Shares

Il tag title è uno dei principali meta tag WordPress. Ed è uno dei punti più importanti di un articolo, più in generale di una pagina web. Quando inserisci questa stringa devi valutare con attenzione le parole perché possono fare la differenza.

Sai cosa è il tag title? Si tratta del titolo HTML che dai al documento. Viene mostrato nella tab del browser, nella serp di Google e nelle preview dei link condivisi sui social. Il tag title è un elemento decisivo per l’ottimizzazione di una pagina web perché ha un forte impatto sul posizionamento.

tag title

Proprio così. Il tag title contenuto comunica a Google l’argomento principale del tuo lavoro, quindi ha una gran rilevanza in termini di SEO on page. È come il titolo di un libro: mi permette di capire cosa sto per leggere. Questo significa che devi scegliere bene le keyword da inserire in questo spazio. Solo? Ecco quello che devi fare per ottenere buoni risultati online con il meta title.

Cos’è il meta tag title: definizione

Il tag title è una stringa di testo che viene inserita nel codice, un metatag di Google della sezione <head>, per dare informazioni specifiche al motore di ricerca. In particolar modo è l’elemento più importante nell’ottimizzazione di una pagina web. Attraverso il tag title, infatti, comunichi a Google il tema principale.

Parlo del tema principale del documento. Quindi devi scegliere un tag title efficace. E lo devi fare pensando non solo ai volumi di ricerca, ma anche al SEO copywriting: devi inserire le keyword e, allo stesso tempo, devi ottenere un tag title persuasivo. Capace di attirare l’attenzione delle persone che sfogliano la serp o la home page di Facebook. Ecco un piccolo vademecum sul meta tag title.

Da leggere: ottimizzazione SEO delle immagini

Come scrivere e inserire meta title

Il meta title è fondamentale, questo è un punto chiaro. Ma quali sono i punti imprescindibili per sfruttare al massimo questa stringa? Cosa deve fare il bravo blogger per usare, nel miglior modo possibile, questo contenuto che tanto piace a chi si occupa di ottimizzazione SEO? I punti importanti:

  • Usa le keyword più rilevanti per quella pagina.
  • Non superare i 65 caratteri (circa) altrimenti Google taglia.
  • Inserisci un tag title diverso per ogni pagina.
  • Le keyword a sinistra hanno più rilevanza.
  • Niente termini generici tipo Home o Untitled Document.
  • Non fare keyword stuffing.

Scegliere un buon tag title non è facile perché devi conciliare le esigenze del motore di ricerca con quelle degli esseri umani. Per migliorare questo rapporto puoi sfruttare WordPress SEO by Yoast. Su questo CMS il tag title si genera scrivendo il titolo del post, ovvero l’H1.

Di base non puoi modificare questo equilibrio, ma con il plugin citato (lo fa anche All In One SEO Pack) puoi creare due titoli differenti: uno visibile nella home page e uno per i motori di ricerca. Io uso questa funzione quando l’headline è troppo lunga e non voglio che Google tagli il risultato.

WordPress SEO di Yoast ti permette di ottenere una preview del risultato, ma ricorda che Google può modificare il title nella serp per aiutare l’utente a comprendere il contenuto della pagina.

Esempio di tag title: 6 casi virtuosi

Mountain View “migliora” il tuo lavoro e cambia il tag title in modo che sia breve, descrittivo e rilevante come suggerisce Matt Cutts. Ecco, invece, come puoi ottimizzare il titolo in termini di SEO copywriting. Ovvero come sfruttare il persuasive copywriting per aumentare le visite del blog.

1. Lista puntata

Le persone amano i numeri, non resistono di fronte a una lista puntata. Il meccanismo è immediato: cerchi una soluzione, hai bisogno di un’informazione rapida o di uno strumento utile per risolvere un problema. Ed ecco che appare il risultato sperato: un elenco puntato.

Tag Title: 6 soluzioni per farti notare nella SERP
La ricerca di Conductor: quali sono le headline efficaci?

Un insieme di risorse utili per rispondere alla domanda espressa nella query. Diverse ricerche (tipo quella di Conductor) sottolineano l’efficacia della lista puntata: è un titolo che funziona sempre, e che inserisco in questa lista perché riesce a conciliare le esigenze della SEO e del copy persuasivo.

