Come ottimizzare un blog, 19 consigli SEO per blogger

Quali sono le regole? Come ottimizzare WordPress per i motori di ricerca? Ecco 19 consigli rapidi e veloci che ogni blogger dovrebbe rispettare per vedere il proprio sito su Google.

Ci sono tanti consigli SEO per blogger da seguire se vuoi ottimizzare WordPress, se vuoi indicizzare i tuoi articoli e aumentare la visibilità su Google. Ma quando mi chiedono come ottimizzare un blog io ho in mente sempre questi 19 punti.

seo per blogger
Trucchi semplici e veloci per il blog.

Il motivo? Sono quelli veramente importanti, rappresentano la base di partenza per ottenere buoni risultati. E soprattutto sono facili, semplici da attuare e veloci.

A volte non si tratta di attivare grandi trucchi SEO ma solo di sbloccare la pagina per google con WordPress. Come ottimizzare un blog? In che modo lavorare con la SEO?

Non puntare query troppo competitive

Uno degli errori fondamentali quando decidi di puntare sull’ottimizzazione SEO di un sito web con blog interno: crei un calendario editoriale puntando verso un mercato troppo competitivo.

Non riuscirai mai a scardinare i top player dalle prime posizioni, quindi bisogna fare una riflessione nel momento in cui ti chiedi come scegliere le keyword: quale query voglio conquistare con i post?

In questi casi, per ottimizzare blog WordPress, conviene ragionare in termini di long tail keyword e posizionarsi per parole chiave meno competitive ma in grado di conquistare la tua nicchia.

E portare clienti real sul tuo blog. poi sulle landing page. Se vuoi lavorare in ottica inbound marketing, e trovare nuovi clienti con il tuo blog, questa è la soluzione.

Organizza la struttura della pagina web

Un punto fondamentale per dare a Google ciò che serve: una mappa chiara di ciò che proponi. Questa è una delle tecniche SEO più diffuse e utilizzate.

Devi creare una mappa mentale con le keyword correlate, con Google Suggest e Answer The Public, e strutturare il body copy in paragrafi. Vale a dire H1, H2 e H3.

mappa della struttura di un articolo
Un esempio di mappa mentale con Coggle.

Così puoi lavorare in tre direzioni: migliorare la leggibilità ed evitare i classici errori di tipografia che rendono un contenuto poco usabile, aiutare l’utente a capire subito cosa stai scrivendo (soprattutto se aggiungi un menu interno di navigazione), comunichi a Google esattamente ciò che serve. Ovvero la struttura dell’articolo.

Da leggere: keyword transazionali e informazionali

Valuta con cura il robots.txt

Cosa succede se fai sbagli l’ottimizzazione SEO del robots.txt? Rischi di deindicizzare intere sezioni del tuo blog. Ecco perché devi assicurarti che l’impostazione di base di questo file non chiuda le porte al crawler. Ecco:

User-Agent: *
Disallow: 

Ciò significa che tutti gli user-agent possono leggere l’intero sito dato che in disallow non c’è alcuna cartella. Ecco come si presenta un robots.txt che chiude l’intero portale. Puoi ben immaginare che basta un attimo per commettere un errore.

User-Agent: *
Disallow: /

Scegli un hosting professionale

Come ottimizzare un blog? Tra i consigli SEO da rispettare oggi c’è questo: devi acquistare un hosting WordPress di qualità. Questo significa assicurarsi che abbia:

  • Dischi SSD.
  • Let’s Encrypt.
  • HTTP/2.
  • HTTP keep alive.
  • PHP aggiornato.

Questo consente di avere un sito web veloce. O almeno questa è la base per avere pagine web in grado di allinearsi con i nuovi parametri dei Core Web Vitals.

Aggiungi la sitemap alla Search Console

Un consiglio SEO per blogger semplice e di grande effetto. Hai aperto il tuo blog e hai aggiunto un plugin per creare la sitemap.xml. Ora vai nella sezione specifica dell’ex webmaster tool di Google (la search console) e aggiungi l’URL della sitemap.

