Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il
Il blog personale è un diario online che consente a una persona di creare nuovi contenuti. Le pubblicazioni prendono il nome di post, sono articoli che si indicizzano sui motori di ricerca. E si possono condividere sui social.
Ora, una volta data la definizione di blog personale, andiamo nel merito: a cosa serve? Perché aprirlo? Sono un libero professionista, ho aperto un blog per promuovere la mia attività e trovare nuovi clienti online: cosa scrivo in un diario su internet?

Questo blog personale è il luogo in cui abbandonare tutti i miei pensieri, le mie riflessioni, o è uno strumento di lavoro? Posso scrivere tutto ciò che penso, saltando da un argomento a un altro, oppure ho bisogno di calendario editoriale?
Indice dei contenuti
Cos’è un blog personale: definizione
Una definizione: cos’è un blog personale? Un diario online gratis o a pagamento dove puoi scrivere le idee. Questo ti consente di tenere un blog. Il blog personale è strumento di lavoro, ma creare un blog WordPress per scrivere i pensieri è un atto di libertà.
Da leggere: come mettere la scritta Blog Personale su Instagram
Come creare un blog personale
Come iniziare un blog personale? Acquista hosting e dominio, carica il CMS WordPress e inizia a pubblicare articoli. Non farti ingannare dalle soluzioni gratuite: il tuo blog personale deve partire nel miglior modo possibile. E deve svilupparsi sul self hosted.

Il dominio deve essere un riferimento chiaro, deve parlare ai lettori: nome e cognome, la tua identità. Tutto questo si fonde con il lavoro sui contenuti di qualità, con le landing page e con un tema WordPress sempre professionale (ma non inamidato e fisso).
Ma cosa pubblico? Il blog è qui, pronto per lavorare sulle logiche inbound marketing. Fare in modo che siano i clienti a trovare i post e a raggiungere le pagine.
WordPress permette tutto questo. Con quali contenuti? Devo pubblicare solo articoli professionali o posso trattare il blog personale come un diario dei segreti?
Come fare un blog personale: gratis o a pagamento?
Devi seguire i migliori esercizi e consigli per scrivere su un blog personale, per portare avanti un progetto di successo, ma ricorda sempre qual è la grande rivoluzione di questo mondo: tu sei ciò che scrivi, sempre. Devi lavorare con un blog professionale.
Anche se vuoi inaugurare un diario con le tue idee non puoi ignorare questo: niente servizi gratuiti. Vuoi creare un blog WordPress gratis, pensi di poter usare Blogspot.
Oppure Medium e Tumblr. In alcuni casi puoi usare anche CMS alternativi come Ghost. Ma conviene? Meglio acquistare un dominio con hosting WordPress e CMS preinstallato.
Subito dopo devi aggiungere il template, i plugin WordPress, le personalizzazioni. Eventuali ottimizzazioni SEO della struttura e dei contenuti, senza dimenticare il lavoro sulle landing page. Scrivere un blog personale richiede tutto questo? Dipende, in ogni caso il concetto è semplice: non lesinare, punta sulla professionalità del lavoro.
Crea blog personale anche come dipendente
Questo è il punto. Molti imprenditori, superiori e responsabili vedono il blog personale come un tradimento, un modo per avere due piedi in una scarpa. Condizione che però spesso l’azienda non disdegna: vuole fedeltà. Ma odia i vincoli.
Vuole decidere come e quando aver bisogno di un dipendente, e preferisce evitare gli strumenti che consentono al professionista di farsi conoscere. E di condividere la propria conoscenza. D’altro canto questo è uno dei passaggi per creare contenuti.
Le aziende cercano lealtà nei dipendenti e vedono il blog personale come un tentativo di fuggire. Non tutte le realtà si basano su questo punto, ma spesso mi è capitato di ritrovarmi di fronte a questi ragionamenti quando vuoi scrivere un blog personale:
“Sai, sei nostro dipendente ed è sconveniente pubblicare un blog personale. Forse non ti trovi bene da noi? Stai cercando nuove occasioni professionali”.
