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Un piano editoriale per la tua campagna di Social Media Marketing

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In un recente post mi è stata lanciata un’idea: scrivere un articolo su come presentare un piano editoriale per una campagna di Social Media Marketing. E neanche a farlo apposta un paio di amici, qualche giorno fa, mi fanno la stessa domanda.

social media marketing

Siamo interessati al Social Media Marketing e alle possibili ma, in effetti, vorremmo capire quale linea editoriale seguire. È un segno del destino… tutti sentono parlare di SMM, molti ne rimangono affascinati e qualcuno intuisce che non bisogna lanciarsi alla cieca.

Cosa è un piano editoriale?

Molto semplice: delle regole che ti permetteranno di creare e diffondere i tuoi contenuti nel migliore dei modi. Un piano editoriale per web copywriter, solitamente, risponde alle domande riportate anche in questo articolo (Quali sono gli obiettivi? Come si intende raggiungerli? Quali contenuti sono necessari?) ma può essere arricchito da numerosi dettagli per facilitare l’opera di chi deve mettere in atto questo piano. Ad esempio, 1mas web world suggerisce di identificare il target di riferimento di un sito e differenziare i contenuti di base dagli aggiornamenti. E

I principi di un piano editoriale per il Social Media Marketing

Come ho già detto, un piano editoriale deve dare delle linee guida. Per questo si deve basare su delle basi solide che, nel caso del social media marketing, fanno capo a quello cha mi piace definire approccio social alla comunicazione.

Scrivere su un blog e aggiornare la Facebook Fan Page vuol dire creare dei contenuti validi ma anche ricevere in tempo reale consigli, complimenti, critiche e attacchi. Questo è il principio dei Social Media (dai uno sguardo al video) e tu devi essere in grado di fronteggiare qualsiasi tipo di interazione. Guarda l’account Twitter di Coca Cola e StarBucks: non ci sono link condivisi ma solo conversazioni. Altre condizioni? Sicuramente il tempo e i contenuti necessari per creare aggiornamenti interessanti.

Le caratteristiche specifiche dell’universo SMM

Un piano editoriale per una campagna di Social Media Marketing è una sovrapposizione di livelli, tanti quanti sono gli strumenti da utilizzare. Non esiste una ricetta valida per tutte le piattaforme: posso creare post interessanti per il mio blog, ma per la Facebook Fan Page e l’account Twitter devo trovare il modo per invogliare le persone a iscriversi e partecipare. Ecco qualche buon consiglio per iniziare:

Un altro aspetto fondamentale che devi considerare riguarda le tue reali necessità. Il fatto che la maggior parte delle piattaforme Social Media siano gratuite non vuol dire che tu debba averle tutte. Una soluzione di blog con Facebook Fan Page, account Flickr per immagini e Youtube per i video (guarda lo schema su TrailMeme) può essere particolarmente indicata per realtà locali che sfornano contenuti multimediali.

Alcuni Social Media aiutano le persone a seguire i tuoi aggiornamenti e altri a veicolare contenuti multimediali anche attraverso la forza della community. Se aggiornamenti e contenuti non esistono mi sembra inutile aprire account a go-go. Scribde o Slideshare sono ideali per condividere grandi quantità di documenti testuali ma ne hai veramente bisogno? Twitter è interessante, certo, ma se non sei bravo a creare conversazione e a condividere contenuti è il primo canale a dare segnali di cedimento. Una web TV con LiveStream? Senza dubbio affascinante ma sei in grado di aggiornarla con contenuti freschi?

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Come al solito chiaro e interessante :-)

    Da ciò che dici però mi viene in mente una cosa: prima si impostava un progetto web e poi su quello si strutturava una strategia social; oggi invece è impossibile anche soltanto ipotizzare un progetto web senza aver considerato anche tutte le variabili del marketing 2.0.

    Siamo in presenza di una evoluzione del Web o in un suo superamento?

    Cosa ne pensi?

    • Il puntò è, caro Gabriele, che la gente sta iniziando a capire quanto possa essere vantaggioso pianificare l’azione di Social Media Marketing. Un superamento del web… non so, ma sicuramente ci stiamo lasciando alle spalle l’idea di poter aprire account Twitter o Facebook Fan Page “a fantasia”, senza alcun rapporto con le reali capacità. E questo pè un bene!

  2. Bene! Avevo pensato, cogliendo lo spunto letto sul tuo blog, di scriverci un post io, ma mi hai preceduto! :-D
    Concordo con tutto quello che dici.

    Aggiungerei una cosa, un piano editoriale di social media marketing va strutturato anche in base ai focus primari dell’intera campagna di web marketing e di comunicazione.

    Un’ottima strategia è quella di identificare delle parole chiave (keywords) su cui ruota la campagna promozionale, l’intero brand, o il prodotto-servizio-evento che si intende promuovere sui social media.

    Stiliamo una lista di potenziali keywords appetibili e usiamo strumenti come Google Insights for Search e Google Keyword Suggest per vedere quali sono quelle più ricercate dagli utenti e con buoni trend di crescita e preleviamo infine le keywords migliori.
    Queste poi potremo direttamente utilizzarle negli alert di Google o di altri servizi affini, per estrapolare informazioni (post, articoli, news da altri blog) che saranno più pertinenti al nostro target, riuscendo anche ad ottenere un maggior engagement.

    Gli utenti oggetti delle nostre comunicazioni, avranno così, oltre ai nostri post, informazioni e notizie profilate in base ai contenuti del sito web e agli obiettivi tematici dei social media.

  3. Concordo con le osservazioni fatte in particolare sul fatto di dover coordinare e mettere a sistema gli strumenti ed i canali di comunicazione in un contesto straordinario per presenza di soggetti e contenuti, pensiamo che solo di blog ce ne sono oggi oltre 55 milioni e che l’1% dei soggetti presenti nel web genera la maggior parte dei contenuti !!! Spesso ancora ci si lancia in avventure social 2.0 senza un progetto, tempo perso anche se il sistema sul quale si va ad agire è talmente complesso che anche progettando non si ha la certezza ragionevole del successo ma bisogna provare sulla base delle proprie necessità non per moda o sperando in miracoli…

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