Il gioco è fatto, questo semplice passaggio che svolgi sulla Search Console aiuta Google a scoprire e indicizzare le pagine web. Il costo è pari a zero.

Inizia con un tema SEO friendly

Come ottimizzare un blog per la SEO? Molto importante per avere una base di qualità anche per quanto riguarda il template. Che deve essere leggero. Tipo:

  • Genesis.
  • Newspaper.
  • Schema.
  • Divi.

Facilita il caricamento. Meglio usare temi snelli e performanti, magari già con alcune impostazioni di base come la presenza di breadcrumb e la personalizzazione Schema.org per inserire, ad esempio, rich snippet di recensioni o ricette. Ciò che conta veramente, però, è l’ottimizzazione lato codice per avere un blog veloce.

Usa plugin cache per velocizzare il blog

La velocità è un fattore importante per il posizionamento SEO di un sito o un blog. Il lavoro di ottimizzazione è lungo e articolato se vuoi scendere in profondità ma puoi avere grandi risultati se aggiungi un plugin come WP Rocket O W3 Total Cache.

O magari WP Fast Cache. Sono delle suite che ti consentono di ottenere tutto ciò che serve come la compressione Gzip, la cache del browser, la riduzione di codice HTML e CSS, in alcuni casi anche la compressione delle immagini con Smush.

Prova a ottenere il featured snippet

Hai pubblicato un articolo dedicato a un tema specifico? Inizialo con una definizione chiara e concisa. Se invece hai dedicato spazio a una serie di tool o elementi?

Prova a ottenere il featured snippet
Esempio di featured snippet conquistato con il copy.

Aggiungi una lista puntata. Meglio ancora se con menu interno. Puoi ottenere i featured snippet semplicemente con qualche accorgimento in termini copywriting.

Ottimizza sempre tag title e H1 dei post

Perché il mio sito web non si trova su Google? Forse stai ignorando l’importanza del tag title. Non devi inventarti grandi cose per ottimizzarlo anche perché è finita l’epoca del posizionamento che segue in modo lineare la keyword di questo meta tag Google.

Usa il title di una pagina per spiegare cosa stai affrontando nel contenuto avendo come bussola la necessità di informare nel modo più chiaro e semplice possibile.

Aggiungi le keyword più importanti, certo, ma senza fossilizzarti e fai lo stesso con il tag H1. Soprattutto assicurati che tutte le pagine del sito abbiano un tag title ottimizzato, puoi farlo grazie Screaming Frog. O magari Semrush e Ahrefs.

In questi casi può essere utile il reminder di WordPress SEO by Yoast, ma guai a cadere nella trappola del semaforo. Basare la bontà – o l’ottimizzazione SEO – del proprio articolo intorno alla presenza o meno del semaforo verde di questo plugin è una delle semplificazioni da evitare come la peste.

Crea un video per il tuo contenuto online

Una tecnica SEO facile da attivare: per i contenuti che mostrano un search intent rivolto verso il visual (ad esempio i tutorial) puoi pensare a un video.

Un contenuto multimediale sarà perfetto per dare alle persone un motivo in più per rimanere con piacere sulla pagina: d’altro canto è questo il tuo compito.

google video funziona
I risultati di Google video.

Crea il contenuto e poi inseriscilo su YouTube. Infine fai un embedded sull’articolo che hai dedicato al tema. Questo ti dà dei vantaggi anche in termini di traffico dato che il tuo contenuto può essere inserito nei risultati video del motore di ricerca.

E se vuoi puntare veramente, con tutte le tue forze, su questo aspetto puoi inserire nella Search Console una sitemap video (Google ti spiega come e perché).

Usa dei permalink semplici e descrittivi

La base di ogni ottimizzazione SEO On-Page. Quando crei il tuo articolo assicurati che abbia un permalink semplice e in grado di descrivere senza dubbi il contenuto.

Non sovraottimizzare con keyword inutili ma non accorciarlo in modo da renderlo incomprensibile. Devo leggere l’URL della pagina e capire qual è il tema.