No, sto solo curando il brand. Oggi il posto ce l’hai, domani no. Nel frattempo trovi il modo per emergere, per farti conoscere. E per portale lustro all’azienda. Ecco perché devi aprire un blog professionale e convincere i tuoi superiori a non ostacolarti.
Perché aprire un blog personale
Il motivo principale per aprire un blog personale al posto di uno anonimo è semplice: puoi mostrare le tue competenze ai futuri clienti. Che aumenteranno.
Ogni articolo sarà un manifesto della tua bravura, un inno alla forma, un saggio di grammatica, una fiera della buona formattazione. A ogni articolo qualcuno che penserà: “Anche io voglio un blog così”. Altri motivi per aprire un blog personale?
Pubblicità
Ci sono diversi motivi che ti spingono ad aprire un blog e creare contenuti per avere successo, come suggerisce il grafico. C’è chi lo fa per pura e semplice passione.
Poi ci sono persone che aprono un blog per trasformare un’idea in qualcosa di diverso. Qualcuno tenta di guadagnare di più con Adsense o con le affiliazioni.

Molti, però, tentano la carta del personal branding con il blog. Quindi vogliono fare in modo che le persone riconoscano il nome e lo associno a valori positivi.
Oggi è indispensabile lavorare in questa direzione. Non devi usare per forza blog ma questo è uno degli strumenti decisivi per promuovere il proprio nome online.
Branding
Il secondo motivo per investire in un blog personale: è parte del tuo brand. Non ci sono regole e organi superiori che controllano il lavoro. Lavorare con un CMS come WordPress e creare contenuti attraverso pagine web, questa è indipendenza.
Qui è importante avere dei punti fermi sul web. Il blog personale, con un dominio proprietario, è uno di questi. Mai dimenticare l’importanza di un blog intestato a te, capace di seguire le tue scelte e non quelle del Mark Zuckerberg di turno.
Perché creare e aprire un blog personale? Curare un blog è un lavoro duro, ma se ti muovi nel modo giusto riuscirai a farti un nome. Un nome che tutti rispetteranno.
E questo nome (chiamiamolo brand) sarà il tuo migliore amico. Perché ci sarà sempre qualche cliente che proverà a toglierti il giusto compenso. E sarà solo il tuo nome a salvarti dall’oblio, soprattutto se al blog anonimo scegli quello personale.
SEO
Perché aprire un blog personale? Per me la risposta è semplice: è il modo migliore per farsi trovare sui motori di ricerca e per intercettare le persone che hanno bisogno di informazioni su un argomento specifico. Questa è la logica inbound marketing.
Soprattutto quando i clienti cercano qualcosa di utile. Senza blog questo ragionamento non può essere applicato, e non mettere subito in gioco la soluzione LinkedIn Pulse.
Questo surrogato non lavora bene sui motori di ricerca, ha un buon risultato sulla piattaforma ma per trovare nuovi lead su Google vincono WordPress e il codice pulito. Senza dimenticare le tecniche di scrittura SEO applicate per creare blog personale.
Social
Crea blog personale, un articolo ben scritto si condivide facilmente. Il tuo nome attraverserà le maglie del web insieme ai contenuti, si muoverà di monitor in monitor e raggiungerà tante persone. Se hai solo un sito web questo privilegio non te lo guadagni.
Portfolio
Hai chiuso un lavoro? Con la creazione blog personale scrivi un articolo con screenshot e descrizione. Una bella immagine, un link alla fonte di verifica e le tue impressioni.

Perché un blog personale? Quando hai un diario online è facile parlare dei lavori, puoi prenderti tutto lo spazio per descriverli e far venire l’acquolina in bocca ai lead.
Update
Meglio aprire un blog o un sito web? Crea un blog personale. Su un portale statico tutto il lavoro di pubblicità diventa difficile. Soprattutto se hai tanti lavori da elencare.
