea. Ma con un CTR del 13%. Il problema è che questa ricerca così generica non mi permette di agire.

L’articolo posizionato è questo: cosa posso scrivere quando non c’è nulla da scrivere. Non ho abbastanza informazioni per capire come aggiustare il tiro o se posso creare un altro post. Quindi mi tengo il mio posizionamento. In ogni caso il mio avviso è questo: valuta le modifiche.

A volte conviene tenersi il proprio articolo in cima ed evitare di aggiungere contenuti capaci solo di creare competizione interna. Io aggiungo nuovo post solo quando c’è una mancanza netta, quando c’è un vuoto da riempire (come nell’esempio del calendario editoriale che subentra al piano).

Per approfondire: come scrivere un articolo SEO oriented

Vuoi scrivere meglio?

Questi sono i consigli per migliorare la scrittura dei post, per ottenere risultati con ciò che viene estrapolato dalla Search Console. Sembrano dettagli, ma questi passaggi ti aiutano a migliorare ciò che hai scritto. Devi sempre consultare l’Analisi delle Ricerche prima di aggiornare un vecchio post. Sei d’accordo? Tu usi queste tecniche? Lascia la tua esperienza o le tue domande nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Ottimo articolo. A volte penso (forse sbagliando) che andando un sito come spieghi sopra si possano “penalizzare” altre parti del sito…

    • Ciao Fabio, in che senso penalizzare? Cosa dovrebbe penalizzare esattamente?

      • Ciao
        è un discorso molto complesso… ma per essere breve, se un sito si classifica per determinate Key… andando a toccare qua e la senza sapere cosa si fa si potrebbe far perdere posizioni all’intero sito. Parlo di sito web perchè Google classifica l’intento “generale” del sito Web.

        • Ok, capisco. Il punto è questo: devi sapere cosa stai facendo. Se modifichi a caso non si penalizza il sito, ma si possono avere dei peggioramenti per determinate posizioni. prima di fare qualcosa devi prima valutare come ti sei posizionato e se puoi ignorare ciò che hai guadagnato. Se rischi di mettere in discussione il tuo lavoro meglio evitare.

  2. Una domanda, Riccardo: una volta che uno si è deciso per uno snippet preciso, che ha dato un titolo e una description, cosa succede se poi viene modificato? Google penalizza? Meglio scrivere un nuovo articolo anziché modificare lo snippet?

    • Dipende cosa intendi per modifica. La meta description non influenza il posizionamento, il tag title sì. Se modifichi quest’ultimo devi puntare a una riflessione attenta, e soprattutto devi capire qual è l’attinenza tra il nuovo titolo e il contenuto. La linea da seguire: il tag title deve essere più rappresentativo possibile del contenuti. la chiarezza prima di tutto.

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