Fai SEO on-page con tag e categorie

Questo è uno dei punti cruciali tra i consigli SEO per WordPress: bisogna fare in modo che le pagine tag e categorie siano alleati del posizionamento nella serp e non un peso. Questo avviene seguendo una serie di regole base per ottimizzare:

  • Non creare tag e categorie sovrapposte.
  • Inutile aggiungere tassonomie inutili al blog.
  • Non aggiungere tanti tag a un articolo.
  • Tratta tag e categorie come pagine web.

Quindi aggiungi un po’ di testo extra, usa l’editor WordPress per ottimizzare tag title e meta description. Ma soprattutto pensa a queste tassonomie valutando un argomento, una query da raggiungere. Non creare tag e categorie a caso.

Gestisci bene gli archivi del blog

La regola fondamentale: ogni pagina archivio deve avere il rel canonical alla risorsa stessa. Più il prev e next rispettivamente a quella precedente e successiva. Sì, quest’ultima opzione non è più obbligatoria ma noi la usiamo lo stesso. Esempio:

<link rel="canonical" href="https://www.mysocialweb.it/category/seo/page/2/" />
	<link rel="prev" href="https://www.mysocialweb.it/category/seo/" />
	<link rel="next" href="https://www.mysocialweb.it/category/seo/page/3/" />

Uno dei problemi che chiamano in causa la buona ottimizzazione SEO on-page del blog: gli archivi tendono a replicare lo stesso tag title. E lo stesso vale per la meta description. Come ottimizzare? Cosa deve seguire un buon lavoro SEO per blogger?

paginazione
Gestisci la paginazione come un vero SEO blogger.

Per risolvere il problema bisogna aggiungere una variante prestabilita da WordPress SEO by Yoast. In questo modo si aggiunge il suffisso di paginazione in modo da comunicare sia nel titolo che nella descrizione in numero della risorsa per distinguere

Inserisci i link interni come un SEO

Questo è uno dei metodi per aumentare il posizionamento di un contenuto: sfrutta i link interni. Ma fallo in modo contestualizzato, quando pubblichi un articolo assicurati che ci siano i collegamenti in grado di aiutare il pubblico ad approfondire.

I link interni non si aggiungono a caso, non è questo il modo di procedere. Non esiste un numero minimo o massimo di internal linking, ma il consiglio SEO per blogger che voglio lasciare è questo: assicurati che i link interni sia veramente utili.

Attenzione anche ai broken link

Questo è un consiglio SEO per blogger semplice ma fondamentale. Spesso i link che inserisci – sia interni che in uscita – si rompono e non funzionano più, riportando errore 404. come ottimizzare il proprio blog? Semplice, fai una scansione con Broken Link Xenu. Così puoi eliminare i collegamenti rotti ed evitare problemi di UX.

Meglio un articolo breve o lungo?

Meglio scrivere post lunghi? Preferisco un post scritto bene. Non focalizzarti sulla lunghezza del testo ma sulla qualità dell’articolo. Prenditi lo spazio necessario per approfondire l’argomento, e per non lasciare insoddisfatto il lettore.

Ma allo stesso tempo non allungare il brodo con inutili approfondimenti, paragrafi e sottotitoli. Lo studio di Coschedule è chiaro: gli articoli lunghi si posizionano bene. Ma questo non significa allungare il brodo con testo inutile.

articoli lunghi seo
Articoli lunghi o brevi?

Un post dedicato alle opinioni personali può essere breve: serve ad accendere la discussione. Un pillar article può essere lungo: deve spiegare nel miglior modo possibile un argomento. Le regole del SEO blogger possono anche capovolgersi, ma alla base c’è sempre il bisogno di mettere il lettore al centro del contenuto.

Senza dimenticare che puoi scrivere contenuti lunghi, ma anche leggibili e scorrevoli: basta eliminare quello che non serve, curare la leggibilità.

Devi andare oltre la keyword research

Piacere alle persone vuol dire – nel mondo del blogging – avere un buon successo sui motori di ricerca. La ricetta per ottenere questo risultato è (in teoria) semplice: rispondere alle esigenze dei potenziali lettori sfruttando i dati che trovi online.