Quante volte hai pensato di creare il curriculum definitivo, il documento per trovare lavoro senza muovere un dito? Forse non esiste qualcosa di simile se non aprire un blog personale. Sostituisci il curriculum con un diario su WordPress, è la soluzione migliore.
Hai una pagina about me per presentarti, una sezione portfolio per mostrare i lavori svolti e un form contatti per permettere alle persone di lasciare messaggi.
E poi hai gli articoli: perle di conoscenza che ti permettono di portare – attraverso un buon lavoro SEO e di social media marketing – le persone giuste sulle tue pagine.
Crescita
Molti mi chiedono: “Come faccio a fare esperienza se non ho lavoro? E se non lavoro come faccio a trovare contatti, a imparare i segreti del mestiere, a conoscere altri professionisti?”. La risposta è semplice: devi scrivere un blog personale.
I motivi per creare un blog? Sarà la palestra, diventerà il luogo dei successi e degli errori. Qui cadrai e qui ti rialzerai. Così quando arriverà l’occasione avrai le basi.
Ma su un sito web questo aspetto è davvero limitato! Ecco perché aprire un blog personale: hai massimo controllo sulla tua capacità di trovare esperienze.
Come scrivere un blog personale? Devi cercare sempre di imparare. Quando devi mettere le mani in pasta hai solo una strada davanti a te: capire come funzionano le cose. E il blogging è un’ottima scuola, ti permette di imparare in modi differenti.

Il primo è quello pratico. Per fare blogging devi conoscere WordPress, devi approfondire l’HTML e devi iniziare a lavorare con i social. Poi devi affrontare il SEO copywriting: cosa significa, ha ancora senso scrivere un blog personale per i motori di ricerca?
Come affrontare il tema della scrittura online? Tutto questo è conoscenza pura. Poi c’è l’approfondimento che ogni giorno porti avanti per scrivere i tuoi contenuti online.
Non puoi partire da zero, hai bisogno di fonti valide. Pubblicare articoli diventa il momento giusto per apprendere, per migliorare la creazione del blog personale.
Digital PR
Non hai bisogno di un blog per lanciarti nelle discussioni su Twitter e conoscere potenziali clienti. Ma quando hai un articolo al giorno (o a settimana) da far leggere ai tuoi lettori tutto è più semplice: c’è più gente che visita le tue pagine.
Come scrivere su un blog personale
Vuoi guadagnare lettori, aumentare le visite e muovere le pedine sul tuo scacchiere. I lettori apprezzano la personalità, ma anche la spontaneità e la capacità di scrivere articoli sul blog e pubblicare al momento giusto. Ecco come scrivere sul blog personale.
Crea le pagine per il blog personale
A cosa serve un blog? A comunicare, a portare online il tuo pensiero. E lo fai bene, hai deciso di puntare su un piano editoriale completo. E capace di raggiungere le persone che ti interessano. Per questo scrivi e pubblichi articoli degni di nota.
Ma non dimenticare le pagine più importati, non devono mai mancare: chi sono, contatti, landing page dedicate a prodotti e servizi. Magari una sezione risorse.
Scegli il tuo stile per scrivere articoli
Questo è un passaggio decisivo in ogni caso, ma non può mancare su un blog personale (e lo stesso vale per un blog aziendale): la scrittura deve essere manifesto della tua personalità. Devi trovare un tone of voice adeguato al target.
Non scimmiottare, non nascondere il tuo essere, non mortificare il tuo stile alla ricerca di una fantomatica scrittura SEO oriented. Non esiste se non nella misura in cui riesci a riportare su carta digitale le esigenze del tuo lettore, del pubblico.
Scrivere un blog personale vuol dire mettere in primo piano ciò che sei. E questo lo puoi fare con la parola, un copywriter sa cosa fare in questi casi. Il mio consiglio? Metti in pubblica piazza il tuo stile, non aver paura dei giudizi nella creazione del blog personale.