Da leggere: 4 motivi per non usare le liste puntate

2. Benefit

Puoi inserire i benefit, i vantaggi competitivi del tuo bene o servizio, nel tag title. I potenziali clienti non hanno tempo da perdere, vale lo stesso discorso delle liste puntare. Vogliono informazioni chiare e immediate, vogliono sapere perché devono cliccare sul risultato che hanno trovato.

Il tuo compito? Rispondere a questa esigenza con un titolo capace di sintetizzare i punti decisivi: spedizioni rapide, il prodotto a casa in meno di 24 ore, assistenza gratuita. Cosa puoi offrire al cliente?

3. Brand

Spesso il brand è la keyword più importante di un tag title. Non sempre, non è facile capire qual è il momento per puntare su questa soluzione. Ma le branded query rappresentano un punto d’arrivo.

Il motivo? Le persone si fidano di te. Cercano le tue scarpe, cercano il tuo frigorifero. Cercano il tuo prodotto. Non uno qualsiasi. E la presenza del brand nel tag title può essere la leva più efficace per spingere un utente verso il click. In questi casi un’analisi SEO ti può aiutare a scoprire quali sono i volumi di ricerca e se conviene investire in questa direzione. Anche questo vuol dire scrivere per il web.

4. Call to action

Questa è un’idea interessante: inserire nel tag title la call to action. Il titolo è l’elemento più importante dello snippet e cattura l’attenzione del lettore. Fondere l’informazione principale con l’invito all’azione può essere una soluzione per catturare il click dell’utente già orientato all’acquisto.

call to action
Una call to action nella serp.

Ma non solo. La call to action non deve essere collegata per forza alla transazione, ma può suggerire altre azioni. In molti settori funziona l’imperativo “cerca”, in altri può essere sfruttato il verbo “compara”. Dipende dal contesto, dipende dalle intenzioni di ricerca e dalle esigenze del pubblico.

5. Statistiche

Vuoi dare un valore scientifico al tag title? Usa le statistiche. Usa i numeri, ma questa volta per dare una spinta al tuo prodotto o servizio: “Questo prodotto aumenta del 120% le tue vendite”. In questo modo fai leva sulla necessità dell’individuo di avere delle rassicurazioni, dei punti fermi. Condizione essenziale: non prendere in giro le persone. Hai delle certezze? Mostrale.

6. Prezzo

Inserire il prezzo nel tag title è tra i migliori consigli SEO WordPress. Ed è un modo per dare informazioni chiare al potenziale acquirente: ci orientiamo verso questo settore, abbiamo prezzi alti. Oppure bassi. Dipende dal tuo business model, ma inserire questo numero nel titolo può essere una buona soluzione per scremare fuffa e intercettare utenti interessati.

In questo caso punto l’attenzione sulla genuinità delle informazioni. Non puoi attirare i click con promesse che non vengono mantenute. Mi suggerisci camere a partire da 60 euro? Voglio trovare queste soluzioni. Non mi puoi portare sulla pagina con una menzogna. Altrimenti hai perso un cliente.

Attenzione a H1 e meta description

Ho elencato 6 soluzioni per ottimizzare il tag title di una pagina web. Ma non devi dimenticare che gran parte del lavoro viene svolto dalla meta description, una stringa di testo che si trova sotto al tag title e ti permette di definire il contenuto. Tra tag title e meta description c’è sinergia, complicità, armonia.

tag title e description
Gli elementi principali della serp: title, description, sitelink.

Con un buon lavoro di persuasive copywriting puoi creare un equilibrio tra questi micro contenuti: il tag title è immediato, sintetico, capace di attirare l’attenzione dell’utente distratto. La description alimenta la curiosità, dà qualche informazione in più e invita il lettore a continuare il percorso.

Anche il tag H1 è molto importante in questo passaggio: non devi confondere il tag title con questa stringa che è quella mostrata al pubblico quando arrivi sulla pagina. Qui puoi essere più attento alle necessità del lettore perché puoi differenziare H1 e tag title grazie al plugin WordPress SEO di Yoast.