Certo, la keyword research è importante in questi casi. Google suggerisce le strade da seguire, i SEO tool come Semrush e Seozoom trovano informazioni preziose per capire come soddisfare le domande del pubblico. Ma non bastano questi dati.

come ottimizzare un blog
Quora è un ottimo passaggio per la tua ricerca keyword.

Devi analizzare le community. Qui si trovano discussioni ricche di sfumature che ti aiuteranno a scoprire nuovi titoli per il blog e dettagli per rendere il post completo.

Siti Q&A, gruppi di Facebook, commenti, articoli dei colleghi, commenti dei blog più importanti: qui trovi una marea di informazioni che ti suggeriscono cosa scrivere.

Il come scrivere è dato dal buon senso e dall’onesta. Questo approfondimento è utile? Dà valore all’attività di SEO blogger? Usa le ricerche effettuate nelle community.

Valuta con cura l’intento di ricerca

Nel calendario editoriale di un blog devi ponderare fini diversi con post studiati su misura. Non tutti gli articoli hanno gli stessi scopi. Quindi devi valutare con cura le esigenze dei tuoi contenuti e mettere in campo delle strategie adeguate.

Uno dei metodi più efficaci per risolvere il nodo tra SEO e scrittura online: la gestione strategica del Piano editoriale. Questo presuppone una serie di passaggi:

  • Evitare di sovrapporre articoli con lo stesso obiettivo.
  • Non pubblicare articoli ridondanti e uguali ai precedenti.
  • Non entrare in conflitto con pagine fisse e tassonomie.
  • Individuare equilibrio tra pillar article e longtail content.

Per fare una buona attività di SEO blogger non devi inventare la ruota. Una buona parte del lavoro riguarda la ricerca delle keyword, vero. Poi devi evitare che le pubblicazioni si combattano a vicenda. Pubblicare due articoli con lo stesso intento di ricerca (ovvero che cercano di rispondere entrambi alle stesse necessità)?

Questo può portare il blog ad auto-cannibalizzarsi e a diventare concorrente delle sue stesse pagine. Difficile ottenere un risultato come quello che vedi nell’esempio.

posizionamento seo blog
Posizionare più pagine per la stessa keyword.

La buona gestione del calendario editoriale aiuta anche a definire quale tipologia di articolo pubblicare. Il pillar article è quel contenuto ricco e denso di approfondimenti che tenta di conquistare la serp su argomenti generici, con alto volume di ricerca.

Mentre il long tail keyword article punta a una singola richiesta. Molto specifica ma interessante per il tuo target. Gestire quest’equilibrio vuol dire essere sempre online con il post giusto. E conquistare traffico senza diventare un freddo SEO blogger.

Ottimizza tag alt e nome file immagine

Si parla tanto di SEO per immagini. In realtà ci sono due punti semplici da rispettare: devi mettere il testo alternative per descrivere la foto e rinominare le immagini.

Ottimizza tag alt e nome file immagine, come ottimizzare un blog
Come ottimizzare le immagini del blog.

Bastano poche parole per completare quest’ultimo punto, per dare un nome umano al tuo file JPG o PNG. poi lo passi su Optimizilla per comprimerlo e il gioco è fatto. Uno dei migliori consigli SEO per blogger, uno dei più semplici.

Come ottimizzare un blog? Non dimenticare le immagini, in primo luogo rinominando le foto e i file che carichi in chiave SEO. Poi devi inserire il tag alt.

Da leggere: come gestire un piano editoriale SEO

Come ottimizzare un blog secondo te?

Queste sono le regole che seguo quando voglio puntare su un lavoro di ottimizzazione semplice e veloce. Certo, ci sono tante altre sfumature da curare e aspetti relativi, ad esempio, ai consigli SEO per web designer o copywriter. Senza dimenticare i tool.

Tipo Semrush, Seozoom o Screaming Frog. Ma oggi punto sulla semplicità. Vuoi aggiungere qualche idea? Hai domande? Lascia tutto nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

2 COMMENTI

  1. Complimenti, hai trattato un argomento non facile con parole semplici. Tutto il testo è molto scorrevole e la lettura è piacevole!

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here