Cura la SEO del tuo diario personale
Quando inizi a scrivere una headline o un articolo fai attenzione all’aspetto SEO o al piacere che possono provare i lettori mentre gustano le tue evoluzioni linguistiche?
Il problema è che spesso la scrittura dedicata ai motori di ricerca è poco leggibile, ma necessaria se vuoi far trovare i tuoi articoli nelle Serp. I punti essenziali:
Il trucco risiede nell’esercizio e nella pianificazione quotidiana del lavoro. Ad esempio, io butto giù il mio testo così come mi viene e alla fine, nella rilettura finale, mi dedico all’ottimizzazione della pagina web. Ma l’attenzione rimane verso i lettori.
Ottimizza il visual per tenere un blog
Esatto, una tua esperienza di visual. Oggi hai le utility a portata di click: c’è Canva che ti permette di modificare e aggiungere tutto ciò che vuoi sulle foto o immagini.
Ci sono anche molti siti dove puoi scaricare immagini gratis e di qualità. Cosa ti manca? Un programma per comprimere i contenuti prima di caricarli?
Non temere, puoi ridurre il peso delle immagini online con pochi passaggi con Optimizilla. Ora devi pensare al tuo visual, devi racchiudere le idee attraverso linee e colori. Rispettando sempre un buon equilibrio con il template, con lo stile del blog.
Scegli l’argomento per scrivere sul blog
Non è un punto banale, non è un passaggio superfluo. Seguire la passione. Molti pensano di poter scrivere un blog personale basando tutto sul guadagno.

Quindi scelgono gli argomenti più remunerativi, quelli circondati da grandi numeri e investimenti seducenti in termini di CPC. Quali sono gli argomenti migliori? Cosa scrivere in un blog personale se vuoi puntare solo all’aspetto economico?
- Assicurazioni.
- Vendo oro.
- Gioco online.
- Settore immobiliare.
Ma funziona? Se hai un esercito di web writer capaci di scrivere grandi articoli – e un’attività importante di ottimizzazione SEO – puoi avere dei risultati. Ma non è questa la strada da seguire per il Tuo diario. Come aprire un blog e guadagnare?
Ci sono strade differenti da valutare, ma se vuoi puntare su un progetto personale devi seguire ciò che sei. Devi scrivere qualcosa del tuo mondo, che ti appartiene.
Come gestire il blog personale
Devi avere un piano editoriale che ti aiuti a individuare obiettivi e lettori/clienti. Poi devi creare una mappa mentale dei contenuti e un calendario per gestire le pubblicazioni. E devi rispettare tutto questo. Non puoi procedere a ruota libera.
La sintesi è cristallina. Hai un diario indipendente? Puoi scrivere tutto ciò che vuoi, senza freni o filtri. Sul blog personale, pensato per esigenze di lavoro, devi affrontare temi professionali. Lo puoi fare attraverso una prospettiva individuale, di soggettività.
Anche in questo caso hai sempre una linea da seguire. Puoi usare gli articoli per raccontare la tua esperienza, per mettere in primo piano quello che tu puoi offrire. Puoi mettere in piazza ciò che fai ogni giorno per migliorare l’attività dei tuoi clienti.
E lo puoi fare in modo naturale, senza forzature. In prima persona. Vuoi parlare di vacanze al mare e cene con gli amici? Usa un blog indipendente, senza impegni. Il blog personale lo usi per il personal branding e per portare traffico sulle landing page.
Il tone of voice per scrivere su un blog personale
Ai tuoi lettori vuoi apparire come un pari, un amico che parla ad altri amici, o come un essere superiore che sbraita dal pulpito della propria conoscenza? Questo dubbio ti conviene scioglierlo prima ancora di aprire un blog personale o aziendale.
Perché, a volte, quando si acquista uno stile di scrittura è difficile cambiare da un giorno all’altro. Personalmente ho sempre visto il mio blog non come un megafono per dare fiato alla tromba ma come un luogo virtuale per condividere conoscenze.