Per approfondire: analizza il tuo blog con Screaming Frog

Tra Tag title e SEO copywriting

Per lavorare con il tag title devi conoscere il settore. Devi usare i SEO tool adeguati per ottenere informazioni utili e devi avere una sensibilità particolare per unire l’attenzione nei confronti di Google e persuasive copy. Persone e motori di ricerca fanno parte dello stesso mondo, dello stesso equilibrio.

Non puoi ragionare attraverso compartimenti stagni. Non qui, non ora. Io credo che con un buon lavoro sul tag title e sulla meta description puoi ottenere degli ottimi risultati, e puoi verificare il tutto nella sezione query di ricerca della Search Console. Mai dimenticare il principio base: test, test e ancora test. Tu hai già iniziato a lavorare sul tag title? Raccontami la tua esperienza.

Impara a fare blogging
 
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

32 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, ma tu usi un tag title diverso per All in one Seo Pack? Non lo stesso? Mentre per le meta sempre nello stesso plugin?
    Grazie in anticipo.

    • per me è il contrario … se il titolo o contenuto non è scritto bene o corretto … e non piace a google tu non sali nei risultati delle ricerche …
      Mio consiglio personale … io quando lavoro ad un sito cerco di eliminare tutti i tag h1,h2,h3.h4 e h5 dal template grafico …

      😉

        • lo faccio anche io … mi spiego .. i developer nei temi grafici usano spesso i tag H1, H2 … ect a loro piacimento … ad esempio nei titoli dei footer spesso si trova l’H5 .. io a manina pagina per pagina php tolgo questi tag … una volta pulito il codice inserisco nelle mie pagine o articoli i tag che mi servono … qualche microdato qui e la dove serve … e via … cmq sono d’accordo con massimo .. la pagina o l’articolo deve piacere a google … e se non gli piace tu non sali … non c’e’ nulla da fare ..
          😉
          grazie ottimo articolo cmq.

  2. Spunti interessanti, i crawler considerano questo tag come uno degli elementi più importanti. Sottolineo che è importantissimo utilizzare titoli diversi e unici per ogni pagina del sito.

    • Certo, allora ecco gli esempi di tag title:

      Lista puntata: 6 modi per avere successo online.
      Benefit: Posiziona il tuo blog con questi consigli SEO
      Branded: Risolvi i problemi SEO del tuo blog con My Social Web
      Statistiche: Il 56% del pubblico non legge
      Call to action: Vuoi scrivere bene? Prenota il tuo corso di webwriting
      Prezzo: prenota il tuo corso di web writing per 50 euro

  3. Giustissimo differenziare, laddove necessario, tag title e H1 (o titolo dell’articolo) all’interno della pagina. L’H1 non presenta ovviamente tutti i limiti di lunghezza e leggibilità del meta title e, soprattutto, si rivolge a chi si trova già all’interno del sito.

    • Quando utile e possibile io differenzio. Mi dedico un po’ di più ai dettagli con l’H1. Il tag title è più essenziale.

  4. Ho trovato tanti buoni consigli. Secondo Google, il titolo è l’aspetto più importante di una pagina che aiuta il motore di ricerca a determinare di cosa si tratta. Tuttavia, ci sono casi in cui una pagina è ancora in grado di classificarsi tra i primi 5 risultati anche se il titolo non è ben focalizzato o manca anche delle parole chiave principali. Un titolo interessante è un fattore che aumenta sicuramente la percentuale organica di click.

  5. Notavo come, a parte il titolo in h1, tu metti gli altri titoli come normale testo, quindi span. Credo ne sappia più tu che io, però mi veniva la domanda: ti conviene? Non sarebbero meglio degli h2? Io uso h1 per il titolo, h2 per altri titoli di paragrafi e volendo anche h3 se ci sono titoli meno importanti

      • Ops, sorry, hai ovviamente ragione, avevo guardato con l’inspector di firefox ma mi sono concentrato sullo span interno e mi sono perso l’h2 esterno :-).
        Mi sembrava strano.
        Ma per Table of content intendi il plugin di WordPress?
        Mi pare di capire che non sia più supportato, ti riferisci forse al plus?

    • Ciao, il plugin WordPress SEO By Yoast, tra le mille cose che può fare, ti dà la possibilità di differenziare H1 e tag title.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here