Non esagerare con la lunghezza dei post
Come si crea un blog personale, devi scrivere un articolo lungo o uno breve? Meglio un articolo giusto, approfondendo i punti necessari e non vomitando testo per soddisfare il tuo desiderio di quantità. Che spesso viene confuso con il bisogno dei lettori di trovare informazioni chiare, sintetiche. Ma al tempo stesso complete e utili.
Utilizza esempi concreti per scrivere su un blog
Le persone hanno bisogno di esempi legati al tema che stai affrontando? Soddisfa l’esigenza nel miglior modo possibile e non essere avaro di consigli. Questo fa la differenza tra un blog normale e uno speciale, la capacità di dare spessore e unicità.

Vuoi dare ai tuoi lettori dei contenuti degni di questo nome? Approfondisci le ricerche, lavora sul SEO copywriting e usa gli strumenti necessari per indagare: qui a sinistra ho riunito i consigli di Ubersuggest rispetto all’argomento “piano editoriale”. Cosa noti?
In questi casi puoi andare oltre al testo. Per presentare nel miglior modo un esempio puoi lavorare con le immagini, con le grafiche e i video. Magari puoi caricare dei documenti su Slideshare o Issuu per permettere ai lettori di trovare gli esempi.
Allega file per scrivere sul blog
Spesso gli esempi non bastano. Le persone non hanno bisogno solo di buone pratiche e consigli, ma cercano file utili per portare a termine un compito.
O acquisire delle competenze specifiche. Ecco che le ricerche effettuate dal pubblico diventano strumento per capire come migliorare le pubblicazioni.
Chi lavora sul calendario editoriale ha bisogno di file Excel o di un modello Google Calendar, chi vuole migliorare il preventivo ha bisogno di un modello Word.
E chi cerca ebook SEO punta ai PDF da scaricare su internet (magari gratis). Quindi, per completare la tua opera ricordati dei file necessari per migliorare gli articoli.
Embedda con Slideshare o Scribd, carica il file sul server e rendi disponibile il file con un link. Soluzione alternativa: salva il file su una piattaforma cloud come Dropbox o Google Drive. Ricorda, puoi anche lavorare sull’ottimizzazione SEO dei PDF.
Blog professionale o blog personale?
Esatto, blog specifico o diario online? Dipende dal target, dal tipo di utente che vuoi raggiungere. Partiamo da un concetto: il blog per un professionista è uno strumento per mettere in mostra le proprie capacità, ma anche per fare inbound marketing.
Ovvero per intercettare le esigenze dei lettori e farsi trovare con contenuti utili. Io sono un web writer freelance, giusto? Sul mio blog pubblico articoli per due lettori ideali: colleghi e potenziali clienti. Questo è il mio target ideale sul blog.
Perfezione del blog professionale
Questa è la strada più semplice: un blog professionale affronta argomenti legati al lavoro. Nessuna sbavatura. In questo modo è facile mantenere l’attenzione.
Attraverso la pianificazione dei contenuti e un lavoro con le mappe mentali ho individuato gli argomenti per il mio target (ho dedicato un capito a questo argomento nel libro Fare Blogging): ora per aprire un blog aziendale devo solo scrivere e aggiustare il tiro.
Segui i segnali del pubblico. Nell’idillio inserisco l’elemento di disturbo: un post personale, un articolo dedicato a qualcosa di completamente separato dal lavoro.
Differenza con il diario personale
Vuoi gestire un blog professionale con lo stesso ritmo di un blog personale. Come un diario, ecco. Senza strategia. Senza riflessione sul target, sul copywriting e sulla buona scrittura online. Possibile? La mia risposta è semplice: sì. Nessuno te lo vieta.
Nessuno condannerà il tuo modo di gestire questo blog professionale. Immagino che ci siano decine di progetti che hanno incrociato il successo per caso: gestiti come semplici diari personali, senza alcuna strategia alla base, sono stati premiati.
Lo stile dell’autore combacia con quello del lettore. Capita. Quanti blog sono diventati lettera morta? Senza commenti, senza condivisioni, senza visite. Difficile capire come scrivere un blog personale se continui a seguire la tua strada con i paraocchi.
Puoi avere successo scrivendo solo per te. Ma le probabilità di insuccesso aumentano perché devi puntare verso una combinazione perfetta tra la tua espressione e i bisogni del lettore. Questa è una combinazione ammissibile per un blog personale.
Un blog professionale può essere personale. Prendi come esempio My Social Web: parlo di argomenti tecnici, ma racconto il mio punto di vista. In ogni articolo inserisco la mia esperienza professionale, questo è il modo per rendere speciale gli articoli.
Un tutorial è utile, se lo arricchisci con immagini e video è ancora più utile. Ma se lo completi con un case study personale o un consiglio legato al tuo modo di vivere il web stai dando un taglio impossibile da riprodurre. Mettici anche una scrittura snella, lontana da inutili virtuosismi, e le distanze con il lettore sono pari a zero.
Un blog professionale può avere un taglio personale. E articoli legati alla vita privata? Questo è il punto più interessante. crea un blog personale: devi trovare un collegamento, un legame tra i vari articoli. Solo così puoi fare la differenza e fidelizzare.
Equilibrio precario con il blog personale
I lettori amano guardare in faccia il blogger, vogliono conoscere il nome di chi scrive. Ma non è detto che vogliano sapere il nome del cane o leggere la recensione del romanzo letto in spiaggia durante le vacanze. Però puoi pubblicare quella del saggio.
Ti faccio un esempio: pubblico articoli legati al mondo del blogging freelance, ma ogni tanto mi permetto una critica. Pochi giorni fa, infatti, ho lanciato fulmini e saette contro Italia.it: uno sfogo personale contro un sito fallimentare che non ha un legame diretto con la mia attività. Però si parla sempre di web. Questo è un collegamento.
Risultato? Tanti commenti, tante condivisioni. C’è qualcosa di personale, ma non un articolo completamente slegato dal mio topic. Non è facile raggiungere un buon equilibrio, ed è facile sbagliare. Per questo devi provare, provare e ancora provare.
Da leggere: esempi di blog personali da seguire
Blog personale: la tua opinione
Il mio punto di vista è legato alla flessibilità del blog personale: è uno strumento che puoi usare per intercettare nuove occasioni di lavoro, e lo puoi fare attraverso la tua voce e la tua esperienza. Puoi essere te stesso, senza veli o finte attitudini.
Puoi raccontare quello che fai ogni giorno. Come aprire un blog personale? Devi seguire un filo rosso, una traccia legata al tuo essere freelance, professionista di un determinato settore. E devi scrivere degli articoli utili per avere seguito, successo.

Identità e professione, un blog personale si riassume così. Il tuo lavoro non si riduce solo a diario o a corporate blog: puoi scrivere come professionista e mostrare il tuo essere umano. Sei d’accordo? La tua opinione è importante, ti aspetto.
Categoria: Blogging

Sarà che sono un caso atipico e non ho aperto il blog per “fare brand” (come dicono quelli bravi) o per vendere qualcosa e al contempo sono parecchio attaccato alla mia privacy per cui di personale non parlo, e sarà che l’ho aperto perché volevo capire come funzionasse, ma io Riccardo pur scrivendo articoli tecnici che hanno a che fare con il mio mestiere, posso garantirti che anche se non si vede ci sono almeno 20 articoli scritti per una persona anche se declinati in modo da essere utili per tutti. Questo è uno dei motivi per i quali di solito scrivo in prima persona. E se non è personale questo dimmi tu cosa può esserlo. Insomma per rispondere alla questione direi che sì, si può scrivere un blog personale e nello stesso tempo tecnico, dipende da come lo fai. Come sempre non è quello che dici ma come lo dici.
Dare del tu al lettore, dal mio punto di vista, è un’arma importante per coinvolgere e “tirare dentro” al tuo mondo le persone che leggono. Funziona sempre? Dipende, a volte il voi può essere utile per generare il senso di community. In ogni caso è tutto nel tuo commento: devi trovare il tuo codice per scrivere, anche se è già stato detto da altre persone.
L’articolo è molto bello.. ma è meglio, per attirare più clienti, dare la nostra opinione o scrivere tutto in modo impersonale?
A me il blog ha portato tantissimo Angela anche se risponde poco ai parametri di un buon blog professionale e non era nato per quello scopo. Credo sia un mix da il modo personale di scrivere, lo stile direbbe Riccardo, e il valore pratico dei contenuti. Io credo che la cosa principale siano sempre i contenuti che devono essere di valore, non banali e originali (nel senso di non copiati). Il resto la fa la tua impronta. Poi dare un’opinione su qualcosa non è mai negativo, basta che eviti certi temi che creano solo problemi e non portano a nulla, come politica, religione e sport.
Non esiste un meglio o un peggio, ma il contesto in cui operi e il modo in cui dai le tue opinioni. Può essere utile avere un articolo denso di contenuti oggettivi, tecnici, per dimostrare le tue competenze. Ma anche avere uno spunto riflessivo per lavorare sulla propria creatività. Una buona sintesi, secondo me, è ideale.
Il blog è uno strumento molto potente e su questo non abbiamo dubbi, chi dice il contrario non sa di cosa parla, renderlo più umano secondo è un plus che ti permette di distinguerti dai blog tutti uguali che sono spuntati recentemente.
Per “renderlo più umano” non intendo che devi parlare della tua ultima vacanza al mare o di come hai fatto bisboccia con gli amici (per quello puoi usare Facebook) ma magari, oltre i post più tecnici, puoi scrivere anche qualche post che riguarda la vita quotidiana di un lavoratore (ad esempio una particolare esperienza che hai vissuto, un problema e come l’hai risolto etc..).
Esperienza personale. Anche la tua giornata, l’esperienza che hai vissuto con un determinato cliente, le emozioni e le sensazioni. Le persone si riconosceranno nelle tue parole. E ti seguiranno.
Io ho un sito dove ho messo le informazioni chi sono cosa faccio , ma cerco qualcosa con cui posso dare ogni giorno ,informazioni , consigli ecc..
Per questo avevo pensato ad un Blog sulle mie attività…
Chiedo consiglio e aiuto su cosa fare
Ciao, che tipo di aiuto cerchi per il tuo blog personale?
Salve, vorrei aprire un blog personale che mi permetta di abbandonare i miei pensieri e le mie riflessioni.
Esperienze di vita quotidiana, partendo dal presupposto che tutto è possibile per qualsiasi argomento o quelli di mia conoscenza.
Sto ancora imparando e voglio esercitarmi per fare blogging.
Potresti consigliarmi qualcosa di più specifico per quello che vorrei creare.
Grazie.
Guarda, io non voglio consigliarti male. Quindi ti dico subito cosa fare : acquista un hosting con wordpress preinstallato e apri un blog personale ora. Poi se hai bisogno di informazioni più specifiche fai una domanda definita.
Buongiorno,
sto lavorando ad un piccolo blog personale dove parlo di viaggi, prima di pubblicare on-line vorrei essere in regola con le norme su gdpr, privacy, cookie etc. In che modo posso mettermi in regola per non rischiare sanzioni?
Grazie
Ciao,
Il GDPR (General Data Protection Regulation) è una normativa europea che stabilisce regole sulla protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione Europea. Se il tuo blog personale è destinato a un pubblico di cittadini dell’UE, devi assicurarti di rispettare le regole in questione. Che sono molto complesse, articolate. Potresti rivolgerti a un avvocato esperto in materia di protezione dei dati personali per avere una consulenza più dettagliata.